<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Qualità: definizione e luoghi (più o meno) comuni | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Qualità: definizione e luoghi (più o meno) comuni

mikuni ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
mikuni ha scritto:
Per me qualità significa che tutto funziona e non si rompe niente. Lo sanno anche i sassi che le migliori sono le giapponesi.
Questa è affidabilità. La qualità è altro, anche se non facilmente definibile

Se un'auto si rompe ha una qualità del piffero. Mi permetta :D

Diciamo che qualità ed affidabilità sono correlate, ma non sono la stessa cosa. Ci possono essere delle cose di altissima qualità che allo stesso tempo sono delicatissime e si rompono con nulla, penso per esempio a certe supercar, come pure cose assai grezze e proprio per questo eterne ed indistruttibili (pensa a certi mezzi russi.....).

Saluti
 
|Mauro65| ha scritto:
rosberg ha scritto:
Ho votato quella centrale in quanto credo rispecchi maggiormente il concetto sia di qualità percepita che di qualità latente.
anch'io per lo stesso motivo. Anche se è forse difficile da accettare, qualità ed affidabilità non sempre vanno di pari passo, e non devono essere confuse

devo dedurre che la qualita' fortunata fa la affidabilita' :?:
 
Ho votato la quarta, come la maggior parte, però come avete già detto voi, qualità ed affidabilità non vanno di pari passo, per esempio la mia auto è di qualità mediocre per materiali e finiture (comunque in linea con le concorrenti) però si stà rivelando molto affidabile (certo "non è ancora sera" come si usa dire dalle mie parti) e io sinceramente preferisco, anzi voglio un auto da poter pagare il giusto per quello che offre, poi chiudo un occhio se per caso vedo una plastica che ha una sbavettina o un gommino leggermente disallineato, quello che mi preme è l'insieme del corpo vettura e che la dove conta, non si sia risparmiato, poi io le finezze le lascio ai salotti di casa, sarà perchè con l'auto non ci lavoro, ma a me sta bene cosi!
 
mikuni ha scritto:
Totalmente in disaccordo al 200% con lei, egregio.
Le finiture sono l'ultima cosa che serve e la prima che la gente guarda al concessionario.
Le qualità meccaniche e motoristiche sono ben differenti da modello a modello.
Certo, se uno non è in grado di accorgersene, guarda quello che vede con gli occhi.

I crucchi lo hanno capito da molto tempo, e fanno esattamente quello che il mercato gli chiede... :?

D'altronde è il risultato quello che conta no?......(visto gli ultimi nuovi record di vendita di vw group nel mondo?)

E vissero tutti felici(anche se con "qualche" magagna di troppo) e contenti............ si, soprattutto das auto(auto di das) e "compaesane"... :!:

Ma mi faccino il piacere!!!!!
 
|Mauro65| ha scritto:
Il "si rompe" va riferito anche a quello che c'è e che si può rompere.
La mia Punto 1° serie del 96 era affidabilissima, ma non aveva pressoché nulla che si potesse rompere. La Bravo che la seguì nel 2002 qualche piccola noi a me l'ha data, però aveva molte più "cose" che si potevano rompere.
Se invece confronto la qualità delle due, la Bravo era complessivamente superiore (es: multipoint con bobinette singole vs single point no bobinette; termostato sul circuito di riscaldamento interno che dava priorità al circuito refrigerante del motore)

Appunto. Come dicevano i sovietici (riferito alle armi)," quello che non c'è NON si può rompere" con la chiosa (sempre sulle armi) che si trattava di oggetti progettati da geni per essere usati da idioti.
Qualità e affidabilità vanno "parametrati" in maniera omogenea al tipo di oggetto (vettura in questo caso) di cui ci occupiamo.
E vanno poi "pesati" in funzione del potenziale danno.
Esempio. Leggevo una statistica USA che citava la Mercedes SL come una delle auto più affidabili a 10 anni di vita. Grazie, per quello che costa, dovrebbe avere una qualità "intrinseca" di materiali e assemblaggi un filino superiore a auto che costano dieci volte meno.
Ma tra i "guasti" citati dal cliente SL ci possono essere eventi (tipo le noie elettroniche) che riguardano apparati che altre auto neanche possiedono. Ma possono riguardare "inezie" (tipo il pulsante che "zagaglia") inimaginabili su un'auto del genere.
Alla fine fai una statistica in cui magari tra i danni "meccanici" metti un malfunzionamento dell'accoppiamento telefono-navigatore o del sistema di ripiegamento dei poggiatesta. Magari la banca dati di un'altra vettura, nel mazzo ci mette anche la rottura della turbina o degli iniettori ...
Se fai o leggi una statistica a capocchia, pari sono .. 8)
 
Nessuno dei suddetti?
La qualita' ha molte accezioni, e su cosa sia la qualita' han cominciato a dissertare i filosofi greci, e ancora non s'e' finito oggi.

Affidabilita' (ossia MTBF)
Manutenibilita' (ossia richiesta di manutenzione da parte del veicolo e facilita' della stessa)
Robustezza (ossia resistenza alle rotture dovute ad abuso)
Durevolezza (ossia capacita' del veicolo di resistere all'usura ordinaria e ai danni del tempo)
Bonta' dei materiali (ossia quanto sono validi per lo scopo cui sono destinati)
Cura negli assemblaggi (ossia attenzione con cui le parti sono messe assieme)
Assistenza al cliente (sia in termini di prontezza che validita' degli interventi di manutenzione e riparazione, che di disponibilita' post vendita )
Durata della garanzia e adempimento ai suoi obblighi (ossia quanto a lungo l'auto e' garantita e la prontezza e disponibilita' con cui la casa rispetta quello che la garanzia prescrive, ed eventualmente la sua disponibilita' ad andare anche oltre, nel caso sia necessario eticamente anche se non legalmente).

sono tutti aspetti della qualita'.
 
Un auto si può dire di qualità quando il costruttore riesce a progettare, realizzare e assemblare tutti quei componenti studiati specificatamente per un determinato lavoro e che lo facciano bene. La progettazione è la parte più delicata del lavoro perchè un pezzo progettato bene lavora anche bene limitando il rischio di rotture o malfunzionamenti, la realizzazione non meno importante, deve materializzare e rendere reale tutto quello che è stato messo su carta e dare dei risultati vantaggiosi come previsto, l'assemblaggio è l'esame finale perchè tutti i componenti di un determinato sistema lavorino correttamente. I ricambi e l'assistenza non fanno parte della qualità perchè possono anche essere al giusto prezzo e di qualità ( come tipo materiale) , come il personale può essere gentilissimo ma se un pezzo è progettato male o nell'insieme c'è un problema è tutto inutile.Ne è un esempio la Lexus Ls 400 venduta negli Usa una decina d'anni fà, è rimasta ai vertici di vendite, qualità e affidabilità incontrastata per anni nonostante il suo costo per acquisto e assistenza.
 
hpx ha scritto:
Un auto si può dire di qualità quando il costruttore riesce a progettare, realizzare e assemblare tutti quei componenti studiati specificatamente per un determinato lavoro e che lo facciano bene. La progettazione è la parte più delicata del lavoro perchè un pezzo progettato bene lavora anche bene limitando il rischio di rotture o malfunzionamenti, la realizzazione non meno importante, deve materializzare e rendere reale tutto quello che è stato messo su carta e dare dei risultati vantaggiosi come previsto, l'assemblaggio è l'esame finale perchè tutti i componenti di un determinato sistema lavorino correttamente. I ricambi e l'assistenza non fanno parte della qualità perchè possono anche essere al giusto prezzo e di qualità ( come tipo materiale) , come il personale può essere gentilissimo ma se un pezzo è progettato male o nell'insieme c'è un problema è tutto inutile.Ne è un esempio la Lexus Ls 400 venduta negli Usa una decina d'anni fà, è rimasta ai vertici di vendite, qualità e affidabilità incontrastata per anni nonostante il suo costo per acquisto e assistenza.

Come dicevo, su cosa sia la qualita' c'e' molto dibattito e opinioni diverse.
Questa e' un'altra opinione (ma attenzione a metterla giu' cosi' categoricamente, come se fosse un fatto).
Molti sostengono, per esempio, che sia meglio un'auto che magari si guasta due, tre volte per difetti progettuali congeniti, ma viene riparata subito, presto e in modo risolutivo che non una che si guasta una volta sola, ma richiede lungo tempo e seccature per essere riparata magari male, richiedendo un secondo o un terzo intervento di riparazione (al che, davvero, che differenza c'e' con la prima auto?).
Se con "qualita'" si parla di utilita' ottenuta a fronte del prezzo pagato, e dunque di fruibilita' del mezzo, allora indubbiamente il servizio di assistenza non solo e' una parte della qualita' complessiva del mezzo, ma ne e' una parte molto importante.
Ma anche questa (per quanto circostanziata) e' solo un'altra opinione: si puo' anche distinguere tra qualita' del mezzo, qualita' offerta dalla casa, qualita' specifica del servizio d'assistenza.
Anche se trovo che siano tutti sofismi piu' o meno utili secondo contesto.
Ossia: se voglio valutare da un punto di vista gestionale il mio servizio d'assistenza, ha senso analizzare la qualita' del servizio al cliente nel complesso.
Ma da un punto di vista pratico, ossia dell'automobilista (che e' poi quello che riguarda il post piu' da vicino), e' la qualita' complessiva che conta. Anche perche', col prezzo d'acquisto, io non pago solo l'auto, ma anche tutto il servizio di manutenzione e assistenza durante il periodo di garanzia, che fa dunque parte del prodotto e dal quale, di nuovo, non si puo' prescindere.
 
99octane ha scritto:
Nessuno dei suddetti?
La qualita' ha molte accezioni, e su cosa sia la qualita' han cominciato a dissertare i filosofi greci, e ancora non s'e' finito oggi.

Affidabilita' (ossia MTBF)
Manutenibilita' (ossia richiesta di manutenzione da parte del veicolo e facilita' della stessa)
Robustezza (ossia resistenza alle rotture dovute ad abuso)
Durevolezza (ossia capacita' del veicolo di resistere all'usura ordinaria e ai danni del tempo)
Bonta' dei materiali (ossia quanto sono validi per lo scopo cui sono destinati)
Cura negli assemblaggi (ossia attenzione con cui le parti sono messe assieme)
Assistenza al cliente (sia in termini di prontezza che validita' degli interventi di manutenzione e riparazione, che di disponibilita' post vendita )
Durata della garanzia e adempimento ai suoi obblighi (ossia quanto a lungo l'auto e' garantita e la prontezza e disponibilita' con cui la casa rispetta quello che la garanzia prescrive, ed eventualmente la sua disponibilita' ad andare anche oltre, nel caso sia necessario eticamente anche se non legalmente).

sono tutti aspetti della qualita'.
Guarda che nel sondaggio queste voci ci sono tutte, anche se alcune le ho accorpate... ;)
 
99octane ha scritto:
Il fatto e' che la qualita' non e' fatta solo da UNA di queste cose, ma da TUTTE. ;)

Però ognuno ha una propria accezione di cosa sia la qualità, c'è chi lo vede come apparenza (che presupporrebbe sostanza), chi lo vede in termini probabilistici come numero di danni ponderati all'entità degli stessi, chi come livello del servizio offerto in tutte le sue forme. E c'è poi chi identifica questi aspetti in un marchio o in una nazione... C'è sempre un aspetto che pesa più degli altri ed è quello che volevo approfondire. Ci fosse stata la possibilità di inserire risposte multiple, sarebbe stata l'ideale per questo tipo di sondaggio... :evil:
Però effettivamente guardando i commenti c'è da dire che molti hanno abboccato all'amo dell'industria tedesca e guardano principalmente all'aspetto delle finiture. Fra l'altro l'industria francese quasi sta al passo e tutte le altre o quasi stanno seguendo a ruota, seppur a distanza, il che è tutto dire su quanto questa valutazione sia diventata prioritaria. Io devo essere sincero proprio non lo capisco questo modo di pensare alla qualità!!! :shock:
 
E' la non-cultura della "qualita' percepita" propugnata per decenni anche dalle riviste di settore, che un tempo educavano gli italiani sull'auto e oggi fanno da cassa di risonanza per la pubblicita'.
Sic transit gloria mundi. :rolleyes:
 
Back
Alto