<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Recessione imminente (?) | Il Forum di Quattroruote

Recessione imminente (?)

Ci danno per spacciati?

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/01/19/visualizza_new.html_46881757.html

Profondo rosso per l'economia italiana nel prossimo biennio. Sullo sfondo una ripresa globale in stallo, frenata soprattutto dalla crisi di Eurolandia, l'Italia si prepara ad andare incontro a due anni di recessione nel 2012 e nel 2013. La doccia fredda arriva dal Fondo Monetario Internazionale che nel rimettere mano come di consueto alle proprie previsioni ha dato una generale sforbiciata alle stime di crescita di tutto il mondo. Nell'ultimo update al World Economic Outlook che l'Ansa e' in grado di anticipare prima della sua diffusione ufficiale martedi' prossimo, il Fmi individua nell'area dell'euro il principale malato che contagia e fa vacillare un po' tutte le economie internazionali.

''La ripresa globale e' minacciata dalle crescenti tensioni nell'area dell'euro'', considerata come la ''principale ragione'' del deterioramento delle prospettive economiche. E ad essa si affiancano e si intrecciano ''le fragilita' finanziarie altrove''. Il Fondo avverte dunque che i rischi al ribasso hanno subito un'escalation. Cosi' gli economisti di Washington sono stati costretti a dare un taglio netto a tutte le statistiche e questo in gran parte perche' ''ci si aspetta che l'economia dell'euro area finira' in una lieve recessione nel 2012''. E cio' come risultato del rialzo dei rendimenti dei titoli di stato, della diminuzione del credito bancario all'economia reale e dell'impatto delle nuove misure di consolidamento fiscale. I numeri del resto parlano chiaro. La crescita mondiale sara' di appena il 3,3% quest'anno e del 4% il prossimo, con una revisione al ribasso, rispettivamente, di 0,7 e 0,5 punti percentuali. Per tutta l'area della moneta unica, invece, e' atteso un calo del Pil pari allo 0,5% nel 2012, con una revisione al ribasso di 1,6 punti percentuali. La crescita tornera' invece nel 2013, ma sara' di appena lo 0,8%. Ben peggiore sara' pero' la situazione italiana. Per quest'anno la contrazione del Pil superera' addirittura il 2% attestandosi al 2,2%, con un taglio di ben 2 punti e mezzo rispetto alle stime di settembre scorso. E il segno piu' non riuscira' a tornare nemmeno nel 2013, quando il Pil subira' un calo dello 0,3%. La frenata non risparmiera' peraltro neppure il gruppo degli emergenti, che negli ultimi tempi ha rappresentato il vero motore dell'economia globale. ''Anche la crescita dei paesi emergenti e in via di sviluppo - si legge infatti nel documento del Fmi - rallentera' a causa del peggioramento dell'ambiente economico esterno e dell'indebolimento della domanda interna''. Il Fondo suggerisce quindi alcuni ''requisiti essenziali'' per far fronte alla difficile situazione attuale. ''La piu' immediata sfida politica - afferma - e' di ristabilire la fiducia e di mettere fine alla crisi dell'area euro sostenendo la crescita'', garantendo al tempo stesso aggiustamenti di bilancio sostenibili, il contenimento della restrizione del credito bancario e fornendo piu' liquidita', grazie anche ad una politiva monetaria piu' accomodante.
 
Sapete cosa sto notando:
una strana metamorfosi della gente, che ormai ha somatizzato il fatto che siamo spacciati.
Molti miei collaboratori lavorano con le cosiddette "palle in mano", sono indifferenti al peggio, non si aspettano nulla di buono e ormai non chiedono più nulla, vivono alla (cosiddetta) giornata!

E' grave questo sentimento, l'indifferenza per il futuro, l'apatìa del presente.

Ed è altresì grave che tutti i giorni ci sottopongono a questo stillicidio di insicurezze che danno solo sfiducia e scarsa emotività e scarsa partecipazione sociale.

Insomma si vive male, come in una agonìa in attesa del grande botto :?
 
ilopan ha scritto:
Sapete cosa sto notando:
una strana metamorfosi della gente, che ormai ha somatizzato il fatto che siamo spacciati.
Molti miei collaboratori lavorano con le cosiddette "palle in mano", sono indifferenti al peggio, non si aspettano nulla di buono e ormai non chiedono più nulla, vivono alla (cosiddetta) giornata!

E' grave questo sentimento, l'indifferenza per il futuro, l'apatìa del presente.

Ed è altresì grave che tutti i giorni ci sottopongono a questo stillicidio di insicurezze che danno solo sfiducia e scarsa emotività e scarsa partecipazione sociale.

Insomma si vive male, come in una agonìa in attesa del grande botto :?
apatia? indifferenza? certo,perchè si sa che in caso di crack non ci possiamo fare nulla; anch'io ogni tanto ci penso, ma so che non posso farci nulla per cui sono rassegnato.Che altro posso fare? non sono mai stato preoccupato come da qualche mese a questa parte.
 
G5 ha scritto:
È esattamente quello che vogliono ....
Il PIL arretra, ed è un dato. Se il PIL arretra, siamo tutti più poveri. Le aspettative delle gente sono negative, ed è razionale che sia così. I prossimi non saranno anni facili per nessuno, e l'Italia, con un'economia che già stenta da circa vent'anni, pagherà un conto più salato. La speranza è che in questa fase si facciano riforme che a regime, quando la domanda globale ripartirà, consentano di crescere più rapidamente e senza l'ausilio di ingenti iniezioni di spesa pubblica finanziata in disavanzo, che non possiamo più permetterci. In questa fase le riforme non devono fermarsi e succedersi rapidamente.
 
bumper morgan ha scritto:
...Che altro posso fare? non sono mai stato preoccupato come da qualche mese a questa parte.
Già, con quale risultato concreto?
Un sensibile degrado della qualità di quel che ti (ci) resta da vivere, di questi giorni e mesi che in ogni caso NON torneranno e NON potranno più essere vissuti.

Senza dimenticare il fatto che questa storia dell'abisso, del botto, del cataclisma è quanto meno confusa, specie se si tiene presente che in fin dei conti essa rappresenta un eccezionale strumento promozionale per la vendita di notiziari, giornali, trasmissioni tv, siti, blog, forum ecc. ecc. ecc.
Il che ovviamente, alla luce dell'esperienza e della logica elementare, NON depone certo a favore della veridicità e della oggettività delle previsioni e delle analisi e delle "esperte" opinioni.

Non serve certo un cervello sovrannaturale per capire che la tanto menzionata "crescita", la tanto agognata "ripresa" di quelle stesse attività e abitudini (consumi sfrenati, mercati drogati, sprechi crescenti di risorse di ogni genere, speculazioni a gogo ecc.) che fin qui ci hanno portato NON rappresenta uno scenario verosimile e che quindi, SE intendiamo con "recessione" la non "crescita" (quella crescita), ci aspetta SENZA DUBBIO alcuno proprio la recessione.

Sul fatto poi che si debba considerare catastrofico uno scenario in cui le varie attività umane, anziché crescere ed espandersi all'infinito (assieme al numero delle persone presenti), procedano in una statica, stabile, durevole situazione di equilibrio ci sarebbe, a mio modestissimo avviso, da discutere parecchio.
Così come ci sarebbe da discutere sul fatto che lo stabile equilibrio sia, come traguardo verso cui camminare, meno intelligente e sensato dell'instabile e insostenibile (altrimenti non saremmo nella situazione in cui siamo) squilibrio.
 
marimasse ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
...Che altro posso fare? non sono mai stato preoccupato come da qualche mese a questa parte.
Già, con quale risultato concreto?
Un sensibile degrado della qualità di quel che ti (ci) resta da vivere, di questi giorni e mesi che in ogni caso NON torneranno e NON potranno più essere vissuti.

Senza dimenticare il fatto che questa storia dell'abisso, del botto, del cataclisma è quanto meno confusa, specie se si tiene presente che in fin dei conti essa rappresenta un eccezionale strumento promozionale per la vendita di notiziari, giornali, trasmissioni tv, siti, blog, forum ecc. ecc. ecc.
Il che ovviamente, alla luce dell'esperienza e della logica elementare, NON depone certo a favore della veridicità e della oggettività delle previsioni e delle analisi e delle "esperte" opinioni.

Non serve certo un cervello sovrannaturale per capire che la tanto menzionata "crescita", la tanto agognata "ripresa" di quelle stesse attività e abitudini (consumi sfrenati, mercati drogati, sprechi crescenti di risorse di ogni genere, speculazioni a gogo ecc.) che fin qui ci hanno portato NON rappresenta uno scenario verosimile e che quindi, SE intendiamo con "recessione" la non "crescita" (quella crescita), ci aspetta SENZA DUBBIO alcuno proprio la recessione.

Sul fatto poi che si debba considerare catastrofico uno scenario in cui le varie attività umane, anziché crescere ed espandersi all'infinito (assieme al numero delle persone presenti), procedano in una statica, stabile, durevole situazione di equilibrio ci sarebbe, a mio modestissimo avviso, da discutere parecchio.
Così come ci sarebbe da discutere sul fatto che lo stabile equilibrio sia, come traguardo verso cui camminare, meno intelligente e sensato dell'instabile e insostenibile (altrimenti non saremmo nella situazione in cui siamo) squilibrio.
giuste considerazione le tue,certo è che non si capisce più chi ha ragione e chi ha torto, l'unica cosa sicura è che le cose vanno male e quasi sicuramente andranno peggio. Da qui la considerazione che " non sono mai stato preoccupato come in questi mesi"; ciò non è che mi faccia vivere male ( mi preoccupa di più il futuro del figlio e dei giovani in genere) però ogni tanto ci penso. Come credo ci pensino un pò tutti.
 
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