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Qualquadra non cosa.....

http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2015/04/30/news/ragazza-di-15-anni-massacrata-dall-ex-e-lui-gira-libero-1.11333645?ref=fbfmp

Ragazza di 15 anni massacrata dall?ex: «E lui gira libero»
Calci e pugni al volto e sul tronco l?hanno riempita di lividi. La picchiava e diceva: «La prossima volta ti ammazzo»

ALBIGNASEGO. Picchiata selvaggiamente, piena di ecchimosi e forse anche con delle costole incrinate: è ridotto a una maschera viola il volto di una ragazzina quindicenne di Albignasego, la pelle del tronco e della schiena è diventata blu per i pugni e i calci con cui il suo ex ragazzo, un ventiduenne, l?ha picchiata sabato sera. È la seconda volta che la ragazzina denuncia un?aggressione compiuta dal giovane. «Quello la terza volta me l?ammazza» urla disperata la madre della quindicenne, «perché glielo ha promesso mentre la picchiava sabato sera. Qualcuno deve intervenire, perché temo che non si fermerà».

La storia tra i due ragazzi era nata l?anno scorso e all?inizio sembrava tutta una favola. Lui si era trasferito a casa della giovane, avendo raccontato una storia strappalacrime (stando a quanto riferiscono madre e figlia), di essere orfano e di non avere una casa. Si trasferisce quindi da loro, Ma dopo un mese la favola si trasforma in un incubo e il principe azzurro in un orco. «Quando gli ho detto che volevo rompere con lui era fine marzo, e lui mi ha picchiata» racconta la ragazzina in uno sfogo per iscritto «dopo pochi giorni mi ha presa, mi ha buttata per terra a casa mia e mi ha violentata».

La ragazza sta in silenzio, non dice nulla nemmeno alla madre, giustifica i segni delle percosse come urti accidentali. Finché a ottobre si confida con un?amica e a novembre il giovane viene buttato fuori casa. Un giorno si trovano al capolinea del tram e qui l?uomo la colpisce con un violento pungo in viso, che lei va a denunciare. Passano i mesi, la ragazza lascia la scuola, si butta tutto alle spalle fino a sabato sera, quando intorno alle 19, davanti al portone di casa, lui sbuca dal nulla, la afferra da dietro, tappandole la bocca. La stende con un poderoso pugno in pieno volto e la riempie di pugni e ginocchiate. «Intanto mi diceva ?La prossima volta ti ammazzo?» continua la ragazza, che adesso vive nel terrore.

Dunque, premesso che se una cosa del genere capitasse a mia figlia il tipo non vedrebbe il tramonto, o almeno non in stazione eretta, mi chiedo come si fa a consentire a una quindicenne di mettersi con un 22enne e per di più tirarselo in casa, vista l'evidente assenza del padre. Va bene che la violenza non è mai giustificata, ma proprio andarsela a cercare mi sembra proprio da idioti..... o sbaglio qualcosa?
 
a_gricolo ha scritto:
mi chiedo come si fa a consentire a una quindicenne di mettersi con un 22enne e per di più tirarselo in casa, vista l'evidente assenza del padre.
Certa gente, purtroppo, si sa vendere bene. Non mi stupirei se avesse studiato tutto a tavolino per approfittarsene, anche se son più propenso che sia un "dono" il suo.
 
a_gricolo ha scritto:
http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2015/04/30/news/ragazza-di-15-anni-massacrata-dall-ex-e-lui-gira-libero-1.11333645?ref=fbfmp

Ragazza di 15 anni massacrata dall?ex: «E lui gira libero»
Calci e pugni al volto e sul tronco l?hanno riempita di lividi. La picchiava e diceva: «La prossima volta ti ammazzo»

ALBIGNASEGO. Picchiata selvaggiamente, piena di ecchimosi e forse anche con delle costole incrinate: è ridotto a una maschera viola il volto di una ragazzina quindicenne di Albignasego, la pelle del tronco e della schiena è diventata blu per i pugni e i calci con cui il suo ex ragazzo, un ventiduenne, l?ha picchiata sabato sera. È la seconda volta che la ragazzina denuncia un?aggressione compiuta dal giovane. «Quello la terza volta me l?ammazza» urla disperata la madre della quindicenne, «perché glielo ha promesso mentre la picchiava sabato sera. Qualcuno deve intervenire, perché temo che non si fermerà».

La storia tra i due ragazzi era nata l?anno scorso e all?inizio sembrava tutta una favola. Lui si era trasferito a casa della giovane, avendo raccontato una storia strappalacrime (stando a quanto riferiscono madre e figlia), di essere orfano e di non avere una casa. Si trasferisce quindi da loro, Ma dopo un mese la favola si trasforma in un incubo e il principe azzurro in un orco. «Quando gli ho detto che volevo rompere con lui era fine marzo, e lui mi ha picchiata» racconta la ragazzina in uno sfogo per iscritto «dopo pochi giorni mi ha presa, mi ha buttata per terra a casa mia e mi ha violentata».

La ragazza sta in silenzio, non dice nulla nemmeno alla madre, giustifica i segni delle percosse come urti accidentali. Finché a ottobre si confida con un?amica e a novembre il giovane viene buttato fuori casa. Un giorno si trovano al capolinea del tram e qui l?uomo la colpisce con un violento pungo in viso, che lei va a denunciare. Passano i mesi, la ragazza lascia la scuola, si butta tutto alle spalle fino a sabato sera, quando intorno alle 19, davanti al portone di casa, lui sbuca dal nulla, la afferra da dietro, tappandole la bocca. La stende con un poderoso pugno in pieno volto e la riempie di pugni e ginocchiate. «Intanto mi diceva ?La prossima volta ti ammazzo?» continua la ragazza, che adesso vive nel terrore.

Dunque, premesso che se una cosa del genere capitasse a mia figlia il tipo non vedrebbe il tramonto , o almeno non in stazione eretta, mi chiedo come si fa a consentire a una quindicenne di mettersi con un 22enne e per di più tirarselo in casa, vista l'evidente assenza del padre. Va bene che la violenza non è mai giustificata, ma proprio andarsela a cercare mi sembra proprio da idioti..... o sbaglio qualcosa?

La penso allo stesso modo
 
E' comunque una storiaccia, dove carnefici e vittime si scambiano i ruoli.
Sbagliata già da subito: un poco di buono di 22 anni che va a vivere a casa di una bambina di 15 anni ????? E la madre è consenziente?!?!?
De Andre' diceva che "se non sono gigli son pur sempre figli, vittime di questo mondo".
Però in casi come questi, non ci sono parole: solo una grande tristezza.
 
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