<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> S&P downgrading | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

S&P downgrading

renatom ha scritto:
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-01-16/rehn-agenzie-rating-sono-130825.shtml
Non è una novità come critica.
Eppure imho il rating di molti stati europei non è proprio fedele alla realtà... ma nel senso che dovrebbe essere più basso, così come quello degli usa...

Secondo me il vero rating sono gli interessi che ti fanno pagare per prestarti i soldi.

A vedere le A e le B ci andiamo noi, ma penso che chi gestisce grandi patrimoni faccia considerazioni autonome e si faccia influenzare il giusto dalle agenzie di rating.

In altre parole il rating è più una conseguenza di ciò che avviene sul mercato che una causa.
Il meccanismo di rating è ben lontano dal quello che la gente pensa.
C'è gran poco di "a me pare" e molto più di "i dati dicono"... e soprattutto molti pensano che la composizione del rating sia in primo luogo una valutazione patrimoniale e finanziaria... quella è solo una parte, certo importante ma solo una parte delle varie componenti che costruiscono il giudizio del rating.
Parliamo di aziende. La reputazione di un'azienda è o non è importante? Pensate a fiat 15 anni fa e guardatela ora. La reputazione del marchio è la medesima? Ecco, la reputazione ha una influenza molto forte sul mercato quando bisogna trovare investitori... se non ne hai significa che la tua continuità è a rischio e investire su di te lo è altrettanto. Ora, con che reputazione si presentava sui mercati l'azienda Italia a novembre 2011? :rolleyes:

Le leve che compongono il rating sono tantissime...
 
jaccos ha scritto:
renatom ha scritto:
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-01-16/rehn-agenzie-rating-sono-130825.shtml
Non è una novità come critica.
Eppure imho il rating di molti stati europei non è proprio fedele alla realtà... ma nel senso che dovrebbe essere più basso, così come quello degli usa...

Secondo me il vero rating sono gli interessi che ti fanno pagare per prestarti i soldi.

A vedere le A e le B ci andiamo noi, ma penso che chi gestisce grandi patrimoni faccia considerazioni autonome e si faccia influenzare il giusto dalle agenzie di rating.

In altre parole il rating è più una conseguenza di ciò che avviene sul mercato che una causa.
Il meccanismo di rating è ben lontano dal quello che la gente pensa.
C'è gran poco di "a me pare" e molto più di "i dati dicono"... e soprattutto molti pensano che la composizione del rating sia in primo luogo una valutazione patrimoniale e finanziaria... quella è solo una parte, certo importante ma solo una parte delle varie componenti che costruiscono il giudizio del rating.
Parliamo di aziende. La reputazione di un'azienda è o non è importante? Pensate a fiat 15 anni fa e guardatela ora. La reputazione del marchio è la medesima? Ecco, la reputazione ha una influenza molto forte sul mercato quando bisogna trovare investitori... se non ne hai significa che la tua continuità è a rischio e investire su di te lo è altrettanto. Ora, con che reputazione si presentava sui mercati l'azienda Italia a novembre 2011? :rolleyes:

Le leve che compongono il rating sono tantissime...

Lo so che è il risultato di una serie di calcoli, ma so anche che non è così difficile far risultare dai calcoli il risultato voluto.

Al di là di questo, se io devo comprare un obbligazione, mi vado a vedere il rating, se la acquista Franklin-Templeton, credo che faccia valutazioni un po' più ampie.

Sicuramente rating e interessi hanno una mutua influenza bidirezionale, ma, da semplice osservatore, mi pare che i mercati dimostrino che l'influenza vada più dai tassi verso i rating che viceversa.
 
renatom ha scritto:
jaccos ha scritto:
renatom ha scritto:
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-01-16/rehn-agenzie-rating-sono-130825.shtml
Non è una novità come critica.
Eppure imho il rating di molti stati europei non è proprio fedele alla realtà... ma nel senso che dovrebbe essere più basso, così come quello degli usa...

Secondo me il vero rating sono gli interessi che ti fanno pagare per prestarti i soldi.

A vedere le A e le B ci andiamo noi, ma penso che chi gestisce grandi patrimoni faccia considerazioni autonome e si faccia influenzare il giusto dalle agenzie di rating.

In altre parole il rating è più una conseguenza di ciò che avviene sul mercato che una causa.
Il meccanismo di rating è ben lontano dal quello che la gente pensa.
C'è gran poco di "a me pare" e molto più di "i dati dicono"... e soprattutto molti pensano che la composizione del rating sia in primo luogo una valutazione patrimoniale e finanziaria... quella è solo una parte, certo importante ma solo una parte delle varie componenti che costruiscono il giudizio del rating.
Parliamo di aziende. La reputazione di un'azienda è o non è importante? Pensate a fiat 15 anni fa e guardatela ora. La reputazione del marchio è la medesima? Ecco, la reputazione ha una influenza molto forte sul mercato quando bisogna trovare investitori... se non ne hai significa che la tua continuità è a rischio e investire su di te lo è altrettanto. Ora, con che reputazione si presentava sui mercati l'azienda Italia a novembre 2011? :rolleyes:

Le leve che compongono il rating sono tantissime...

Lo so che è il risultato di una serie di calcoli, ma so anche che non è così difficile far risultare dai calcoli il risultato voluto.

Al di là di questo, se io devo comprare un obbligazione, mi vado a vedere il rating, se la acquista Franklin-Templeton, credo che faccia valutazioni un po' più ampie.

Sicuramente rating e interessi hanno una mutua influenza bidirezionale, ma, da semplice osservatore, mi pare che i mercati dimostrino che l'influenza vada più dai tassi verso i rating che viceversa.
I tassi sono il frutto della domanda e dell'offerta e la domanda, lo sappiamo, è materia prima degli speculatori.
La speculazione per uno stato che deve collocare dei buoni del tesoro sono come un parassita. Se uno stato è preda della speculazione questo ovviamente è un fatto negativo e altrattanto ovviamente ne influenza il rating.
 
renatom ha scritto:
biasci ha scritto:
renatom ha scritto:
biasci ha scritto:
Come volevasi dimostrare

A cosa ti riferisci?
Al link che ha postato agricolo
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-01-16/rehn-agenzie-rating-sono-130825.shtml

Ah, bé. L'altro giorno ho sentito che nell'azionariato ci sono tutti i più grossi fondi di investimento (Fidelity, Black Rock, etc.)
lo ho dentito anch'io e ciò vuol dire che fanno quel che vien detto di fare; cmq questa volta hanno protetato molti capoccia europei. Oggi la borsa non va affatto ale per cui, forse, abniamo metabolizzato i loro giudizi fregandocene.
In attesa che anche qui si crei una soc di rating
 
bumper morgan ha scritto:
renatom ha scritto:
biasci ha scritto:
renatom ha scritto:
biasci ha scritto:
Come volevasi dimostrare

A cosa ti riferisci?
Al link che ha postato agricolo
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-01-16/rehn-agenzie-rating-sono-130825.shtml

Ah, bé. L'altro giorno ho sentito che nell'azionariato ci sono tutti i più grossi fondi di investimento (Fidelity, Black Rock, etc.)
lo ho dentito anch'io e ciò vuol dire che fanno quel che vien detto di fare; cmq questa volta hanno protetato molti capoccia europei. Oggi la borsa non va affatto ale per cui, forse, abniamo metabolizzato i loro giudizi fregandocene.
In attesa che anche qui si crei una soc di rating
Pensi davvero che cambierebbe qualcosa con un'agenzia di rating europea? :rolleyes:
 
Io sarei curioso di conoscere le reazioni americane in caso di una loro penalizzazione da parte dell' agenzia europea :D
 
renatom ha scritto:
jaccos ha scritto:
Pensi davvero che cambierebbe qualcosa con un'agenzia di rating europea? :rolleyes:

Fitch non è europea?

Fitch Ratings, Inc./Ltd., è un'agenzia internazionale di valutazione del credito e rating (valutazione), con due quartier generali, a New York City e a Londra.
Fitch Ratings e Fitch Solutions, così come Algorithmics, leader nelle soluzioni di Enterprise Risk Management, sono parte del Fitch Group. Il Fitch Group è una sussidiaria a maggioranza controllata dalla Fimalac, S.A., basata a Parigi.
 
jaccos ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
renatom ha scritto:
biasci ha scritto:
renatom ha scritto:
biasci ha scritto:
Come volevasi dimostrare

A cosa ti riferisci?
Al link che ha postato agricolo
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-01-16/rehn-agenzie-rating-sono-130825.shtml

Ah, bé. L'altro giorno ho sentito che nell'azionariato ci sono tutti i più grossi fondi di investimento (Fidelity, Black Rock, etc.)
lo ho dentito anch'io e ciò vuol dire che fanno quel che vien detto di fare; cmq questa volta hanno protetato molti capoccia europei. Oggi la borsa non va affatto ale per cui, forse, abniamo metabolizzato i loro giudizi fregandocene.
In attesa che anche qui si crei una soc di rating
Pensi davvero che cambierebbe qualcosa con un'agenzia di rating europea? :rolleyes:
si? potrebbero declassare gli Usa a una sola B visto che 15000 mld di dollari di deficit; insomma è a livello Grecia; e poi perchè farci giudicare sempre e solo da soc americane al soldo dei fondi?
 
renatom ha scritto:
Sicuramente rating e interessi hanno una mutua influenza bidirezionale, ma, da semplice osservatore, mi pare che i mercati dimostrino che l'influenza vada più dai tassi verso i rating che viceversa.

http://www.presseurop.eu/it/content/article/709601-che-gioco-giocano-le-agenzie-di-rating

Da un punto di vista storico, i dati devono far riflettere: per dieci anni le agenzie, in particolare i tre giganti del settore, Moody's, Standard & Poor's e Fitch, hanno sistematicamente ignorato i problemi strutturali delle economie periferiche. Solo a partire dal dicembre 2009, cioè dopo che il governo greco ha riconosciuto di aver mentito sulla portata del suo debito pubblico, è cominciato il ciclo di declassamenti. All'epoca la Grecia aveva un rating A, cioè il quinto miglior valore su una scala che ne conta una ventina. Diciotto mesi dopo, il 9 maggio, Standard & Poor's ha declassato il rating greco, seguita il 31 maggio da Fitch e il 2 giugno da Moody's. La discesa all'inferno dell'Irlanda e del Portogallo è stata identica, anche se il loro debito si colloca subito sopra il livello speculativo.

Come le anatre selvatiche, le agenzie volano in gruppo: ogni volta declassano un paese a pochi giorni l'una dall'altra e fanno le stesse analisi. Spesso queste agenzie seguono le paure del mercato, ma talvolta le anticipano, creando delle previsioni che si autoavverano. Infatti il declassamento obbliga gli investitori a vendere per prudenza, cosa che fa scendere il valore delle obbligazioni e conferma i timori del mercato in un crollo del debito.
 
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