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Riforma lavoro costerà oltre 2 mld Risorse anche da tagli deduzioni auto aziendali

Ripeto la domanda di ieri.

Qualcuno sa dove vanno a finire i due miliardi di maggiori costi che la riforma comporta?
 
renatom ha scritto:
Ripeto la domanda di ieri.

Qualcuno sa dove vanno a finire i due miliardi di maggiori costi che la riforma comporta?

Boh.. li vorranno dare agli esodati che hanno contato male...
 
renatom ha scritto:
Ripeto la domanda di ieri.

Qualcuno sa dove vanno a finire i due miliardi di maggiori costi che la riforma comporta?

sono maggiori costi (rispetto a sistema attuale) per gli ammortizzatori sociali.

e quei due miliardi (all'anno, ogni anno) sono la sola quota a carico del bilancio dello Stato, poi ci sarà la quota a carico delle imprese e infine quella a carico dei lavoratori.
 
arizona77 ha scritto:
ma tu ci credi veramente all' ignoranza intriseca di codesti signori? :shock:

O sono in malafede e qui non si salva nessuno.
o sono in buonafede e la loro incapacita' di prendere decisioni atte a risanare lo stato con l'aumento di lavoro e di PIL e' daa dal fatto che lorsignori non hanno mai LAVORATO in vira loro. Con lavorato non dico solamene il sudore della fronte dato dal muovere eei muscoli ,ma sopratutto ilrapportarsi in ambiti lavorativi privati dove determinate scelte implicano la chiusura della propria attivita'...
sulla carta sono dei superprofessori ,se li porti al mercato rionale non sanno la differenza tra il cavolo ed il finocchio...
 
Aerei Italiani ha scritto:
arizona77 ha scritto:
ma tu ci credi veramente all' ignoranza intriseca di codesti signori? :shock:

O sono in malafede e qui non si salva nessuno.
o sono in buonafede e la loro incapacita' di prendere decisioni atte a risanare lo stato con l'aumento di lavoro e di PIL e' daa dal fatto che lorsignori non hanno mai LAVORATO in vira loro. Con lavorato non dico solamene il sudore della fronte dato dal muovere eei muscoli ,ma sopratutto ilrapportarsi in ambiti lavorativi privati dove determinate scelte implicano la chiusura della propria attivita'...
sulla carta sono dei superprofessori ,se li porti al mercato rionale non sanno la differenza tra il cavolo ed il finocchio...

Non si tratta di riconoscere cavoli e finocchi si tratta eventualmente di sapere
quanto costano mediamente sul mercato....
Tornando a bomba, siccome sono un congruo numero questi signori, a partire dal Nostro, e a finire da Draghi & C., rimane la malafede,
ma la malafede presuppone uno scopo che nessuno sa minimimamente inquadrare.
Personalmente, gia' alle prime ( subitanee ) critiche di alcuni forumisti postai che non capivo
il concetto che manifestavano, ovvero quello di impadronirsi dell' economia Italiana a favore dei soliti.....
contrapponendo il fatto, che piu' che di economia Italiana, si sarebbe trattato di macerie, ah, ci misi pure fumanti
 
non è questione di "ignoranza", è questione di presunzione e supponenza, un senso di superiorità dovuto alla competenza finanziaria che fa perdere di vista il punto concreto del sudore sangue e fango di cui è fatta l'economia reale sul terreno.
 
belpietro ha scritto:
non è questione di "ignoranza", è questione di presunzione e supponenza, un senso di superiorità dovuto alla competenza finanziaria che fa perdere di vista il punto concreto del sudore sangue e fango di cui è fatta l'economia reale sul terreno.

...che è ancora peggio dell'ignoranza. D'altra parte, tra i "requisiti" per fare carriera accademica il merito conta un ca**o, ma la supponenza è ben piazzata.....
 
belpietro ha scritto:
non è questione di "ignoranza", è questione di presunzione e supponenza, un senso di superiorità dovuto alla competenza finanziaria che fa perdere di vista il punto concreto del sudore sangue e fango di cui è fatta l'economia reale sul terreno.

pardon....
un " economista " sapra' che se i soldi che ci sono in giro per le tasche dei contribuenti vengono rastrellati dallo Stato, poi non possono essere spesi dai contribuenti stessi in acquisti :?: :!:
( a prescindere dal panico che comunque si genera anche in chi comunque potrebbe spendere )
Se mi dici che non lo sa .... :D desisto dal postare ulteriormente su questo argomento :D
mica eeeeeeeeeeeeee :D
 
arizona77 ha scritto:
belpietro ha scritto:
non è questione di "ignoranza", è questione di presunzione e supponenza, un senso di superiorità dovuto alla competenza finanziaria che fa perdere di vista il punto concreto del sudore sangue e fango di cui è fatta l'economia reale sul terreno.

pardon....
un " economista " sapra' che se i soldi che ci sono in giro per le tasche dei contribuenti vengono rastrellati dallo Stato, poi non possono essere spesi dai contribuenti stessi in acquisti :?: :!:
( a prescindere dal panico che comunque si genera anche in chi comunque potrebbe spendere )
Se mi dici che non lo sa .... :D desisto dal postare ulteriormente su questo argomento :D
mica eeeeeeeeeeeeee :D

Il problema è che ogni economista ha le sue idee e ricette per affrontare una crisi; c'è chi punta sul sistema bancario in salute, chi sulla spesa pubblica, chi sui consumi privati ( in soldoni, ovviamente)
Insomma, soluzioni certe non ce ne sono, solo provvedimenti che nel tempo si dimostreranno essere giusti o sbagliati; intanto noi sputiamo sangue
 
questo vale per espandere una economia....
non per una economia al collasso
-banche impaurite
-soldi che lo Stato al 120% di debito non ha
.soldi che i cittadini si tengon ben stretti visto il giro di tasse
 
arizona77 ha scritto:
questo vale per espandere una economia....
non per una economia al collasso
-banche impaurite
-soldi che lo Stato al 120% di debito non ha
.soldi che i cittadini si tengon ben stretti visto il giro di tasse

No no. Le misure economiche servono per stabilizzare il ciclo; prova a pensare al ciclo economico come una un'onda sinusoidale, che oscilla rispetto ad una linea retta che sarebbe la crescita economica che si vuole ottenere; compito della politica economica di un governo è di diminuire il più possibile le oscillazioni ( quando sono troppo sopra la linea l'economia cresce troppo in fretta, quando sono troppo sotto si affonda; entrambi i casi non vanno bene); ovviamente le misure da prendere nei due cosa sono diverse tra loro, ma il compito è di stabilizzare queste oscillazioni.
-Banche impaurite? Ok, ma ora lo sono le imprese ed i cittadini, ed i risultati possono essere peggio della cura
- soldi che lo stato in realtà ha, sotto forma di patrimonio e sotto forma proprio di soldi; bisogna vedere dove finiscono però questi soldi (perchè se la spesa pubblica è fuori controllo i soldi allora ci sono, ma finiscono li dentro, non altrove)
- vedi punto 1: cittadini impauriti per la crisi passata, ma anche per il futuro dato dalle manovre correttive. Quindi non si consuma, le imprese vanno in difficoltà, il gettito fiscale cala, cominciano i licenziamenti, ulteriore calo dei consumi e del getitto fiscale.

Io non sto dicendo che si poteva fare meglio, questo lo si potrà vedere tra qualche mese; dico che si poteva fare in maniera diversa, senza strangolare ulteriormente i cittadini sul fronte fiscale, ma ricorrendo a tagli e dismissioni
 
Cometa Rossa ha scritto:
arizona77 ha scritto:
questo vale per espandere una economia....
non per una economia al collasso
-banche impaurite
-soldi che lo Stato al 120% di debito non ha
.soldi che i cittadini si tengon ben stretti visto il giro di tasse

No no. Le misure economiche servono per stabilizzare il ciclo; prova a pensare al ciclo economico come una un'onda sinusoidale, che oscilla rispetto ad una linea retta che sarebbe la crescita economica che si vuole ottenere; compito della politica economica di un governo è di diminuire il più possibile le oscillazioni ( quando sono troppo sopra la linea l'economia cresce troppo in fretta, quando sono troppo sotto si affonda; entrambi i casi non vanno bene); ovviamente le misure da prendere nei due cosa sono diverse tra loro, ma il compito è di stabilizzare queste oscillazioni.
-Banche impaurite? Ok, ma ora lo sono le imprese ed i cittadini, ed i risultati possono essere peggio della cura
- soldi che lo stato in realtà ha, sotto forma di patrimonio e sotto forma proprio di soldi; bisogna vedere dove finiscono però questi soldi (perchè se la spesa pubblica è fuori controllo i soldi allora ci sono, ma finiscono li dentro, non altrove)
- vedi punto 1: cittadini impauriti per la crisi passata, ma anche per il futuro dato dalle manovre correttive. Quindi non si consuma, le imprese vanno in difficoltà, il gettito fiscale cala, cominciano i licenziamenti, ulteriore calo dei consumi e del getitto fiscale.

Io non sto dicendo che si poteva fare meglio, questo lo si potrà vedere tra qualche mese; dico che si poteva fare in maniera diversa, senza strangolare ulteriormente i cittadini sul fronte fiscale, ma ricorrendo a tagli e dismissioni

tu stai parlando dei rimedi....
non di come....
se lo Stato non vende e' inutile dire coi soldi delle vendite....eccc, eccc
 
Nei primi due mesi dell'anno il gettito tributario non è diminuito, è aumentato di circa 4 miliardi di Euro per effetto della maggiore IVA e delle maggiori accise. Secondo me sanno bene fino a che punto si può tirare la corda. Ah, da notare il recupero incredibile del gettito da canone RAI, così per curiosità.

http://www.repubblica.it/economia/2012/04/05/news/fisco_entrate_tributarie_in_crescita-32805129/
 
a_gricolo ha scritto:
belpietro ha scritto:
non è questione di "ignoranza", è questione di presunzione e supponenza, un senso di superiorità dovuto alla competenza finanziaria che fa perdere di vista il punto concreto del sudore sangue e fango di cui è fatta l'economia reale sul terreno.

...che è ancora peggio dell'ignoranza. D'altra parte, tra i "requisiti" per fare carriera accademica il merito conta un ca**o, ma la supponenza è ben piazzata.....
prima volta che concordo con te, comunque supponenza e non solo.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Nei primi due mesi dell'anno il gettito tributario non è diminuito, è aumentato di circa 4 miliardi di Euro per effetto della maggiore IVA e delle maggiori accise.

Nei primi due mesi gli effetti di contrazione dei consumi sono ancora smorzati.
 

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