Ho sentito stasera la notizia.
Tutto sommato l'idea di "colpevolizzare" i pazienti, come hanno commentato i medici, appare di cattivo gusto. C'è un però, tuttavia, che mi rende in buona sostanza favorevole al provvedimento: la gente non ha una minima idea di cosa costino effettivamente le prestazioni ospedaliere. Nel modo più assoluto.
Veniamo da decenni di servizio sanitario quasi gratuito, che ci ha abituati a ragionare esclusivamente in termini di diritti, come se il conto finale (giusto o meno che sia), non conti nula. Anzi, come se il costo sia praticamente una questione irrilevante.
Credo che la conoscienza dei costi del servizio sanitario, al quale contribuiamo ci potrebbe rendere cittadini un po' più attenti (in questo momento, poi), o quantomeno rispettosi del servizio stesso.
La protesta dei medici? Siamo sicuri che ai medici faccia piacere che la gente sappia bene quanto ci costa il baraccone nel quale lavorano (e del quale vivono)?
In definitiva: il provvedimento è discutibile, forse inutile, ma culturalmente importante, i questo momento.
Ma basterebbe che i cittadini potessero reperire facilmente dei dati sui costi delle prestazioni mediche, così come delle spese della scuola (quanto costa tuo figlio alla scuola pubblica?), della sicurezza (Quanto ci costano le scorte, i servizi di sicurezza negli stadi...), la giustizia (quanto costa un processo civile...) e così via.