<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Saluti svizzeri.... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Saluti svizzeri....

Di nuovo, non è un problema di quantità di km, ma della possibilità di usufruirne appieno. 300-400 km non sono pochi (o meglio, sono pochi, ma ci si può adattare), anche per me che invece faccio SOLO viaggi in macchina, ma solo se li posso "spendere" per andare in qualunque posto, in qualunque momento e con la certezza di "rifornirmi" dappertutto e alla svelta.

È un problema di esigenze....se ti spari 200 km per andare in un posto dove passi 8 ore avrai l'auto con batteria sufficiente a tornare anche con una semplice 230volt.
Meglio ancora se c'è a disposizione una trifase, che non è un tipo di utenza così poco diffuso.

Certo bisogna cambiare approccio rispetto a "5minuti gasolio+5minuti bagno+5minuti caffè"....ma lì è appunto un problema di esigenze.



E certo che non ne girano, come le caricherebbero, con la dinamo a pedali? Se mettono un paio di Supercharger in zona vedrai che arrivano...

....io non credo.
Per certi tipi di cambiamento, oltre a soldi e (conseguenti) infrastrutture ci vuole un certo tipo di mentalità.
 
È un problema di esigenze....se ti spari 200 km per andare in un posto dove passi 8 ore avrai l'auto con batteria sufficiente a tornare anche con una semplice 230volt.
Meglio ancora se c'è a disposizione una trifase, che non è un tipo di utenza così poco diffuso.

Certo bisogna cambiare approccio rispetto a "5minuti gasolio+5minuti bagno+5minuti caffè"....ma lì è appunto un problema di esigenze.





....io non credo.
Per certi tipi di cambiamento, oltre a soldi e (conseguenti) infrastrutture ci vuole un certo tipo di mentalità.

Ci stiamo ripetendo, ma secondo me più che di esigenze parlerei di possibilità. Per me l'esempio che citi (percorro 200 km per poi fermarmi otto ore, mi basta una presa qualunque) non è una possibilità, bensì una palla al piede. La sola idea di DOVER star fermo in un posto almeno un'ora, nel migliore dei casi, per esigenze dell'auto per me è semplicemente inaccettabile, punto. Adesso non ci fai caso perchè la tecnologia attualmente in uso non ti pone il problema (è come quando in casa manca la luce: solo allora ti accorgi di quante volte vai a premere l'interruttore....), ma prova a pensare a quante volte nella vita su quattro ruote ti capita di arrivare in un posto e dover andar via subito, oppure una deviazione.... Esempio stupido: ti invitano a un matrimonio a 250 km da casa tua. Che fai, arrivi al ristorante con la tua bellissima Model S tra gli ohhhhhh dei parenti e invece di andare a prendere l'aperitivo la prima cosa che fai cerchi una presa e srotoli la prolunga (lercia) col vestito blu di Cerruti? Dai che andiamo a vedere la casa degli sposi.... no, scusate, ho la macchina sotto carica.... Ma neanche se me la regalano! No, Luca, non c'entra la mentalità, le auto elettriche sono belle da guidare, quando e se sarà risolto il problema dell'autonomia e - soprattutto - dei tempi di carica, invece di vroom vroom faremo tutti frrrrr frrrr.
 
Ci stiamo ripetendo, ma secondo me più che di esigenze parlerei di possibilità. Per me l'esempio che citi (percorro 200 km per poi fermarmi otto ore, mi basta una presa qualunque) non è una possibilità, bensì una palla al piede. La sola idea di DOVER star fermo in un posto almeno un'ora, nel migliore dei casi, per esigenze dell'auto per me è semplicemente inaccettabile, punto. Adesso non ci fai caso perchè la tecnologia attualmente in uso non ti pone il problema (è come quando in casa manca la luce: solo allora ti accorgi di quante volte vai a premere l'interruttore....), ma prova a pensare a quante volte nella vita su quattro ruote ti capita di arrivare in un posto e dover andar via subito, oppure una deviazione.... Esempio stupido: ti invitano a un matrimonio a 250 km da casa tua. Che fai, arrivi al ristorante con la tua bellissima Model S tra gli ohhhhhh dei parenti e invece di andare a prendere l'aperitivo la prima cosa che fai cerchi una presa e srotoli la prolunga (lercia) col vestito blu di Cerruti? Dai che andiamo a vedere la casa degli sposi.... no, scusate, ho la macchina sotto carica.... Ma neanche se me la regalano! No, Luca, non c'entra la mentalità, le auto elettriche sono belle da guidare, quando e se sarà risolto il problema dell'autonomia e - soprattutto - dei tempi di carica, invece di vroom vroom faremo tutti frrrrr frrrr.

L'esempio dell'interruttore quando se ne va la luce è stato illuminante!:D

È proprio vero, sono problemi che non si considerano tali fin quando non bisogna affrontarli.

Ad ogni modo, personalmente, confido ancora in qualche decennio di brumbrum anche perché non mi sembra che ci sia all'orizzonte la possibilità di ricaricare un paio di centinaia di migliaia di auto elettriche in un qualsiesi giorno feriale di fine luglio, con tutti i condizionatori d'italia sparati al massimo e gli impianti industriali in piena attività.

La Tesla resta comunque un bel giocattolo però ;)
 
Complimenti per il bel viaggio. La Svizzera è bellissima. Ci sono stato alcune volte ed è davvero incantevole.
 
Parlando di Tesla e non di Svizzera.... concordo appieno con a_gricolo.
Se posso permettermi di andare in un posto, stare fermo 8 ore, e poi ripartire, molto probabilmente non ci vado in Tesla ma in treno!
Parlando di un uso lavorativo e non privato (dove l'esempio di a_gricolo del matrimonio rende comunque bene), chi usa l'auto per lavoro non può certo permettersi limitazioni. Ad esempio, una volta al mese faccio 300+300 km per una riunione di 4 ore. Che faccio, mi fermo 4 ore in più per ricaricare e tornare indietro? Lascio l'auto a un spercharger a 20 km e prendo un taxi?
Oppure, sono in ufficio con carica residua di 100 km, più che sufficiente per tornare a casa. Ricevo una chiamata per un incontro fuori programma con un cliente, a 40 km. Che faccio, vado dal cliente e pernotto in zona perché non ho autonomia per tornare a casa?
Insomma, troppe limitazioni alla libertà di movimento che è, almeno per me, uno dei motivi fondamentali per l'uso dell'auto.
 
Ho parlato con un proprietario di Tesla
Dalla presa di casa (o di un hotel non attrezzato) in circa 8h si ricaricano 120 km di autonomia
In due o tre minuti io ricarico 800 km di autonomia del mio preistorico Subaru (sarebbero 60 litri di gasolio)
No grazie
Non fa per me, per adesso
 
Sì,davvero. A Ginevra ho avuto modo di visitare anche un paio di posti meno "turistici", ma meritevoli al top, il CERN e il palazzo dell'ONU. Da soli valgono il viaggio, ma tutta la sponda del lago, Losanna, Montreux, e poi Berna....

Io della Svizzera ho visto abbastanza. Ci sono stato da bambino con i miei (nel 1961, in estate) vedendo soprattutto montagne, boschi, laghi e fiumi, ma anche città come Berna, Losanna e altre. Poi ci sono ritornato con amici nel 1973 (a 19 anni, primo viaggio in auto senza i miei), per la verità Valle d'Aosta, Cervino e sorgenti Dora Baltea, con breve puntatina in Svizzera.
Poi ancora sono stato a Lugano e dintorni 2 volte, con moglie e figlio intorno al 1993, anche perché per 9 mesi ho lavorato a Como ed era facile andarci.............

Quest'anno invece sono stato al Salone di Ginevra e ne ho approfittato per girare dentro Ginevra, anche se onestamente non ho visto molto per mancanza di tempo. Il centro e il lungolago (tutto a piedi), il "Salone" e poco altro.

Comunque tutto molto bello.
 
Ultima modifica:
Cristiano quindi siete stati bene?

Ricordo una persona molto benestante per l'Italia che si era trasferita e narrava circa le auto, sua e della moglie (XC60 diesel e X5 diesel entrambe 4 cilindri) definendole di un certo livello. Poi ha compreso che il benestante svizzero può permettersi le Porsche proletarie chiamate Macan/Cayenne (anche e soprattutto motorizzate ciclo otto) e il molto benestante le 911 da 250'000 franchi... paese che vai...
 
L'esempio dell'interruttore quando se ne va la luce è stato illuminante!:D

Ehehehe.... le cose semplici sono le più efficaci
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....comunque, il problema dell'elettrificazione massiccia del parco auto è molto complesso sul piano della pianificazione, secondo me. Come la vogliamo favorire, puntando su citycar/seconde auto per percorsi brevi e abitudinari o voliamo alto con l'obiettivo dell'elettrica come auto principale? Nel primo caso si può pensare di diffondere i sistemi di ricarica in casa se ci si accontenta di batterie di media capacità (diciamo 30 kWh), gestibili anche con potenze ragionevoli anche per impianti domestici, diciamo 6-8 kW, ovviamente con tariffazioni decenti. Se invece si vuole l'auto elettrica a 360 gradi, allora la musica cambia: ci vorranno batterie da almeno 100 kWh, difficile pensare di gestire capacità del genere a casa (che fai, metti un contatore da 60 kW in casa?). Ecco che ci vuole una rete capillare - ma capillare sul serio - di stazioni di servizio pubbliche tipo Supercharger, ma con potenze installate a sei cifre per ognuna, se l'utenza passa dallo zerovirgola a numeri importanti. E anche fosse, siamo proprio sicuri che buttare regolarmente dentro le batterie 150-200 kW sia salutare per le celle elettrolitiche? La stessa Tesla sconsiglia l'uso frequente dei Supercharger..... e comunque, colonnine pubbliche da 50 kW ce ne vorrà un fottìo lo stesso. Ma ne abbiamo già parlato più volte, no? ;)
 
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