<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Referendum sull'acqua | Il Forum di Quattroruote

Referendum sull'acqua

http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/399117/
Romani: "Approondimento
legislativo". Ira del comitato
promotore: fatto gravissimo
ROMA
Dopo il referendum sul nucleare, probabilmente sterilizzato dalle modifiche al dl omnibus approvato dal senato e passato alla Camera con lo stop del Governo al piano di realizzazione delle nuove centrali in Italia, ora è a rischio anche il referendum sull'acqua.

«Anche su questo tema, come per il nucleare - ha annunciato il ministro per lo Sviluppo Paolo Romani -, il referendum divide in due. E ho l'impressione che anche su questo sarebbe meglio fare un approfondimento legislativo. E' un tema di grande rilevanza».

Contro la possibilità di una nuova legge del governo "in zona Cesarini" che consenta di evitare il referendum sulla cosidetta "legge Ronchi", riducendo quindi la tornata referendaria del prossimo giugno al solo sì o no all'abrogazione della legge sul legittimo impedimento processuale, sono insorti promotori e ambientalisti, denunciando come "sia sempre più evidente che al Governo interessa solo fare di tutto per non far esprimere i cittadini suio temi che più stanno loro al cuore, riducendo con ogni mezzo al minimo la possibilità che si raggiunga il quorum sul questito sulla giustizia che è invece il solo che a loro interessa". «I referendum sull'acqua - ha sottolineato il comitato "due sì per l'acqua pubblica" - hanno ottenuto le firme di un milione e quattrocentomila cittadini. Una straordinaria mobilitazione che chiede l'uscita dell'acqua dal mercato e dei profitti dall'acqua- Mentre tentano scippo del referendum sul nucleare, ora governo e poteri forti di questo Paese vogliono provare a fare lo stesso con i due referendum sull'acqua. Non ci provino: giù le mani dai referendum».

«E' in atto - ha fatto eco il leader dei Verdi Angelo Bonelli- un gravissimo esproprio di democrazia e dei diritti che la Costituzione assegna ai cittadini attraverso lo strumento del referendum. Il governo sta rubando agli italiani il diritto di esprimersi direttamente su due questioni - acqua pubblica e nucleare - vitali per il futuro del Paese. Mai nella storia della Repubblica è accaduto che si approvassero strumentalmente e in modo truffaldino provvedimenti che hanno come unico scopo quello di far saltare i referendum. Acqua e nucleare hanno un valore di oltre 100 miliardi di euro che le grandi multinazionali dell'energia e dell'acqua intendono spartirsi prelevandoli dalle tasche dei cittadini».

«Dopo il tentativo di scippare il referendum sul nucleare ora il governo sotto la spinta delle lobby affaristiche tenta di mettere mano anche al referendum contro la privatizzazione dell'acqua. Siamo di fronte ad un vero e proprio furto di democrazia». E' quanto hanno affermato in una nota Nichi Vendola e Paolo Cento, presidente e responsabile campagne referendarie di Sinistra Ecologia Libertà. «Un furto - hanno aggiunto i due esponenti di Sel - che ha l'obiettivo di evitare il pronunciamento popolare sul futuro energetico e delle risorse idriche del nostro Paese. Non consentiremo che questo nuovo tentativo di scippare i referendum possa andare in porto cancellando la volontà di un milione e mezzo di cittadini che avevano sottoscritto i quesiti per l'acqua bene comune».

A voi la parola...
 
Personalmente la ritengo un altro degli argomenti da decidersi sulla base di considerazioni serie e pragmatiche sugli aspetti tecnici e sociali che solo il governo puo' fare, invece che sull'onda della vox populi.
In fondo chi ci governa e' pagato per prendersi queste responsabilita' non per rimandarle al mittente con, tra l'altro, colossale spreco di denaro pubblico.
Questa e' "democrazia" nella sua peggior accezione: quella platonica di governo dei demagoghi e del populismo.
 
99octane ha scritto:
Personalmente la ritengo un altro degli argomenti da decidersi sulla base di considerazioni serie e pragmatiche sugli aspetti tecnici e sociali che solo il governo puo' fare, invece che sull'onda della vox populi.
In fondo chi ci governa e' pagato per prendersi queste responsabilita' non per rimandarle al mittente con, tra l'altro, colossale spreco di denaro pubblico.
Questa e' "democrazia" nella sua peggior accezione: quella platonica di governo dei demagoghi e del populismo.
Invece io credo sia più adatta una scelta di democrazia diretta.
L'acqua è il bene comune per eccellenza senza la quale non è che si viva peggio, non si vive proprio.
Soprattutto, la privatizzazione è un'operazione da cui è davvero difficile tornare indietro quindi non è che il governo "prova" e se va male si ristatalizza tutto... perlomeno non è una condotta applicabile in un moderno stato occidenatale...
Poi, lo rammento, siamo in italia e si sa come vanno queste cose. Imho se proprio si vuole privatizzare, PRIMA si creano le condizioni necessarie, POI si agisce...
 
jaccos ha scritto:
Pik39 ha scritto:
Credo che un argomento che riguarda la politica non sia proponibile dal regolamento del forum.
Veramente parla dell'acqua pubblica...

Parla di un provvedimento relativo all'acqua pubblica che il governo intende prendere e dell'opposizione che è contraria. Questa non è politica? :shock:
 
Pik39 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Pik39 ha scritto:
Credo che un argomento che riguarda la politica non sia proponibile dal regolamento del forum.
Veramente parla dell'acqua pubblica...

Parla di un provvedimento relativo all'acqua pubblica che il governo intende prendere e dell'opposizione che è contraria. Questa non è politica? :shock:
Finora stai parlando di politica solo tu. Se vuoi far chiudere 3d in questo modo lo puoi fare con una buona metà di quelli che vengono aperti qui in off topic. :?
 
Questo va da se': se si trasferisce il potere di gestire il servizio si deve anche creare una norma che consenta allo Stato di verificare che il servizio sia erogato con la giusta qualita' (non dunque come s'e' fatto con le autostrade!)
Come va da se', di riflesso, che la privatizzazione deve essere una VERA privatizzazione, che dia all'ente privato il potere di gestire il bene, non solo l'onere di garantire il servizio.
Non sono invece d'accordo sul concetto di "bene indispensabile e quindi a gestione pubblica".
In linea di principio appare indiscutibile, ma all'atto pratico la prova dei fatti dimostra che spesso "pubblico" non vuol dire "di tutti" bensi' "di nessuno", proprio come l'universita' "aperta a tutti" ha portato a un tale sovraffollamento delle strutture e a un tale degrado della didattica che, per voler fare "l'istruzione di tutti" alla fine nessuno riceveva un'istruzione adeguata.
Ricordiamoci che l'acqua e' disponibile per tutti solo grazie a enormi, complesse e costosissime infrastrutture. Senza i fondi per manutenerle e gestirle correttamente, si resta TUTTI senz'acqua. Vedi situazione in molte regioni del sud.
Ora: che lo stato possa accollarsi l'onere di gestire l'erogazione del servizio dell'acqua potabile, accollandosi anche le spese di quelle sezioni di servizio non remunerative (come sta allo Stato fare) oppure che non sia nelle condizioni di poter erogare il servizio o comunque che enti privati possano erogarne uno migliore non lo possiamo decidere ne' tu, ne' io, ne' nessun altro che non abbia una cognizione di causa chiara e possa dare un giudizio pragmatico sulla questione.
 
jaccos ha scritto:
Pik39 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Pik39 ha scritto:
Credo che un argomento che riguarda la politica non sia proponibile dal regolamento del forum.
Veramente parla dell'acqua pubblica...

Parla di un provvedimento relativo all'acqua pubblica che il governo intende prendere e dell'opposizione che è contraria. Questa non è politica? :shock:
Finora stai parlando di politica solo tu. Se vuoi far chiudere 3d in questo modo lo puoi fare con una buona metà di quelli che vengono aperti qui in off topic. :?

OK. Se va bene per la moderazione va bene anche per me! ;)

Comunque io rimango della stessa idea. :rolleyes:
 
Aggiungo che, proprio perche' l'acqua e' bene di tutti e indispensabile, e' preciso dovere dello Stato farsi da parte dando il servizio in gestione ad altri qualora si renda conto che non sussistono condizioni tali da consentirgli di garantire una regolarita' e qualita' adeguata del servizio stesso.
Inoltre, se i patti sono chiari fin dall'inizio, nulla vieta di tornare a una gestione pubblica qualora ritornino le condizioni appropriate.
 
Pik39 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Pik39 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Pik39 ha scritto:
Credo che un argomento che riguarda la politica non sia proponibile dal regolamento del forum.
Veramente parla dell'acqua pubblica...

Parla di un provvedimento relativo all'acqua pubblica che il governo intende prendere e dell'opposizione che è contraria. Questa non è politica? :shock:
Finora stai parlando di politica solo tu. Se vuoi far chiudere 3d in questo modo lo puoi fare con una buona metà di quelli che vengono aperti qui in off topic. :?

OK. Se va bene per la moderazione va bene anche per me! ;)

Comunque io rimango della stessa idea. :rolleyes:
Allora non intervenire, cosi' ti mantieni certamente nel giusto e dimostri coerenza.
 
99octane ha scritto:
Pik39 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Pik39 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Pik39 ha scritto:
Credo che un argomento che riguarda la politica non sia proponibile dal regolamento del forum.
Veramente parla dell'acqua pubblica...

Parla di un provvedimento relativo all'acqua pubblica che il governo intende prendere e dell'opposizione che è contraria. Questa non è politica? :shock:
Finora stai parlando di politica solo tu. Se vuoi far chiudere 3d in questo modo lo puoi fare con una buona metà di quelli che vengono aperti qui in off topic. :?

OK. Se va bene per la moderazione va bene anche per me! ;)

Comunque io rimango della stessa idea. :rolleyes:
Allora non intervenire, cosi' ti mantieni certamente nel giusto e dimostri coerenza.

Al contrario. Visto che si adoperano pesi diversi nei giudizi, mi ritengo autorizzato ad intervenire se ne vedo l'opportunità.
 
99octane ha scritto:
Questo va da se': se si trasferisce il potere di gestire il servizio si deve anche creare una norma che consenta allo Stato di verificare che il servizio sia erogato con la giusta qualita' (non dunque come s'e' fatto con le autostrade!)
Come va da se', di riflesso, che la privatizzazione deve essere una VERA privatizzazione, che dia all'ente privato il potere di gestire il bene, non solo l'onere di garantire il servizio.
Non sono invece d'accordo sul concetto di "bene indispensabile e quindi a gestione pubblica".
In linea di principio appare indiscutibile, ma all'atto pratico la prova dei fatti dimostra che spesso "pubblico" non vuol dire "di tutti" bensi' "di nessuno", proprio come l'universita' "aperta a tutti" ha portato a un tale sovraffollamento delle strutture e a un tale degrado della didattica che, per voler fare "l'istruzione di tutti" alla fine nessuno riceveva un'istruzione adeguata.
Ricordiamoci che l'acqua e' disponibile per tutti solo grazie a enormi, complesse e costosissime infrastrutture. Senza i fondi per manutenerle e gestirle correttamente, si resta TUTTI senz'acqua. Vedi situazione in molte regioni del sud.
Ora: che lo stato possa accollarsi l'onere di gestire l'erogazione del servizio dell'acqua potabile, accollandosi anche le spese di quelle sezioni di servizio non remunerative (come sta allo Stato fare) oppure che non sia nelle condizioni di poter erogare il servizio o comunque che enti privati possano erogarne uno migliore non lo possiamo decidere ne' tu, ne' io, ne' nessun altro che non abbia una cognizione di causa chiara e possa dare un giudizio pragmatico sulla questione.
Forse non sono stato chiarissimo.
Non sono contrario alla privatizzazione per partito preso. Quello che dico è che in italia ora come ora causerebbe più danni che altro.
La privatizzazione della telecom ha creato uno tra i più grandi e duraturi digital divide europei... se manca l'adsl è un conto ma se manca l'acqua, ragazzi, non si vive...
In italia non sussistono i presupposti per una privatizzazione. Si può essere pro o contro, ma è una discussione sterile in quanto prima servono delle condizioni che non esistono al momento, solo quando ci saranno potremo parlare con cognizione di quale sia la scelta migliore...
 
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