Buon pomeriggio a tutti. Lettore di Quattroruote ormai da trentacinque-quarant'anni mi appresto ad entrare in questo Forum per dire alcune cose su questo mondo automobilistico svilito, vituperato ed assimilato ormai sempre di più al male assoluto portatore e generatore di tutte le disgrazie che affliggono il nostro pianeta. Salvo poi magari scoprire che, come il buco nell'ozono, si tratta di fenomeni al 90-95% naturali. In famiglia abbiamo sempre avuto auto Fiat a partire da due 500 C (topolino) famigliari. La prima aveva l'esterno in legno. E' arrivata poi la mitica 600 seguita dalla 1300 famigliare e da due 125, la seconda special. L'ultima una stupenda Fiat 130 2800 (1^ serie) color blu presidenziale, come quella di A. Moro, per intenderci. Mia madre una sfilza di Panda e Punto. Il possesso di un'auto ha permesso a mio padre di "inventarsi" un lavoro e di poter mantenere la famiglia e a mia madre di essere autonoma per le spese, i figli, i contatti coi parenti e per i fatti suoi. Mezzo insuperabile, l'auto-mobile, di libertà individuale, di lavoro, di svago, di turismo…Credo che ci siano state poche invenzioni che abbiano così tanto stravolto il modo di vivere delle persone come quella dell'auto. Adesso ci vogliono tutti ammassati sui mezzi pubblici, inquadrati, intruppati e sottoposti ad un pensiero unico dominante che ha da dire anche sugli orari in cui dobbiamo muoverci, sugli itinerari da percorrere e sulle mete da raggiungere.