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"Sbarchi record non casuali"

Stato
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Forse non scappano da Boko Haram ma dalla miseria della loro terra che uccide anche più brutalmente. E alle donne che hanno lasciato mandano qualcosa, come facevano i nostri progenitori un secolo fa dall'America.

Fa comodo limitare il numero di immigrati a quanti hanno un tetto e un pasto caldo e nel bisognoso vedono riflesso il proprio egoismo. E pure a chi pensa che si possano sfruttare queste persone facendole lavorare nei campi o nei cantieri o (soprattutto per le donne) nel settore assistenziale pagandoli una miseria salvo poi assumerli il giorno di un eventuale infortunio. Nel primo caso sono quasi sempre italiani, nel secondo c'è di mezzo la malavita e tra questi tanti immigrati che non sono arrivati ieri ma parlano italiano benissimo: sono i "pesci grossi" che però la galera la conoscono poco, si fa prima a colpire la bassa manovalanza. E' la nostra prima responsabilità sgominare le bande di malavitosi di qualsiasi colore e nazionalità, ma capita che ci si scontri con interessi diversi, più forti e difficili da colpire.
 
E allora perché non concepire lo Stato come un'entità amministrativa che impone il rispetto delle leggi scritte dal popolo che risiede entro determinati confini territoriali invece di preoccuparsi di chi può entrare e chi no?

In altre parole, i confini non servono per le persone ma per le leggi: non servono muri, rimpatri, quote né altre assurdità. La regola sarebbe una soltanto: se entri rispetti le leggi del popolo che qui vive, le violazioni saranno punite secondo quanto indicato nelle stesse leggi (multe, ammende, reclusione, sanzioni accessorie). Punto!

per me servono muri, confini, rimpatri ecc ecc.
chi arriva qui deve arrivare in regola ( tipo Australia dove il governo richiede quanti lavoratori ha bisogno il paese, le specialitá richieste and so on) e RISPETTARE le regole del paese.
Chi non le rispetta in toto va rispedito donde é venuto senza se e senza ma.
 
ovviamente ricordiamoci che in Italia abbiamo una buona presenza di immigrati provenienti da altri continenti, spesso il sud America, che raramente sono in regola sia con i permessi di soggiorno che nel rapporto con i datori di lavoro che in molti casi sono famiglie italiane, attività commerciali o nel settore dell'intrattenimento sportivo(palestre) .
 
Avanzo un'ipotesi bizzarra sperando di rendere l'idea: se un virus letale a diffusione nazionale facesse sparire un terzo della popolazione italiana (da 60 a 40 milioni di cittadini) saremmo davvero più ricchi? E perché dovrebbero costituire un problema gli sbarchi che nel lungo periodo ci porterebbero a diventare 70 o 80 milioni? Forse non basterebbero le risorse? Se così fosse si potrebbe fare come in Cina dove fino a qualche anno fa ad ogni coppia non era concesso più di un figlio. Ma, si obietterà, questi non sono i nostri figli: infatti su di essi non abbiamo investito nulla per tirarli su ma vogliono comunque lavorare per la comunità (benché chi delinque faccia più clamore di chi lavora sono una minoranza). Proviamo a immaginare se, d'improvviso, gli immigrati, regolari e non, sparissero tutti: sarebbe un disastro!

Perché non dire chiaro e tondo che non li vogliamo perché sono poveri e i poveri hanno sempre fatto schifo?

:emoji_triumph::emoji_hushed::emoji_nerd::emoji_thinking:
 
Sì, sarebbe più dignitoso anche se sarebbe più alto il rischio di essere respinti.

Ma respinti dove! E comunque, l'economia della Nigeria è la 26° al mondo e la prima del continente africano, e nel 2011 è stata inclusa nel gruppo dei "Global Growth Generators", ossia gli 11 Paesi che fra il 2010 e il 2050 contribuiranno maggiormente alla crescita del PIL mondiale. Al riguardo, questo l'ha detto il loro presidente, non qualche fascioleghista:

A number of Nigerians use the migrant routes to come to the UK to claim asylum, saying their lives are at risk from Boko Haram. Is is legitimate for them to do so?

"Some Nigerians claim is that life is too difficult back home, but then again some Nigerians have also made it difficult for Europeans and Americans to accept them because of the number of Nigerians in different prisons all over the world accused of drug trafficking or human trafficking. I don't think Nigerians have anybody to blame. They can remain at home. Their services are required to rebuild the country. If their countrymen misbehaved, the best thing for them is to stay at home and encourage the credibility of the nation."

Do you think that Nigerians have an image problem abroad?

"Certainly. But we are on our way to salvage that. We will encourage our countrymen to stay at home, work hard and make a respectable living at home."​
 
ovviamente ricordiamoci che in Italia abbiamo una buona presenza di immigrati provenienti da altri continenti, spesso il sud America, che raramente sono in regola sia con i permessi di soggiorno che nel rapporto con i datori di lavoro che in molti casi sono famiglie italiane, attività commerciali o nel settore dell'intrattenimento sportivo(palestre) .

....e che di solito non passano la giornata bighellonando, ubriacandosi e rompendo le palle. E siamo sempre lì: l'intolleranza non nasce a caso. Poi, sono perfettamente d'accordo sul fatto che se le procedure per regolarizzare i lavoratori fossero meno farraginose sarebbe un bene per tutti. Sai quanti datori di lavoro fanno salti carpiati per mettere in regola la loro colf o badante, e non ci riescono? Questo sarebbe un aspetto da rivedere immediatamente.
 
....e che di solito non passano la giornata bighellonando, ubriacandosi e rompendo le palle. E siamo sempre lì: l'intolleranza non nasce a caso. Poi, sono perfettamente d'accordo sul fatto che se le procedure per regolarizzare i lavoratori fossero meno farraginose sarebbe un bene per tutti. Sai quanti datori di lavoro fanno salti carpiati per mettere in regola la loro colf o badante, e non ci riescono? Questo sarebbe un aspetto da rivedere immediatamente.

Bighellonare è un diritto, ubriacarsi dipende, rompere le palle non si può.

L'intolleranza nasce dal benessere che impedisce di riconoscersi in chi è nel bisogno, è un problema di percezione dell'alterità.
 
Apprezzo l'obiettività di quest'uomo, non è minimamente di parte...

(Perdona il sarcasmo, so che non te la prendi).

Certo che non me la prendo, ci mancherebbe.... Tuttavia, ho spiegato più volte su queste pagine qual è la mia visione sui problemi di (mancato) sviluppo dell'Africa. Aggiungiamoci il fatto che, almeno qui a nord est, la comunità nigeriana (non senza lodevoli eccezioni, ce una famiglia perfettamente integrata nel mio paese di ben 900 abitanti) non brilla per attitudine al rispetto della legalità, bensì è attivamente impegnata in attività di spaccio e sfruttamento della prostituzione, beh, alla luce di quanto sopra io sono totalmente d'accordo con Buhari, anche se mi è simpatico come una zecca nelle mutande.
 
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