<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ricercatori: si primeggia | Il Forum di Quattroruote

ricercatori: si primeggia

http://www.corriere.it/scuola/14_gennaio_08/ricercatori-italiani-pochi-soldi-piu-articoli-citazioni-914f3d10-7842-11e3-8d51-efa365f924c5.shtml

eppure le nostre università sarebbero indietro tantissimo rispetto quelle Usa & co

sebbene

http://www.corriere.it/scuola/speciali/2013/rapporto-ocse-pisa/
 
niente di nuovo, però pian piano, perdendo giovani ricercatori di valore si perderanno lavori di valore e docenti di valore... dura minga
 
bumper morgan ha scritto:
http://www.corriere.it/scuola/14_gennaio_08/ricercatori-italiani-pochi-soldi-piu-articoli-citazioni-914f3d10-7842-11e3-8d51-efa365f924c5.shtml

eppure le nostre università sarebbero indietro tantissimo rispetto quelle Usa & co

sebbene

http://www.corriere.it/scuola/speciali/2013/rapporto-ocse-pisa/

Fatto salvo per le classifiche che lasciano il tempo che trovano, le nostre università sono a dir poco eccellenti. Un mio caro amico, che si è ritrovato a dover, per problemi economici, andare a fare la specializzazione (Fisica) in Danimarca (la li fanno lavorare, a differenza nostra...), ha detto che è imbarazzante il fatto che abbia trovato agli esami argomenti che aveva già ampiamente studiato il secondo anno di triennale. Guardando i programmi delle facoltà di archeologia estere (Austria, Germania, Francia), loro sono indietro e non di poco: sono ancora che fanno le tipologie, tanti esami di storia, quando io ho avuto, pur avendo frequentato una facoltà umanistica, due esami di economia aziendale (economia del turismo, economia e gestione delle reti di imprese) due di geologia (mineralogia, petrologia applicata ai beni culturali), due di fisica (Fisica I e Fisica II), due di chimica (Chimica applicata ai beni culturali, Chimica organica) e uno di normative (Diritto dei beni culturali), uno di anatomia scheletrica e uno di paleopatologia. All'atto pratico, uno studente tedesco saprà pure bene la storia, ma non sarà capace di leggere un'analisi del ph, un grafico della dendrocronologia, un risultato di un'analisi al radiocarbonio (che loro hanno soldi per fare, noi no), non ha la minima idea di cosa sia un'esame antrocologico (e vedendoli all'opera pare che non sappiano nemmeno campionare un carbone). Insomma, limitandomi alla mia facoltà, un laureato in archeologia italiano è già quasi autonomo sul campo (anche se, in realtà, molti hanno fatto tanti studi, sanno tante cose, ma non hanno la più vaga idea di come si tengano in mano una pala o un piccone, o di come si spinga una carriola), un tedesco o austriaco non lo è, dovrà impiegare tempo e risorse ad apprendere tutta la parte scientifica, che, se non è cambiato qualcosa, nelle loro università semplicemente non insegnano. Poi, il fatto che in Italia i siti di rilievo sono scavati da americani, inglesi e tedeschi, è solo dato dal fatto che loro PAGANO per poter scavare da noi, mentre noi non abbiamo soldi per poter finanziare degli scavi.
 
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