<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Se questo è un uomo.... | Il Forum di Quattroruote

Se questo è un uomo....

...no, Primo Levi non c'entra.

http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=151395&sez=NORDEST

...e comunque, la risposta è no. E andrebbe trattato di conseguenza.
 
berric_2001 ha scritto:
non si apre il link... :x

VERONA - Picchiava, negava il cibo e le cure alla moglie malata di cancro. Per questo A. A. K., un uomo di origini ghanesi da anni residente nel Veronese, è stato condannato per maltrattamenti a cinque anni di reclusione dal giudice Paola Vacca.

Le motivazioni della sentenza. La condanna è arrivata all'uomo per aver "maltrattato con crudeltà la moglie gravemente malata di cancro", averla "percossa sistematicamente, colpendola con calci e pugni in testa e in varie parti del corpo", "rifiutandosi di darle cibo che acquistava solo per lui e per il figlio minore", "intimandole di non andare più in ospedale a farsi curare", "ferendola a fronte del rifiuto della donna di avere un rapporto sessuale in quanto non si sentiva bene?".

Quindici anni di "torture". Il pm a coronamento della sua requisitoria aveva chiesto 2 anni di reclusione per l'uomo, ma il giudice nel suo verdetto ha avuto la mano più pesante. La vittima, però, che per quindici anni (secondo l'accusa, «dal 1994 al 2009») sarebbe stata costretta a subire le peggiori angherie dal marito, è morta il 30 dicembre 2009 ma la giustizia, da allora, ha comunque fatto il proprio corso. Nel motivare il verdetto, il giudice punta il dito contro un "quadro allucinante di violenze domestiche, un atteggiamento dell'imputato improntato a costante aggressività nei confronti della coniuge, reiteratamente incitata in modo sprezzante ad andare a prostituirsi per guadagnarsi il pane, picchiata, privata del poco denaro che aveva, lasciata priva dei mezzi di sussistenza più basilari: cibo e calore".

Arrivò a toglierle tutto, anche 10 euro: «Per te non voglio spendere neanche un soldo». Stando al capo d'imputazione, alla donna il marito avrebbe detto di "non voler spendere soldi per la sua persona, facendola dormire al freddo; sottraendole addirittura 10 euro affinché non potesse comprarsi nulla; spaccando una bottiglia e minacciandola con un coccio nell'ottobre 2009 dopo aver notato la documentazione sanitaria della donna, intimandole di non andare più in ospedale per farsi curare, colpendola con pugni al braccio, dolente e gonfio a causa della malattia".
 
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