Sarà per via del mio essere un irriducibile pirata della strada, ma mi sembra davvero insulso pretendere che tutti i veicoli rallentino fino quasi a fermarsi ogni qualvolta incontrano sul loro cammino un passaggio pedonale, anche in totale assenza di pedoni (situazione tipica dei sempre più diffusi passaggi pedonali vistosamente rialzati in mezzo alla strada). Così come mi sembra sacrosanto che un pedone abbia la possibilità di attraversare la strada senza essere costretto ad accamparsi sul ciglio e senza essere investito.
A mio modesto avviso il problema sta soprattutto, in questo caso come purtroppo in tanti altri, nel modo bellicoso e non razionale in cui la questione viene affrontata. O si parla con profondo disprezzo di veicoli che (come l'auto del vecchio film "Ritorno al Futuro") "piombano all'improvviso" su poveri immacolati pedoni oppure si parla con estatica ammirazione di veicoli che si bloccano istantaneamente ogniqualvolta un pedone (anche fuori delle strisce...) sembri manifestare una mezza idea di valutare l'ipotesi di attraversare la strada. Insomma, o prepotenza ed esagerazione da un lato o prepotenza ed esagerazione dall'altro. Il senso della misura neanche viene preso in considerazione.
Personalmente non vedo grossa differenza, in quanto ad atteggiamento verso il prossimo, tra colui che lampeggia forsennatamente alle spalle di qualcuno perché vuole sorpassare e colui che si fionda sulle strisce pedonali (magari con tanto di gesti o sguardi sprezzanti) pretendendo che i veicoli in arrivo si blocchino all'istante quando aspettando solo una decina di secondi potrebbe benissimo attraversare senza imporre fermate di sorta. Situazione, quest'ultima, che corrisponde alla stragrande maggioranza dei casi per tutti quei passaggi pedonali che non si trovano in strade costantemente interessate da intenso volume di traffico.
Così come non vedo differenza, in quanto a raziocinio e rispetto nei confronti altrui, tra colui che si lancia in un sorpasso spericolato con sfioramento e colui che inizia ad attraversare la strada (magari sbucando da davanti ad un furgone fermo o parcheggiato) senza neanche guardare se arrivano veicoli.
Io ho sempre pensato che la strada sia territorio dei veicoli e il marciapiede sia territorio dei pedoni e in base a ciò mi sono sempre comportato, sia in macchina che a piedi. Veicoli e pedoni sono padroni di casa nel proprio territorio e non lo sono nel territorio altrui. I veicoli hanno diritto di muoversi senza intralci sulla strada e i pedoni hanno analogo diritto sul marciapiede. Un veicolo non deve sostare sul marciapiede, un pedone non deve sostare in mezzo alla strada. Quando un veicolo deve attraversare il marciapiede lo deve fare arrecando il minor disturbo possibile ai pedoni e viceversa.
Se al pedone, fin da bambino, fosse insegnato che attraversare la strada è sempre molto pericoloso e va fatto, ogni volta che ciò è possibile, quando NON arrivano veicoli e comunque senza scatti improvvisi e senza pretendere che le auto si fermino all'istante come nei cartoni animati, credo che gli investimenti calerebbero non poco, anche perché ci possono essere mille motivi (non necessariamente imputabili al guidatore) per cui un veicolo non si ferma.
Un approccio forse meno idealistico e affascinante, nonché meno gratificante per chi tanto ama avere (o inventare) un nemico contro cui scagliarsi, ma di certo più onesto, più realista e anche, a conti fatti, molto più produttivo in termini di concreta sicurezza stradale.