<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> questa mania-moda dell'elettrico!!! | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

questa mania-moda dell'elettrico!!!

a_gricolo ha scritto:
marimasse ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Non solo se ne parlava: si faceva proprio...
Appunto. Si faceva e da molti l'idea era vista come ridicola, una sorta di buffonata destinata a vita breve.
Un punto di vista che mi pare sia stato poi leggermente smentito.

La prima automobile che riuscì a superare il 100 km/h fu la Jamais Contente nel 1899, ed era elettrica. E' passato un secolo e i problemi pratici sono ancora gli stessi.

Pensa che cosa potremmo avere oggi se lo sviluppo tecnologico si fosse concentrato sull'elettrico e non sui motori a scoppio.
 
The.Tramp ha scritto:
Pensa che cosa potremmo avere oggi se lo sviluppo tecnologico si fosse concentrato sull'elettrico e non sui motori a scoppio.

Come più volte osservato, il problema sta tutto nelle batterie, non nel motore. Ci sarà pure un motivo se si è puntato tutto sull'endotermico che ha un rendimento così basso, no?
 
a_gricolo ha scritto:
The.Tramp ha scritto:
Pensa che cosa potremmo avere oggi se lo sviluppo tecnologico si fosse concentrato sull'elettrico e non sui motori a scoppio.

Come più volte osservato, il problema sta tutto nelle batterie, non nel motore. Ci sarà pure un motivo se si è puntato tutto sull'endotermico che ha un rendimento così basso, no?

Rifraso: Pensa che cosa potremmo avere oggi se lo sviluppo tecnologico si fosse concentrato sulle batterie e non sui motori a scoppio.

Per la tua seconda domanda, la risposta è ovvia: fino al 1970 si pensava che il petrolio fosse una fonte inesauribile e quasi gratuita di energia.

E chi parlava di "Peak Oil" del 1956 veniva ridicolizzato come pazzo, per poi toccare la realta con mano nella crisi del 1973 (Texas è rimasta con i pozzi secchi).
 
The.Tramp ha scritto:
Per la tua seconda domanda, la risposta è ovvia: fino al 1970 si pensava che il petrolio fosse una fonte inesauribile e quasi gratuita di energia.

Non solo. Il limite grosso e finora ancora non risolto è la quantità di energia che si riesce a stoccare in auto. Da quanto mi risulta (ma correggimi pure se sbaglio) nelle batterie al litio si arriva sui 150 Wh/kg, da confrontare con i 12400 Wh/kg della benzina. Anche considerando la differenza di rendimento siamo ancora 30 volte sotto. E poi c'è sempre il problema di buttar dentro la corrente in tempi decenti, per cui o ci vogliono ore, o si mettono in gioco tensioni pericolose, o servono cavi da mezzo metro (salvo ricorrere al sincrotrone del CERN come aveva proposto The Frog....), sempre ammesso che la batteria regga lo stress di correnti del genere. Dalla fisica non si scappa, o si inventa davvero qualcosa di nuovo o non se ne esce. Ovviamente se parliamo di ibridi e fuel-cell ci sono molte più possibilità
 
The.Tramp ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
marimasse ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Non solo se ne parlava: si faceva proprio...
Appunto. Si faceva e da molti l'idea era vista come ridicola, una sorta di buffonata destinata a vita breve.
Un punto di vista che mi pare sia stato poi leggermente smentito.

La prima automobile che riuscì a superare il 100 km/h fu la Jamais Contente nel 1899, ed era elettrica. E' passato un secolo e i problemi pratici sono ancora gli stessi.

Pensa che cosa potremmo avere oggi se lo sviluppo tecnologico si fosse concentrato sull'elettrico e non sui motori a scoppio.

Lo sviluppo tecnologico non c'entra assolutamente niente.
Nell'ambito elettrico lo sviluppo e' stato anche piu' importante che in quello del motore a scoppio (confontare la densita' d'energia di una batteria degli albori anche solo con una moderna batteria da laptop).
I motori elettrici vanno benone da cent'anni, e quindi non c'e' stato enorme progresso (non serve), ma l'ambito delle batterie e' uno dei pochi che ha continuato a evolvere costantemente, senza rivoluzioni ma con un progresso costante. I cellulari e i laptop hanno portato a sviluppi considerevoli, cosi' come l'ambito militare.
Oggi come oggi ci sono batterie che consentono ottime prestazioni e buona autonomia.

Il problema e' solo LOGISTICO.
Si insiste a voler ricaricare le batterie, quando da sempre in applicazioni in cui i tempi di riapprontamento sono critici le batterie si sostituiscono.
Basterebbe utilizzare pacchi batterie standard che si sostituiscono. Il "distributore" si occupera' di ricaricarle (magari con contributo capillare di risorse rinnovabili). Un semplice sistema a microchip garantisce contro le frodi molto piu' delle attuali pompe piombate.
Anche la raccolta e riciclaggio delle batterie usurate sarebbe molto piu' semplice e meno costosa, trovandosi gia' per loro natura nel punto di raccolta.

Resta sempre il problema di come produrre l'energia per ricaricare questi milioni e milioni di batterie. Primo perche' l'attuale rete e' insufficiente per produzione e, soprattutto, distribuzione (mancano a livello capillare cablaggi ad alto amperaggio necessari per la ricarica), secondo perche' finche' si continua a produrre energia solo bruciando idrocarburi, conviene alla fine bruciarli direttamente in un moderno motore a scoppio.
 
a_gricolo ha scritto:
The.Tramp ha scritto:
Per la tua seconda domanda, la risposta è ovvia: fino al 1970 si pensava che il petrolio fosse una fonte inesauribile e quasi gratuita di energia.

Non solo. Il limite grosso e finora ancora non risolto è la quantità di energia che si riesce a stoccare in auto. Da quanto mi risulta (ma correggimi pure se sbaglio) nelle batterie al litio si arriva sui 150 Wh/kg, da confrontare con i 12400 Wh/kg della benzina. Anche considerando la differenza di rendimento siamo ancora 30 volte sotto. E poi c'è sempre il problema di buttar dentro la corrente in tempi decenti, per cui o ci vogliono ore, o si mettono in gioco tensioni pericolose, o servono cavi da mezzo metro (salvo ricorrere al sincrotrone del CERN come aveva proposto The Frog....), sempre ammesso che la batteria regga lo stress di correnti del genere. Dalla fisica non si scappa, o si inventa davvero qualcosa di nuovo o non se ne esce. Ovviamente se parliamo di ibridi e fuel-cell ci sono molte più possibilità

La ricarica NON E' la strada. Al ridursi dei tempi di ricarica precipita l'efficienza del processo, al punto che con le batterie sinterizzate a ricarica veloce (che reggono anche tempi di ricarica di pochi minuti per un pacco batterie che altrimenti richiederebbe 2-3 ore di ricarica) meno di un terzo dell'energia spesa viene effettivamente immagazzinata.
Esistono materiali sperimentali che potrebbero, forse, risolvere la questione, ma si parla di nanostrutture di carbonio che possono essere per ora prodotte solo in assenza di gravita'... ;)
 
The.Tramp ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
The.Tramp ha scritto:
Pensa che cosa potremmo avere oggi se lo sviluppo tecnologico si fosse concentrato sull'elettrico e non sui motori a scoppio.

Come più volte osservato, il problema sta tutto nelle batterie, non nel motore. Ci sarà pure un motivo se si è puntato tutto sull'endotermico che ha un rendimento così basso, no?

Rifraso: Pensa che cosa potremmo avere oggi se lo sviluppo tecnologico si fosse concentrato sulle batterie e non sui motori a scoppio.

Per la tua seconda domanda, la risposta è ovvia: fino al 1970 si pensava che il petrolio fosse una fonte inesauribile e quasi gratuita di energia.

E chi parlava di "Peak Oil" del 1956 veniva ridicolizzato come pazzo, per poi toccare la realta con mano nella crisi del 1973 (Texas è rimasta con i pozzi secchi).

Il Texas tutt'oggi galleggia sul petrolio.
Ma e' meno conveniente da estrarre che non acquistarlo all'estero.
Con il progredire della tecnologia d'estrazione s'e' comunque ricominciato a trivellare anche li'.
 
E se le batterie fossero ricaricate dalla stessa energia cinetica provocata dal rotolamento dei pneumatici durante il movimento?
mi pare che in Giappone sia allo studio qualcosa di simile e che riguarda l'illuminazione stradale......
 
99octane ha scritto:
La ricarica NON E' la strada.

è ESATTAMENTE quello che ho detto in più occasioni, compresa questa. L'unica strada per rendere l'elettrico fruibile è la creazione di un'infrastruttura per la sostituzione automatizzata di batterie su attacchi standardizzati. E se non mi sbaglio c'è stato qualcuno che l'aveva proposto (un israleliano, mi pare)
 
a_gricolo ha scritto:
Da quanto mi risulta (ma correggimi pure se sbaglio) nelle batterie al litio si arriva sui 150 Wh/kg, da confrontare con i 12400 Wh/kg della benzina.

Vero. Ma se pensi che all'inizio del 20esimo secolo usavano le batterie al piombo con i suoi 60-75 Wh/kg, la tecnologia è rimasta ferma per 100 anni perché han preferito sviluppare i motori a combustione interna.

La Fiat 1 (1908) montava un 2.2L da 12kW che faceva i 75 km/h e consumava 20 l/100 km ed era grande come la Fiat Uno (lunghezza 3.75 metri)

Oggi ci sono 1.2 Turbo da 120 Cv, toccano i 200 km/h e consumano un quarto.

Solo negli ultimi anni le batterie han avuto una crescita tecnologica - pensa che non c'era il petrolio, e 100 anni di ricerche si fossero concentrate in metodi di stoccaggio di elettricità.
 
99octane ha scritto:
Lo sviluppo tecnologico non c'entra assolutamente niente ... Basterebbe utilizzare pacchi batterie standard che si sostituiscono... la raccolta e riciclaggio delle batterie usurate sarebbe molto più semplice e meno costosa...
Non sarà di natura strettamente tecnologica, ma pur sempre di sviluppo si tratterebbe: ideazione e messa in pratica di nuove metodologie.

...Resta sempre il problema di come produrre l'energia per ricaricare questi milioni e milioni di batterie...
Beh, non è che le batterie sarebbero immediatamente milioni e milioni. Intanto si potrebbe cominciare a fare qualcosa di concreto, a mettere in moto la questione, magari realizzando finalmente qualche esempio pratico rivolto non all'esibizionista pieno di soldi (o di debiti) che vuole vantarsi con gli amici dei suoi 300cv "elettrici" ma del comune mortale che chiede soltanto di fare i suoi 30km al giorno a 40km/h di media.

Qui, se non sbaglio, si tratta proprio di sviluppo tecnologico il quale, come è noto (basta pensare ai motori diesel per autovetture che 35 anni fa erano considerati insormontabilmente impossibilitati a superare le commoventi prestazioni di allora), ha tanto maggiori probabilità di successo quanto maggiori sono gli investimenti che vi vengono dedicati.
Non sono un amante delle visioni estremiste, anzi, ma mi sembra abbastanza verosimile che oggi (così come negli ultimi decenni) ci sia in giro più di qualcuno, seduto su poltrone di un certo rilievo, che non ha molto interesse a favorire questo tipo di ricerche e di sviluppi.
Si trovano soldi per introdurre sul mercato macchinoni "ibridi" ultra costosi e lussuosi o "sportivi" inequivocabilmente rivolti ad una cerchia ristrettissima di potenziali clienti e non si trovano soldi per proporre, usando tecnologie già esistenti, qualche veicolo ibrido "vero" (seriale) oppure elettrico medio-piccolo, con motore termico specificamente approntato o con pacchi batterie intercambiabili, che susciterebbe senza dubbio l'interesse di una cerchia di clienti più ampia e che permetterebbe inoltre di dare il via ad una effettiva, seppure lenta e graduale, evoluzione commerciale e tecnica in questo senso?
 
Ma che discorso del cavolo! Da qualche post stai insistendo a dire: pensa che bello se invece di migliorare i sistemi per sfruttare una vera fonte di energia - il petrolio - ci fossimo concentrati solo su un vettore di energia - l'elettricità - ma senza sapere come produrla... Geniale, davvero geniale... Risultato? Avremmo centrali con un rendimento dell'uno per cento e lo sviluppo fermo agli anni venti.

The.Tramp ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Da quanto mi risulta (ma correggimi pure se sbaglio) nelle batterie al litio si arriva sui 150 Wh/kg, da confrontare con i 12400 Wh/kg della benzina.

Vero. Ma se pensi che all'inizio del 20esimo secolo usavano le batterie al piombo con i suoi 60-75 Wh/kg, la tecnologia è rimasta ferma per 100 anni perché han preferito sviluppare i motori a combustione interna.

La Fiat 1 (1908) montava un 2.2L da 12kW che faceva i 75 km/h e consumava 20 l/100 km ed era grande come la Fiat Uno (lunghezza 3.75 metri)

Oggi ci sono 1.2 Turbo da 120 Cv, toccano i 200 km/h e consumano un quarto.

Solo negli ultimi anni le batterie han avuto una crescita tecnologica - pensa che non c'era il petrolio, e 100 anni di ricerche si fossero concentrate in metodi di stoccaggio di elettricità.
 
per chi fosse interessato c'è un inserto interessante del sole 24 ore sulla mobilità sostenibile in cui si discute anche della propulsione elettrica
 
a_gricolo ha scritto:
99octane ha scritto:
La ricarica NON E' la strada.

è ESATTAMENTE quello che ho detto in più occasioni, compresa questa. L'unica strada per rendere l'elettrico fruibile è la creazione di un'infrastruttura per la sostituzione automatizzata di batterie su attacchi standardizzati. E se non mi sbaglio c'è stato qualcuno che l'aveva proposto (un israleliano, mi pare)

Non vorrei sparare cavolate (anzi, spero che la sia...), ma quell' israeliano deve aver fatto una brutta fine, se non ricordo male!
 
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