<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Potrebbero mancare altri 2 miliardi di Euri di IVA | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Potrebbero mancare altri 2 miliardi di Euri di IVA

99octane ha scritto:
armandino0312 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
armandino0312 ha scritto:
alla faccia di chi dice che gli incentivi li paga il cittadino... :rolleyes:

Gli incentivi sono una solenne cazzata, e mi stupisce che ancora ci sia chi li invoca. Sono riusciti a distruggere il mercato dell'usato e contemporaneamente a mandare al macero una marea di auto in ottime condizioni. E naturalmente, come per tutti i provvedimenti fatti ad penem canis, il problema è solo rinviato con gli interessi....

io non sto disquisendo sul fatto che siano o meno una cazzata e tantomeno li invoco.
sto solo rispondendo a tutti quelli che affermavano che li pagavano di tasca loro...

p.s.saranno andate anche una marea di vetture in ottime condizioni alla rottamazione (attenzione però a non confondere lo stato di utilizzo di una vettura con le sue caratteristiche tecniche soprattutto per quello che riguarda la sicurezza ;) ),però almeno altrettante in pessime condizioni hanno fatto la stessa fine...

E chi lo dice?

se ti riferisci al fatto che ci sono i fenomeni che pensano che gli incentivi li paga il contribuente,basta che fai un giro sul forum.

se ti riferisci al fatto che vengono rottamate migliaia di vetture fatiscenti,lo puoi vedere con i tuoi occhi nel piazzale dei cincessionari o dei demolitori.e anche per strada,che di vetture assolutamente inadatte alla circolazione per via delle disastrose condizioni di manutenzione in cui si trovano ce ne sono in abbondanza.
 
armandino0312 ha scritto:
se ti riferisci al fatto che ci sono i fenomeni che pensano che gli incentivi li paga il contribuente,basta che fai un giro sul forum.
Non occorre, non mi nascondo, uno di questi "fenomeni" sono io
Saluti

P.S. se mi posso permettere, un manuale di scienza delle finanze, anche un semplice "bignami", può fungere allo scopo
 
99octane ha scritto:
Su un'auto da 20.000 ? lo stato ne prende 4000 di IVA. DUE volte, (perche' in Italia, non ostante ripetuti moniti EU, l'IVA non si puo' detrarre), quindi siamo a 8000. Piu' l'immatricolazione, il bollo, tasse e balzelli accessori e via discorrendo.
1500 ? di "incentivo" convengono decisamente. E bisogna essere davvero fessi per pensare che ti regalino 1500 ?...
Sai che spesso ti seguo e/o ti precedo su questi temi, ma qui un pelino devo dissentire.
4.000 di Iva su un'auto da 24.000, 3.333 su una da 20.000
ma questo è un dettaglio, ho capito il concetto che intendevi

no, 4.000 sono e 4.000 rimangono
se l'acquirenteimpresa potesse detrarre tutto sarebbero zero
se l'acquista un agente (80%) lo stato incassa 4.000 - 3.200 = 800
se l'acquista un imprenditore o un professionista (40%) lo stato incassa 4.000 - 1.600 = 2.400

quanto poi al conto degli incentivi, bisognerebbe avere la stratificazione degli acquisti per fascia di spesa. a naso, se treconti ha bloccato gli incentivi, significa che la maggior/buona parte degli incentivi si è concentrata nella fascia 10 - 15.000 euro. considera poi che le vendite aggiuntive potevano comunque essere una fonte di guadagno indiretto anche se nominalmente in perdita, ma lo "zoccolo duro" (le vendite che comunque sarebbero state realizzate) ha generato in ogni caso una perdita netta

ciao
 
99octane ha scritto:
Su un'auto da 20.000 ? lo stato ne prende 4000 di IVA. DUE volte, (perche' in Italia, non ostante ripetuti moniti EU, l'IVA non si puo' detrarre), quindi siamo a 8000. Piu' l'immatricolazione, il bollo, tasse e balzelli accessori e via discorrendo.
1500 ? di "incentivo" convengono decisamente. E bisogna essere davvero fessi per pensare che ti regalino 1500 ?...

A parte che l'IVA è 1/6 e non 1/5 del prezzo finale, questa teoria che viene incasssata due volte mi pare quanto meno singolare, viene incassata proprio perché non è detraibile, se fosse detratta non verrebbe incassata per nulla.
L'immatricolazione OK.
Il bollo lo paga quella nuova quanto quella vecchia, anzi spesso quella nuova paga meno.
Per quanrto riguarda i carburanti lo consumano sia la nuova che la vecchia.

Per come sono andate le cose non penso affatto che abbiano regalato 1500? agli acquirenti, ma che, almeno l'80%, lo abbiano regalato alle case costruttrici/reti distributive.

Se lo stato ci avesse guadagnato con gli incentivi, stai tranquillo che li avrebbero mantenuti, evidentemente ci rimette.
 
armandino0312 ha scritto:
se ti riferisci al fatto che ci sono i fenomeni che pensano che gli incentivi li paga il contribuente,basta che fai un giro sul forum.

nell'operazione ci sono tre soggetti:
- il venditore
- il compratore
- l'impositore fiscale (=contribuente)

se lo pagasse il venditore, allora non ci sarebbe bisogno dell'incentivo fiscale, basterebbe praticare uno sconto
se lo pagasse il compratore, non ci sarebbe effetto

ergo, o non lo paga nessuno ("non ci sono pasti gratis") o lo paga Pantalone.

che poi l'incentivo possa avere un effetto positivo di volano può anche darsi (ma se lo fosse ci sarebbe sempre)
resta il fatto che lo paga il contribuente.
 
renatom ha scritto:
questa teoria che viene incasssata due volte mi pare quanto meno singolare, viene incassata proprio perché non è detraibile, se fosse detratta non verrebbe incassata per nulla.

di principio, se il bene entra nel ciclo di produzione di ulteriore valore aggiunto, alla fine di quel ciclo il fruitore finale pagherà al "produttore di servizio" l'IVA su tutto, anche sul valore aggiunto che è stato prodotto grazie a quel bene.

ergo, la relativa IVA viene incassata due volte.
a differenza che per altri beni (faccio un esempio "mio": la fotocopiatrice, le stampanti, la carta eccetera) dei i quali appunti il soggetto IVA detrae l'IVA a debito non perché non ci sia imposizione ma perché quei costi di produzione finiranno a produrre il valore aggiunto finale
ovvero: non è che per l'auto si paga l'IVA una volta e per la fotocopiatrice non si paga mai l'IVA.

renatom ha scritto:
Se lo stato ci avesse guadagnato con gli incentivi, stai tranquillo che li avrebbero mantenuti, evidentemente ci rimette.
credo anche io.
 
belpietro ha scritto:
di principio, se il bene entra nel ciclo di produzione di ulteriore valore aggiunto, alla fine di quel ciclo il fruitore finale pagherà al "produttore di servizio" l'IVA su tutto, anche sul valore aggiunto che è stato prodotto grazie a quel bene.

ergo, la relativa IVA viene incassata due volte.

a differenza che per altri beni (faccio un esempio "mio": la fotocopiatrice, le stampanti, la carta eccetera) dei i quali appunti il soggetto IVA detrae l'IVA a debito non perché non ci sia imposizione ma perché quei costi di produzione finiranno a produrre il valore aggiunto finale

ovvero: non è che per l'auto si paga l'IVA una volta e per la fotocopiatrice non si paga mai l'IVA.

pian e ben:
l'iva non la paghi due volte, ma si paga su incremento di valore aggiunto = 1 volta sola

esempio la fotocopiatrice per un centro fotocopie (esempio un pelino più idoneo, per uno studio professionale potremmo pensare ad esempio a delle prestazioni da colleghi)

costo della singola copia (ipotizziamo per semplicità che venga presa a noleggio) 5 centesimi + iva, servizio venduto a 10 c + iva

mille copie sono 50 di costo + 10 di iva, rivendute a 100 + 20 di iva

il centro fotocopie paga al suo fornitore 60 e pone 10 euro di iva a proprio credito nei confronti dell'erario; dal cliente incassa 120 e pone 20 di debito iva verso l'erario. Alla scadenza periodica, verserà 20 (incassate dal proprio cliente) di debito - 10 (pagate al proprio fornitore) di credito = 10 nette di versamento netto.

quindi una volta sola

edit
forse ti riferisci alla questione di indetraibilità totale o parziale su beni/servizi utilizzati nell'esercizio di un'impresa o professione
esempio banale i rimborsi km fatturati da professionista che esercita in forma individuale. Iva (e costi ....) detraibile (deducibili) solo al 40%, parcella pienamente inponibile a tutti gli effetti (iva e iidd) :(
 
L'UNRAE dimentica che i mancati soldi spesi per le auto possono essere usati per altri acquisti e quindi magicamente l'IVA incassata riaumenterebbe.

Se proprio uno non li vuole spendere li potrebbe investire in azioni/obbligazioni (dando ossigeno alle aziende/banche) o titoli di Stato (dando ossigeno allo Stato facendo abbassare anche i tassi d'interesse).

Ciao.
 
belpietro ha scritto:
di principio, se il bene entra nel ciclo di produzione di ulteriore valore aggiunto, alla fine di quel ciclo il fruitore finale pagherà al "produttore di servizio" l'IVA su tutto, anche sul valore aggiunto che è stato prodotto grazie a quel bene.

ergo, la relativa IVA viene incassata due volte.
.

Vale solo appunto per i mezzi che sono inseriti nel ciclo produttivo che in molti casi, in effetti, l'IVA non la pagano.

Inoltre si parlava di auto incentivate e quindi, in gran parte destinate a clientela privato.
 
|Mauro65| ha scritto:
belpietro ha scritto:
di principio, se il bene entra nel ciclo di produzione di ulteriore valore aggiunto, alla fine di quel ciclo il fruitore finale pagherà al "produttore di servizio" l'IVA su tutto, anche sul valore aggiunto che è stato prodotto grazie a quel bene.

ergo, la relativa IVA viene incassata due volte.

a differenza che per altri beni (faccio un esempio "mio": la fotocopiatrice, le stampanti, la carta eccetera) dei i quali appunti il soggetto IVA detrae l'IVA a debito non perché non ci sia imposizione ma perché quei costi di produzione finiranno a produrre il valore aggiunto finale

ovvero: non è che per l'auto si paga l'IVA una volta e per la fotocopiatrice non si paga mai l'IVA.

pian e ben:
l'iva non la paghi due volte, ma si paga su incremento di valore aggiunto = 1 volta sola

esempio la fotocopiatrice per un centro fotocopie (esempio un pelino più idoneo, per uno studio professionale potremmo pensare ad esempio a delle prestazioni da colleghi)

costo della singola copia (ipotizziamo per semplicità che venga presa a noleggio) 5 centesimi + iva, servizio venduto a 10 c + iva

mille copie sono 50 di costo + 10 di iva, rivendute a 100 + 20 di iva

il centro fotocopie paga al suo fornitore 60 e pone 10 euro di iva a proprio credito nei confronti dell'erario; dal cliente incassa 120 e pone 20 di debito iva verso l'erario. Alla scadenza periodica, verserà 20 (incassate dal proprio cliente) di debito - 10 (pagate al proprio fornitore) di credito = 10 nette di versamento netto.

quindi una volta sola

edit
forse ti riferisci alla questione di indetraibilità totale o parziale su beni/servizi utilizzati nell'esercizio di un'impresa o professione
esempio banale i rimborsi km fatturati da professionista che esercita in forma individuale. Iva (e costi ....) detraibile (deducibili) solo al 40%, parcella pienamente inponibile a tutti gli effetti (iva e iidd) :(

Cari preparatissimi amici, non conosco le leggi vigenti, cerco solo di andare a buon senso:
se lo Stato dice che stanzia x soldi per gli incentivi, alla mitica casalinga di Voghiera, viene da pensare che non ci guadagna.....
Ciao
 
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