Sarà che ho già compiuto i 65 ma ricordo bene come tempo addietro l'Alfetta prima e la Thema poi erano le più desiderate, erano tempi in cui la VW prendeva a riferimento la 128 per progettare la Golf.
L'Italia allora sbagliò troppo nel settore e la supremazia passò ai tedeschi, ma non credo che neanche loro possano sedersi sugli allori nemmeno in Italia in cui la triade MB, BMW ed Audi hanno quote di mercato sproporzionate al reale valore e soprattutto al rapporto qualità/prezzo.
Una volta poi c'era l'illusione di recuperare quanto sborsato in più all'acquisto al momento della rivendita, ma tutti quanti noi appassionati sappiamo benissimo che l'unico modo razionale di utilizzare un'auto sarebbe quello di tenerla fino al suo esaurimento, a rivenderla dopo tre o quattro anni di sicuro non si rientra del maggior esborso iniziale e di certo non si potrà recuperare portandola fino alla demolizione.
Qual è dunque la motivazione vera per acquistare una vettura anzichè un'altra?
Ho paura che per il segmento sia la volontà di sentirsi parte di un mondo "benestante e vincente" che associamo a certi tipi di auto o per la presunta necessità per il professionista, il manager od il piccolo imprenditore di corrispondere al clichè a prescindere dalla reale necessità.
La scommessa per la Giulia per me dovrà essere quella di assomigliare ad una BMW ancor più sportiva ed appagante e che valga la pena di essere comprata per le sensazioni di guida che sarà in grado di offrire rispetto ad es. alle asettiche Audi sempre uguali a se stessse.
E nel farlo dovrà al contempo dimostrare che sportività e piacere di guida possono coesistere con comodità, spaziosità e riduzione dei consumi.
Credo che i contenuti per avere successo ci siano tutti ma la mente dei compratori di auto premium sia al contempo la più restia ad accettare cambiamenti che minino le loro certezze come Lexus od Infinity, ma anche Volvo stanno a testimoniare.
L'Italia allora sbagliò troppo nel settore e la supremazia passò ai tedeschi, ma non credo che neanche loro possano sedersi sugli allori nemmeno in Italia in cui la triade MB, BMW ed Audi hanno quote di mercato sproporzionate al reale valore e soprattutto al rapporto qualità/prezzo.
Una volta poi c'era l'illusione di recuperare quanto sborsato in più all'acquisto al momento della rivendita, ma tutti quanti noi appassionati sappiamo benissimo che l'unico modo razionale di utilizzare un'auto sarebbe quello di tenerla fino al suo esaurimento, a rivenderla dopo tre o quattro anni di sicuro non si rientra del maggior esborso iniziale e di certo non si potrà recuperare portandola fino alla demolizione.
Qual è dunque la motivazione vera per acquistare una vettura anzichè un'altra?
Ho paura che per il segmento sia la volontà di sentirsi parte di un mondo "benestante e vincente" che associamo a certi tipi di auto o per la presunta necessità per il professionista, il manager od il piccolo imprenditore di corrispondere al clichè a prescindere dalla reale necessità.
La scommessa per la Giulia per me dovrà essere quella di assomigliare ad una BMW ancor più sportiva ed appagante e che valga la pena di essere comprata per le sensazioni di guida che sarà in grado di offrire rispetto ad es. alle asettiche Audi sempre uguali a se stessse.
E nel farlo dovrà al contempo dimostrare che sportività e piacere di guida possono coesistere con comodità, spaziosità e riduzione dei consumi.
Credo che i contenuti per avere successo ci siano tutti ma la mente dei compratori di auto premium sia al contempo la più restia ad accettare cambiamenti che minino le loro certezze come Lexus od Infinity, ma anche Volvo stanno a testimoniare.