<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Qualcuno sa niente di questa ( se vera ) follia? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Qualcuno sa niente di questa ( se vera ) follia?

arizona77 ha scritto:
Ecco,
propio questo e' il mio pensiero alla luce dei fatti mostrati.
Rimango ovviamente con la speranza che non sia vero, perche'
come da titolo, cosi' fosse, sarebbe una follia.

perché poi?
 
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Ecco,
propio questo e' il mio pensiero alla luce dei fatti mostrati.
Rimango ovviamente con la speranza che non sia vero, perche'
come da titolo, cosi' fosse, sarebbe una follia.

perché poi?

Perche' trovi normale che chi dovrebbe fare di tutto
per fare rimanere le imprese, finanzi invece
coi soldi della comunita', la loro delocalizzazione :?:
Vado a memoria: " 35 milioni a Marcegaglia per Serbia...."
 
arizona77 ha scritto:
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Ecco,
propio questo e' il mio pensiero alla luce dei fatti mostrati.
Rimango ovviamente con la speranza che non sia vero, perche'
come da titolo, cosi' fosse, sarebbe una follia.

perché poi?

Perche' trovi normale che chi dovrebbe fare di tutto
per fare rimanere le imprese, finanzi invece
coi soldi della comunita', la loro delocalizzazione :?:
Vado a memoria: " 35 milioni a Marcegaglia per Serbia...."

io trovo normale, anzi normalissimo e anche doveroso che ci sia un istituto che appoggia e favorisce gli investimenti delle imprese italiane sull'estero, sia per l'esportazione pura e semplice che per l'espansione.
trovo altrettanto normalissimo che, nella massa degli investimenti, possa cascarci anche qualche caso in cui chi investe sull'estero al tempo stesso riduca gli investimenti in Italia.
(il che però non è detto che avvenga; Marcegaglia avrà investito in Serbia, ma non mi pare che abbia abbandonato l'Italia)

questo è negativo, ma ottenere la permanenza di quello che può restare non lo si deve fare levando l'aiuto agli investimenti alle imprese italiane (visto che in Italia entrano i prodotti anche delle imprese completamente straniere), ma eventualmente favorendo in altro modo le installazioni in Italia.
 
Marcegaglia ha fatto cassa integrazione
http://www.forlitoday.it/economia/cassa-integrazione-alla-marcegaglia-accordo-tra-sindacati-e-azienda.html
Allora in Serbia ci doveva andare coi suoi e non con i nostri
soldi.
 
arizona77 ha scritto:
Marcegaglia ha fatto cassa integrazione
http://www.forlitoday.it/economia/cassa-integrazione-alla-marcegaglia-accordo-tra-sindacati-e-azienda.html
Allora in Serbia ci doveva andare coi suoi e non con i nostri
soldi.
poteva anche fare a meno di andarci, non è che in automatico produceva le stesse cose qui allo stesso costo; tu compravi l'auto stampata su acciaio russo invece che su acciaio italiano e l'auto andava dritta lo stesso.

basta capirsi, se si vuole un Paese in crescita oppure se l'importante è che Marcegaglia non si arricchisca.
 
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Marcegaglia ha fatto cassa integrazione
http://www.forlitoday.it/economia/cassa-integrazione-alla-marcegaglia-accordo-tra-sindacati-e-azienda.html
Allora in Serbia ci doveva andare coi suoi e non con i nostri
soldi.
poteva anche fare a meno di andarci, non è che in automatico produceva le stesse cose qui allo stesso costo; tu compravi l'auto stampata su acciaio russo invece che su acciaio italiano e l'auto andava dritta lo stesso.

basta capirsi, se si vuole un Paese in crescita oppure se l'importante è che Marcegaglia non si arricchisca.

Figurati, l' Emma ha sposato un mio compagno di scuola :D
Venendo a noi, la cassa integrazione la paghiamo
a chi non ce la fa
e delocalizza per abbassare i costi
( e gia' qui mi girano, pensando che le OMSA costano come prima,
ed e' sempre la solita storia; ci guadagna l' imprenditore e non il consumatore,
tralasciando " l' inezia " degli operai che contano come, presente il Marchese Onofrio :?: )
.....Ma dargli pure dei soldi,
oltre quelli che gli da' la Serbia, per facilitargli
il trasferimento in quelle lontane lande....
Mi sembra auto lesionismo
 
arizona77 ha scritto:
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Marcegaglia ha fatto cassa integrazione
http://www.forlitoday.it/economia/cassa-integrazione-alla-marcegaglia-accordo-tra-sindacati-e-azienda.html
Allora in Serbia ci doveva andare coi suoi e non con i nostri
soldi.
poteva anche fare a meno di andarci, non è che in automatico produceva le stesse cose qui allo stesso costo; tu compravi l'auto stampata su acciaio russo invece che su acciaio italiano e l'auto andava dritta lo stesso.

basta capirsi, se si vuole un Paese in crescita oppure se l'importante è che Marcegaglia non si arricchisca.

Figurati, l' Emma ha sposato un mio compagno di scuola :D
Venendo a noi, la cassa integrazione la paghiamo
a chi non ce la fa
e delocalizza per abbassare i costi
( e gia' qui mi girano, pensando che le OMSA costano come prima,
ed e' sempre la solita storia; ci guadagna l' imprenditore e non il consumatore,
tralasciando " l' inezia " degli operai che contano come, presente il Marchese Onofrio :?: )
.....Ma dargli pure dei soldi,
oltre quelli che gli da' la Serbia, per facilitargli
il trasferimento in quelle lontane lande....
Mi sembra auto lesionismo

Cessione di sovranità e perdita di peso degli stati nazionali , globalizzazione ed internazionalizzazione danno vantaggi notevoli a chi possiede i mezzi e i modi per cavalcare la tigre , per gli altri vale il detto latino : Vae victis !
 
belpietro ha scritto:
e poi, notoriamente, non ci sono più le mezze stagioni

Capisco la necessità di sdrammatizzare tutto e di restare (mod)eratamente e laicamente super partes, ma questa volta , scusa Belpietro , sbagli.
Non sono luoghi comuni da sprovveduti gli effetti negativi della perdita di sovranità degli stati , non solo sulla moneta e le regole , ma anche sulla politica e politica economica interna in favore di organismi ed enti sovranazionali .

E non è luogo comune neppure l'incapacità -o piuttosto mancata volontà? - della Ue a dotarsi di strumenti idoenei a contrastare la crisi globale dell'economia , riflesso postumo della concorrenza internazionale derivata dalla globalizzazione , che non sia il ritornello vuoto e amaro dell'austerity , dell'aumento della pressione fiscale e del ridimensionamento di previdenza e assistenza.

E' sotto gli occhi di tutti , infatti , il calo del livello non solo salariale , ma anche della qualità dei servizi e della vita nell'area Ue mediterranea . Soprattutto vi è una pedita di fiducia e speranza riguardo al futuro anche in altre nazioni.

Gli effetti negativi di mettere a contatto diversi livelli salariali e di consumi e di vita , come è avvenuto e sempre più avverrà con la globalizzazione , vale a dire la caduta totale di barriere alla libera circolazione dei capitali , degli uomini e delle merci , avviata già nell'ultimo decennio del secolo scorso , sta portando e sempre più porterà non solo alla diminuzione dei salari dei lavoratori dipendenti , ma anche ad un drastico calo della qualità e quantità di servizi offerti dall'Welfare dei vari stati che , insieme a sempre più elevati livelli di pressione fiscale sulla piccola e media proprietà e risparmio mobiliare , sta conducendo al via via più accentuato assottigliamento dei cosiddetti ceti medi , vale a dire del benessere raggiunto dalla società occidentale e in particolare da quella Europea.

Non sono il solo a dirlo , ma sto in compagnia di economisti di vaglia , -eccetto ovviamente i tecnocrati portavoce dei poteri europei siano essi bocconiani o meno- , come Krugmann e studiosi come Alain de Benoist , per non citare che i più famosi e noti ai mass media. Saluti
 
Gli è tutto sbagliato , l' è tutto da rifarhe :!: Non lo dico io riprendendo una vecchia esternazione vernacolare del Campione , bensì
Paul Krugman , nobel per l'economia.
Il metodo degli organismi sovranazionali di governo sulle economie e le monete , austerity e stagnazione , è il più sbagliato per uscire dalla crisi economica globale , anche perchè distrugge il mito stesso della società occidentale , in ambedue le declinazioni , quella americana della libertà per tutti di ricercare la felicità tramite il lavoro e l'impegno personale e quella europea del diritto ad una vita dignitosa come base per espandere e realizzare le proprie inclinazioni individuali.
L'attuale sistema promuove solo una casta internazionale ed oligarchica che governando finanza ed economie diventa sempre più lontana ed irraggiungibile dal resto della società oltrechè sempre più ricca...

http://cultura.panorama.it/libri/Krugman-e-il-libro-anti-austerity-per-aprire-gli-occhi-sulla-crisi

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/la-fine-del-sogno-americano-krugman-detroit-fallisce-ma-anche-dove-c-ricchezza-lascensore-60569.htm
 
key-one ha scritto:
belpietro ha scritto:
e poi, notoriamente, non ci sono più le mezze stagioni

Non sono luoghi comuni da sprovveduti gli effetti negativi della perdita di sovranità degli stati

oltre ad essere assolutamente luoghi comuni, né più ne meno che la mancanza delle mezze stagioni, non hanno proprio nulla a che fare con quello di cui si sta parlando che è l'esistenza di un organismo di assistenza / sostegno agli investimenti esteri, le modalità con cui questo sostegno viene fornito e la consapevolezza o meno da parte del dirigente di questo ente del fatto che alcuni degli investitori che fruiscono degli appoggi potrebbero fare investimenti all'estero "invece" anziché "in più" rispetto agli investimenti domestici.
 
belpietro ha scritto:
key-one ha scritto:
belpietro ha scritto:
e poi, notoriamente, non ci sono più le mezze stagioni

Non sono luoghi comuni da sprovveduti gli effetti negativi della perdita di sovranità degli stati

oltre ad essere assolutamente luoghi comuni, né più ne meno che la mancanza delle mezze stagioni, non hanno proprio nulla a che fare con quello di cui si sta parlando che è l'esistenza di un organismo di assistenza / sostegno agli investimenti esteri, le modalità con cui questo sostegno viene fornito e la consapevolezza o meno da parte del dirigente di questo ente del fatto che alcuni degli investitori che fruiscono degli appoggi potrebbero fare investimenti all'estero "invece" anziché "in più" rispetto agli investimenti domestici.

Un organismo di assistenza /sostegno agli investimenti esteri che si para dietro alla parola paravento "internazionalizzazione" per promuovere -questa è l'accusa dell'inchiesta giornalistica- delocalizzazioni di stabilimenti italiani all'estero , non ha niente a che vedere con il fenomeno globalizzazione ? Concorrenza globale di economie una volta terze ed oggi rimbalzate sulla scena come protagoniste ? Non ha niente a che vedere con l'apertura delle frontiere alle merci , ai capitali , agli uomini senza più vincoli , che producono nei fatti concorrenza fra diversi livelli salariali , minor costo del lavoro , come spinta a delocalizzare ? Non ha niente a che vedere con la crisi globale delle economie e la loro concorrenza anche sul piano costo del lavoro ? E tutto questo non dovrebbe essere gestito con intenzioni anticicliche , anticrisi -come dico non solo io , ma Krugman e De Benoist per non fare che due esempi e non con strumenti quali tassazioni e austerity che ne accentuano gli effetti ? E di qui - fuga delle aziende in cerca di aree a maggior profitto , meno soggette a fisco e burocrazia , oltrechè a minor costo del lavoro - non si torna in pieno topic ?

Mi dispiace molto da un punto di vista umano che quanto io scrivo non riesca ad essere preso in considerazione da Te nel giusto modo , ma se queste sono le motivazioni , posso farmene benissimo una ragione . Saluti
 
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