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Quando potrò tornare a...

,la famiglia ha cercato il più possibile di riguardare la salute del parente dopo la malattia (il che significa sollevarlo da ogni minima incombenza lavorativa e non facendo letteralmente ogni cosa al suo posto) e una volta rimesso lui non ha detto ok da adesso in poi non serve più che mi fate la spesa o che mi pulite la casa perchè ce la faccio.
Ma ha continuato a farsi servire e riverire e ha ripreso a praticare il proprio sport.

In questo caso, se fossi nei panni dei suoi familiari lo pianto lì e che la racchetta se la ficchi su per il baragnaus.
 
In questo caso, se fossi nei panni dei suoi familiari lo pianto lì e che la racchetta se la ficchi su per il baragnaus.

Eh bisognerebbe essere altruisti quanto lui.
Ma in questo mondo ci sono i dritti e i fessi,e solitamente i dritti cercano di avere intorno a se più fessi possibile in caso di necessità...
 
A chi dice la verità non lo danno mai.....

Secondo me la verità è che quando si mette su famiglia si accetta implicitamente di rinunciare a qualcosa,almeno quando questo qualcosa arriva a causare indicibili sofferenze a tutti.
Se non si è disposti a rinunciare a nulla allora è meglio stare da soli.
 
Quando mio papà è stato operato a un rene, la prima cosa che ha chiesto è stata quando avrebbe potuto tornare a praticare il suo sport preferito. Che non era il tennis..............

Comunque quello sport li non sarà il più praticato a livello di minuti giocati,e nemmeno il più amato perchè sono convinto che tanti uomini tra quello e il calcio sceglierebbero comunque il calcio.
Però è comunque un'attività fisica che appassiona e parecchio...si arriva addirittura al punto di ricorrere al doping pur di continuare a praticarlo.
 
A me sembra che le priorità siano altre.
Io ho parlato di obiettivi, che come tali potrebbero anche non essere realizzabili, non di priorità.
Una priorità è guardarsi allo specchio la mattina ed accettarsi. Cosa che appare scontata, ma che nei fatti non lo è per tutti, ancora meno trovandosi con una improvvisa disabilità.
Ma in pochi, sotto la scorza, sono capaci di farlo davvero capire a chi li circonda.

Ed il "farsi servire e riverire", anche da sani, è puro egoismo, ma nulla c'entra con l'eventuale disabilità.

Ma stiamo dialogando, secondo me, su binari diversi.
 
Dice - "Dottore, mi dica , dopo l'intervento al ginocchio potrò sciare ? "
Fa - "Certamente ! Solo un pò di riabilitazione ... "
Dice - "Che bello! Pensi, non ci sono mai riuscito fino ad ora, credo che sarà bellissimo!"
 
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