<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Roma: cimitero per feti abortiti | Il Forum di Quattroruote

Roma: cimitero per feti abortiti

Aperta un'area di 600 metri quadrati nel caposanto del laurentino. L'iniziativa è voluta dal Campidoglio ma la legge non prevede l'obbligo della sepolturaCamelie bianche, statue di angeli, 600 metri quadrati nel camposanto del Laurentino che da ieri ospitano il cimitero dei bambini mai nati. Su di un pezzo di pietra bianca la scritta ?il giardino degli angeli?.

Uno spazio voluto dal Campidoglio per i feti abortiti. Dietro le lapidi, tutte uguali, ci sarà un codice mentre davanti si potranno mettere anche nomi di fantasia. ?Per chi non ha mai visto la luce a causa di un?interruzione di gravidanza spontanea o terapeutica?, ha detto il vice sindaco di Roma, Sveva Belviso che ha spiegato come il progetto non ?voglia in alcun modo intaccare i principi sanciti dalla legge sull?aborto ma dare una risposta alle richieste di coloro che con il seppellimento del loro bimbo intendono restituire valore a quel feto che altrimenti verrebbe violato perché considerato rifiuto ospedaliero?.

La legge non prevede l?obbligo di sepoltura dei feti che senza una richiesta esplicita vengono smaltiti alla stregua di rifiuti ospedalieri speciali nelle discariche. Pochi mesi fa avevano fatto discutere le critiche (?scelta ideologica di natura religiosa a danno della salute della donna?) mosse del sindacato Fp-Cgil Medici dopo la notizia di un protocollo d?intesa tra un?azienda ospedaliera di Caserta e un?associazione con sede a Novara. Il cui fine era, per l?appunto, garantire la sepoltura dei feti abortiti.
 
:DPer legge vanno considerati rifiuti ospedalieri, alla stregua di un braccio amputato, altrimenti abortire sarebbe uccidere. Nella nostra legislazione un ovocita "ovulo fecondato" ha più diritti di un feto di tre mesi.
 
qui da me c'è già, da tempo.

mi pare il minimo: serve prima di tutto alle famiglie che perdono per ragioni patologiche un bimbo che speravano di avere, poi a quelle persone che scelgono l'aborto volontario a malincuore per necessità o comunque per ragioni terapeutiche.
il fatto che, prima di una certa settimana, non sia obbligatoria l'inumazione non significa che chi lo vuole non possa farlo.
 
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