Perchè?
Perchè stanno scardinando tutta la macchina, dalle sue fondamenta, evitando accuratamente di toccare la Costituzione. Questo è quello che mi sembra stia accadendo.
Si è deciso di scardinare il livello di garanzie dei lavoratori senza dargli le necessarie coperture socio-economiche, come tipico degli altri paesi EU.
Tutto questo ipotizzando un incremento degli investimenti produttivi in Italia grazie a questo espediente.
Ciò che non quadra è che è una ipotesi, che non tiene conto del fatto che la crisi è generata dalle sovraproduzioni esterne che si scaricano sulla EU.
Ora, per uscirne, qualcuno si renderà conto che è necessario proteggere i mercati interni rispetto a questa invasione esterna, stipulando trattati bilaterali con i vari paesi che hanno intenzione di accedere ai mercati EU.
Trattati che devono tener conto delle NOSTRE, intese come EU, capacità produttive, per giungere ad un bilanciamento delle importazioni da paesi terzi, che implichino la presenza di Diritti Umani e Garanzie simili a quelle dei paesi Europei in quelle Nazioni che intendono esportare in EUROPA.
Diversamente assisteremo ad un progressivo impoverimento delle capacità industriali europee a fronte di continua crescita dei paesi terzi in tutti i settori.
Si fa presto a dire RICERCA. Ma la Ricerca da sola, senza alle spalle un apparato industriale che la sostenga, non serve a nulla, perchè non trova applicazioni pratiche in ambito domestico.
Mentre è invece vero che gli apparati industriali per restare sul mercato hanno necessità di innovarsi. Ma l'innovazione, da sola, non consente più di essere concorrenziali con i prezzi dei prodotti dei paesi terzi, generando una disparità che non è colmabile, perchè rinnovarsi implica investimenti di capitali che vanno ad incidere, alzandoli, sui prezzi dei nostri prodotti, aumentando di fatto la disparità a nostro sfavore.
Perchè stanno scardinando tutta la macchina, dalle sue fondamenta, evitando accuratamente di toccare la Costituzione. Questo è quello che mi sembra stia accadendo.
Si è deciso di scardinare il livello di garanzie dei lavoratori senza dargli le necessarie coperture socio-economiche, come tipico degli altri paesi EU.
Tutto questo ipotizzando un incremento degli investimenti produttivi in Italia grazie a questo espediente.
Ciò che non quadra è che è una ipotesi, che non tiene conto del fatto che la crisi è generata dalle sovraproduzioni esterne che si scaricano sulla EU.
Ora, per uscirne, qualcuno si renderà conto che è necessario proteggere i mercati interni rispetto a questa invasione esterna, stipulando trattati bilaterali con i vari paesi che hanno intenzione di accedere ai mercati EU.
Trattati che devono tener conto delle NOSTRE, intese come EU, capacità produttive, per giungere ad un bilanciamento delle importazioni da paesi terzi, che implichino la presenza di Diritti Umani e Garanzie simili a quelle dei paesi Europei in quelle Nazioni che intendono esportare in EUROPA.
Diversamente assisteremo ad un progressivo impoverimento delle capacità industriali europee a fronte di continua crescita dei paesi terzi in tutti i settori.
Si fa presto a dire RICERCA. Ma la Ricerca da sola, senza alle spalle un apparato industriale che la sostenga, non serve a nulla, perchè non trova applicazioni pratiche in ambito domestico.
Mentre è invece vero che gli apparati industriali per restare sul mercato hanno necessità di innovarsi. Ma l'innovazione, da sola, non consente più di essere concorrenziali con i prezzi dei prodotti dei paesi terzi, generando una disparità che non è colmabile, perchè rinnovarsi implica investimenti di capitali che vanno ad incidere, alzandoli, sui prezzi dei nostri prodotti, aumentando di fatto la disparità a nostro sfavore.