<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Possibile che nessuno abbia ancora parlato di Report ? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Possibile che nessuno abbia ancora parlato di Report ?

Il vero pirla è colui che permette, con la sua assenza, che si verifichi quel che oggi accade. Non amo la patria ma sono italiano e ogni giorno cerco di migliorarmi e migliorare quel che ho intorno.
 
Pirla presente ma, spero, ad orologeria... il tempo di mettere da parte qualcosa (ch grazie all'incidente è in buona parte fumato) e aspettare che la femena si laurei... :rolleyes:
 
io ho la morosa che insiste per andare all'estero, ma ho appena cambiato lavoro e volevo un attimo valutare che prospettive mi si configurano.. insomma non è proprio facile :|
 
Vedendo come si è sistemata mia sorella e fidanzato in Svizzera rispetto alla situazione di difficoltà che avevano in precedenza qui in Italia... beh Report ha mostrato una situazione molto reale. Mia sorella se ne è andata dall'Italia a 26 anni e come diceva il servizio la Svizzera ha accolto sia lei che fidanzato molto contenti della loro preparazione universitaria italiana. L'Italia spende denari per formare i giovani e poi il mondo del lavoro li "rifiuta" non che loro in particolare non avessero offerte, ma erano offerte di "sopravvivenza".
 
G5 ha scritto:
Il vero pirla è colui che permette, con la sua assenza, che si verifichi quel che oggi accade. Non amo la patria ma sono italiano e ogni giorno cerco di migliorarmi e migliorare quel che ho intorno.

non corncordo assolutissimamente
una persona volenterosa, capace, intraprendente è giusto che realizzi le proprie passioni ed i propri interessi e non rimanga bloccata e soffocata dalla mafiosità del nostro sistema paese
 
Bannato e contento ha scritto:
99octane ha scritto:
La Verita' e' semplice ancorche' amara: chi ha cervello fugge dall'italia.
Chi resta e' un pirla.
Poco politicamente corretto, poco cortese, ma non di meno vero.
Un saluto da un pirla a tutti gli altri. :(

Caro Octane io sono il più coglione di tutti (e sono in Inghilterra).

Appena posso scappo e torno a pirleggiare in Italia.
:D :D

Questo e' peggio di sbagliare E perseverare: e' conoscere il giusto e scegliere l'ingiusto deliberatamente! Vade retro!!!! :D
 
marimasse ha scritto:
Il problema dei giovani e del loro ingresso nel mondo del lavoro è senz'altro serio e complesso, però il modo in cui se ne parla non mi sembra esente da contraddizioni e paradossi di vario genere.

Ad esempio, si sentono e leggono sempre più spesso affermazioni del tipo "largo ai giovani", "spazio ai giovani" ecc. Contemporaneamente si annuncia con compiacimento che grazie ai successi della medicina la vita media si è allungata e che un po' tutti abbiamo, (purtroppo solo) statisticamente, ottime probabilità di campare in maniera decente fino a 70 anni e più.

Inoltre mi pare indiscutibile che, grazie alle innumerevoli strategie di "doping" cui si è fatto ricorso negli ultimi venti anni per "pompare" in tutti i modi la cosiddetta economia alimentando la chimera (che molti ancora si ostinano a propagandare) dello sviluppo perenne, si siano creati moltissimi posti di lavoro fugaci, finti, innaturali, effimeri, esattamente come sono effimere le prestazioni di un atleta imbottito di sostanze. Ammesso che riusciamo a... disintossicare il sistema, mi pare ovvio che la disintossicazione dovrà passare attraverso un generale ridimensionamento.

Ciò mi induce a porre una domanda: stiamo forse dicendo che chi comincia ad essere "vecchio" (aggettivo che, non dimentichiamolo, agli occhi di un giovane inizia ad essere meritato già a 45-50 anni) dovrebbe togliersi dai piedi, smettere di lavorare e trascorrere le sue giornate ai giardinetti?

Si parla di over-70 ancora nel lavoro. Il problema come dicevo e' d'altro canto dupluce, perche' da un lato un sistema gerontocratico non da' spazio ai giovani, dall'altro non da modo a chi ha sgobbato tutta la vita di ritirarsi e godersi gli anni che gli restano, a causa di pensioni sempre piu' ridicole.
 
99octane ha scritto:
Bannato e contento ha scritto:
99octane ha scritto:
La Verita' e' semplice ancorche' amara: chi ha cervello fugge dall'italia.
Chi resta e' un pirla.
Poco politicamente corretto, poco cortese, ma non di meno vero.
Un saluto da un pirla a tutti gli altri. :(

Caro Octane io sono il più coglione di tutti (e sono in Inghilterra).

Appena posso scappo e torno a pirleggiare in Italia.
:D :D

Questo e' peggio di sbagliare E perseverare: e' conoscere il giusto e scegliere l'ingiusto deliberatamente! Vade retro!!!! :D

Non sempre il "giusto" è quello che appare come tale.

Io personalmente tra una Bari e una Milano sceglierei sicuramente Bari. (tanto per fare un esempio pratico).

Francamente non vedo motivazioni particolari per stare all'estero. A meno che tu (voi) non siate super bravi nel vostro lavoro, ultra specializzati, iper-professionali e lavoriate in un settore terziario in cui l'estero è capace di offrirvi prospettive lavorative nettamente migliori che in Italia.
Personalmente, sono un semplice "lavoratore" per me lavorare in italia o qui cambierebbe poco.

E, con tutto il rispetto le mie "priorità" nella vita sono ben altre che non patire il freddo, il vento, l'acqua in Inghilterra....
Molto, ma MOLTO meglio 1.200 euro al mese in Italia.
 
Bannato e contento ha scritto:
99octane ha scritto:
Bannato e contento ha scritto:
99octane ha scritto:
La Verita' e' semplice ancorche' amara: chi ha cervello fugge dall'italia.
Chi resta e' un pirla.
Poco politicamente corretto, poco cortese, ma non di meno vero.
Un saluto da un pirla a tutti gli altri. :(

Caro Octane io sono il più coglione di tutti (e sono in Inghilterra).

Appena posso scappo e torno a pirleggiare in Italia.
:D :D

Questo e' peggio di sbagliare E perseverare: e' conoscere il giusto e scegliere l'ingiusto deliberatamente! Vade retro!!!! :D

Non sempre il "giusto" è quello che appare come tale.

Io personalmente tra una Bari e una Milano sceglierei sicuramente Bari. (tanto per fare un esempio pratico).

Francamente non vedo motivazioni particolari per stare all'estero. A meno che tu (voi) non siate super bravi nel vostro lavoro, ultra specializzati, iper-professionali e lavoriate in un settore terziario in cui l'estero è capace di offrirvi prospettive lavorative nettamente migliori che in Italia.
Personalmente, sono un semplice "lavoratore" per me lavorare in italia o qui cambierebbe poco.

E, con tutto il rispetto le mie "priorità" nella vita sono ben altre che non patire il freddo, il vento, l'acqua in Inghilterra....
Molto, ma MOLTO meglio 1.200 euro al mese in Italia.

Pensa che io padano a 30km dal grande fiume vorrei smettere di patire caldo, uimidità, nebbia, aria stagnante per avere un bel fresco, vento, aria fresca, notti con finestre chiuse e copertina!
 
ho appena letto un articolo ( credo di Ricolfi) in cui si dice che per ogni italiano che ha avuto fortuna all'estero, altri 99 tornano con le pive nel sacco. Pensare che chiunque vada all'estero trovi l'eldorado è un errore che fanno troppi. Parlo di laureati ovviamente.
 
bumper morgan ha scritto:
ho appena letto un articolo ( credo di Ricolfi) in cui si dice che per ogni italiano che ha avuto fortuna all'estero, altri 99 tornano con le pive nel sacco. Pensare che chiunque vada all'estero trovi l'eldorado è un errore che fanno troppi. Parlo di laureati ovviamente.

Io penso che la propaganda di regime e' sempre quella, ma che conta anche molto lo spirito con cui si va. Cambiar vita non e' cosa per tutti. E non e' facile.
Se si tenta, si deve tentare nell'ottica giusta, se no e' meglio restare.
 
99octane ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
ho appena letto un articolo ( credo di Ricolfi) in cui si dice che per ogni italiano che ha avuto fortuna all'estero, altri 99 tornano con le pive nel sacco. Pensare che chiunque vada all'estero trovi l'eldorado è un errore che fanno troppi. Parlo di laureati ovviamente.

Io penso che la propaganda di regime e' sempre quella, ma che conta anche molto lo spirito con cui si va. Cambiar vita non e' cosa per tutti. E non e' facile.
Se si tenta, si deve tentare nell'ottica giusta, se no e' meglio restare.
propaganda si regime?
 
Su dai che sappiamo tutti che la stampa italiana e' in mano alla politica (da ambo i lati), e che si cerca di arginare la fuga di sudditi da prosciugare.
Certo, non basta andare all'estero per prosperare, bisogna anche avere altri requisiti, ma certamente aiuta, e chi lascia questo paese che fa di tutto per soffocare l'iniziativa, la libera impresa, il futuro dei giovani (e anche dei meno giovani) fa solo bene.
L'ideale sarebbe se gli italiani se ne andassero tutti, :lol: lasciando la nostra classe politica a regnare sul niente cui ha ridotto l'italia. :rolleyes:
 
99octane ha scritto:
Su dai che sappiamo tutti che la stampa italiana e' in mano alla politica (da ambo i lati), e che si cerca di arginare la fuga di sudditi da prosciugare.
Certo, non basta andare all'estero per prosperare, bisogna anche avere altri requisiti, ma certamente aiuta, e chi lascia questo paese che fa di tutto per soffocare l'iniziativa, la libera impresa, il futuro dei giovani (e anche dei meno giovani) fa solo bene.
L'ideale sarebbe se gli italiani se ne andassero tutti, :lol: lasciando la nostra classe politica a regnare sul niente cui ha ridotto l'italia. :rolleyes:
guarda che qui la politica c'entra poco; si è solo detto che su cento uno riesce gli altri tornano. Tutto qui.
 
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