adesso "lui" vorrebbe l'amnistia anche per i detenuti.
Sempre dalla parte dei carnefici e mai delle vittime.
Sono deluso.
Sempre dalla parte dei carnefici e mai delle vittime.
Sono deluso.
bumper morgan ha scritto:adesso "lui" vorrebbe l'amnistia anche per i detenuti.
Sempre dalla parte dei carnefici e mai delle vittime.
Sono deluso.
arizona77 ha scritto:bumper morgan ha scritto:adesso "lui" vorrebbe l'amnistia anche per i detenuti.
Sempre dalla parte dei carnefici e mai delle vittime.
Sono deluso.
ma e' propio una fissa quella dell' amnistia
http://www.repubblica.it/esteri/2015/09/01/news/giubileo_papa_chiede_grande_amnistia_e_concede_ai_preti_facolta_di_assolvere_aborto-121996184/
ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah![]()
Padre Lombardi - direttore della Sala stampa vaticana - precisa comunque che il messaggio sull'amnistia è rivolto alla Chiesa e non si tratta di un appello di carattere giuridico alle autorità italiane. "Se volesse chiedere l'amnistia - ha detto padre Lombardi - lo farebbe con altre modalità".
maddeche! ha scritto:Dal link di Arizona - http://www.repubblica.it/esteri/2015/09/01/news/giubileo_papa_chiede_grande_amnistia_e_concede_ai_preti_facolta_di_assolvere_aborto-121996184/
Padre Lombardi - direttore della Sala stampa vaticana - precisa comunque che il messaggio sull'amnistia è rivolto alla Chiesa e non si tratta di un appello di carattere giuridico alle autorità italiane. "Se volesse chiedere l'amnistia - ha detto padre Lombardi - lo farebbe con altre modalità".
Bastava leggere il testo originale, anziché affidarsi a interpretazioni strumentalizzate, per evitare malintesi.bumper morgan ha scritto:giá....eppure bastava dire assoluzione e non amnistia che é cosa piú terrena.
o no?
Penso, inoltre, a quanti per diversi motivi saranno impossibilitati a recarsi alla Porta Santa, in primo luogo gli ammalati e le persone anziane e sole, spesso in condizione di non poter uscire di casa. Per loro sarà di grande aiuto vivere la malattia e la sofferenza come esperienza di vicinanza al Signore che nel mistero della sua passione, morte e risurrezione indica la via maestra per dare senso al dolore e alla solitudine. Vivere con fede e gioiosa speranza questo momento di prova, ricevendo la comunione o partecipando alla santa Messa e alla preghiera comunitaria, anche attraverso i vari mezzi di comunicazione, sarà per loro il modo di ottenere l?indulgenza giubilare. Il mio pensiero va anche ai carcerati, che sperimentano la limitazione della loro libertà. Il Giubileo ha sempre costituito l?opportunità di una grande amnistia, destinata a coinvolgere tante persone che, pur meritevoli di pena, hanno tuttavia preso coscienza dell?ingiustizia compiuta e desiderano sinceramente inserirsi di nuovo nella società portando il loro contributo onesto. A tutti costoro giunga concretamente la misericordia del Padre che vuole stare vicino a chi ha più bisogno del suo perdono. Nelle cappelle delle carceri potranno ottenere l?indulgenza, e ogni volta che passeranno per la porta della loro cella, rivolgendo il pensiero e la preghiera al Padre, possa questo gesto significare per loro il passaggio della Porta Santa, perché la misericordia di Dio, capace di trasformare i cuori, è anche in grado di trasformare le sbarre in esperienza di libertà.
Bravo Andrea!maddeche! ha scritto:Bastava leggere il testo originale, anziché affidarsi a interpretazioni strumentalizzate, per evitare malintesi.bumper morgan ha scritto:giá....eppure bastava dire assoluzione e non amnistia che é cosa piú terrena.
o no?
http://www.news.va/it/news/indulgenze-per-il-giubileo-testo-integrale-del-pap
Per comodità ne riporto il paragrafo "incriminato"
Penso, inoltre, a quanti per diversi motivi saranno impossibilitati a recarsi alla Porta Santa, in primo luogo gli ammalati e le persone anziane e sole, spesso in condizione di non poter uscire di casa. Per loro sarà di grande aiuto vivere la malattia e la sofferenza come esperienza di vicinanza al Signore che nel mistero della sua passione, morte e risurrezione indica la via maestra per dare senso al dolore e alla solitudine. Vivere con fede e gioiosa speranza questo momento di prova, ricevendo la comunione o partecipando alla santa Messa e alla preghiera comunitaria, anche attraverso i vari mezzi di comunicazione, sarà per loro il modo di ottenere l?indulgenza giubilare. Il mio pensiero va anche ai carcerati, che sperimentano la limitazione della loro libertà. Il Giubileo ha sempre costituito l?opportunità di una grande amnistia, destinata a coinvolgere tante persone che, pur meritevoli di pena, hanno tuttavia preso coscienza dell?ingiustizia compiuta e desiderano sinceramente inserirsi di nuovo nella società portando il loro contributo onesto. A tutti costoro giunga concretamente la misericordia del Padre che vuole stare vicino a chi ha più bisogno del suo perdono. Nelle cappelle delle carceri potranno ottenere l?indulgenza, e ogni volta che passeranno per la porta della loro cella, rivolgendo il pensiero e la preghiera al Padre, possa questo gesto significare per loro il passaggio della Porta Santa, perché la misericordia di Dio, capace di trasformare i cuori, è anche in grado di trasformare le sbarre in esperienza di libertà.
agricolo - 1 giorno fa
Carloantonio70 - 5 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa