<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Quando una legge antiprecariato? | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Quando una legge antiprecariato?

alfistaConvinto..[/quote ha scritto:
la diagnosi la hai presa! ma la cura no!
bisogna tagliare pesantemente sul settore pubblico facendo lavorare gli insegnanti 8 ore cosi che ne servano la metà e cosi via su tutto il reso!
!)
cioè praticamente la cura del precariato starebbe nel LICENZIARE un po' di dipendenti ?
magari per assumere gli attuali precari ?
e i licenziati li carichiamo sul gommone direzione Tunisia ?
 
Il problema non sono gli insegnanti: d'altronde se l'università li forma loro dopo che si fanno un gran mazzo per laurearsi dovran pure avere una collocazione. Il problema è che ci sono troppi parassiti in parlamento e nelle amministrazioni che straguadagnano per fare quasi nulla. Il problema dell'Italia non è l'insegnante che guadagna 1200 euro mensili dopo aver sudato e parecchio all'università (da dire che quelli di sostegno sono sempre più rari) ma quel parlamentare dotato di auto blu, scorta, portaborse, buoni tuttogratis etc che guadagna dieci volte tanto per stare poi 2 o 3 giorni a settimana in parlamento. Gli insegnanti per classe spesso sono 6 o 8, sono tanti è vero ma hanno sempre più classi: se fanno per dire 7 ore di lavoro li fanno in 7 classi diverse e non in un' unica classe come avveniva una volta. Il male dell'Italia non sono tutti gli insegnanti, tutti i medici, tutti gli infermieri, tutti i giudici etc che tra l'altro sono sempre sottorganico ma tutti quelli superprivilegiati che strapaghiamo. Preferirei che i 100 euro di tassa che mi tolgono vadano a quel povero infermiere che prende 1100 euro e mi cura se sto male piuttosto a quello ne prende dieci volte tanto per stare spaparanzato nella poltrona. Per la cronaca... alcuni parlamentari è meglio che tornino a scuola perchè non sanno nemmeno l'italiano. E che ritorni la geografia al diavolo chi l'ha tolta.
 
vagabond0 ha scritto:
Il problema non sono gli insegnanti: d'altronde se l'università li forma loro dopo che si fanno un gran mazzo per laurearsi dovran pure avere una collocazione. Il problema è che ci sono troppi parassiti in parlamento e nelle amministrazioni che straguadagnano per fare quasi nulla. Il problema dell'Italia non è l'insegnante che guadagna 1200 euro mensili dopo aver sudato e parecchio all'università (da dire che quelli di sostegno sono sempre più rari) ma quel parlamentare dotato di auto blu, scorta, portaborse, buoni tuttogratis etc che guadagna dieci volte tanto per stare poi 2 o 3 giorni a settimana in parlamento. Gli insegnanti per classe spesso sono 6 o 8, sono tanti è vero ma hanno sempre più classi: se fanno per dire 7 ore di lavoro li fanno in 7 classi diverse e non in un' unica classe come avveniva una volta. Il male dell'Italia non sono tutti gli insegnanti, tutti i medici, tutti gli infermieri, tutti i giudici etc che tra l'altro sono sempre sottorganico ma tutti quelli superprivilegiati che strapaghiamo. Preferirei che i 100 euro di tassa che mi tolgono vadano a quel povero infermiere che prende 1100 euro e mi cura se sto male piuttosto a quello ne prende dieci volte tanto per stare spaparanzato nella poltrona. Per la cronaca... alcuni parlamentari è meglio che tornino a scuola perchè non sanno nemmeno l'italiano. E che ritorni la geografia al diavolo chi l'ha tolta.

Pensare che un cugino di mia madre era segretario alla Camera dei Deputati ed è andato in pensione a 50 anni con 8.000 euro al mese. E non ha figli. :(
 
belpietro ha scritto:
che vuoi che ti dica.
si vede che in tutto il resto d'europa che ha un sistema diverso dal nostro i cittadini lavoratori hanno rinunciato ad avere una "vita dignitosa", che quella c'è solo da noi, e se per averla quelli che ce l'hanno tutta la necessità di flessibilità va trasferita sui giovani, e ai giovani sta bene, contenti voi....
ma dove, chi ha rinunciato e a cosa?!?non ho capito, tu stai teorizzando una sorta di rivoluzione tra genitori e figli?io parlo di classe sociale....c'è troppo potere, troppa ricchezza e troppi privilegi nelle mani di pochi, che fanno sempre di più quello che gli pare...e il loro comportamento è accettato con una rassegnazione disarmante
 
elancia ha scritto:
vagabond0 ha scritto:
Il problema non sono gli insegnanti: d'altronde se l'università li forma loro dopo che si fanno un gran mazzo per laurearsi dovran pure avere una collocazione. Il problema è che ci sono troppi parassiti in parlamento e nelle amministrazioni che straguadagnano per fare quasi nulla. Il problema dell'Italia non è l'insegnante che guadagna 1200 euro mensili dopo aver sudato e parecchio all'università (da dire che quelli di sostegno sono sempre più rari) ma quel parlamentare dotato di auto blu, scorta, portaborse, buoni tuttogratis etc che guadagna dieci volte tanto per stare poi 2 o 3 giorni a settimana in parlamento. Gli insegnanti per classe spesso sono 6 o 8, sono tanti è vero ma hanno sempre più classi: se fanno per dire 7 ore di lavoro li fanno in 7 classi diverse e non in un' unica classe come avveniva una volta. Il male dell'Italia non sono tutti gli insegnanti, tutti i medici, tutti gli infermieri, tutti i giudici etc che tra l'altro sono sempre sottorganico ma tutti quelli superprivilegiati che strapaghiamo. Preferirei che i 100 euro di tassa che mi tolgono vadano a quel povero infermiere che prende 1100 euro e mi cura se sto male piuttosto a quello ne prende dieci volte tanto per stare spaparanzato nella poltrona. Per la cronaca... alcuni parlamentari è meglio che tornino a scuola perchè non sanno nemmeno l'italiano. E che ritorni la geografia al diavolo chi l'ha tolta.

Pensare che un cugino di mia madre era segretario alla Camera dei Deputati ed è andato in pensione a 50 anni con 8.000 euro al mese. E non ha figli. :(
per belpy: questo è un maledetto privilegio, non un diritto....:)
 
Io penso che la verità stia un pò nel mezzo...
...la flessibilità può fluidificare il mercato MA deve presupporre remunerazioni alte, a percentuale magari, possibilità di collaborare gestendosi da soli senza dover stare in uno studio 10 ore al giorno sabato compreso... ...oppure avere p.iva ed essere liberi di gestirsi, no avere p.iva perchè il padrone non ti vuole assumere...

La flessibilità funziona nei paesi seri con regole, rispetto, ricchezza, meritocrazia, trasparenza.

Qui produce solo sfruttamento e bassissimo livello di preparazione (tutti devono poter dover accettare tutto ovunque a qualsiasi condizione).
Ciò è l'OPPOSTO di quello che un paese che si vuol rendere competitivo dovrebbe promuovere.
 
moogpsycho ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
no guarda belpy, forse non hai capito...io parlo di diritti e non di privilegi perchè ritengo che una vita lavorativa dignitosa debba essere un diritto per tutti e non un privilegio per pochi...non so se sono precario perchè ci sono persone che ahnno l'indeterminato...e non vorrei in termini di sistema che un mio posto fisso determinasse n contratti a progetto...il tuo discorso sembra fatto apposta per scatenare la cosidetta guerra tra i poveri, mentre quelli davvero hanno i privilegi si godono lo spettacolo

il lavoro non è un diritto, ma va guadagnato con l'impegno e la capacità. detto questo, se uno si impegna è giusto che venga adeguatamente retribuito per fare una vita dignitosa.
oggi purtoppo c'è gente che si fa il culo senza che gli venga riconoscuito l'impegno che ci mette
per me è un diritto...l'essere di una persona nella nostra società passa attraverso il suo lavoro attraverso il quale può realizzarsi nella vita personale....d'accordissimo sul fatto che debba essere meritato, sudato, guadagnato e ci si debba impegnare...ma resta cmq un diritto...se poi uno non combina un cavolo, beh calpesta, sputa su un suo diritto e allora è giusto che gli venga tolto...ma il problema del precariato è legato ai fancazzisti in modo marginale...è proprio il sistema che si è inceppato
 
elancia ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
elancia ha scritto:
vagabond0 ha scritto:
Il problema non sono gli insegnanti: d'altronde se l'università li forma loro dopo che si fanno un gran mazzo per laurearsi dovran pure avere una collocazione. Il problema è che ci sono troppi parassiti in parlamento e nelle amministrazioni che straguadagnano per fare quasi nulla. Il problema dell'Italia non è l'insegnante che guadagna 1200 euro mensili dopo aver sudato e parecchio all'università (da dire che quelli di sostegno sono sempre più rari) ma quel parlamentare dotato di auto blu, scorta, portaborse, buoni tuttogratis etc che guadagna dieci volte tanto per stare poi 2 o 3 giorni a settimana in parlamento. Gli insegnanti per classe spesso sono 6 o 8, sono tanti è vero ma hanno sempre più classi: se fanno per dire 7 ore di lavoro li fanno in 7 classi diverse e non in un' unica classe come avveniva una volta. Il male dell'Italia non sono tutti gli insegnanti, tutti i medici, tutti gli infermieri, tutti i giudici etc che tra l'altro sono sempre sottorganico ma tutti quelli superprivilegiati che strapaghiamo. Preferirei che i 100 euro di tassa che mi tolgono vadano a quel povero infermiere che prende 1100 euro e mi cura se sto male piuttosto a quello ne prende dieci volte tanto per stare spaparanzato nella poltrona. Per la cronaca... alcuni parlamentari è meglio che tornino a scuola perchè non sanno nemmeno l'italiano. E che ritorni la geografia al diavolo chi l'ha tolta.

Pensare che un cugino di mia madre era segretario alla Camera dei Deputati ed è andato in pensione a 50 anni con 8.000 euro al mese. E non ha figli. :(
per belpy: questo è un maledetto privilegio, non un diritto....:)

Infatti "si sente in colpa" e per espiare il peccato ha comprato una dozzina di quadri di un mio zio pittore quasi sul lastrico. 8) :oops:
ahuahuahauhau...fatti fare dei bei regali!!:)
 
giuliogiulio ha scritto:
belpietro ha scritto:
che vuoi che ti dica.
si vede che in tutto il resto d'europa che ha un sistema diverso dal nostro i cittadini lavoratori hanno rinunciato ad avere una "vita dignitosa", che quella c'è solo da noi, e se per averla quelli che ce l'hanno tutta la necessità di flessibilità va trasferita sui giovani, e ai giovani sta bene, contenti voi....
ma dove, chi ha rinunciato e a cosa?!?non ho capito, tu stai teorizzando una sorta di rivoluzione tra genitori e figli?io parlo di classe sociale....c'è troppo potere, troppa ricchezza e troppi privilegi nelle mani di pochi, che fanno sempre di più quello che gli pare...e il loro comportamento è accettato con una rassegnazione disarmante

cosa vuoi che ti dica...
se non hai voglia, non hai voglia.
 
belpietro ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
belpietro ha scritto:
che vuoi che ti dica.
si vede che in tutto il resto d'europa che ha un sistema diverso dal nostro i cittadini lavoratori hanno rinunciato ad avere una "vita dignitosa", che quella c'è solo da noi, e se per averla quelli che ce l'hanno tutta la necessità di flessibilità va trasferita sui giovani, e ai giovani sta bene, contenti voi....
ma dove, chi ha rinunciato e a cosa?!?non ho capito, tu stai teorizzando una sorta di rivoluzione tra genitori e figli?io parlo di classe sociale....c'è troppo potere, troppa ricchezza e troppi privilegi nelle mani di pochi, che fanno sempre di più quello che gli pare...e il loro comportamento è accettato con una rassegnazione disarmante

cosa vuoi che ti dica...
se non hai voglia, non hai voglia.

ma non hai voglia di che??la pianti di dire mezse parole, mezzi concetti...di fare allusioni, battute, sottile ironia...
 
giuliogiulio ha scritto:
elancia ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
elancia ha scritto:
vagabond0 ha scritto:
Il problema non sono gli insegnanti: d'altronde se l'università li forma loro dopo che si fanno un gran mazzo per laurearsi dovran pure avere una collocazione. Il problema è che ci sono troppi parassiti in parlamento e nelle amministrazioni che straguadagnano per fare quasi nulla. Il problema dell'Italia non è l'insegnante che guadagna 1200 euro mensili dopo aver sudato e parecchio all'università (da dire che quelli di sostegno sono sempre più rari) ma quel parlamentare dotato di auto blu, scorta, portaborse, buoni tuttogratis etc che guadagna dieci volte tanto per stare poi 2 o 3 giorni a settimana in parlamento. Gli insegnanti per classe spesso sono 6 o 8, sono tanti è vero ma hanno sempre più classi: se fanno per dire 7 ore di lavoro li fanno in 7 classi diverse e non in un' unica classe come avveniva una volta. Il male dell'Italia non sono tutti gli insegnanti, tutti i medici, tutti gli infermieri, tutti i giudici etc che tra l'altro sono sempre sottorganico ma tutti quelli superprivilegiati che strapaghiamo. Preferirei che i 100 euro di tassa che mi tolgono vadano a quel povero infermiere che prende 1100 euro e mi cura se sto male piuttosto a quello ne prende dieci volte tanto per stare spaparanzato nella poltrona. Per la cronaca... alcuni parlamentari è meglio che tornino a scuola perchè non sanno nemmeno l'italiano. E che ritorni la geografia al diavolo chi l'ha tolta.

Pensare che un cugino di mia madre era segretario alla Camera dei Deputati ed è andato in pensione a 50 anni con 8.000 euro al mese. E non ha figli. :(
per belpy: questo è un maledetto privilegio, non un diritto....:)

Infatti "si sente in colpa" e per espiare il peccato ha comprato una dozzina di quadri di un mio zio pittore quasi sul lastrico. 8) :oops:
ahuahuahauhau...fatti fare dei bei regali!!:)

E' pure gay. Attenzione.
 
giuliogiulio ha scritto:
belpietro ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
belpietro ha scritto:
che vuoi che ti dica.
si vede che in tutto il resto d'europa che ha un sistema diverso dal nostro i cittadini lavoratori hanno rinunciato ad avere una "vita dignitosa", che quella c'è solo da noi, e se per averla quelli che ce l'hanno tutta la necessità di flessibilità va trasferita sui giovani, e ai giovani sta bene, contenti voi....
ma dove, chi ha rinunciato e a cosa?!?non ho capito, tu stai teorizzando una sorta di rivoluzione tra genitori e figli?io parlo di classe sociale....c'è troppo potere, troppa ricchezza e troppi privilegi nelle mani di pochi, che fanno sempre di più quello che gli pare...e il loro comportamento è accettato con una rassegnazione disarmante

cosa vuoi che ti dica...
se non hai voglia, non hai voglia.

ma non hai voglia di che??la pianti di dire mezse parole, mezzi concetti...di fare allusioni, battute, sottile ironia...

semplicemente, se non hai voglia di prendere in considerazione gli spunti di ragionamento, e ti limiti a parlare di classe sociale (che è un concetto para-medievale), è perfettamente inutile che si prosegua.
come ho già detto, contento tu del tuo lavoro precario, contenti tutti.
 
giuliogiulio ha scritto:
alfistaConvinto ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
Purtroppo giovane amico forumista la cosa non e' cosi' semplice.
A prescindere dalle motivazioni, soldi in cassa non ce ne sono.....
quindi di assunzioni nel pubblico non se ne parla.
Per il privato ( quello grande intendo )
se non aumenta la produttivita', di aumenti salariali non se ne parla
nemmeno.
Per il privato piccolo....
casino,
puo' succedere di tutto,
dal nero al finto nero, e di male in peggio, salvo casi positivi
che temo siano pochini, ovviamente.
cominciassero tutti a pagare le tasse, magari i conti pubblici inizierebbero a migliorare...e con questi soldi non dico che si dovrebbero fare nuove assunzioni, ma investire!!in ricerca, innovazione, energie rinnovabili, infrastrutture...e l'economia ripartirebbe...ma nel nostro paese dobbiamo difendere a tutti i costi i privilegi di quel 10% di popolazione che detenie il 44% della ricchezza totale....
la diagnosi la hai presa! ma la cura no!
bisogna tagliare pesantemente sul settore pubblico facendo lavorare gli insegnanti 8 ore cosi che ne servano la metà e cosi via su tutto il reso!
dopo diminuendo le tasse l'economia si aggiusta da sola! (ovviamente pagare i precari molto piu dei fissi in percentuale del 50% per far si che se a una ditta serve una persona per 2 mesi la assume ma se gli serve per sempre gli fa un bel contratto nn un rinnovo mensile!)
no troppo facile prendersela con gli insegnanti come se fossero il male dell'italia...gli insegnanti in tutta europa guadagnano molto più che da noi...ed è un lavoro considerato di valore e non da mezzo sfigato o da signora con il marito che la mantiene...quanto alla questione della pubblica amministrazione in generale ho espresso il mio pensiero nel post qui sopra

mi hai frainteso non me la prendo con gli insegnanti (era un esempio) ma di come è gestito il pubblico impiego!
tagliare sul pubblico impiego è l'unico modo per abbassare le tasse!
facciamo lavorare gli insegnanti 8 ore al giorno e diamogli 1800 euro invece di farli lavorare 2-3 ore e pagarli 1200!
e razionaliziamo dove ce ne sono troppi!
 
Epme ha scritto:
alfistaConvinto..[/quote ha scritto:
la diagnosi la hai presa! ma la cura no!
bisogna tagliare pesantemente sul settore pubblico facendo lavorare gli insegnanti 8 ore cosi che ne servano la metà e cosi via su tutto il reso!
!)
cioè praticamente la cura del precariato starebbe nel LICENZIARE un po' di dipendenti ?
magari per assumere gli attuali precari ?
e i licenziati li carichiamo sul gommone direzione Tunisia ?
la cura è andare a regime! con (l'occhiometro) credo che si possano diminuire i dipendenti pubblici di un 40% quindi decidiamo che a regime ce ne devono essere il 60%.
la cura è mettere in atto una politica in modo che nn se ne assumono piu finchè non si è a regime! (licenziare sarebbe controproducente) es:
se in una scuola ci sono 5 prof di italiano, uno ne va in pensione, non ne assumiamo un altro ma facciamo fare le sue ore a gli altri 4! fino a che i 4 rimanenti non raggiungano le 8 ore al giorno!
certo che se in una scuola cè un solo prof di diritto e va in pensione bisogna assumerlo ... (sempre che nn ci sia qualcuno disposto a trasferirsi)..
cosi abbassiamo le tasse e magari attiriamo un po di investimenti!
 
alfistaConvinto ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
alfistaConvinto ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
Purtroppo giovane amico forumista la cosa non e' cosi' semplice.
A prescindere dalle motivazioni, soldi in cassa non ce ne sono.....
quindi di assunzioni nel pubblico non se ne parla.
Per il privato ( quello grande intendo )
se non aumenta la produttivita', di aumenti salariali non se ne parla
nemmeno.
Per il privato piccolo....
casino,
puo' succedere di tutto,
dal nero al finto nero, e di male in peggio, salvo casi positivi
che temo siano pochini, ovviamente.
cominciassero tutti a pagare le tasse, magari i conti pubblici inizierebbero a migliorare...e con questi soldi non dico che si dovrebbero fare nuove assunzioni, ma investire!!in ricerca, innovazione, energie rinnovabili, infrastrutture...e l'economia ripartirebbe...ma nel nostro paese dobbiamo difendere a tutti i costi i privilegi di quel 10% di popolazione che detenie il 44% della ricchezza totale....
la diagnosi la hai presa! ma la cura no!
bisogna tagliare pesantemente sul settore pubblico facendo lavorare gli insegnanti 8 ore cosi che ne servano la metà e cosi via su tutto il reso!
dopo diminuendo le tasse l'economia si aggiusta da sola! (ovviamente pagare i precari molto piu dei fissi in percentuale del 50% per far si che se a una ditta serve una persona per 2 mesi la assume ma se gli serve per sempre gli fa un bel contratto nn un rinnovo mensile!)
no troppo facile prendersela con gli insegnanti come se fossero il male dell'italia...gli insegnanti in tutta europa guadagnano molto più che da noi...ed è un lavoro considerato di valore e non da mezzo sfigato o da signora con il marito che la mantiene...quanto alla questione della pubblica amministrazione in generale ho espresso il mio pensiero nel post qui sopra

mi hai frainteso non me la prendo con gli insegnanti (era un esempio) ma di come è gestito il pubblico impiego!
tagliare sul pubblico impiego è l'unico modo per abbassare le tasse!
facciamo lavorare gli insegnanti 8 ore al giorno e diamogli 1800 euro invece di farli lavorare 2-3 ore e pagarli 1200!
e razionaliziamo dove ce ne sono troppi!

ma quanto pensi di farci col pubblico impiego....
i soldi bisogna andarli a prendere dove sono....
;) Da quel famoso 10% che possiede... ;)

INTANTO PREPARARE LE MUTANDE DI GHISA
pare certo che gia' questa estate ci possa essere una manovrina da 6/7
miliardi
mentre l' Europa ce ne impone una da 30 entro 2013/2014
anche se Confindustria parla di 39.

" Je cazz da cagher..." come dicono a Borgorosso ( RA )
scusare l' italiano arcaico
 
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