Invece ci sono problemi non da poco, dato che la numerosità delle emittenti radio (intese non come "canali" ma come editori) e ben superiore a quella delle tv e non riuscirebbero a sopportare i notevoli costi che il sistema imporrebbeMatteo__ ha scritto:P.S:Eppure gli sforzi per digitalizzare le radio sarebbero di gran lunga inferiori di quelli sostenuti per la Tv e i benefici molto maggiori, vista la scarsa qualità del segnale delle radio nostrane....
Sotto il profilo tecnico, rimando qui (uno dei tanti esempi)
http://www.appuntidigitali.it/6029/dab-perche-la-radio-digitale-non-ha-avuto-successo/
Sempre con riferimento alle radiotrasmissioni circolari, va considerato il dibattito esistente sull'opportunità o meno di mantenere un minimo di rete a onde medie (OM o MW o anche AM): vero che un solo trasmettitore nazionale assorbe energia quasi quanto tutta la rete FM, ma è anche vero che la portante OM, in caso di emergenza, permette una copertura enorme (di notte una o due stazioni bastano per tutto il Paese), e l'apparato ricevente è quanto di più semplice esistente, con un consumo minimo (se qualcuno avesse mai notato, una radiolina come quelle con cui una volta si andava allo stadio per ascoltare i risultati degli altri campi, se usata in OM, le pile duravano 2 - 3 volte tanto che non in FM) e che, al limite, non necessita neppure di alimentazione elettrica (qualcuno ha presente i ricevitori a cristallo di galena?)
E' probabile che le rediotrasmissioni rimangano analogiche per un lungo periodo ancora.