<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ridurre il debito pubblico | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Ridurre il debito pubblico

economyrunner ha scritto:
Che l'Italia sta molto frecata è fuor di dubbio. Che sia destinata a morire spero di no e nessuno di noi dovrebbe augurarselo Che ci salvino i Francesi non credo proprio, loro cercano di salvarsi le chiappe dalla tirannia di questa Unione Europea.
Forse non tutto è perduto. Credo che più che la Francia ci sta dando una mano la stessa UE con le scandalose storie che finalmente chiariscono la vera natura di questa unione a delinquere.
Sulle responsabilità del popolino tricolore ho dei dubbi, perchè incapace di intendere e di volere dopo tanti anni di lobotomia mediatica. Sono troppe le componenti di questo sfacelo. Se una nave affonda daresti la colpa ai passeggeri, alla ciurma o ai capitani allegri?
Se una nave affonda per colpa di una falla me la prendo con chi mi dice che la colpa è del grassone che stava seduto a poppa e che necessitava di una cura dimagrante per evitare il naufragio. E me la prendo ancor di più con chi facendo le indagini sostiene ancora che la colpa fosse del grassone, cercando di lavare il cervello al Popolo ignorante, ma non in senso dispregiativo, mi riferisco all'aggettivo. È indubbio che una bella cura dimagrante al grassone facesse in ogni caso del bene alla sua salute, ma non è stato quello a farlo affondare insieme al resto.
Purtroppo siamo in mano francesi, una loro uscita da questa cosa balorda chiamata Euro farà collassare il sistema, che non ha tanti soldi per sopperire a uno shock del genere. Sentire le interviste fatte a loro per strada ti fa notare di quanto siano consapevoli a differenza nostra. La mia generazione ignora l'ignorabile e i figli della mia generazione sono dei baby bambocci di proporzioni allucinanti. I padri di queste generazioni credono di aver messo la barca in salvo e se ne fregano dei futuro.

Leggete cosa diceva ad un anno dall'uscita dallo SME il caro Mario Monti.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/09/12/la-svalutazione-ci-ha-fatto-bene.html

(se ho scritto qualcosa che va contro il regolamento mi scuso e vi chiedo di cancellare tutto)
 
Però il titolo del post si riferisce al debito pubblico. Tra le poche cose che forse e ripeto forse ho capito è che tra i più grandi problemi (e penalizzazioni) che comporterebbe l'uscita dall'euro è proprio il fatto che il debito pubblico comunque rimarrebbe in Euro e quindi lieviterebbe ulteriormente.

Per quanto riguarda gli emolumenti non saprei. Primo non sono così tanti, infatti quando si vuele fare cassa vanno dalla massa (es. blocco contratti pubblici), in secondo luogo non tutti sono pagati dallo stato ma magari da aziende anche se pubbliche con bilancio proprio ecc.
 
Solo il 30% del debito è in mano estera.

Tra l'altro Nouriel Roubini in un suo articolo del 2006, che troverai sul suo sito, dice quanto segue.
Alcuni sostengono che l?Italia o altri paesi dell?Unione monetaria nella sua stessa situazione non usciranno dal sistema perché una forte svalutazione della nuova lira, necessaria per riguadagnare competitività, renderebbe il valore reale del debito in euro troppo alto e perciò insostenibile per lo Stato, il settore privato e le famiglie. Ma basta guardare a quello che è successo in Argentina: ha svalutato e dati gli effetti di bilancio del deprezzamento sul debito in dollari, è stata costretta a "pesizzare" il suo debito in dollari. Allo stesso modo, l?Italia sarebbe costretta a "lirizzare" il suo debito in euro. Se l?Italia dovesse uscire dall?Unione monetaria il ripudio interno e verso l?estero, privato e pubblico, del debito denominato in euro sarebbe inevitabile. E uno Stato sovrano può fare tutto ciò ? uscita dall?Unione monetaria, ritorno alla valuta nazionale e ripudio del debito in euro ? senza tener conto dei vincoli legali e formali imposti dal Trattato dell?Unione monetaria con le clausole sulla non ammissibilità di una uscita dall?Unione.
Non è fantascienza, l?Argentina lo dimostra.
Ma non vi affannate a trovare soluzioni, con la politica di austerità il debito pubblico aumenterà sempre più, verificate voi stesse cosa è successo dal 2011 a oggi.
O si fa una svalutazione competitiva interna come quella Hartz, vivendo tutti occupati e sottopagati, ma con un'industria sana in un Paese di barboni o il sistema collasserà in automatico.
 
Trotto@81 ha scritto:
Solo il 30% del debito è in mano estera.

Tra l'altro Nouriel Roubini in un suo articolo del 2006, che troverai sul suo sito, dice quanto segue.
Alcuni sostengono che l?Italia o altri paesi dell?Unione monetaria nella sua stessa situazione non usciranno dal sistema perché una forte svalutazione della nuova lira, necessaria per riguadagnare competitività, renderebbe il valore reale del debito in euro troppo alto e perciò insostenibile per lo Stato, il settore privato e le famiglie. Ma basta guardare a quello che è successo in Argentina: ha svalutato e dati gli effetti di bilancio del deprezzamento sul debito in dollari, è stata costretta a "pesizzare" il suo debito in dollari. Allo stesso modo, l?Italia sarebbe costretta a "lirizzare" il suo debito in euro. Se l?Italia dovesse uscire dall?Unione monetaria il ripudio interno e verso l?estero, privato e pubblico, del debito denominato in euro sarebbe inevitabile. E uno Stato sovrano può fare tutto ciò ? uscita dall?Unione monetaria, ritorno alla valuta nazionale e ripudio del debito in euro ? senza tener conto dei vincoli legali e formali imposti dal Trattato dell?Unione monetaria con le clausole sulla non ammissibilità di una uscita dall?Unione.
Non è fantascienza, l?Argentina lo dimostra.
Ma non vi affannate a trovare soluzioni, con la politica di austerità il debito pubblico aumenterà sempre più, verificate voi stesse cosa è successo dal 2011 ad oggi, e il sistema collasserà in automatico.
O si fa una svalutazione competitiva interna come quella Hartz, vivendo tutti occupati e sottopagati, ma con un'industria sana in un Paese di barboni o il sistema collasserà in automatico.

L'Argentina non ha ripudiato il debito per scelta, è stata una conseguenza del fallimento dello stato. La macchina è ripartita, e ci mancherebbe altlro che non fosse così, ma persone hanno visto azzerarsi i risparmi di una vita, non so se questo sia un particolare trascurabile, certo augurarsi qua quello che è successo in Argentina scusa ma è da pazzi!
 
fran56 ha scritto:
L'Argentina non ha ripudiato il debito per scelta, è stata una conseguenza del fallimento dello stato. La macchina è ripartita

si ma è di nuovo nella m...da

perché se ti credi vettel ma in verità sei come il pierino dei film, anche con la redbull ti vai a schiantare....
 
In Italia non perderai i soldi, e se hai timore di ciò basta comprare titoli USA o JAP e vivi sereno, oppure porti i soldi in Svizzera e li fai rientrare dopo l'entrata in circolo della nuova moneta. Ma va bene anche sotto il materasso!
Ma non vedo dove sia il problema dato che riavremmo una Banca che garantisca, proprio come avviene in USA e Giappone, che ha perfino un debito doppio rispetto al nostro.
Da pazzi è continuare a morire di Euro, con politiche strangolanti.
Ma ritornando al debito, chi dice che sia dovuto alla spesa pubblica è un mentitore, il debito è figlio dell'indebitamento privato e non dei festini pagati con i rimborsi elettorali, il tutto iniziò già nel 1997, quando ci fu l'entrata nella moneta unica.
 
Paul Krugman, Premio Nobel 2008,
economista e professore di Economia e Relazioni internazionali presso
l?Università di Princeton.
?Penso che l?Euro fosse un?idea sentimentale, un bel simbolo di unità poli-
tica. Ma una volta abbandonate le valute nazionali avete perso moltissimo
in flessibilità. Non è facile rimediare alla perdita di margini di manovra.?
?L?Europa sarà sempre fragile. La sua moneta è un progetto campato in aria
e lo resterà fino alla creazione di una garanzia bancaria europea?.
Intervista su l?Express di Parigi, 6 settembre 2012
 
Ne ho altri cinque di pazzi che hanno ricevuto il Nobel e che non fanno campagna elettorale per vari motivi.

Milton Friedman, Premio Nobel 1976,
economista statunitense scomparso nel 2006, considerato il padre del neoliberismo e
del monetarismo.
?L?Euro sarà più una fonte di problemi che non di benefici?.
Periodico economico ?New Perspectives Quarterly Magazine?, 2005
?L?Euro è un progetto dirigista, autoritario, antidemocratico e pericoloso, Francoforte e Bru-
xelles prenderanno il posto del mercato?.
?L?Euro è una costruzione non democratica. Il progetto generale non lo è perché non è quello
che vogliono i cittadini. Se la popolazione tedesca votasse, il progetto sarebbe sconfitto. E
lo stesso accadrebbe in molti altri Paesi. L?Unione monetaria è il prodotto di una élite. È il
frutto di una impostazione non realistica, di una spinta elitaria di chi vuole usare la moneta
unica per arrivare all?unione politica?.
?Più che unire, la moneta unica crea problemi e divide. Sposta in politica anche quelle che
sono questioni economiche. La conseguenza più seria, però, è che l?Euro costituisce un passo
per un sempre maggiore ruolo di regolazione da parte di Bruxelles. Una centralizzazione
burocratica sempre più accentuata. Le motivazioni profonde di chi guida questo progetto e
pensa che lo guiderà in futuro vanno in questa direzione dirigista. È una tendenza che c?è
da 15 anni, contro la quale, per esempio, ebbe modo di combattere Margaret Thatcher?.
?A Francoforte siederà un gruppo di banchieri centrali che deciderà i tassi d?interesse central-
mente. Finora, le economie, come quella italiana, avevano una serie di libertà, fino a quella
di lasciar muovere il tasso di cambio della moneta. Ora, non avranno più quell?opzione?.
Intervista al Corriere della Sera, 23 marzo 1998
 
Trotto@81 ha scritto:
In Italia non perderai i soldi, e se hai timore di ciò basta comprare titoli USA o JAP e vivi sereno, oppure porti i soldi in Svizzera e li fai rientrare dopo l'entrata in circolo della nuova moneta. Ma va bene anche sotto il materasso!
Ma non vedo dove sia il problema dato che riavremmo una Banca che garantisca, proprio come avviene in USA e Giappone, che ha perfino un debito doppio rispetto al nostro.
Da pazzi è continuare a morire di Euro, con politiche strangolanti.
Ma ritornando al debito, chi dice che sia dovuto alla spesa pubblica è un mentitore, il debito è figlio dell'indebitamento privato e non dei festini pagati con i rimborsi elettorali, il tutto iniziò già nel 1997, quando ci fu l'entrata nella moneta unica.

La fai facile tu, ma lo sai che con i titoli fuori dell'area Euro oltre al rischio titolo sei soggetto anche al rischio cambio sul titolo stesso? Lo sai che recentemente proprio il Giappone ha svalutato notevolmente lo Jen (ovviamente dalla sera alla mattina) per rendersi più competitivo come paese? Bell'affare avresti fatto fatto possedendo titoli giapponesi.
 
Sto seguendo la conferenza stampa per la presentazione del nuovo stadio della Roma ed alla domanda se lo spaventa la burocrazia per la realizzazione del progetto Pallotta risponde: vengo da Boston e non so se sappiate cosa sia la burocrazia USA e non sarà certo Roma a spaventarmi oggi.
 
fran56 ha scritto:
La fai facile tu, ma lo sai che con i titoli fuori dell'area Euro oltre al rischio titolo sei soggetto anche al rischio cambio sul titolo stesso? Lo sai che recentemente proprio il Giappone ha svalutato notevolmente lo Jen (ovviamente dalla sera alla mattina) per rendersi più competitivo come paese? Bell'affare avresti fatto fatto possedendo titoli giapponesi.
Portali a casa o investiti in altri Stati!!
Lo sai che in UK hanno svalutato la sterlina del 50% e fatti investimenti di 300 miliardi di sterline per il rilancio dell'edilizia?
In Italia quando troveremo tutti quei soldi per rilanciare un settore della nostra economia?
Trovami un Nobel favorevole all'Euro, ripeto Nobel e non Quadrio Curzio. :lol:
 
Trotto@81 ha scritto:
Sto seguendo la conferenza stampa per la presentazione del nuovo stadio della Roma ed alla domanda se lo spaventa la burocrazia per la realizzazione del progetto Pallotta risponde: vengo da Boston e non so se sappiate cosa sia la burocrazia USA e non sarà certo Roma a spaventarmi oggi.

Di questo non dubito basta guardare le dimensioni degli studi legali Usa, non credo proprio siano solo contenziosi tra privati.
 
fran56 ha scritto:
La fai facile tu, ma lo sai che con i titoli fuori dell'area Euro oltre al rischio titolo sei soggetto anche al rischio cambio sul titolo stesso? Lo sai che recentemente proprio il Giappone ha svalutato notevolmente lo Jen (ovviamente dalla sera alla mattina) per rendersi più competitivo come paese? Bell'affare avresti fatto fatto possedendo titoli giapponesi.
Nel 1992 uscimmo già dall'Euro e ti ho riportato un articolo del tempo che parlava di catastrofi, tsunami e invasioni aliene.
Se vuoi ti riporto anche quelli dove descrivono l'ottima ripresa degli export verso la Germania, sempre dopo lo SME.
 
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