trinacrio ha scritto:
I dittatori, l?ignoranza, lo stato di abbandono e la corruzione, la mentalità tribale, pochi che vogliono arricchirsi a scapito di tanti ecc ecc..
Benissimo. Ma è anche vero che il colonialismo, oltre ad asportare risorse dal territorio dovrebbe aver trasmesso qualcosa agli autoctoni. Mi spiego: mettiamo che io sia un ragazzo africano, che non ha mai visto nulla al di fuori del mio villaggio nella foresta. Un giorno arriva una moltitudine di uomini bianchi che si mettono a tagliare parte della foresta e a costruire cose strane, mai viste, usando stranissime cose che fanno un grande rumore e camminano da sole. Dopo aver messo in chiaro - più o meno con le buone, più meno che più - che adesso comandano loro, reclutano me e i miei amici, ci mettono in mano degli strani arnesi e ci fanno lavorare (cos'è? boh....) per loro. Dopo un po' io e i miei amici siamo in grado di fare i muratori, i falegnami, usare quelle strane macchine........ bene. Adesso i tempi sono cambiati e gli uomini bianchi se ne sono andati. Però io e i miei amici abbiamo imparato a fare i muratori, gli idraulici, gli autisti...... possiamo usare queste conoscenze per insegnarle ai nostri figli e costruirci case di mattoni, strade, pozzi di acqua pulita. Ci sono i missionari, possono insegnarci a leggere,
scrivere, costruire...... possiamo sfruttare ciò che loro malgrado i cattivi bianchi ci hanno lasciato e trarne vantaggio, trasformare le ricchezze potenziali della nostra terra in ricchezze reali.
Domanda: quale parte di questo racconto si è avverata e quale no?