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Se questo è il &#34;mediatore culturale&#34;....

jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
E chi ha detto che sia la media?

Ho scritto SE questa è la media, sperando tanto tanto di sbagliarmi.

parrebbe non essere la media.
è laureato, conosce più culture, l'hanno fatto "mediatore".
dovrebbe essere l'élite
Appunto, dovrebbe. Peccato che la laurea non renda automaticamente aprti mentalmente...

E allora, cosa ci vole per "aprirli mentalmente"? Una sega Stryker?
 
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
E chi ha detto che sia la media?

Ho scritto SE questa è la media, sperando tanto tanto di sbagliarmi.

parrebbe non essere la media.
è laureato, conosce più culture, l'hanno fatto "mediatore".
dovrebbe essere l'élite
Appunto, dovrebbe. Peccato che la laurea non renda automaticamente aprti mentalmente...

E allora, cosa ci vole per "aprirli mentalmente"? Una sega Stryker?
Licenziarlo. Non è adatto al delicato lavoro che dovrebbe svolgere.
 
PanDemonio ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
c'e' poco da mediare.....
quello che dice il Corano e' legge, anche per i non fanatici
Ok.

Nessuna possibilità di mediazione.

Bombardiamoli tutti.

Non serve bombardare basta fargli capire (a lui e a chi la pensa come lui) che queste cazzate le va a predicare e/o sostenere da un'altra parte.

Fino a prova contraria l'adulterio in Italia ed in gran parte del mondo non è reato ... dici giusto nulla da mediare.
Non è reato nemmeno dire di essere favorevoli alla lapidazione, purtroppo.

Senza essere inutilmente draconiani, io invece inserirei nel bando di concorso per il posto da mediatore culturale, tra i requisiti obbligatori, il possesso di una certa apertura mentale... :rolleyes:
Credo che l'unica mediazione possibile sia il rispetto assoluto delle nostre regole fondamentali. La Costituzione serve a quello.
Basterebbe che dimostrassero una buona padronanza di quei principi.
Ma non credo siano compatibili con il Corano.
Si può mediare su usi e costumi (fino ad un certo punto) ma non su altro.
E l'altro, molto spesso, è un problema insormontabile.
 
Kren ha scritto:
Credo che l'unica mediazione possibile sia il rispetto assoluto delle nostre regole fondamentali. La Costituzione serve a quello.
Basterebbe che dimostrassero una buona padronanza di quei principi.
Ma non credo siano compatibili con il Corano.
Si può mediare su usi e costumi (fino ad un certo punto) ma non su altro.
E l'altro, molto spesso, è un problema insormontabile.
Il rispetto delle leggi vigenti non deve nemmeno essere messo in discussione. Nel nostro stato come negli altri.
Detto questo il compito del mediatore culturale non può essere quello di portare la pace nel mondo, ma più modestamente quello di cercare di "attenuare le frizioni" tra due culture con profonde differenze e con enormi difficoltà anche solo comunicative, ma costrette a compenetrarsi nella vita di tutti i giorni.
Magari serve a poco, ma è sempre meglio averlo che rinunciarvi a priori, a condizione che sia in grado e ben disposto a fornire un contributo valido, e non a gettare benzina sul fuoco come il soggetto in questione...
 
PanDemonio ha scritto:
Magari serve a poco, ma è sempre meglio averlo che rinunciarvi a priori, a condizione che sia in grado e ben disposto a fornire un contributo valido, e non a gettare benzina sul fuoco come il soggetto in questione...

può servire a moltissimo.
è l'averlo istituzionalizzato, che finisce per combinare guai.
 
belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Magari serve a poco, ma è sempre meglio averlo che rinunciarvi a priori, a condizione che sia in grado e ben disposto a fornire un contributo valido, e non a gettare benzina sul fuoco come il soggetto in questione...

può servire a moltissimo.
è l'averlo istituzionalizzato, che finisce per combinare guai.
Purtroppo è proprio così.
 
PanDemonio ha scritto:
Il rispetto delle leggi vigenti non deve nemmeno essere messo in discussione. Nel nostro stato come negli altri.
Detto questo il compito del mediatore culturale non può essere quello di portare la pace nel mondo, ma più modestamente quello di cercare di "attenuare le frizioni" tra due culture con profonde differenze e con enormi difficoltà anche solo comunicative, ma costrette a compenetrarsi nella vita di tutti i giorni.
Magari serve a poco, ma è sempre meglio averlo che rinunciarvi a priori, a condizione che sia in grado e ben disposto a fornire un contributo valido, e non a gettare benzina sul fuoco come il soggetto in questione...
Se partiamo dal rispetto delle leggi più della metà del lavoro è fatto IMHO.
Ma se poi un mediatore mi giustifica la lapidazione significa che è ben lontano dall'accettare il nostro sistema giuridico, prima ancora della nostra cultura.
Rinunciarci a priori è sbagliato ma affidargli la soluzione dei problemi, come si cerca di fare è deleterio, soprattutto se la selezione è quella che traspare da questo singolo caso.
 
spartacodaitri ha scritto:
su cosa si puo' mediare....
sulle dimensioni dei sassi,

No, sono stabilite per legge:

?....la dimensione della pietra non deve essere troppo grande per uccidere il condannato da uno o due tiri, e non deve essere troppo piccola per essere definita una pietra?.
 
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