<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> referendum mirafiori... | Page 11 | Il Forum di Quattroruote

referendum mirafiori...

jaccos ha scritto:
Eh, e quindi?
Quando va male va bene farsi aiutare dallo stato, quando va bene invece si può chiudere tutto e spostare la produzione alla faccia degli aiuti già dati?
A casa mia si chiama faccia da coolaw, per non dire di peggio... :rolleyes:

ben detto
 
Botto88 ha scritto:
belpietro ha scritto:
può darsi, ma può darsi di no

http://www.dirittiglobali.it/home/categorie/19-lavoro-economia-a-finanza-nel-mondo/8262-in-europa-la-pausa-breve-non-e-tabu-solo-in-spagna-stop-oltre-i-40-minuti.html

Beh allora facciamo i paragoni con la Cina, la sono iperproduttivi li mettono a lavorare come robot, 10 ore al giorno, 2 minuti di pausa e una ciotola di riso mentre lavorano.

Guarda che non hanno parlato di cina, ma di germania, francia, polonia..paesi europei, dietro l'angolo, dove i diritti umani non mi pare siano calpestati, almeno da quando hanno tirato giù il muro di Berlino.
 
jaccos ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
jaccos ha scritto:
bumper- Il caso Fiat fà molto più rumore perchè è la maggior azienda italiana ha scritto:
Ah, il governo non può fare più di tanto.... bene, ma fino all'altroieri quando le cose andavano male lo stato faceva comodo, eccome se faceva comodo...
Sempre la solita storia, la fiat vuole spalmare le perdite sulla collettività, salvo sputare in faccia ai contribuenti quando le cose vanno bene. :evil:
e daje con sta storia; i soldi glieli hanno dati per non far licenziare lavoratoti; ti ricordi il periodo Romiti? beh, èvstato il peggiore della storia, con auto misere quali la tempra, la marea, la 145e146 ecc ecc; o incassava o chiudeva. Lo vogliamo ricordare questo fatto o no?
Eh, e quindi?
Quando va male va bene farsi aiutare dallo stato, quando va bene invece si può chiudere tutto e spostare la produzione alla faccia degli aiuti già dati?
A casa mia si chiama faccia da coolaw, per non dire di peggio... :rolleyes:

Ma dico io, siamo sempre stati tutti qui a menarla con la fit che è stat foraggiata dallo stato per anni, ora che FINALMENTE c'è qualcuno che cerca di cambiare le cose e rendere fiat autonoma, competitiva, e moderna, tutti contro!
Allora sta bene che ci pensi lo stato, forza, fate la colletta, teniamo pomigliano, mirafiori, o altro i cassa integrazione per altri 20 anni, tanto paghiamo noi!
Cosa dovrebbero fare? Quantificare i soldi ricecuti e ridarli? Magari parte li facciamo pagare anche ai lavoratori, dato che grazie a quei soldi NON HANNO PERSO IL LAVORO ed hanno continuato ad avere uno stipendio.
 
HomerJ-2 ha scritto:
jaccos ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
jaccos ha scritto:
bumper- Il caso Fiat fà molto più rumore perchè è la maggior azienda italiana ha scritto:
Ah, il governo non può fare più di tanto.... bene, ma fino all'altroieri quando le cose andavano male lo stato faceva comodo, eccome se faceva comodo...
Sempre la solita storia, la fiat vuole spalmare le perdite sulla collettività, salvo sputare in faccia ai contribuenti quando le cose vanno bene. :evil:
e daje con sta storia; i soldi glieli hanno dati per non far licenziare lavoratoti; ti ricordi il periodo Romiti? beh, èvstato il peggiore della storia, con auto misere quali la tempra, la marea, la 145e146 ecc ecc; o incassava o chiudeva. Lo vogliamo ricordare questo fatto o no?
Eh, e quindi?
Quando va male va bene farsi aiutare dallo stato, quando va bene invece si può chiudere tutto e spostare la produzione alla faccia degli aiuti già dati?
A casa mia si chiama faccia da coolaw, per non dire di peggio... :rolleyes:

Ma dico io, siamo sempre stati tutti qui a menarla con la fit che è stat foraggiata dallo stato per anni, ora che FINALMENTE c'è qualcuno che cerca di cambiare le cose e rendere fiat autonoma, competitiva, e moderna, tutti contro!
Allora sta bene che ci pensi lo stato, forza, fate la colletta, teniamo pomigliano, mirafiori, o altro i cassa integrazione per altri 20 anni, tanto paghiamo noi!
Cosa dovrebbero fare? Quantificare i soldi ricecuti e ridarli? Magari parte li facciamo pagare anche ai lavoratori, dato che grazie a quei soldi NON HANNO PERSO IL LAVORO ed hanno continuato ad avere uno stipendio.

L'obiettivo di avere una fiat sana e stabile è ovvio che sia condiviso da tutti, il problema è il modo in cui si fa.
Svendere i diritti dei lavoratori con un ricatto che sa di estorsione mafiosa (della serie se vuoi lavorare mi dai qualcosa altrimenti faccio in modo di non farti lavorare), non è il modo giusto. Il fatto è che quella di fiat è una richiesta unilaterale. Gli operai (ma in realtà è l'italia intera perchè creano un precedente) devono rinunciare al ccnl e ad alcune tutele, la fiat a niente. C'è chi è disposto a svendersi, c'è chi invece ha la schiena dritta, ma significa prendersi una batosta e perdere il lavoro.
 
jaccos ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
jaccos ha scritto:
allora parlo arabo Jaccos? i soldi al Fiat sono stati dati dai vari governi per evitare licenziamenti, per non dire la chiusura visto i penosi modelli del periodo romitiano. Quindi i nutile prendersela con chi ha chiesto , bisogna prendersela con chi ha dato.
 
bumper-morgan ha scritto:
allora parlo arabo Jaccos? i soldi al Fiat sono stati dati dai vari governi per evitare licenziamenti, per non dire la chiusura visto i penosi modelli del periodo romitiano. Quindi i nutile prendersela con chi ha chiesto , bisogna prendersela con chi ha dato.
No, bisogna prendersela con entrambi e infatti ce l'ho con entrambi.
Se io prendo i soldi dal tuo portafoglio e li do a gino, io sono colpevole di averli presi da te, lui di averli ricevuti BEN SAPENDO da dove venivano... ;)
 
jaccos ha scritto:
HomerJ-2 ha scritto:
jaccos ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
jaccos ha scritto:
bumper- Il caso Fiat fà molto più rumore perchè è la maggior azienda italiana ha scritto:
Ah, il governo non può fare più di tanto.... bene, ma fino all'altroieri quando le cose andavano male lo stato faceva comodo, eccome se faceva comodo...
Sempre la solita storia, la fiat vuole spalmare le perdite sulla collettività, salvo sputare in faccia ai contribuenti quando le cose vanno bene. :evil:
e daje con sta storia; i soldi glieli hanno dati per non far licenziare lavoratoti; ti ricordi il periodo Romiti? beh, èvstato il peggiore della storia, con auto misere quali la tempra, la marea, la 145e146 ecc ecc; o incassava o chiudeva. Lo vogliamo ricordare questo fatto o no?
Eh, e quindi?
Quando va male va bene farsi aiutare dallo stato, quando va bene invece si può chiudere tutto e spostare la produzione alla faccia degli aiuti già dati?
A casa mia si chiama faccia da coolaw, per non dire di peggio... :rolleyes:

Ma dico io, siamo sempre stati tutti qui a menarla con la fit che è stat foraggiata dallo stato per anni, ora che FINALMENTE c'è qualcuno che cerca di cambiare le cose e rendere fiat autonoma, competitiva, e moderna, tutti contro!
Allora sta bene che ci pensi lo stato, forza, fate la colletta, teniamo pomigliano, mirafiori, o altro i cassa integrazione per altri 20 anni, tanto paghiamo noi!
Cosa dovrebbero fare? Quantificare i soldi ricecuti e ridarli? Magari parte li facciamo pagare anche ai lavoratori, dato che grazie a quei soldi NON HANNO PERSO IL LAVORO ed hanno continuato ad avere uno stipendio.

L'obiettivo di avere una fiat sana e stabile è ovvio che sia condiviso da tutti, il problema è il modo in cui si fa.
Svendere i diritti dei lavoratori con un ricatto che sa di estorsione mafiosa (della serie se vuoi lavorare mi dai qualcosa altrimenti faccio in modo di non farti lavorare), non è il modo giusto. Il fatto è che quella di fiat è una richiesta unilaterale. Gli operai (ma in realtà è l'italia intera perchè creano un precedente) devono rinunciare al ccnl e ad alcune tutele, la fiat a niente. C'è chi è disposto a svendersi, c'è chi invece ha la schiena dritta, ma significa prendersi una batosta e perdere il lavoro.

Ma gli investimenti che ci mette la fiat per ammodernare le fabbriche, far fruttare le linee, e altro dove li metti?
 
HomerJ-2 ha scritto:
jaccos ha scritto:
HomerJ-2 ha scritto:
jaccos ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
jaccos ha scritto:
bumper- Il caso Fiat fà molto più rumore perchè è la maggior azienda italiana ha scritto:
Ah, il governo non può fare più di tanto.... bene, ma fino all'altroieri quando le cose andavano male lo stato faceva comodo, eccome se faceva comodo...
Sempre la solita storia, la fiat vuole spalmare le perdite sulla collettività, salvo sputare in faccia ai contribuenti quando le cose vanno bene. :evil:
e daje con sta storia; i soldi glieli hanno dati per non far licenziare lavoratoti; ti ricordi il periodo Romiti? beh, èvstato il peggiore della storia, con auto misere quali la tempra, la marea, la 145e146 ecc ecc; o incassava o chiudeva. Lo vogliamo ricordare questo fatto o no?
Eh, e quindi?
Quando va male va bene farsi aiutare dallo stato, quando va bene invece si può chiudere tutto e spostare la produzione alla faccia degli aiuti già dati?
A casa mia si chiama faccia da coolaw, per non dire di peggio... :rolleyes:

Ma dico io, siamo sempre stati tutti qui a menarla con la fit che è stat foraggiata dallo stato per anni, ora che FINALMENTE c'è qualcuno che cerca di cambiare le cose e rendere fiat autonoma, competitiva, e moderna, tutti contro!
Allora sta bene che ci pensi lo stato, forza, fate la colletta, teniamo pomigliano, mirafiori, o altro i cassa integrazione per altri 20 anni, tanto paghiamo noi!
Cosa dovrebbero fare? Quantificare i soldi ricecuti e ridarli? Magari parte li facciamo pagare anche ai lavoratori, dato che grazie a quei soldi NON HANNO PERSO IL LAVORO ed hanno continuato ad avere uno stipendio.

L'obiettivo di avere una fiat sana e stabile è ovvio che sia condiviso da tutti, il problema è il modo in cui si fa.
Svendere i diritti dei lavoratori con un ricatto che sa di estorsione mafiosa (della serie se vuoi lavorare mi dai qualcosa altrimenti faccio in modo di non farti lavorare), non è il modo giusto. Il fatto è che quella di fiat è una richiesta unilaterale. Gli operai (ma in realtà è l'italia intera perchè creano un precedente) devono rinunciare al ccnl e ad alcune tutele, la fiat a niente. C'è chi è disposto a svendersi, c'è chi invece ha la schiena dritta, ma significa prendersi una batosta e perdere il lavoro.

Ma gli investimenti che ci mette la fiat per ammodernare le fabbriche, far fruttare le linee, e altro dove li metti?
Che c'entra? Se rifaccio il tetto di casa mia giova a me, mica alla collettività... :rolleyes:
 
jaccos ha scritto:
Che c'entra? Se rifaccio il tetto di casa mia giova a me, mica alla collettività... :rolleyes:

c'entra eccome.

perché la questione pause/ presenza eccetera è legata alla disponibilità del personale ad accettare un sistema di produzione molto diverso dall'attuale (il wcm che è anche citato negli accordi sindacali)

quindi non è vero che venga richiesta una maggiore disponibilità a fronte della minaccia di non lavorare (peraltro che lui impedisca alla gente di lavorare la vedo dura), ma è richiesta nell'ottica "collaborativa" di immaginare un futuro di maggiore e migliore impiego del personale.

quello che invece non c'entra con la modalità di lavoro è il sistema di rappresentanza; non tanto per la indicazione da parte dei sindacati (il come ci arrivino diventa un problema di democrazia interna LORO, non dell'azienda) quanto per la limitazione ai sindacati firmatari.
se i sindacati italiani (tutti, mica la sola FIOM) non impegnassero più sforzi per farsi la guerra tra loro e internamente ciascuno che a tutelare gli interessi degli associati, forse era una cosa da evitare.

ma questa, che a mio modesto personale parere è una mascalzonata (preciso: da parte dell'azienda), non comporterà gran che ai lavoratori. è un problema politico, non di lavoro.
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Che c'entra? Se rifaccio il tetto di casa mia giova a me, mica alla collettività... :rolleyes:

c'entra eccome.

perché la questione pause/ presenza eccetera è legata alla disponibilità del personale ad accettare un sistema di produzione molto diverso dall'attuale (il wcm che è anche citato negli accordi sindacali)

quindi non è vero che venga richiesta una maggiore disponibilità a fronte della minaccia di non lavorare (peraltro che lui impedisca alla gente di lavorare la vedo dura), ma è richiesta nell'ottica "collaborativa" di immaginare un futuro di maggiore e migliore impiego del personale.

quello che invece non c'entra con la modalità di lavoro è il sistema di rappresentanza; non tanto per la indicazione da parte dei sindacati (il come ci arrivino diventa un problema di democrazia interna LORO, non dell'azienda) quanto per la limitazione ai sindacati firmatari.
se i sindacati italiani (tutti, mica la sola FIOM) non impegnassero più sforzi per farsi la guerra tra loro e internamente ciascuno che a tutelare gli interessi degli associati, forse era una cosa da evitare.

ma questa, che a mio modesto personale parere è una mascalzonata (preciso: da parte dell'azienda), non comporterà gran che ai lavoratori. è un problema politico, non di lavoro.
Come non c'è la minaccia a non lavorare?! Marchionne ha detto a chiare lettere che o si fa come si dice lui o porta tutto in canada...
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Che c'entra? Se rifaccio il tetto di casa mia giova a me, mica alla collettività... :rolleyes:

c'entra eccome.

perché la questione pause/ presenza eccetera è legata alla disponibilità del personale ad accettare un sistema di produzione molto diverso dall'attuale (il wcm che è anche citato negli accordi sindacali)

quindi non è vero che venga richiesta una maggiore disponibilità a fronte della minaccia di non lavorare (peraltro che lui impedisca alla gente di lavorare la vedo dura), ma è richiesta nell'ottica "collaborativa" di immaginare un futuro di maggiore e migliore impiego del personale.

quello che invece non c'entra con la modalità di lavoro è il sistema di rappresentanza; non tanto per la indicazione da parte dei sindacati (il come ci arrivino diventa un problema di democrazia interna LORO, non dell'azienda) quanto per la limitazione ai sindacati firmatari.
se i sindacati italiani (tutti, mica la sola FIOM) non impegnassero più sforzi per farsi la guerra tra loro e internamente ciascuno che a tutelare gli interessi degli associati, forse era una cosa da evitare.

ma questa, che a mio modesto personale parere è una mascalzonata (preciso: da parte dell'azienda), non comporterà gran che ai lavoratori. è un problema politico, non di lavoro.
Come non c'è la minaccia a non lavorare?! Marchionne ha detto a chiare lettere che o si fa come si dice lui o porta tutto in canada...

maglionne lavorerà dove vorrà (e dove potrà, cosa se ne fa degli impianti e degli immobili FIAT a torino? mica li porta oltre oceano). fatti suoi.

se il sistema lavorativo attuale è soddisfacente, qualcuno occuperà gli spazi di intrapresa che FIAT dovesse liberare; se nessuno li occuperà, non sarà marchionne a togliere il lavoro ma saranno le condizioni del mercato

se un certo modo di produrre diventa non sostenibile, non lo dice marchionne ma lo dice la realtà.
se non è come dice lui, altri faranno affari.
ma se fosse come dice lui, c'è poco da contrastare la realtà
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Che c'entra? Se rifaccio il tetto di casa mia giova a me, mica alla collettività... :rolleyes:

c'entra eccome.

perché la questione pause/ presenza eccetera è legata alla disponibilità del personale ad accettare un sistema di produzione molto diverso dall'attuale (il wcm che è anche citato negli accordi sindacali)

quindi non è vero che venga richiesta una maggiore disponibilità a fronte della minaccia di non lavorare (peraltro che lui impedisca alla gente di lavorare la vedo dura), ma è richiesta nell'ottica "collaborativa" di immaginare un futuro di maggiore e migliore impiego del personale.

quello che invece non c'entra con la modalità di lavoro è il sistema di rappresentanza; non tanto per la indicazione da parte dei sindacati (il come ci arrivino diventa un problema di democrazia interna LORO, non dell'azienda) quanto per la limitazione ai sindacati firmatari.
se i sindacati italiani (tutti, mica la sola FIOM) non impegnassero più sforzi per farsi la guerra tra loro e internamente ciascuno che a tutelare gli interessi degli associati, forse era una cosa da evitare.

ma questa, che a mio modesto personale parere è una mascalzonata (preciso: da parte dell'azienda), non comporterà gran che ai lavoratori. è un problema politico, non di lavoro.
Come non c'è la minaccia a non lavorare?! Marchionne ha detto a chiare lettere che o si fa come si dice lui o porta tutto in canada...

maglionne lavorerà dove vorrà (e dove potrà, cosa se ne fa degli impianti e degli immobili FIAT a torino? mica li porta oltre oceano). fatti suoi.

se il sistema lavorativo attuale è soddisfacente, qualcuno occuperà gli spazi di intrapresa che FIAT dovesse liberare; se nessuno li occuperà, non sarà marchionne a togliere il lavoro ma saranno le condizioni del mercato

se un certo modo di produrre diventa non sostenibile, non lo dice marchionne ma lo dice la realtà.
se non è come dice lui, altri faranno affari.
ma se fosse come dice lui, c'è poco da contrastare la realtà

Concordo :thumbup:
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Che c'entra? Se rifaccio il tetto di casa mia giova a me, mica alla collettività... :rolleyes:

c'entra eccome.

perché la questione pause/ presenza eccetera è legata alla disponibilità del personale ad accettare un sistema di produzione molto diverso dall'attuale (il wcm che è anche citato negli accordi sindacali)

quindi non è vero che venga richiesta una maggiore disponibilità a fronte della minaccia di non lavorare (peraltro che lui impedisca alla gente di lavorare la vedo dura), ma è richiesta nell'ottica "collaborativa" di immaginare un futuro di maggiore e migliore impiego del personale.

quello che invece non c'entra con la modalità di lavoro è il sistema di rappresentanza; non tanto per la indicazione da parte dei sindacati (il come ci arrivino diventa un problema di democrazia interna LORO, non dell'azienda) quanto per la limitazione ai sindacati firmatari.
se i sindacati italiani (tutti, mica la sola FIOM) non impegnassero più sforzi per farsi la guerra tra loro e internamente ciascuno che a tutelare gli interessi degli associati, forse era una cosa da evitare.

ma questa, che a mio modesto personale parere è una mascalzonata (preciso: da parte dell'azienda), non comporterà gran che ai lavoratori. è un problema politico, non di lavoro.
Come non c'è la minaccia a non lavorare?! Marchionne ha detto a chiare lettere che o si fa come si dice lui o porta tutto in canada...

maglionne lavorerà dove vorrà (e dove potrà, cosa se ne fa degli impianti e degli immobili FIAT a torino? mica li porta oltre oceano). fatti suoi.

se il sistema lavorativo attuale è soddisfacente, qualcuno occuperà gli spazi di intrapresa che FIAT dovesse liberare; se nessuno li occuperà, non sarà marchionne a togliere il lavoro ma saranno le condizioni del mercato

se un certo modo di produrre diventa non sostenibile, non lo dice marchionne ma lo dice la realtà.
se non è come dice lui, altri faranno affari.
ma se fosse come dice lui, c'è poco da contrastare la realtà
Posto che:
- fiat non è in una posizione insostenibile, è in attivo è quindi tanto insostenibile non è
- non è una questione di mercato ma fisiologica, riassorbire quella mole di manodopera è uno sforzo inaudito per qualsiasi azienda voglia e possa investire (questo non solo in italia)
- la situazione attuale è certamente perfettibile

Come dicevo sopra, porsi in questo modo con la manovalanza è un ricatto ignobile. Non solo nei confronti degli operai, ma dell'italia intera. Non parlo solo di chi ha a cuore la questione, ma proprio tutti perchè volenti o nolenti questo referendum può cambiare il mercato del lavoro per intero facendoci tornare indietro di parecchie decadi.
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Che c'entra? Se rifaccio il tetto di casa mia giova a me, mica alla collettività... :rolleyes:

c'entra eccome.

perché la questione pause/ presenza eccetera è legata alla disponibilità del personale ad accettare un sistema di produzione molto diverso dall'attuale (il wcm che è anche citato negli accordi sindacali)

quindi non è vero che venga richiesta una maggiore disponibilità a fronte della minaccia di non lavorare (peraltro che lui impedisca alla gente di lavorare la vedo dura), ma è richiesta nell'ottica "collaborativa" di immaginare un futuro di maggiore e migliore impiego del personale.

quello che invece non c'entra con la modalità di lavoro è il sistema di rappresentanza; non tanto per la indicazione da parte dei sindacati (il come ci arrivino diventa un problema di democrazia interna LORO, non dell'azienda) quanto per la limitazione ai sindacati firmatari.
se i sindacati italiani (tutti, mica la sola FIOM) non impegnassero più sforzi per farsi la guerra tra loro e internamente ciascuno che a tutelare gli interessi degli associati, forse era una cosa da evitare.

ma questa, che a mio modesto personale parere è una mascalzonata (preciso: da parte dell'azienda), non comporterà gran che ai lavoratori. è un problema politico, non di lavoro.
Come non c'è la minaccia a non lavorare?! Marchionne ha detto a chiare lettere che o si fa come si dice lui o porta tutto in canada...

maglionne lavorerà dove vorrà (e dove potrà, cosa se ne fa degli impianti e degli immobili FIAT a torino? mica li porta oltre oceano). fatti suoi.

se il sistema lavorativo attuale è soddisfacente, qualcuno occuperà gli spazi di intrapresa che FIAT dovesse liberare; se nessuno li occuperà, non sarà marchionne a togliere il lavoro ma saranno le condizioni del mercato

se un certo modo di produrre diventa non sostenibile, non lo dice marchionne ma lo dice la realtà.
se non è come dice lui, altri faranno affari.
ma se fosse come dice lui, c'è poco da contrastare la realtà
Posto che:
- fiat non è in una posizione insostenibile, è in attivo è quindi tanto insostenibile non è
- non è una questione di mercato ma fisiologica, riassorbire quella mole di manodopera è uno sforzo inaudito per qualsiasi azienda voglia e possa investire (questo non solo in italia)
- la situazione attuale è certamente perfettibile

Come dicevo sopra, porsi in questo modo con la manovalanza è un ricatto ignobile. Non solo nei confronti degli operai, ma dell'italia intera. Non parlo solo di chi ha a cuore la questione, ma proprio tutti perchè volenti o nolenti questo referendum può cambiare il mercato del lavoro per intero facendoci tornare indietro di parecchie decadi.

non scherziamo, fiat è in attivo con artifici contabili, non si può essere in attivo se la quota di mercato continua a precipitare......
 
jaccos ha scritto:
Come dicevo sopra, porsi in questo modo con la manovalanza è un ricatto ignobile. Non solo nei confronti degli operai, ma dell'italia intera. Non parlo solo di chi ha a cuore la questione, ma proprio tutti perchè volenti o nolenti questo referendum può cambiare il mercato del lavoro per intero facendoci tornare indietro di parecchie decadi.

che sia un "tornare indietro" è una affermazione di puro principio.
uno ne è convinto, un altro no.
è inutile discuterne.

si può invece discutere se la modifica contrattuale sia opportuna o inopportuna, e poi se sia tollerabile o non tollerabile; e anche discutere se, in queste condizioni, non sarebbe stato possibile ottenere per i lavoratori qualche condizione migliore sul lato retributivo.

bisogna partire dalla considerazione (abbastanza ovvia) che un cattivo utilizzo delle energie lavorative, e il conseguente eccesso di stress sul lavoratore, è causa certa del peggioramento dell'efficienza complessiva (perdita di qualità durante il processo, aumento della difettosità, innalzamento del rischio infortunio eccetera).
tutto cose che un imprenditore accorto (nel proprio egoistico interesse) non può trascurare
da lì, si può discutere se l'azienda (sul proprio egoistico interesse) stia agendo "bene", cioè utilmente per sé
cioè, se realmente quello è il modo per conservare o incrementare una redditività

se lo fosse, è tollerabile che ci siano dei prezzi da pagare da parte di tutti: azienda, lavoratori, sistema Paese
si tratta di vedere quali sono questi prezzi; finché sono le pause spostate, mi pare sproporzionato farne un caso di reintroduzione della schiavitù

ci sono invece due modi di ragionare "pregiudiziali", che secondo me non aiutano: quello di chi pensa che marchionne sia un genio, che non possa sbagliare e che voglia far solo del bene al Paese
e quello di chi pensa che il tema di questi accordi (che, ribadisco, non sono unilaterali ma sono condivisi con quasi tutti i sindacati interessati) sia la eliminazione della tutela sindacale a prescindere dalla utilità per l'azienda, per una cruda questione di reintroduzione della "classe padrona"
 

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