<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ricordate la Sgrena? | Il Forum di Quattroruote

ricordate la Sgrena?

Ricordate Giuliana Sgrena? La giornalista del Manifesto, rapita ai primi di febbraio del 2004 in Iraq e liberata un mese dopo grazie al sacrificio del funzionario del Sismi Nicola Calipari non ha speso una sola parola per la scarcerazione dei due militari italiani prigionieri in India. Anzi, alla fine di febbraio ha scritto un articolo in cui sostiene la tesi secondo cui "un successo della nostra diplomazia potrebbe tradursi in impunità". La Sgrena è sicura della loro colpevolezza. Ma dimentica  che Massimiliano Latorre e Salvatore Girone si trovano in cella per aver svolto il loro dovere, perché lo Stato li aveva mandati da quelle parti. Non una parola per la loro scarcerazione, per farli rientrare a casa. Per lei la versione della polizia indiana vale più di quella della nostra Marina, non ritiene (a differenza di tutti i lettori che hanno aderito in massa alla raccolta firme avviata dal nostro giornale) che la diplomazia italiana sarebbe dovuta intervenire in modo più energico per ottenere la scarcerazione dei due militari. Eppure, per la sua liberazione, l'Italia ha pagato sei milioni di dollari (4,6 milioni di euro) . La diplomazia ha sempre negato il versamento di denaro per la Sgrena e anche per Simona Pari e Simona Torretta, ma il Times ha smentito l'ufficialità dimostrando il pagamento. E poi Giuliana dimentica un altro particolare che però è tutt'altro che secondario: per la sua liberazione ha perso la vita un uomo in divisa, il funzionario dei Sismi Nicola Calipari.
 
Non so di preciso cosa abbia scritto la sgrena... ma conoscete la mia posizione quanto ai nostri militari sequestrati in india.... :evil:
 
Cosa ti aspettavi, il giorno prima era in mano ai rapitori e il giorno dopo era in tv più di un politico in campagna elettorale, a dire tra l'altro che i militari dovevano smobilitare, ovviamente dopo essere morti per salvare lei. Io la ricordo non per la vicenda di per se, ma perchè mi diede un'impressione di fortissima ipocrisia.
Non che quella guerra avesse un minimo di fondamento, sia chiaro, ma certa gente non perde mai occasione per stare zitta, e in alcune situazioni sarebbe meglio. La ricordo ancora da Bruno Vespa a sciacallare sulla vicenda, col cadavere di Calipari ancora caldo.
 
ne mettiamo anche una nella quale ricorda il suo liberatore

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Iraq-Giuliana-Sgrena-Calipari-dimenticato-colpa-di-uninchiesta-mancata_313049370712.html

http://qn.quotidiano.net/esteri/2012/03/07/677361-india-berlusconi-si-occupa-dei-maro.shtml
 
bumper morgan ha scritto:
Ricordate Giuliana Sgrena? La giornalista del Manifesto, rapita ai primi di febbraio del 2004 in Iraq e liberata un mese dopo grazie al sacrificio del funzionario del Sismi Nicola Calipari non ha speso una sola parola per la scarcerazione dei due militari italiani prigionieri in India. Anzi, alla fine di febbraio ha scritto un articolo in cui sostiene la tesi secondo cui "un successo della nostra diplomazia potrebbe tradursi in impunità". La Sgrena è sicura della loro colpevolezza. Ma dimentica  che Massimiliano Latorre e Salvatore Girone si trovano in cella per aver svolto il loro dovere, perché lo Stato li aveva mandati da quelle parti. Non una parola per la loro scarcerazione, per farli rientrare a casa. Per lei la versione della polizia indiana vale più di quella della nostra Marina, non ritiene (a differenza di tutti i lettori che hanno aderito in massa alla raccolta firme avviata dal nostro giornale) che la diplomazia italiana sarebbe dovuta intervenire in modo più energico per ottenere la scarcerazione dei due militari. Eppure, per la sua liberazione, l'Italia ha pagato sei milioni di dollari (4,6 milioni di euro) . La diplomazia ha sempre negato il versamento di denaro per la Sgrena e anche per Simona Pari e Simona Torretta, ma il Times ha smentito l'ufficialità dimostrando il pagamento. E poi Giuliana dimentica un altro particolare che però è tutt'altro che secondario: per la sua liberazione ha perso la vita un uomo in divisa, il funzionario dei Sismi Nicola Calipari.

Cara Giuliana,

torna dai tuoi quasi carnefici, lascia che facciano i porci comodi su di te, ma prima, cortesemente, se un riscatto è stato versato, sommalo a quanto ci è costato andare là a prenderti (compresa la pensione vitalizia di vedovanza della famiglia Calipari) e versalo con i relativi interessi allo Stato.

Cordiali saluti
 
Il Signore quel giorno doveva pensare a altro...ma che vuoi sembra che ci sia un disegno imperscrutabile, muoio sempre i migliori...mentre....
 
bumper morgan ha scritto:
Ricordate Giuliana Sgrena? La giornalista del Manifesto, rapita ai primi di febbraio del 2004 in Iraq e liberata un mese dopo grazie al sacrificio del funzionario del Sismi Nicola Calipari non ha speso una sola parola per la scarcerazione dei due militari italiani prigionieri in India. Anzi, alla fine di febbraio ha scritto un articolo in cui sostiene la tesi secondo cui "un successo della nostra diplomazia potrebbe tradursi in impunità". La Sgrena è sicura della loro colpevolezza. Ma dimentica  che Massimiliano Latorre e Salvatore Girone si trovano in cella per aver svolto il loro dovere, perché lo Stato li aveva mandati da quelle parti. Non una parola per la loro scarcerazione, per farli rientrare a casa. Per lei la versione della polizia indiana vale più di quella della nostra Marina, non ritiene (a differenza di tutti i lettori che hanno aderito in massa alla raccolta firme avviata dal nostro giornale) che la diplomazia italiana sarebbe dovuta intervenire in modo più energico per ottenere la scarcerazione dei due militari. Eppure, per la sua liberazione, l'Italia ha pagato sei milioni di dollari (4,6 milioni di euro) . La diplomazia ha sempre negato il versamento di denaro per la Sgrena e anche per Simona Pari e Simona Torretta, ma il Times ha smentito l'ufficialità dimostrando il pagamento. E poi Giuliana dimentica un altro particolare che però è tutt'altro che secondario: per la sua liberazione ha perso la vita un uomo in divisa, il funzionario dei Sismi Nicola Calipari.

noi si....
e' Belpietro che ha la memoria corta.....
in una intervista con Crosetto ha saputo dei milioni pagati dallo Stato

http://qn.quotidiano.net/esteri/2012/03/07/677361-india-berlusconi-si-occupa-dei-maro.shtml

altro che " Times "

leggere verso la fine
 
Lungi da me la volontà di difendere la Sgrena, ma qua mi pare che si tenda a renderla responsabile della morte di Calipari quasi che fosse stata lei a sparare e non i marines americani, quanto informati sui passeggeri dell'auto non ci è dato saperlo dato che i militari americani (vedasi anche CERMIS) non rispondono mai alla giustizia di altri Stati e non è stata perciò appurato nulla di preciso in merito alla intenzionalità o meno. Per il resto le opinioni espresse ora dalla giornalista, pur non condivisibili, rientrano nel diritto costituzionalmente riconosciuto della libertà di opinione
 
Nessuno ha mai detto che la morte di Calipari sia colpa della sgrena. InItalia ci sono migliaia di persone che non esiterebbero ad agire come lui. Sono servitori del Paese, lo fanno per senso del dovere e sanno a cosa vanno incontro. Quello che si criticava era la presa di posizone della giornalista, che in pratica condanna i due militari ancor prima che si scpra come siano andate le cose, dimenticando che in ogni caso è prima di tutto l'India a non rispettare la legge. Chiamarla caduta di stile è un'eufemismo, soprattutto considerando quanto deve alle forze armate e che dovrebbe ben conoscere il fatto che in determinate situazioni è quasi impossibile stabilire davvero chi abbia ragione, quindi la cautela dovrebbe essere d'obbligo. L'unica spiegazione che mi sovviene è che stia strumentalizzando la cosa, il che nella sua situazione era particolarmente evitabile.
 
Matteo__ ha scritto:
Nessuno ha mai detto che la morte di Calipari sia colpa della sgrena. InItalia ci sono migliaia di persone che non esiterebbero ad agire come lui. Sono servitori del Paese, lo fanno per senso del dovere e sanno a cosa vanno incontro. Quello che si criticava era la presa di posizone della giornalista, che in pratica condanna i due militari ancor prima che si scpra come siano andate le cose, dimenticando che in ogni caso è prima di tutto l'India a non rispettare la legge. Chiamarla caduta di stile è un'eufemismo, soprattutto considerando quanto deve alle forze armate e che dovrebbe ben conoscere il fatto che in determinate situazioni è quasi impossibile stabilire davvero chi abbia ragione, quindi la cautela dovrebbe essere d'obbligo. L'unica spiegazione che mi sovviene è che stia strumentalizzando la cosa, il che nella sua situazione era particolarmente evitabile.
Apprezzo il tuo intervento perchè equilibrato, concordo sul tuo giudizio sull'inopportunità dell'articolo e voglio chiarire meglio il senso di quanto ho detto poco sopra. Per prima cosa volevo rispondere a chi invitava a tornare dai suoi quasi carnefici ed invitava a rimborsare i soldi versati per liberarla dimenticandosi che tale prassi era comune ed utilizzata ad es. per la liberazione dei nostri mercenari poco prima del sequestro sgrena.
Perdipiù in un paese libero voglio poter leggere delle opinioni che dissentano anche fortemente dalle mille che ripetono lo stesso ritornello in mille salse, mi aiutano (parlo in generale in quanto non ho letto l'articolo della Sgrena) a formarmi un'idea dopo aver valutato opinioni diverse. Per finire mi piacerebbe che in India vi fossero delle "eretiche" al pari della Sgrena in grado di scrivere articoli sulla innocenza dei marò perchè sono convinto che la versione maggiormente accreditata in INDIA, o comunque maggiormente diffusa, sia decisamente contro i nostri militari. Purtroppo in questi casi è estremamente difficile giungere ad appurare una verità condivisa tra le parti e la speranza che nutro è che almeno si riesca a salvare i due militari salvando le apparenze col governo indiano che si è spinto oggettivamente troppo in là con i provvedimenti adottati finora. Per sgomberare poi il campo dagli equivoci vi dico che sono convinto dell'innocenza dei militari per una semplice deduzione. Chi può essere così pazzo sapendo di aver mitragliato un peschereccio per errore, dopo aver avuto notizia ancora in acque internazionali che le autorità indiane intendevano chiarire l'episodio che ha portato alla morte i due pescatori, di rientrare in porto anzichè negare il coinvolgimento nella sparatoria e proseguire per la loro rotta? E tutto ciò a prescindere dalla mancata presenziazione alle autopsie ed ai confronti balistici.
 
ch4 ha scritto:
Lungi da me la volontà di difendere la Sgrena, ma qua mi pare che si tenda a renderla responsabile della morte di Calipari quasi che fosse stata lei a sparare e non i marines americani, quanto informati sui passeggeri dell'auto non ci è dato saperlo dato che i militari americani (vedasi anche CERMIS) non rispondono mai alla giustizia di altri Stati e non è stata perciò appurato nulla di preciso in merito alla intenzionalità o meno. Per il resto le opinioni espresse ora dalla giornalista, pur non condivisibili, rientrano nel diritto costituzionalmente riconosciuto della libertà di opinione

Non ho sentito le opinioni della Sgrena sui maros.....
(da fonti attendibili almeno )
rimane il fatto, che il mio link smonta l' accusa del menefreghismo della stessa nei confronti dell' eroe, l' unico comunque, Callipari.
Tutto il resto e' pregiudizio nei confronti della stessa giornalista.
 
ch4 ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Nessuno ha mai detto che la morte di Calipari sia colpa della sgrena. InItalia ci sono migliaia di persone che non esiterebbero ad agire come lui. Sono servitori del Paese, lo fanno per senso del dovere e sanno a cosa vanno incontro. Quello che si criticava era la presa di posizone della giornalista, che in pratica condanna i due militari ancor prima che si scpra come siano andate le cose, dimenticando che in ogni caso è prima di tutto l'India a non rispettare la legge. Chiamarla caduta di stile è un'eufemismo, soprattutto considerando quanto deve alle forze armate e che dovrebbe ben conoscere il fatto che in determinate situazioni è quasi impossibile stabilire davvero chi abbia ragione, quindi la cautela dovrebbe essere d'obbligo. L'unica spiegazione che mi sovviene è che stia strumentalizzando la cosa, il che nella sua situazione era particolarmente evitabile.
Apprezzo il tuo intervento perchè equilibrato, concordo sul tuo giudizio sull'inopportunità dell'articolo e voglio chiarire meglio il senso di quanto ho detto poco sopra. Per prima cosa volevo rispondere a chi invitava a tornare dai suoi quasi carnefici ed invitava a rimborsare i soldi versati per liberarla dimenticandosi che tale prassi era comune ed utilizzata ad es. per la liberazione dei nostri mercenari poco prima del sequestro sgrena.
Perdipiù in un paese libero voglio poter leggere delle opinioni che dissentano anche fortemente dalle mille che ripetono lo stesso ritornello in mille salse, mi aiutano (parlo in generale in quanto non ho letto l'articolo della Sgrena) a formarmi un'idea dopo aver valutato opinioni diverse. Per finire mi piacerebbe che in India vi fossero delle "eretiche" al pari della Sgrena in grado di scrivere articoli sulla innocenza dei marò perchè sono convinto che la versione maggiormente accreditata in INDIA, o comunque maggiormente diffusa, sia decisamente contro i nostri militari. Purtroppo in questi casi è estremamente difficile giungere ad appurare una verità condivisa tra le parti e la speranza che nutro è che almeno si riesca a salvare i due militari salvando le apparenze col governo indiano che si è spinto oggettivamente troppo in là con i provvedimenti adottati finora. Per sgomberare poi il campo dagli equivoci vi dico che sono convinto dell'innocenza dei militari per una semplice deduzione. Chi può essere così pazzo sapendo di aver mitragliato un peschereccio per errore, dopo aver avuto notizia ancora in acque internazionali che le autorità indiane intendevano chiarire l'episodio che ha portato alla morte i due pescatori, di rientrare in porto anzichè negare il coinvolgimento nella sparatoria e proseguire per la loro rotta? E tutto ciò a prescindere dalla mancata presenziazione alle autopsie ed ai confronti balistici.

Il tuo discorso non fa una grinza, finche applicato alla parte indiana: li farebbe certo comodo che ci fossero voci fuori dal coro, perchè è chiaro che finche si parli di errori, gli unici commessi fin qui sono da parte loro. Per quanto riguarda la parte italiana invece ci troviamo di fronte due militari che sostengono di non aver commesso reati, quindi innocenti fino a prova contraria, ma soprattutto, e questo è unanimamente riconosciuto, di fronte ad un episodio verificatosi in acque internazionali, quindi nella fattispecie giurisdizione della giustizia italiana. Nel momento in cui accade ciò, che altre campane vorresti ascoltare? Vabbè sta cavolo di parcondicio (ormai persino se vai al bagno devi farle tutte e due se no sembra brutto), ma non è che bisogni inventarsi fregnacce pur di rispettarla.
Questo per quel che riguarda i fatti, per la tua considerazione riguardo la presunta stupidità nel consegnarsi, dopo aver constatato che esistano persone come Schettino, ti stupisci ancora di qualcosa? ;) Li si dice che l'armatore abbia preferito non rendersi inviso in India, anche in virtù dell'innocenza dell'equipaggio. Certo che chiunque con un minimo di comprendonio avrebbe considerato il fatto che il Paese dove stava attraccando non fosse proprio il maggior esempio di trasparenza al mondo. Evidentemente su quella nave il comprendonio era merfe rara.....
 
arizona77 ha scritto:
ch4 ha scritto:
Lungi da me la volontà di difendere la Sgrena, ma qua mi pare che si tenda a renderla responsabile della morte di Calipari quasi che fosse stata lei a sparare e non i marines americani, quanto informati sui passeggeri dell'auto non ci è dato saperlo dato che i militari americani (vedasi anche CERMIS) non rispondono mai alla giustizia di altri Stati e non è stata perciò appurato nulla di preciso in merito alla intenzionalità o meno. Per il resto le opinioni espresse ora dalla giornalista, pur non condivisibili, rientrano nel diritto costituzionalmente riconosciuto della libertà di opinione

Non ho sentito le opinioni della Sgrena sui maros.....
(da fonti attendibili almeno )
rimane il fatto, che il mio link smonta l' accusa del menefreghismo della stessa nei confronti dell' eroe, l' unico comunque, Callipari.
Tutto il resto e' pregiudizio nei confronti della stessa giornalista.

Scusa ma il messaggio di apertura del thread non era tratto da un articolo di giornale? Perchè se è solo un sentito dire di che sto parlando? :oops: :D
A me sembrava di aver capito che si citasse la Sgrena. Che per inciso avrà anche espresso rammarico per le mancate indagini su Calipari, ma che a chiunque ricordi anche solo vagamente i giorni immediatamennte successivi il suo rilascio non può che aver fatto un'impressione non propriamente neutrale e disinteressata.
 
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