<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Qualità: definizione e luoghi (più o meno) comuni | Il Forum di Quattroruote

Qualità: definizione e luoghi (più o meno) comuni

Il mondo delle auto è infarcito di opinioni, definizioni e luoghi comuni più o meno veritieri, vorrei sapere cosa ne pensati di alcuni fra i più comuni che riguardano in particolare la Qualità delle auto. Non credo si possano fare sondaggi multipli, quidi scegliete l'opzione che vi rispecchia maggiormente.
Le risposte non sono poi così ovvie, vedere per credere il Test Qualità sullo scorso numero di QR, le voci esaminate e i risultati...
Potete proporne altri, in caso aggiorno il sondaggio...
 
Diciamo che la qualità di un' auto va misurata con i problebi riscontrati in relazione al numero di auto vendute.
Se la percentuale di problemi è bassa vuol dire che l' auto ha una buona qualità costruttiva.
 
Ho votato quella centrale in quanto credo rispecchi maggiormente il concetto sia di qualità percepita che di qualità latente.
 
rosberg ha scritto:
Ho votato quella centrale in quanto credo rispecchi maggiormente il concetto sia di qualità percepita che di qualità latente.

Massimo rispetto ovviamente per le opinioni di tutti :D e in buona misura è anche vero che se vedi un'auto che si tiene sù con il filo di ferro quantomeno un dubbio sulla qualità effettiva è lecito ma... :oops: Mi verrebbe quasi da dire che l'indottrinamento del marketing di certe case funziona!!! :lol:
 
Io ho votato per le finiture. La maggior parte delle vetture oramai e' alquanto plafonata rispetto alle qualita' meccaniche e motoristiche. Oggi la differenza e' sopratutto nelle finiture.

Regards,
The frog
 
Per me qualità significa che tutto funziona e non si rompe niente. Lo sanno anche i sassi che le migliori sono le giapponesi.
 
Thefrog ha scritto:
Io ho votato per le finiture. La maggior parte delle vetture oramai e' alquanto plafonata rispetto alle qualita' meccaniche e motoristiche. Oggi la differenza e' sopratutto nelle finiture.

Regards,
The frog

Totalmente in disaccordo al 200% con lei, egregio.
Le finiture sono l'ultima cosa che serve e la prima che la gente guarda al concessionario.
Le qualità meccaniche e motoristiche sono ben differenti da modello a modello.
Certo, se uno non è in grado di accorgersene, guarda quello che vede con gli occhi.
 
mikuni ha scritto:
Per me qualità significa che tutto funziona e non si rompe niente. Lo sanno anche i sassi che le migliori sono le giapponesi.

Ma è vero anche le giapponesi fabbricate in europa o in america? Non è una provocazione, sarei curioso di sapere se qualche ente o associazione si siano presi mai la briga di controllare...
 
mikuni ha scritto:
Per me qualità significa che tutto funziona e non si rompe niente. Lo sanno anche i sassi che le migliori sono le giapponesi.

A mio parere la parte che ho grassettato è una generalizzazione priva di fondamento, esattamente come lo sarebbe la frase diametralmente opposta (ossia che le giapponesi fanno schifo). E sa un pò di luogo comune, come quella che le tedesche sono fatte meglio delle francesi o cose simili.
Ci sono giapponesi e giapponesi, come ci sono italiane ed italiane eccetera. All'interno di ogni Marchio poi ci sono modelli di un certo livello e modelli di un altro.
Non ha alcun senso accomunare in un'unica definizione la Suzuki Alto e la Lexus RX400 come non ha senso fare un parallelo analogo tra VW Fox e Mercedes Classe S.
Io ho avuto poche esperienze con le giapponesi e posso dire che con Nissan mi sono trovato malissimo mentre con Toyota molto meglio. E leggendo in rete si vede benissimo che di clienti insoddisfatti ce ne sono un bel po' per tutte le marche, giapponesi comprese.

Saluti
 
mikuni ha scritto:
Per me qualità significa che tutto funziona e non si rompe niente. Lo sanno anche i sassi che le migliori sono le giapponesi.
Questa è affidabilità. La qualità è altro, anche se non facilmente definibile
 
rosberg ha scritto:
Ho votato quella centrale in quanto credo rispecchi maggiormente il concetto sia di qualità percepita che di qualità latente.
anch'io per lo stesso motivo. Anche se è forse difficile da accettare, qualità ed affidabilità non sempre vanno di pari passo, e non devono essere confuse
 
Ovviamente non si può fare di tutta l'erba un fascio. Ci sono giapponesi e giapponesi. Solitamente le cose prodotte in giappone sono superiori a quelle prodotte in subappalto in altri paesi. Però tra i prodotti migliori svettano i prodotti giapponesi.

La Nissan poi, ormai è francese.
 
|Mauro65| ha scritto:
mikuni ha scritto:
Per me qualità significa che tutto funziona e non si rompe niente. Lo sanno anche i sassi che le migliori sono le giapponesi.
Questa è affidabilità. La qualità è altro, anche se non facilmente definibile

Se un'auto si rompe ha una qualità del piffero. Mi permetta :D
 
|Mauro65| ha scritto:
mikuni ha scritto:
Per me qualità significa che tutto funziona e non si rompe niente. Lo sanno anche i sassi che le migliori sono le giapponesi.
Questa è affidabilità. La qualità è altro, anche se non facilmente definibile
L'affidabilità è una delle voci che misura la qualità perché qualcosa che si "rompe" meno rispetto a tutto il resto è obiettivamente fatto meglio. Poi certo ognuno ha la sua scala di valori e l'affidabilità può stare al primo o all'ultimo posto. Così come il prezzo può essere importante o meno nella valutazione di un'auto... O il livello del servizio, conosco un proprietario di BMW soddisfattissimo della sua auto, parlando mi disse che l'auto gli aveva dato molti problemi di elettronica ma in concessionaria erano sempre molto cortesi: gli davano del lei, gli offrivano il caffè e aveva l'auto sostituta... :shock:
 
Il "si rompe" va riferito anche a quello che c'è e che si può rompere.
La mia Punto 1° serie del 96 era affidabilissima, ma non aveva pressoché nulla che si potesse rompere. La Bravo che la seguì nel 2002 qualche piccola noi a me l'ha data, però aveva molte più "cose" che si potevano rompere.
Se invece confronto la qualità delle due, la Bravo era complessivamente superiore (es: multipoint con bobinette singole vs single point no bobinette; termostato sul circuito di riscaldamento interno che dava priorità al circuito refrigerante del motore)
 
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