<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> povera Roma, non solo frigo | Il Forum di Quattroruote

povera Roma, non solo frigo

Passati i tempi di "caput mundi".
Ora "caput monnezzae".
Conosco benissimo il settore della raccolta dei rifiuti: le soluzioni ci sono e' solo questione di volonta'.
 
Passati i tempi di "caput mundi".
Ora "caput monnezzae".
Conosco benissimo il settore della raccolta dei rifiuti: le soluzioni ci sono e' solo questione di volonta'.

il problema che con una capitale cosí malmessa ci va di mezzo tutta l'italia.
Non fosse per questo roma continui pure ad essere quella discarica a cielo aperto che é che mi importa poco. Problema loro.

PS: non che qui sia tutto pulito sia ben chiaro, ma non si arriva certo a questi livelli.
 
Tante sono le problematiche in gioco.
Nel mondo delle tecnologie di raccolta e trattamento dei rifiuti non esiste una soluzione "perfetta", va adattata su misura alla realta' in cui si opera, alla ricerca dell' equilibrio tra risorse disponibili (non si puo' non prescindere) ed esigenze ambientali. Diverso e' gestire raccolte in piccole realta' urbane rispetto le grandi citta'.
Purtoppo poi tutti i buoni propositi finiscono nelle maglie delle scelte politico-amministrative, perche' non dimentichiamo che in questo settore tante societa' operanti hanno assetti misto pubblico-privato in % variabile coprendo tra l'altro forniture di altri servizi tipo acquedotti, fognature, energia (le famose multiservizi).
Poi non trascuriamo il "nimby": nessuno vuole impianti di trattamento rifiuti sotto casa temendo odori, inquinamenti vari (falde, polveri, emissioni in atmosfera, ecc.), il traffico indotto dei mezzi.
E l'elenco e' ancora lungo, per questo ci vuole volonta' per trovare soluzioni condivise ( e condivisibili) ma anche per cambiare la situazione attuale, caratterizzata come e' noto (soprattutto nelle "solite" citta') dalla gestione sempre in "emergenza", del cui perduare ovvi sono i motivi...
Basti pensare che con i costi della "non soluzione" di spedire i rifiuti all' estero o anche nel nord est italiano, si potrebbero realizzare impianti di trattamento per recupero e smaltimento in loco ( che gia' in parte ci sono, ma poco efficienti chissa' perche').
Ma rischieremmo di spendere bene i soldi...non sia mai:mad::(.
 
il problema che con una capitale cosí malmessa ci va di mezzo tutta l'italia.
Non fosse per questo roma continui pure ad essere quella discarica a cielo aperto che é che mi importa poco. Problema loro.

PS: non che qui sia tutto pulito sia ben chiaro, ma non si arriva certo a questi livelli.



Chissa' quando scoppiera' il problema di quella decina di miliardi di debiti del Comune Capitolino....
http://www.ilmessaggero.it/roma/cam...i_la_capitale_irpef_resta_al_top-1558744.html
O forse, e' meglio tenerlo e pagare tutti gli anni paccate di interessi....
 
Esattamente come col debito pubblico...e poi c'e ancora chi la racconta, la favola di "abbasseremo le tasse".


Una differenza ci dovrebbe essere riguardo Roma
( come in altre citta' grandi del resto ),
rispetto il paese Italia.
Nelle citta' succede ( ormai un classico ) che si vende uno stabile dove lavorano dipendenti
pubblici per un milione di Euri, poi lo si affitta dalla nuova proprieta' per annualita' da 150.000.
Inutile dire che dopo 7 anni....
 
Una differenza ci dovrebbe essere riguardo Roma
( come in altre citta' grandi del resto ),
rispetto il paese Italia.
Nelle citta' succede ( ormai un classico ) che si vende uno stabile dove lavorano dipendenti
pubblici per un milione di Euri, poi lo si affitta dalla nuova proprieta' per annualita' da 150.000.
Inutile dire che dopo 7 anni....
O si spendono milioni ogni anno per portare la monnezza da un'altra parte quando con gli stessi soldi in pochi anni ci ripagheremmo gli investimenti per costruire impianti in loco, e per venti anni saremmo a posto.
Io e te ci siamo gia' capiti;).
 
Curata e ben gestita sarebbe di sicuro la più bella città al mondo, maaa...:(:(:(:(
Riduttivo

Americani, giapponesi, tedeschi, russi, venderebbero l'anima per avere una capitale grande e bella un quarto di Roma

Una successione ininterrotta per decine di km quadrati di vestigia millenarie

Al confronto, persino i disegni di palazzi faraonici (del sogno delirante di hitler) di una nuova Berlino di riedificare dopo il 1945 sembrano villette a schiera disegnate da un bambino
 
Riduttivo

Americani, giapponesi, tedeschi, russi, venderebbero l'anima per avere una capitale grande e bella un quarto di Roma

Una successione ininterrotta per decine di km quadrati di vestigia millenarie

Al confronto, persino i disegni di palazzi faraonici (del sogno delirante
di hitler) di una nuova Berlino di riedificare dopo il 1945 sembrano villette a schiera disegnate da un bambino

Sottoscrivo tutto
 
" Costruire impianti in loco...."

Finche' vige il principio:
" Not in my garden "
:mad:
Vero, del ninby bisogna tenerne conto, ma fino ad un certo punto.
Se l'impianto e' autorizzabile e viene autorizzato (dagli enti previe conferenze dei servizi per farla breve) si fa, si fa.
"A tal dig mi".
Gli unici veramente "ostici" sono i termovalorizzatori, nome piu' elegante per chiamare gli inceneritori, da quando c'e' l'obbligo per questi del recupero energetico.
Comunque, conoscendo bene il settore e le italiche "miserie" non sono da temere gli impianti in se' come possibili fonti di rischio (basta applicare le giuste tecnologie e sistemi di sicurezza/mitigazione e il rischio e' controllato/accettabile).
Lascio alla tua intuizione comprendere quale sia invece l'aspetto da temere. Una "dritta": posso avere la vettura piu' sicura del mondo, ma se chi guida se ne frega.....
 
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