<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Roma.......ahi ahi....!! | Il Forum di Quattroruote

Roma.......ahi ahi....!!

Siccome mio figlio sta frequentando un master nella capitale, mi capita di andarci ogni tanto.
Per me, ma è certamente fatto oggettivo, resta una delle più belle (se non la più bella...) città del mondo, figlia di un impero che, nel bene e nel male, ha saputo improntare il suo tempo, lasciandoci vestigia inimitabili e, di fatto, determinando tutto quello che è accaduto anche dopo la sua decadenza.
Quindi Roma resta un meraviglioso scrigno di tesori unici, monumenti, piazze, piena di vita in ogni angolo e in ogni momento, ma, lungi da me qualsiasi considerazione di tipo politico, si presenta adesso un pò come una signora bellissima, però troppo spesso sciatta, sporca e trasandata, soprattutto in alcuni quartieri e questo, secondo me, non è peccato, ma un vero e proprio delitto....
Forza amici romani, facciamoci sentire, questo non è giusto x Voi e per tutti noi!
Un saluto cordiale
 
Chi è causa del suo mal, pianga sé stesso...

Interessante la vicenda Raggi, assolta perché il fatto non sussiste. Quindi era stata accusata per niente? :emoji_thinking: Ma si può?
 
Al referendum di ieri ha votato solo il 16%...
Questo fa da termometro di quanto i romani tengano a Roma....
Col massimo rispetto per la tua opinione, ti suggerisco una differente "lettura" della faccenda.
Non é mancanza di interesse verso i problemi da affrontare e risolvere, ma la convinzione ( o timore ? ) che l'affidamento a privati di un servizio estremamente complesso e costoso, non si possa trasformare in un vantaggio per i residenti.

Il tutto unito alla consapevolezza che la volontà espressa dai referendum spesso si trasforma in una cosa completamente diversa da ciò che si auspicava, o peggio ancora, non cambia assolutamente nulla.

Ma poiché entrare nel dettaglio avrebbe inevitabilmente l'effetto di dover trattare temi di politica, qui mi fermo prudentemente.
 
Siccome mio figlio sta frequentando un master nella capitale, mi capita di andarci ogni tanto.
Per me, ma è certamente fatto oggettivo, resta una delle più belle (se non la più bella...) città del mondo, figlia di un impero che, nel bene e nel male, ha saputo improntare il suo tempo, lasciandoci vestigia inimitabili e, di fatto, determinando tutto quello che è accaduto anche dopo la sua decadenza.
Quindi Roma resta un meraviglioso scrigno di tesori unici, monumenti, piazze, piena di vita in ogni angolo e in ogni momento, ma, lungi da me qualsiasi considerazione di tipo politico, si presenta adesso un pò come una signora bellissima, però troppo spesso sciatta, sporca e trasandata, soprattutto in alcuni quartieri e questo, secondo me, non è peccato, ma un vero e proprio delitto....
Forza amici romani, facciamoci sentire, questo non è giusto x Voi e per tutti noi!
Un saluto cordiale
Innanzitutto ringrazio e ricambio il saluto, graditissimo

Poi, concordo con le tue osservazioni riguardo al fatto che noi cittadini dobbiamo impegnarci molto, molto di più di quanto stiamo facendo, per mantenere decorosamente vivibile questa nostra città.

Ci manca la civiltà di considerare nostra proprietà tutto ciò che é pubblico, al punto da contestare e contrastare gli atti di inciviltà nostri ed altrui, perché danneggiano ciò che é nostro.
Per quieto vivere non ce la prendiamo coi cialtroni, coi vandali, coi ladruncoli e gli approfittatori. Ci giriamo dall'altra parte, spesso, pensando - scioccamente - "tanto mica é mio..."
 
Col massimo rispetto per la tua opinione, ti suggerisco una differente "lettura" della faccenda.
Non é mancanza di interesse verso i problemi da affrontare e risolvere, ma la convinzione ( o timore ? ) che l'affidamento a privati di un servizio estremamente complesso e costoso, non si possa trasformare in un vantaggio per i residenti.

Il tutto unito alla consapevolezza che la volontà espressa dai referendum spesso si trasforma in una cosa completamente diversa da ciò che si auspicava, o peggio ancora, non cambia assolutamente nulla.

Ma poiché entrare nel dettaglio avrebbe inevitabilmente l'effetto di dover trattare temi di politica, qui mi fermo prudentemente.
Lungi da me l'idea di buttarla in politica o parteggiare per il Si oppure il No....
Volevo solo far notare che anche per esprimere una libera opinioni, hanno avuto altro da fare...
 
Giusto....Madde, si chiama "senso del bene comune", che troppo spesso nel nostro paese, non certo solo a Roma, è quanto mai latitante...
Al contrario di quel che accade in altre realtà, dove invece costituisce il cardine assoluto della convivenza civile.
Un esempio: nel 2006 ho trascorso 12 giorni in Giappone con mia figlia (guida turistica in giapponese/inglese) e sono rimasto impressionato proprio dal rispetto sistemico e quasi ossessivo che quel popolo ha delle regole e del buon convivere, tanto da anteporre spesso l'interesse comune a quello individuale...
Noi possiamo arrivare a tanto? Difficile, molto difficile; per motivi storico/culturali, x la miscellanea di razze che ci caratterizza (in quella parte dell'Asia non è certo così...), per il costante individualismo, che arriva troppo facilmente a dimenticare certi irrinunciabili dogmi socio/comportamentali, etc...
Per tutto questo abbiamo l'obbligo assoluto di migliorare, lo dobbiamo ai nostri celebri e geniali antenati e, soprattutto, ai nostri figli.
Saluti
 
Lungi da me l'idea di buttarla in politica o parteggiare per il Si oppure il No....
Volevo solo far notare che anche per esprimere una libera opinioni, hanno avuto altro da fare...
Anche qui, ti suggerisco una rflessione: andare al seggio per votare NO era superfluo, ed idem era superfluo per chi aveva intenzione di invalidare la proposta.

Le probabilità del fallimento referendario e del mancato raggiungimento e superamento del 33% degli elettori, erano palesi fin dalle settimane scorse.
Ed infatti così é avvenuto.
 
Giusto....Madde, si chiama "senso del bene comune", che troppo spesso nel nostro paese, non certo solo a Roma, è quanto mai latitante...
Al contrario di quel che accade in altre realtà, dove invece costituisce il cardine assoluto della convivenza civile.
Un esempio: nel 2006 ho trascorso 12 giorni in Giappone con mia figlia (guida turistica in giapponese/inglese) e sono rimasto impressionato proprio dal rispetto sistemico e quasi ossessivo che quel popolo ha delle regole e del buon convivere, tanto da anteporre spesso l'interesse comune a quello individuale...
Noi possiamo arrivare a tanto? Difficile, molto difficile; per motivi storico/culturali, x la miscellanea di razze che ci caratterizza (in quella parte dell'Asia non è certo così...), per il costante individualismo, che arriva troppo facilmente a dimenticare certi irrinunciabili dogmi socio/comportamentali, etc...
Per tutto questo abbiamo l'obbligo assoluto di migliorare, lo dobbiamo ai nostri celebri e geniali antenati e, soprattutto, ai nostri figli.
Saluti
Sono assolutamente d'accordo !
 
Giusto....Madde, si chiama "senso del bene comune", che troppo spesso nel nostro paese, non certo solo a Roma, è quanto mai latitante...
Al contrario di quel che accade in altre realtà, dove invece costituisce il cardine assoluto della convivenza civile.
Un esempio: nel 2006 ho trascorso 12 giorni in Giappone con mia figlia (guida turistica in giapponese/inglese) e sono rimasto impressionato proprio dal rispetto sistemico e quasi ossessivo che quel popolo ha delle regole e del buon convivere, tanto da anteporre spesso l'interesse comune a quello individuale...
Noi possiamo arrivare a tanto? Difficile, molto difficile; per motivi storico/culturali, x la miscellanea di razze che ci caratterizza (in quella parte dell'Asia non è certo così...), per il costante individualismo, che arriva troppo facilmente a dimenticare certi irrinunciabili dogmi socio/comportamentali, etc...
Per tutto questo abbiamo l'obbligo assoluto di migliorare, lo dobbiamo
ai nostri celebri e geniali antenati e, soprattutto, ai nostri figli.
Saluti


Metafora del paese??
 
Forse sì Ari, anche se è certo sbagliato generalizzare...
Però, e mi rivolgo soprattutto al Madde, dopo un'oretta di fila, siamo riusciti a entrare da Nannarella a Trastevere per gustarci una carbonara o un'amatriciana, fatte come si deve!!
Pazzescamente buone e appaganti!! Talmente da farmi pensare di metterle al posto del classico test sotto sforzo x i cardiopatici!!
Della serie: ogni piatto va gustato nel posto giusto.....
Vabbè, vado in ambulatorio (aiutooo!), saluti
 
Forse sì Ari, anche se è certo sbagliato generalizzare...
Però, e mi rivolgo soprattutto al Madde, dopo un'oretta di fila, siamo riusciti a entrare da Nannarella a Trastevere per gustarci una carbonara o un'amatriciana, fatte come si deve!!
Pazzescamente buone e appaganti!! Talmente da farmi pensare di metterle al posto del classico test

Ci mancherebbe, crollassse pure quel mito
E magari pure i rigatoni con la pajata....
:emoji_wink::emoji_wink:
....sarebbe davvero la fine
 
io penso che spesso la Roma dei turisti è molto differente dalla Roma di chi ci vive, ormai la maggior parte dei cittadini, soprattutto le famiglie più giovani, vivono in nuovi quartieri che tutto hanno tranne la bellezza che invece viene vissuta proprio da chi viene a visitare la città, in centro ci si va o perchè ci si si lavora o solamente per delle incombenze e quindi le bellezze vengono veramente poco vissute, Francamente io da sempre ho sostenuto che roma doveva evolversi in altro modo, doveva diventare una museo a cielo aperto in cui tante strutture, non ultime quelle amministrative nazionali ,dovevano essere portate altrove,purtroppo questa mia idea è stata solo accarezzata credo a fine anni 80 in cui si era previsto di dislocare nel tempo tutti i ministeri e tante altre strutture nelle periferie , cosi si liberava il centro da tante problematiche ed in più si potevano qualificare le periferie, per tanti motivi questo progetto è stato abbandonato e ormai per chi ci abita Roma è diventata invivibile.
Sempre personalmente io da quarantenne che sono non ho molte speranze di vedere una città differente, e personalmente potendo andrei via.
 
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