Mio padre nel lontano 1948 è andato a lavorare in Belgio, in miniera come tanti altri,
tutto era gestito da i due paesi italia e belgio, uno diceva quanti operai occorrevano e l'altro li mandava, tutti con i documenti in regola e sani,
quando sono arrivati la nei paesi baracche, li hanno portati sul posto di lavoro, vestiti attrezzatura e via negli ascensori che in pochi secondi portavano a decine e decine di metri sottoterra, senza ossigeno e solo con una lampada sul casco, a picconare il carbone per non so quante ore al giorno,
chi aveva paura di scendere (panic eccetera) veniva preso e riportato alle baracche, cosi per due giorni, al terzo se ancora non scendevano, venivano accompagnati a prendere la loro roba alle baracche, messi sul treno per l'italia e tanti saluti!
Mio padre ha lavorato cosi per 2 anniemmezzo, non potevi mandare a casa più di un tot dello stipendio, poichè giustamente non dovevi rimanere li come un pezzente, ma dovevi poter vivere dignitosamente, infatti mio padre che era li per guadagnare un po' di soldi per sposarsi e rimanere li il minimo indispensabile, risparmiava molto, gli altri si facevano lavare la roba dalle signore e si toglievano qualche sfizio, lui si arrangiava in tutto e si concedeva pochi sfizi,
allora siccome un amico di milano si "mangiava" parte dello stipendio, mio padre ne approfittava e spediva a casa dei suoi genitori quello che non avrebbe potuto mandare a causa di quella regola, poi loro glieli spedivano a mia nonna (che io non ho conosciuto) mio nonno era morto per incidente di cava che mio padre aveva solo 4 anni,
ah, mio padre è morto di tumore ai polmoni a 65 anni.........
Se queste semplici regole esistessero ancora oggi, io credo che non si potrebbe proprio entrare in italia per delinquere, si entra se c'è lavoro e si torna quando non ce n'è più!