Voglio che l'amministrazione amministri a dovere la cosa pubblica, invece di abdicare al proprio ruolo per effetto di un referendum.
Il referendum non può entrare nel merito delle soluzioni, che spettano a esperti e non certo alla siura Pina qualsiasi. Se il rimedio ci pare possa essere peggio del male, si va a votare nel senso di lasciare tutto come sta. E con quello si accetta quello che già esiste. Non andando a votare si dà il segnale di fregarsene, si dà ai signori in sala dei bottoni il tacito permesso di fare quello che più accomoda, che potrebbe pure essere peggio del presente. Non è vietato, Mattarella lo ripete ogni volta: l'astensione è una forma di espressione importante quanto il voto. Tace saggiamente sul fatto che gli effetti tra votare o astenersi non sono esattamente gli stessi. Peraltro dopo essersi astenuti non vedo come protestare in maniera credibile per quello che si riceve.Tra l'altro, poiché il referendum non entra nel merito delle regole di attuazione della privatizzazione, né stabilisce già da ora chi sarebbe l'assegnatario dell'appalto, ho tutte le ragioni per ritenere che il rimedio possa essere di gran lunga peggiore del male.
streak1 - 1 ora fa
quicktake - 2 anni fa
Suby01 - 2 mesi fa