Se da un lato c'è chi impone una transizione elettrica per i veicoli, per limitare il cambiamento climatico, dall'altro c'è chi, per interessi politici ed economici rema contro, ritardandola, a causa di forti emissioni di inquinati nell'atmosfera, nelle acque e nei terreni.
Da... corriere.it
Le attività militari sono responsabili del 5,5% delle emissioni mondiali di gas serra. Se il comparto bellico fosse uno Stato, sarebbe il quinto più inquinante dopo Cina, Usa, India e Ue.
Analizziamo i dati relativi agli attacchi a Ucraina, Gaza e Iran.
Ucraina, le emissioni causate dalla guerraDal febbraio 2022, le emissioni generate dal conflitto in Ucraina hanno superato 311 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. È quanto documenta lo studio Climate Damage Caused by Russia’s War in Ukraine, coordinato dal ricercatore olandese Lennard de Klerk: una quantità di CO2 poco inferiore alle emissioni annuali prodotte dall’Italia. Il 37% sono legate direttamente a operazioni militari: consumo di combustibili fossili da parte di carri armati e aerei da combattimento, produzione di munizioni e sostituzione di equipaggiamenti distrutti. Il 23% è diffuso dagli incendi che, nel solo 2025, hanno devastato 1,4 milioni di ettari di territorio nelle aree a ridosso delle linee del fronte.
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Le attività militari sono responsabili del 5,5% delle emissioni mondiali di gas serra. Se il comparto bellico fosse uno Stato, sarebbe il quinto più inquinante dopo Cina, Usa, India e Ue.
Analizziamo i dati relativi agli attacchi a Ucraina, Gaza e Iran.
Ucraina, le emissioni causate dalla guerraDal febbraio 2022, le emissioni generate dal conflitto in Ucraina hanno superato 311 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. È quanto documenta lo studio Climate Damage Caused by Russia’s War in Ukraine, coordinato dal ricercatore olandese Lennard de Klerk: una quantità di CO2 poco inferiore alle emissioni annuali prodotte dall’Italia. Il 37% sono legate direttamente a operazioni militari: consumo di combustibili fossili da parte di carri armati e aerei da combattimento, produzione di munizioni e sostituzione di equipaggiamenti distrutti. Il 23% è diffuso dagli incendi che, nel solo 2025, hanno devastato 1,4 milioni di ettari di territorio nelle aree a ridosso delle linee del fronte.
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