Il gip: da *Burtone il 6 gennaio calci e pugni al viso* a
un'altra donna
ROMA (18 ottobre) -
Nelle motivazioni con le quali ha firmato la custodia
cautelare in carcere, il gip Sandro di Lorenzo parla per
Burtone di «abituale e irrefrenabile ricorso alla violenza
fisica, intesa come ordinaria reazione ad eventuali contrasti
con terzi.
Un'indole che alla luce dell'ultimo episodio non sembra
adeguatamente contenibile con la detenzione domiciliare».
Atteggiamento inutilmente aggressivo e provocatorio. «La
prosecuzione dell'indagine - scrive il gip - ha portato a
verificare che il Burtone, fin dal primo contatto con
Hahaianu aveva assunto un atteggiamento inutilmente
aggressivo e provocatorio».
Le indagini hanno dimostrato che «la reazione sia verbale che
fisica fosse usuale comportamento» del ragazzo.
*Il 6 gennaio calci e pugni a una donna*
. Il gip ricorda che il ventenne era stato già denunciato il
6 gennaio di quest'anno per aver colpito «con calci e pugni
al viso, anche in questo caso una donna, oltre poi profferire
gravi minacce nei confronti della predetta e del marito poi
intervenuto».
Il giudice cita poi un'altra denuncia, del *18 giugno*,
ricevuta da Burtone per un'*aggressione* ai danni di un
passante «*colpito con un forte pugno al viso*».
Il gip quindi dispone il carcere per il giovane considerato
sia il pericolo di recidiva in relazione all'episodio
all'Anagnina, «oggi della massima gravità attesa la morte
della vittima», sia ritenendo «che debba pure essere
assicurata nella massima misura possibile la genuinità delle
prove acquisende, in particolare di natura dichiarativa, che
dovranno e potranno essere individuate nell'immediato
prosieguo delle indagini, sì da risultare rafforzata la
necessità della più grave misura coercitiva».
Gli insulti e lo sputo.
Il giovane era inizialmente indagato per lesioni cagionate
«per futili motivi scaturenti da lite scaturita dalla
compresenza in un luogo affollato e in fila, sferrando a
Maricica Hahaianu un violentissimo pugno al capo,
apostrofandola subito dopo l'aggressione con le espressioni
?quella stronza mi ha insultato... così ho reagito anche io
colpendola?».
Secondo la nuova imputazione di omicidio preterintenzionale,
Alessio dopo aver apostrofato la donna ?ma al Paese tuo non
la fai la fila??, le avrebbe sputato addosso, per poi
colpirla «con un violento pugno diretto al capo» e quindi
«allontanarsi dal luogo ove era la donna priva di sensi, per
terra, non prima di aver raccolto i suoi effetti, e,
successivamente, apostrofandola subito dopo l'aggressione».
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