Mario1979Rossi ha scritto:Per avere il minor consumo di carburante è sufficente tenere il motore al minimo possibile di giri purchè non scenda la velocità....circa.
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involt ha scritto:La differenza in coppia e numero di giri tra benzina e gasolio deriva essenzialmente dal modo di funzionamento. La "coppia" (termine che tra l'altro sarebbe improprio) ha le dimensioni di un lavoro o di un'energia, cioè di una forza per uno spostamento (Newton - forza - per metro - spostamento).
Grattaballe ha scritto:involt ha scritto:francisco2010 ha scritto:Si dice che il rendimento maggiore sia al regime di massima coppia, a cui in teoria corrisponderebbe il minimo consumo. Ma un benzina aspirato non può girare a 4000-4500 giri per consumare meno, no? Nè in autostrada, dove la resistenza aerodinamica fa alzare di molto i consumi, né in città o su statale, altrimenti ci si troverebbe a velocità da spavento e con rumorosità inaccettabile.
Per i diesel é facile, girano a 2000-2500 giri dove si trova la coppia massima e a cui corrispondono velocità umane.
Quindi, quale é il regime "giusto" per un benzina aspirato per consumare meno?
Uhmmm. secondo me c'è un po' di confusione tra concetti diversi...
Il rendimento è la quantità di energia trasformata in energia meccanica, mentre l'efficienza è, in pratica, la quantità di energia meccanica trasformata in energia all'albero, cioè il rapporto tra l'energia che sarebbe espressa dal rendimento, ed il lavoro effettivamente compiuto.
Poichè ambedue le quantità sono rapporti (e quindi quantità relative) non vi è una quantità assoluta cui farle corrispondere. Cioè il massimo rendimento (relativo all'energia contenuta in una certa quantità di benzina) non corrisponde necessariamente (anzi, praticamente mai) al minimo consumo. Per definizione, il massimo rendimento è la condizione nella quale, relativamente al consumo, avresti il "massimo vantaggio", ma non necessariamente il consumo più basso.
In un moderno motore a benzina con iniezione gestita elettronicamente e che sta funzionando in closed loop, i consumi sono quelli dei tempi di iniezione. Gli iniettori hanno una certa portata (flusso) e restano aperti per un certo tempo ad ogni ciclo. Poichè una portata per un tempo ha le dimensioni di un volume, conoscendo la portata dell'iniettore e moltiplicandola per il tempo di apertura si ha il volume di benzina (il riferimento di solito è la portata "massica", e "dinamica" dell'iniettore - che sono diverse dalla portata statica e volumetrica -, ma il concetto è uguale) iniettato ad ogni ciclo. Questo viene corretto dai fuel trims ed integrato per il numero di cicli al minuto per ottenere la portata istantanea. Il calcolo è quello fatto dal computer di bordo il quale quindi, con le uniche approssimazioni dovute al rilevamento della velocità, sarebbe iper preciso. E questo è un ottimo modo per capire in quali condizioni avresti il consumo minore in rapporto al numero di giri. Tutto questo con buona pace di coloro che sostengono che i consumi indicati dal CdB siano inattendibili: fosse così, il motore non potrebbe funzionare o quantomeno avrebbe delle emissioni inaccettabili (a meno che, beninteso, i consumi indicati dal CdB non siano deliberatamente e volutamente falsati dalla Casa).
Questo sarebbe l'unico modo di conoscere qual è la quantità di carburante iniettato nei cilindri ai vari numeri di giri ( e cioè il consumo) con estrema precisione e senza leggere il file di mappa del motore. Ma, se fai una cosa del genere, ti accorgerai che i consumi indicati, a parità di numero di giri, possono essere molto variabili.
La mappa dei tempi di iniezione memorizzata nella ECU è infatti una tabella a due entrate, di cui una è il numero di giri, ma l'altra è il carico motore; a parità di numero di giri, i tempi di iniezione (e quindi i consumi) sono diversi se diverso è il carico motore.
In pratica significa che il motore a 2500 in salita ha un consumo, in discesa un altro ed in pianura un altro ancora; cioè, una risposta univoca alla tua domanda, così come è posta, semplicemente non esiste.
Credo quindi che stiamo confondendo due cose affatto diverse: una cosa è il regime di giri di un motore per consumare meno, che è il numero di giri più basso possibile, in quanto è minore il numero di cicli di iniezione nell'unità di tempo. Un'altra cosa sarebbero le tecniche per far consumare meno un'autovettura, e cioè il tipo di guida più redditizio per ottenere il massimo chilometraggio con la stessa quantità di benzina. Quest'ultimo argomento era stato "sfiorato" qualche settimana fa a propositi di un record di consumi ottenuto con un'Opel Insignia. Se ne può parlare, chiaramente; semprechè fosse questo il reale oggetto della tua domanda.
Se invece la domanda è realmente quella del topic, così come è formulata non ha una risposta univoca.
Una supercazzola mica da poco... mi associo alle sviolinate precedenti. Bravo.Il che non toglie che il gggiovane Bombazza avesse già fatto una crasi del tutto, enunciando i capisaldi del discorso in poche e comprensibili parole. Bravo anche a lui, quindi.
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Vero. Ancora una volta standing ovation a Involt.Bombazza95 ha scritto:Comunque involt ha davvero una competenza invidiabile.
mariopagnanelli ha scritto:Mi associo ai complimenti per la competenza,
e apro solo una parentesi secondaria.
mariopagnanelli ha scritto:in che senso la "coppia" (o "momento") sarebbe un termine improprio...
nel senso che in Meccanica e nelle sue applicazioni si usa spesso una tecnica chiamata "analisi dimensionale". La base è quella di considerare tre dimensioni fondamentali, e cioè lunghezza massa e tempo, ed esprimere tutto in funzione di questo. Puoi imbatterti in espressioni analitiche che non conosci o che ricavi tu stesso, e delle quali con comprendi il significato fisico. In questo caso un'analisi dimensionale può metterti in grado di capire di cosa tu stia parlando.mariopagnanelli ha scritto:e in che senso la medesima avrebbe le dimensioni di una forza per uno "spostamento"
mariopagnanelli ha scritto:(sì, sono sempre Nm, ovvero Joule se si parla di lavoro = forza x spostamento.... ma i Nm della coppia sono "forza per il braccio",
= forza torcente (i vecchi kgm) ... (che moltiplicati per i giri danno la potenza...)
mariopagnanelli ha scritto:...............
Non sono informato e non ho approfondito...
ma sono portato a pensare che il rapporto alesaggio/corsa spieghi soltanto in parte il perchè i diesel abbiano la coppia più bassa...
Immagino che contribuisca anche la volatilità del combustibile,
e di conseguenza la velocità di propagazione dell'onda di combustione...
mariopagnanelli ha scritto:(dovrei chiedere al cugino ingegnere...)
involt ha scritto:Per vedere quanta energia eroga il tuo motore nell'unità di tempo devi considerare innanzitutto che il motore è "alternativo" (la dizione esatta è "motore alternativo a combustione interna"), quindi l'esecuzione del lavoro (Forza per spostamento) del pistone non è continuativa, ma intermittente. Per questo devi sommare ogni singolo ciclo (in pratica, lo devi integrare) nell'unità di tempo. Se il lavoro eseguito dal singolo pistone è di 200 Nm a 5500 giri, il lavoro totale sarà 200x5500= 1100000. Poichè questa è la somma del movimento alternato lo spostamento finale è quello della circonferenza descritta per i due cicli del quattro tempi. In pratica, devi moltiplicare per duepigreco. Fa 6911504.
Ma 5500 sono "al minuto". Devi dividere per 60 per avere la potenza, cioè il lavoro fatto, diviso un tempo. Non dimenticare questo passaggio. Il risultato è 115192. Questa è la potenza in watt. Per avere la potenza in chilowatt, devi evidentemente dividere per 1000: 115,192. Per ottenre la potenza in cavalli, infine, puoi moltiplicare per il fattore di conversione 1,3636: 157.
Un motore che esprime una coppia di 200 Nm a 5500 giri sta erogando 157 cavalli all'albero.
renatom ha scritto:Scusa , ma qui non sei esatto. Se il lavoro è 200 Nm (200 J), la potenza è semplicemente 200*5500/120=9167 W, se il motore è a quattro tempi
I calcoli che fai vanno bene se 200 Nm è la coppia.
Tra coppia e lavoro per ciclo c'è un fattore che è l'angolo spazza durante un ciclo e cioé 4pigreco per i quattro tempi e 2pigreco per i due tempi.
involt ha scritto:renatom ha scritto:Scusa , ma qui non sei esatto. Se il lavoro è 200 Nm (200 J), la potenza è semplicemente 200*5500/120=9167 W, se il motore è a quattro tempi
I calcoli che fai vanno bene se 200 Nm è la coppia.
Tra coppia e lavoro per ciclo c'è un fattore che è l'angolo spazza durante un ciclo e cioé 4pigreco per i quattro tempi e 2pigreco per i due tempi.
Ok vedo di essere più preciso. Lavoro e coppia hanno la stessa dimensione. Si parte dal punto di vista che il lavoro sia uguale per ogni cilindro, e viene esplicato nella fase discendente del pistone, in un quatttro tempi ogni due giri.
Per ottenere la coppia all'albero (che ruota) rispetto alla spinta del pistone, che scende devi moltiplicare la forza che stai esprimendoti in N.m per lo spostamento ( e cioè due circonferenze) Da qui il fattore 4pigreco. Ma la misura della circonferenza è 2pigrecoR, mentre la lunghezza per la quale il pistone spinge è pari al diametro (cioè, 2R). Quindi, nella formula, il 4pigreco diventa 2pigreco. Nel due tempi è 2pigreco perchè la fase utile del motore è la metà di ogni giro dell'albero (cioè, hai una fase di combustione ogni giro completo dell'albero).
Spero di risultare più chiaro, stavolta...
renatom ha scritto:Ancora non ci siamo.
Il lavoro è la forza moltiplicata per lo spostamento nella direzione della forza (spinta dei gas), quindi lo spostamento che conta è la corsa del pistone e non lo spazio percorso dal bottone di manovella.
In sostanza, noto il diagramma di indicatore, e integrandolo lungo la corsa, come scrivevi prima, si può trovare il lavoro per ciclo.
Noto il lavoro per ciclo e sapendo che il lavoro nel moto rotatorio è pari al prodotto del momento (coppia) per l'angolo ( 4 pigreco) nel 4 tempi) con la formula inversa, si può trovare la coppia (indicata) dividendo il lavoro per ciclo per 4 pigreco.
M =Lc / 4pigreco
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