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Riflessione

Ascoltando un'intervista su radio 24 ( non ricordo il nome dell'intervistato,ero in macchina e l'intervista era iniziata), dove si parlava dei tanto famigerati costi della politca, mi sono nate alcune riflessioni.
Se non vogliamo un sistema in cui solo i ricchi fanno politica, il vitalizio e la pensione hanno una ragion d'essere. Certo è che i privilegi sono troppi e vanno ridimensionati, come devono essere ripensati vitalizio e pensione.
Ma se vogliamo che gente capace faccia politica, e per farla seriamente spesso devono lasciare il loro lavoro, pensiamoci bene prima di tagliare tutto.
Semmai il problema è la corrujzione, l'appropriazione indebita, l'abuso d'ufficio etc. etc. etc.
Perchè diciamoci la verità: se l'italia andava a gonfie vele e i politici facevano al meglio il loro lavoro la questione si sarebbe posta??
 
capnord ha scritto:
Perchè diciamoci la verità: se l'italia andava a gonfie vele e i politici facevano al meglio il loro lavoro la questione si sarebbe posta??

Quel se cambia tutto. Non è così... questo il problema.
 
capnord ha scritto:
Ascoltando un'intervista su radio 24 ( non ricordo il nome dell'intervistato,ero in macchina e l'intervista era iniziata), dove si parlava dei tanto famigerati costi della politca, mi sono nate alcune riflessioni.
Se non vogliamo un sistema in cui solo i ricchi fanno politica, il vitalizio e la pensione hanno una ragion d'essere. Certo è che i privilegi sono troppi e vanno ridimensionati, come devono essere ripensati vitalizio e pensione.
Ma se vogliamo che gente capace faccia politica, e per farla seriamente spesso devono lasciare il loro lavoro, pensiamoci bene prima di tagliare tutto.
Semmai il problema è la corrujzione, l'appropriazione indebita, l'abuso d'ufficio etc. etc. etc.
Perchè diciamoci la verità: se l'italia andava a gonfie vele e i politici facevano al meglio il loro lavoro la questione si sarebbe posta??
l'Italia andava bene perchè c'era spazio per crescere e con la liretta, se le cose si mettevano male, la si svalutava e le esporazioni crescevano.
I costi della politica non erano così alti, ora è gran magna-magna senza limite, si concedono tutto e noi......stiamo. guardare.
 
capnord ha scritto:
Ascoltando un'intervista su radio 24 ( non ricordo il nome dell'intervistato,ero in macchina e l'intervista era iniziata), dove si parlava dei tanto famigerati costi della politca, mi sono nate alcune riflessioni.

Se non vogliamo un sistema in cui solo i ricchi fanno politica,

Oggettivamente c'e' un presupposto errato in partenza.
La politica la fanno e la faranno i " ricchi " e per ragioni evidenti.
Non mi risulta che in Parlamento ci siano
Maestri elementari
Contabili d' azienda
Manovali
Operai vari ( tranne il sopravvissuto della T.K. )
I " poveri " al massimo fanno i Sindacalisti
 
arizona77 ha scritto:
capnord ha scritto:
Ascoltando un'intervista su radio 24 ( non ricordo il nome dell'intervistato,ero in macchina e l'intervista era iniziata), dove si parlava dei tanto famigerati costi della politca, mi sono nate alcune riflessioni.
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Se non vogliamo un sistema in cui solo i ricchi fanno politica,

I " poveri " al massimo fanno i Sindacalisti

di tutte, questa è la più grossa.
 
capnord ha scritto:
Ascoltando un'intervista su radio 24 ( non ricordo il nome dell'intervistato,ero in macchina e l'intervista era iniziata), dove si parlava dei tanto famigerati costi della politca, mi sono nate alcune riflessioni.
Se non vogliamo un sistema in cui solo i ricchi fanno politica, il vitalizio e la pensione hanno una ragion d'essere. Certo è che i privilegi sono troppi e vanno ridimensionati, come devono essere ripensati vitalizio e pensione.
Ma se vogliamo che gente capace faccia politica, e per farla seriamente spesso devono lasciare il loro lavoro, pensiamoci bene prima di tagliare tutto.
Semmai il problema è la corrujzione, l'appropriazione indebita, l'abuso d'ufficio etc. etc. etc.
Perchè diciamoci la verità: se l'italia andava a gonfie vele e i politici facevano al meglio il loro lavoro la questione si sarebbe posta??

Nessuno vuole togliere stipendio e pensione, però non si capisce per quale motivo in un paese in cui tutti gli stipendi "normali" sono più bassi rispetto al resto d'Europa, quelli dei politici sono molto più alti.

Perché non facciamo anche questa "armonizzazione"?

Tra l'altro, mi sa che sono più i politici già ricchi a volere stipendi così alti.

Molto spesso si sente l'obiezione: ma io a fare il commercialista/avvocato guadagnavo di più.
Questo, almeno, un ex "povero" non lo può dire.

Se uno guadagnava 1500? al mese, quando gliene dai 5000 è già più che contento.
 
renatom ha scritto:
Se uno guadagnava 1500? al mese, quando gliene dai 5000 è già più che contento.
Sì, ma tu per un intervento a cuore aperto ti affideresti a un buon cardiochirurgo o al macellaio all'angolo? Per alte responsabilità servono validi professionisti, e la qualità si paga.
Sarei felicissimo di pagare non 5 ma 50.000 euro al mese netti a ognuno dei membri del governo, a patto che:
- fossero eletti e non nominati
- lavorassero con impegno e dedizione alla soluzione dei molti problemi del Paese, invece di dedicarsi solo a salvarsi l'un l'altro dalle manette.
 
capnord ha scritto:
...Se non vogliamo un sistema in cui solo i ricchi fanno politica, il vitalizio e la pensione hanno una ragion d'essere...
Infatti.
A ennesima dimostrazione di come sia sbagliato e pericoloso, seppure magari psicologicamente gratificante e liberatorio, affrontare le questioni "con la pancia".

Anche il fatto di invocare il dimezzamento dei parlamentari potrebbe rivelarsi a conti fatti tutt'altro che positivo. Non va infatti dimenticato che si tratta di una strada che, se seguita fino in fondo, porta alla dittatura o alla monarchia, per cui andrebbe percorsa con la massima cautela, facendo attenzione a non lasciarsi abbagliare.
In effetti, l'idea di un popolo che invoca a gran voce una drastica riduzione dei propri rappresentanti in parlamento non è certo priva di aspetti curiosi...
 
marimasse ha scritto:
capnord ha scritto:
...Se non vogliamo un sistema in cui solo i ricchi fanno politica, il vitalizio e la pensione hanno una ragion d'essere...
Infatti.
A ennesima dimostrazione di come sia sbagliato e pericoloso, seppure magari psicologicamente gratificante e liberatorio, affrontare le questioni "con la pancia".

Anche il fatto di invocare il dimezzamento dei parlamentari potrebbe rivelarsi a conti fatti tutt'altro che positivo. Non va infatti dimenticato che si tratta di una strada che, se seguita fino in fondo, porta alla dittatura o alla monarchia, per cui andrebbe percorsa con la massima cautela, facendo attenzione a non lasciarsi abbagliare.
In effetti, l'idea di un popolo che invoca a gran voce una drastica riduzione dei propri rappresentanti in parlamento non è certo priva di aspetti curiosi...
scusa, a che c'entra la dittatura o la monarchia con la riduzione da 600 a 3/400 dei suddetti fannulloni? tieni conto che la maggior alrte dei parlamentari fa quel cavolo che vuole in attesa di una votazione, dove voteranno in base a ciò che vien loro detto.
PS: c'è solo l'Inghilterra che più parlamentari di noi anche se " il tutto" costa meno.
 
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
capnord ha scritto:
Ascoltando un'intervista su radio 24 ( non ricordo il nome dell'intervistato,ero in macchina e l'intervista era iniziata), dove si parlava dei tanto famigerati costi della politca, mi sono nate alcune riflessioni.
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Se non vogliamo un sistema in cui solo i ricchi fanno politica,

I " poveri " al massimo fanno i Sindacalisti

di tutte, questa è la più grossa.

Grazie pe la coferma, in effetti e' un grosso scoop Forumistico...
Purtroppo non essondoci, specie fra i giovanissimi, persone preparate come noi, giova fare alcune citazioni:
-Di Vittorio, il piu' grande sindacalista della storia di Italia, bracciante e figlio di braccianti
-Cofferati, impiegato della Pirelli....
per venire ai giorni nostri
-Camusso entra in CGIL a 20 anni
-Angeletti, operaio
-Bonanni operaio a 15 anni
-Landini, metalmeccanico a 15 anni
Mentre sull' altro versante per non smentire.... stanno affilando le armi banchieri pluriliquidati e rampanti discenti di illustri casate
P.s. tengo a precisare di avere virgolettato " poveri " e di avere virgolettato pure la citazione di " ricchi " ( ricconi in originale ) che non le riportava
 
PanDemonio ha scritto:
renatom ha scritto:
Se uno guadagnava 1500? al mese, quando gliene dai 5000 è già più che contento.
Sì, ma tu per un intervento a cuore aperto ti affideresti a un buon cardiochirurgo o al macellaio all'angolo? Per alte responsabilità servono validi professionisti, e la qualità si paga.
Sarei felicissimo di pagare non 5 ma 50.000 euro al mese netti a ognuno dei membri del governo, a patto che:
- fossero eletti e non nominati
- lavorassero con impegno e dedizione alla soluzione dei molti problemi del Paese, invece di dedicarsi solo a salvarsi l'un l'altro dalle manette.

Se leggi quello che ho scritto e ciò a cui ho risposto, stavo solo confutando la teoria secondo cui stipendi bassi in parlamento avrebbero consentito solo ai ricchi di fare politica, caso mai è vero il contrario.

Riguardo il rapporto tra stipendi e qualità farei una bella distinzione tra governo e parlamentari che, ormai, sono ridotti a semplici schiacciatori di pulsanti a cui non sono richieste grosse competenze.
 
bumper morgan ha scritto:
...che c'entra la dittatura o la monarchia con la riduzione da 600 a 3/400 dei suddetti fannulloni?...
C'entra eccome, perché uno dei capisaldi della democrazia sta proprio nella presenza di un parlamento in cui siedano persone in rappresentanza del popolo.
Da un lato abbiamo la dittatura o la monarchia assoluta, in cui il parlamento in pratica non esiste e tutto viene deciso arbitrariamente da una sola persona.
Dal lato diametralmente opposto (teorico) avremmo una nazione in cui ogni decisione viene presa collegialmente da TUTTI i cittadini, ognuno in rappresentanza di sé stesso.

Il parlamento con i suoi X rappresentanti eletti periodicamente dal popolo vuole essere un compromesso tra i due estremi di cui sopra, che sono entrambi improponibili, seppure per ragioni diverse.

Di conseguenza, tanto più cala il numero dei rappresentanti tanto più ci si sposta nella direzione della dittatura...

Quindi sarebbe forse più "furbo", per noi del popolo, NON pretendere una riduzione del numero dei nostri rappresentanti MA piuttosto una riduzione o eliminazione dei "fannulloni", dei privilegi esagerati e così via.
In altre parole, forse faremmo meglio a pretendere che essi, anziché sparire, fossero costretti (tutti) a fare il loro dovere.

Anche perché una volta dimezzati (ma magari ancora fannulloni e privilegiati) farebbero molta meno fatica a mettersi d'accordo tra loro...
 
marimasse ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
...che c'entra la dittatura o la monarchia con la riduzione da 600 a 3/400 dei suddetti fannulloni?...
C'entra eccome, perché uno dei capisaldi della democrazia sta proprio nella presenza di un parlamento in cui siedano persone in rappresentanza del popolo.
Da un lato abbiamo la dittatura o la monarchia assoluta, in cui il parlamento in pratica non esiste e tutto viene deciso arbitrariamente da una sola persona.
Dal lato diametralmente opposto (teorico) avremmo una nazione in cui ogni decisione viene presa collegialmente da TUTTI i cittadini, ognuno in rappresentanza di sé stesso.

Il parlamento con i suoi X rappresentanti eletti periodicamente dal popolo vuole essere un compromesso tra i due estremi di cui sopra, che sono entrambi improponibili, seppure per ragioni diverse.

Di conseguenza, tanto più cala il numero dei rappresentanti tanto più ci si sposta nella direzione della dittatura...

Quindi sarebbe forse più "furbo", per noi del popolo, NON pretendere una riduzione del numero dei nostri rappresentanti MA piuttosto una riduzione o eliminazione dei "fannulloni", dei privilegi esagerati e così via.
In altre parole, forse faremmo meglio a pretendere che essi, anziché sparire, fossero costretti (tutti) a fare il loro dovere.

Anche perché una volta dimezzati (ma magari ancora fannulloni e privilegiati) farebbero molta meno fatica a mettersi d'accordo tra loro...
Sarebbe bello se fosse DAVVERO così.
Tu eleggi i tuoi rappresentanti? Voti forse una persona? Sicuro sicuro?
Quel principio è andato a farsi benedire qualche anno fa, oggigiorno col porcellum i rappresentanti sono eletti dalle dirigenze di partito, non dai cittadini. Infatti, per quanto mi riguarda la nostra non la reputo una vera democrazia...
C'è una enorme differenza tra votare dei rappresentanti che eleggono un governo e ne controllano il buon lavoro con lo strumento della sfiducia rispetto a votare dei partiti che a loro volta decidono chi mettere in parlamento e che a loro volta eleggono chi gli ha dato la poltrona (le dirigenze di partito)... capiasciammè... :rolleyes:
 
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