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rettet die deutsche sprache

D

dexxter

Guest
ovvero, salvate la lingua tedesca. Questo era il titolo di un quotidiano tedesco in cui si faceva riferimento alla invadenza dell'inglese. Come da noi. Hanno ( abbiamo) ragione no? fanno bene i francesi a preservare la loro lingua. A parte l'ordinateur al posto di computer che mk pare esagerato, trovo giusti che AIDS venga chiamato con l'zcronimo francese SIDA; dovremmo anche noi fare lo stesso no?
 
I francesi chiamano gli UFO OVNI :lol:

Secondo me non è l'invadenza dell'inglese a rovinare la lingua italiana, ma chat e SMS :D
 
Est modus in rebus, come diceva quello che ha inventato la settimana enigmistica. Ci sono termini inglesi che magari non saranno il top, ma in certi ambiti (tecnico e informatico soprattutto) risultano più chiari ed esplicativi del giro di parole italiano che li tradurrebbe. Sto pensando ad esempio a parole come film, black-out, oppure slot.... Anche perchè sono ormai talmente radicati che chi li ascolta sa esattamente di cosa si sta parlando. Quello che invece proprio non sopporto sono gli anglicismi introdotti nel linguaggio al solo scopo di renderlo fumoso e "specialistico". Penso ad assurdità come "ci vediamo al briefing per definire le milestone" oppure "c'è stato un misunderstanding" o ancora "è un provvedimento bipartisan". Ecco, quelli che si esprimono così li prenderei a calci nel culo a due alla volta finchè diventano dispari....
 
No. Almeno che in Italia non ce ne fottiamo dell' avere contatti con il resto del mondo.

Quando chiamo aziende estere, con il tedesco e l'inglese mi faccio capire in tutto il mondo, tranne che in Francia, dove addirittura i fornitori ( mica i clienti, che hanno sempre ragione ) ti chiedono spocchiosamente di trovare un interprete. Risultato: al primo problema, o parlano in inglese o li mando a cagare, non ho tempo per un corso accelerato con annessa specializzazione in dialetto parigino.

Stesso discorso anche per i servizi pubblici: chiamo un ospedale parigino frequentato da tutto il mondo, trovo un centralino che risponde in tutte le lingue, ma quando poi mi passano l'operatrice, questa non sa - o con un po'di sciovinismo francese - fa finta di non saper parlare o capire nient'altro che il parigino stretto. ( io un po' di francese lo biascico, ma senza una corretta pronuncia a parigi si schifano alquanto ).

Vadano cordialmente a cagare, e si godano il loro isolamento.

In Italia già viviamo questo isolamento involontariamente, semplicemente perchè siamo ignoranti e l'inglese in media non lo sappiamo ( qualcuno fa fatica pure con l'italiano ). Mettiamoci sopra anche il carico di briscola ideologico dell'orgoglio linguistico nazionale, e passeremo da un grado di isolamento da Burundi ad uno da Botswana.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
No. Almeno che in Italia non ce ne fottiamo dell' avere contatti

Stesso discorso anche per i servizi pubblici: chiamo un ospedale parigino frequentato da tutto il mondo, trovo un centralino che risponde in tutte le lingue, ma in media non lo sappiamo ( qualcuno fa fatica pure con l'italiano ). Mettiamoci sopra anche il carico di briscola ideologico dell'orgoglio linguistico nazionale, e passeremo da un grado di isolamento da Burundi ad uno da Botswana.
scusa ma questo non c'entra nulla con la invadenza delle parole straniere. Un conto è saper parlare inglese
perchè
è una lingua ormai universale ed un conto
è un. barbiere che mette come insegna barber shop; ma che vada a scopare il mare....
 
Le lingue sono entità plastiche e permeabili, svuggevoli e impossibili da intrappolare. Evolvono più velocemente di ciò che si pensi.
Credere di poter "salvaguardare" una lingua non è altro che cercare di bloccare questa fisiologica permeabilità, è come fermare un fiume con le mani.
Chiunque abbia studiato lingue e linguistica applicata (NON lettere e letteratura italiana come parecchi "geni" simil-crusca) sa che è quasi impossibile imporre una cristallizzazione della lingua a meno che non si applichino misure repressive di stampo dittatoriale, i cui risultati sono comunque ben miseri e limitati unicamente alla durata in vigore degli stessi.

Il solo concepire la lingua come un qualcosa di puro e immacolato è sbagliato. Le lingue derivano a loro volta da altre lingue mischiate. L'italiano, così come tutte le altre lingue, ha al suo interno una percentuale elevatissima di radici di origine non latina, eppure quelle non ci scandalizzano. ;)
 
dexxter ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
No. Almeno che in Italia non ce ne fottiamo dell' avere contatti

Stesso discorso anche per i servizi pubblici: chiamo un ospedale parigino frequentato da tutto il mondo, trovo un centralino che risponde in tutte le lingue, ma quando poi mi passano l'operatrice, questa non sa - o con

Vadano cordialmente a cagare, e si godano il loro isolamento.

In Italia già viviamo questo isolamento involontariamente, semplicemente perchè siamo ignoranti e l'inglese in media non lo sappiamo ( qualcuno fa fatica pure con l'italiano ). Mettiamoci sopra anche il carico di briscola ideologico dell'orgoglio linguistico nazionale, e passeremo da un grado di isolamento da Burundi ad uno da Botswana.
scusa ma questo non c'entra nulla con la invadenza delle parole straniere. Un conto è saper parlare inglese
perchè
è una lingua ormai universale ed un conto
è
una insegna dz b

Secondo me c'entra indirettamente. Perchè se ad un popolo di ignoranti, che mediamente già non sa le lingue, cominci anche a spiegare, come fanno in francia, che si devono pure evitare accuratamente tutte le parole anglofone od estere, per sostituirle con le corrispondenti italiane, fornisci una giustificazione, un motivo di orgoglio per un'ignoranza già annosa, aumenti un isolamento già presente.

Non a caso, proprio i francesi, che sono campioni in quest'uso linguistico di rifiutare gli anglismi, poi sanno pochissimo l'inglese anche quando ce n'è bisogno: evidentemente sono così orgogliosi che poi non edono il motivo di impararlo. Sono due cose che vanno di pari passo.

Mia opinione.

P.s. Moltiplica il tutto per due o per tre, in un paese come il nostro, che dovrebbe vivere sul turismo, e dove invece un turista inglese deve comprarsi un dizionario e farsi venire il torcibudella anche per ordinare una pizza.
 
dexxter ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
No. Almeno che in Italia non ce ne fottiamo dell' avere contatti

Stesso discorso anche per i servizi pubblici: chiamo un ospedale parigino frequentato da tutto il mondo, trovo un centralino che risponde in tutte le lingue, ma in media non lo sappiamo ( qualcuno fa fatica pure con l'italiano ). Mettiamoci sopra anche il carico di briscola ideologico dell'orgoglio linguistico nazionale, e passeremo da un grado di isolamento da Burundi ad uno da Botswana.
scusa ma questo non c'entra nulla con la invadenza delle parole straniere. Un conto è saper parlare inglese
perchè
è una lingua ormai universale ed un conto
è un. barbiere che mette come insegna barber shop; ma che vada a scopare il mare....
Però il ragionamento fila, spesso i paesi più linguisticamente protezionistici hanno anche un tasso di ignoranza linguistica parecchio elevato...
In italia non è vero che si paca poco inglese. Rispetto agli altri paesi latini siamo al vertice e siamo ben messi anche a livello europeo. Non tiriamoci la cacca in faccia quando non lo meritiamo... ;)
Quanto alla qualità dell'insegnamento è tutto un'altro paio di maniche... :rolleyes:
 
dexxter ha scritto:
ovvero, salvate la lingua tedesca. Questo era il titolo di un quotidiano tedesco in cui si faceva riferimento alla invadenza dell'inglese. Come da noi. Hanno ( abbiamo) ragione no? fanno bene i francesi a preservare la loro lingua. A parte l'ordinateur al posto di computer che mk pare esagerato, trovo giusti che AIDS venga chiamato con l'zcronimo francese SIDA; dovremmo anche noi fare lo stesso no?
robin tax....
robinson list....
no tax day....
e mille altre cose....
ogni giorno accendi la televisione e senti parole in inglese sparate a vanvera e proclamate dai nostri regnanti.......
aggiungi il gergo derivante dalle comunicazioni telefoniche, che conquista sempre di più i media (che ci bombardano).....
i cari vecchi dizioanri dapprima ripudiavano queste "intrusioni", ora ne fanno la loro bandiera..............
addio italiano.....

io continuerò a parlarlo con onore, insieme al sardo.
l'inglese, quando finalmente riuscirò a impararlo decentemente, lo userò solo in caso di necessità, come già faccio col francese. e BASTA.
 
NEWsuper5 ha scritto:
dexxter ha scritto:
ovvero, salvate la lingua tedesca. Questo era il titolo di un quotidiano tedesco in cui si faceva riferimento alla invadenza dell'inglese. Come da noi. Hanno ( abbiamo) ragione no? fanno bene i francesi a preservare la loro lingua. A parte l'ordinateur al posto di computer che mk pare esagerato, trovo giusti che AIDS venga chiamato con l'zcronimo francese SIDA; dovremmo anche noi fare lo stesso no?
robin tax....
robinson list....
no tax day....
e mille altre cose....
ogni giorno accendi la televisione e senti parole in inglese sparate a vanvera e proclamate dai nostri regnanti.......
aggiungi il gergo derivante dalle comunicazioni telefoniche, che conquista sempre di più i media (che ci bombardano).....
i cari vecchi dizioanri dapprima ripudiavano queste "intrusioni", ora ne fanno la loro bandiera..............
addio italiano.....

io continuerò a parlarlo con onore, insieme al sardo.
l'inglese, quando finalmente riuscirò a impararlo decentemente, lo userò solo in caso di necessità, come già faccio col francese. e BASTA.

l'uso delle parole straniere nel politichese a volte è da scompisciarsi dalle risate

molto spesso i politici parlano in codice perchè certi messaggi detti non devono essere chiari per il popolino.

"quando dal primo piano della Camera si stacca un infisso in legno di circa due metri e cade rumorosamente nel cortile interno dove deputati e giornalisti stazionano per fumare. Una battuta, certo. Ma che fotografa alla perfezione l?avvicinarsi di uno showdown che a oggi neanche le colombe più convinte si sentono di escludere"
 
dexxter ha scritto:
ovvero, salvate la lingua tedesca. Questo era il titolo di un quotidiano tedesco in cui si faceva riferimento alla invadenza dell'inglese. Come da noi. Hanno ( abbiamo) ragione no? fanno bene i francesi a preservare la loro lingua. A parte l'ordinateur al posto di computer che mk pare esagerato, trovo giusti che AIDS venga chiamato con l'zcronimo francese SIDA; dovremmo anche noi fare lo stesso no?

Studiando l'hochdeutsch (sìddetto buon tedesco), e avendo una moglie bernese la cui prima lingua è ovviamente il tedesco (insieme al francese e ormai anche l'italiano), posso dirti che il tedesco ha le sue buone ragioni per preoccuparsi in materia di "invasioni" delle lingue straniere. Ma sono i tedeschi stessi a non volersi difendere, e così se vai ad analizzare la situazione ti rendi conto che l'inglese è dilagante (dal termine standard in poi... fino ad arrivare chissà dove!), ma il francese lo è da sempre e ancora di più!

Il termine ingegnere, in tedesco, si scrive e si pronuncia in francese: Ingenieur. È un termine francese! È come se in tedesco non esistesse un modo per definire questo titolo. Fosse il solo... c'è in realtà una moltitudine di parole in francese...
 
il_chicco_show ha scritto:
dexxter ha scritto:
ovvero, salvate la lingua tedesca. Questo era il titolo di un quotidiano tedesco in cui si faceva riferimento alla invadenza dell'inglese. Come da noi. Hanno ( abbiamo) ragione no? fanno bene i francesi a preservare la loro lingua. A parte l'ordinateur al posto di computer che mk pare esagerato, trovo giusti che AIDS venga chiamato con l'zcronimo francese SIDA; dovremmo anche noi fare lo stesso no?

Studiando l'hochdeutsch (sìddetto buon tedesco), e avendo una moglie bernese la cui prima lingua è ovviamente il tedesco (insieme al francese e ormai anche l'italiano), posso dirti che il tedesco ha le sue buone ragioni per preoccuparsi in materia di "invasioni" delle lingue straniere. Ma sono i tedeschi stessi a non volersi difendere, e così se vai ad analizzare la situazione ti rendi conto che l'inglese è dilagante (dal termine standard in poi... fino ad arrivare chissà dove!), ma il francese lo è da sempre e ancora di più!

Il termine ingegnere, in tedesco, si scrive e si pronuncia in francese: Ingenieur. È un termine francese! È come se in tedesco non esistesse un modo per definire questo titolo. Fosse il solo... c'è in realtà una moltitudine di parole in francese...
Esatto, se una determinata popolazione non è interessata, un protezionismo linguistico imposto non ha nessun margine di successo...

PS: hai voglia a sradicare il dialetto qua da me... viene usato anche in ambito formale... :thumbup:
 
dexxter ha scritto:
ovvero, salvate la lingua tedesca. Questo era il titolo di un quotidiano tedesco in cui si faceva riferimento alla invadenza dell'inglese. Come da noi. Hanno ( abbiamo) ragione no? fanno bene i francesi a preservare la loro lingua. A parte l'ordinateur al posto di computer che mk pare esagerato, trovo giusti che AIDS venga chiamato con l'zcronimo francese SIDA; dovremmo anche noi fare lo stesso no?

anche in Spagna usano il termine ordenador, SIDA e OTAN, le pubblicità sulla carta stampata quando sono in inglese vengono tradotte, in Latinoamerica poi traducono addirittura il titolo delle canzoni...
 
matteomatte1 ha scritto:
dexxter ha scritto:
ovvero, salvate la lingua tedesca. Questo era il titolo di un quotidiano tedesco in cui si faceva riferimento alla invadenza dell'inglese. Come da noi. Hanno ( abbiamo) ragione no? fanno bene i francesi a preservare la loro lingua. A parte l'ordinateur al posto di computer che mk pare esagerato, trovo giusti che AIDS venga chiamato con l'zcronimo francese SIDA; dovremmo anche noi fare lo stesso no?

anche in Spagna usano il termine ordenador, SIDA e OTAN, le pubblicità sulla carta stampata quando sono in inglese vengono tradotte, in Latinoamerica poi traducono addirittura il titolo delle canzoni...
Infatti quanto a lingue straniere fanno letteralmente pena... ;)
In genere, una parola straniera la usi se ne conosci il significato... :D
 
jaccos ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
dexxter ha scritto:
ovvero, salvate la lingua tedesca. Questo era il titolo di un quotidiano tedesco in cui si faceva riferimento alla invadenza dell'inglese. Come da noi. Hanno ( abbiamo) ragione no? fanno bene i francesi a preservare la loro lingua. A parte l'ordinateur al posto di computer che mk pare esagerato, trovo giusti che AIDS venga chiamato con l'zcronimo francese SIDA; dovremmo anche noi fare lo stesso no?

anche in Spagna usano il termine ordenador, SIDA e OTAN, le pubblicità sulla carta stampata quando sono in inglese vengono tradotte, in Latinoamerica poi traducono addirittura il titolo delle canzoni...
Infatti quanto a lingue straniere fanno letteralmente pena... ;)
In genere, una parola straniera la usi se ne conosci il significato... :D

sono al livello degli italiani, solo che gli ispanoparlanti sono più di 400 milioni, in Florida, Texas e California del sud se vuoi puoi parlare solo in spagnolo...
 
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