rema007 ha scritto:
No ai miei tempi i professori tutti sgobboni, sarà anche per questo che sono incazzato ?? :lol:
Cmq seguiamo la matematica, non dico che devi valutare la giornata lavorativa di 10 e più ore come molti autonomi fanno ma almeno la giornata di un operaio è fatta di 8 ore lavorative.
Togliendo tutte le festività arriviamo a 192 gg di scuola che diviso 8 e moltiplicato 6 (abbondiamo) mi danno 144 gg.
Ora veniamo ai permessi, malattie retribuite, scioperi e altri sotterfugi vari quanti mesi di lavoro sono?
Conosco un infinità di dipendenti scuola che arrotondano almeno con un'altra attività, oscura, ovviamente.
Cioè dico ragazzi la coperta è corta se la strappiamo rimanete al ghiaccio completamente.
Pantalone.
Il discorso sarebbe molto lungo.
Ti premetto che attualmente faccio l'insegnante in un Istituto professionale oltre a fare ilo progettista meccanico come libero professionista, regolarmente e pagando tutte le tasse fino all'ultimo ?.
In passato ho fatto il borsista, il dipendente di azienda privata, il libero professionista a tempo pieno, quindi credo di potere parlare con un minimo di cognizione.
Innanzi tutto ti dico che nessuna delle altre attività che ho fatto ti affatica come gestire una classe di 30 quindicenni di Istituto professionale quasi tutti con delle particolarità caratteriali e delle storie particolari.
Fare otto ore al giorno in quelle condizioni è impensabile.
I giornii di lezione sono 204 l'anno che non sono molti, tieni comunque conto che si rimane a scuola, tra una cosa e l'altra fino al 10-15 Luglio e si ritorna il 25 Agosto e it re mesi di ferie sono una leggenda.
Pur facendo poche ore al giiorno (questo è innegabile) come ho scritto prima, adesso, per un periodo di 6 mesi non ho due giorni consecutivi liberi (intendendo nenanche un sabato e domenica), ad eccezione delle vacanza pasquali (6 gg)
Ho un amico francese anche lui insegnante che ha le vacanze estive per tutto il mese di luglio e agosto, per il rimanente periodo fanno 6 settimane di scuola e 2 di vacanza, il mercoledì e il sabato non si fa scuola e là se non c'è scuola, l'insegnante sta a casa, mica ti fanno fare 1000 riunioni inutili.
Scambierei volentieri le condizioni di lavoro.
In quindici anni ho fatto 2gg di malattia, chiaramente tra i miei colleghi c'è qualcuno che si assenta più del necessario, ma le statistiche dicono che, ad esempio, l'assenteismo nella scuola della mia regione (Marche) è attorno al 3%, se non sbaglio, più basso che in molte aziende private (tipo Fiat).
Poi ci sono anche dei vantaggi, ma insomma, come tutte le cose bisogna conoscerle e non parlare per sentito dire o per letto sui giornali e scritto non si sa da chi e con quali intenti.