Ieri ho seguito la puntata delle Iene dedicata interamente ai truffatori seriali, persone che fanno della truffa il loro mestiere, anzi, vista l'abilità e perizia raggiunta, direi che sono maestri del settore.
Oltre alla facilità con cui riescono ad invididuare vittime cui spillano cifre - in alcuni casi - spaventose, mi ha colpito l'assoluta spregiudicatezza con cui reagiscono una volta scoperti ( un tizio che aveva acquistato una bmw di decine di migliaia di euri con un assegno falso, una volta scoperto ha detto << ho truffato, e quindi ? >> . L'auto del malcapitato è stata recuperata grazie alle Iene in Bulgaria, se ricordo bene ) e l'assoluta mancanza di scrupoli.
Un truffatore, tale Ramunni Ireneo Spartaco, veniva definito dagli stessi parenti <<un demonio>>. Le sue vittime andavano dalle banche ( cui aveva sottratto miliardi delle vecchie lire ) a ignari cittadini, cui sottraeva l'identità con abilità sorprendente. Aveva truffato perfino i compagni del carcere, dove aveva scontato la bellezza di 17 anni di reclusione. Appena uscito dal carcere dopo l'ennesimo periodo di detenzione, si era recato in un internet point ed aveva già creato false identità, con tanto di codice fiscale. Lo stesso, individuato da Giulio Golia, con evidente orgoglio diceva di essere in grado di sapere tutto su tutti nel giro di poche ore.
C'è da aver paura di questi individui, anche perché in alcuni casi non è sufficiente neanche una telefonata alla banca per sincerarsi della bontà dell'assegno ( intercettano le telefonate alle banche ).
Oltre alla facilità con cui riescono ad invididuare vittime cui spillano cifre - in alcuni casi - spaventose, mi ha colpito l'assoluta spregiudicatezza con cui reagiscono una volta scoperti ( un tizio che aveva acquistato una bmw di decine di migliaia di euri con un assegno falso, una volta scoperto ha detto << ho truffato, e quindi ? >> . L'auto del malcapitato è stata recuperata grazie alle Iene in Bulgaria, se ricordo bene ) e l'assoluta mancanza di scrupoli.
Un truffatore, tale Ramunni Ireneo Spartaco, veniva definito dagli stessi parenti <<un demonio>>. Le sue vittime andavano dalle banche ( cui aveva sottratto miliardi delle vecchie lire ) a ignari cittadini, cui sottraeva l'identità con abilità sorprendente. Aveva truffato perfino i compagni del carcere, dove aveva scontato la bellezza di 17 anni di reclusione. Appena uscito dal carcere dopo l'ennesimo periodo di detenzione, si era recato in un internet point ed aveva già creato false identità, con tanto di codice fiscale. Lo stesso, individuato da Giulio Golia, con evidente orgoglio diceva di essere in grado di sapere tutto su tutti nel giro di poche ore.
C'è da aver paura di questi individui, anche perché in alcuni casi non è sufficiente neanche una telefonata alla banca per sincerarsi della bontà dell'assegno ( intercettano le telefonate alle banche ).