<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Popolazione in Italia a crescita zero | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Popolazione in Italia a crescita zero

giuliogiulio ha scritto:
pi_greco ha scritto:
quindi la crescita zero non c'è, c'è una decrescita, il che è tutto da dimostrare che sia un male...
quoto

Se non è un male l'estinzione degli italiani, vedete voi. Chi ha qualche parente che opera in sanità chieda qual è la percentuale di autoctoni tra i nuovi nati.....
 
a_gricolo ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
pi_greco ha scritto:
quindi la crescita zero non c'è, c'è una decrescita, il che è tutto da dimostrare che sia un male...
quoto

Se non è un male l'estinzione degli italiani, vedete voi. Chi ha qualche parente che opera in sanità chieda qual è la percentuale di autoctoni tra i nuovi nati.....

scusate se sono polemico, quindi dopo aver rinunciato ad avere una pensione, ad una casa decente se non ha mille miglia da dove si lavori , ad uno stipendio che rispecchi il valore che do nel mio lavoro,dovrei rinunciare ad avere dei figli ?
 
ALGEPA ha scritto:
scusate se sono polemico, quindi dopo aver rinunciato ad avere una pensione, ad una casa decente se non a mille miglia da dove si lavori, ad uno stipendio che rispecchi il valore che do nel mio lavoro, dovrei rinunciare ad avere dei figli ?
Non direi che un italiano indigeno debba rinunciare ( cioé sia costretto a rinunciare ) ad avere dei figli.
Può e deve decidere egli stesso, secondo la sua coscienza.
 
economyrunner ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ma chi è quel pazzo che mette al mondo una creatura in questa nazione e con queste prospettive?

Non è una nazione che incentiva la famiglia, il merito, il lavoro .... e poi dobbiamo far posto alla giungla ...

un intera generazione è nata durante la seconda guerra mondiale, credo che li fosse ancora più duro mettere al mondo un figlio, eppure lo hanno fatto. Anche perchè altrimenti se non cambiamo le cose e restiamo dell'idea che non ha senso fare figli in un paese come il nostro non ha senso un paese come il nostro

un paese come il nostro, ovvero un paese all'incontrario, non ha senso di base

Prima i figli costava solo sfamarli, oggi appena scopri che aspetti un figlio devi fare il primo mutuo dalla ginecologa, visite su visite, ecografie, cure anti questo e quello salvo scoprire che quando vai in ospedale può capitarti di non poter fare il cesareo perchè lì la percentuale di parti cesarei è troppo alta o il contrario.
Allevare i figli oggi è un lusso, sempre che lo si voglia fare secondo i canoni di decenza comune.
Per i rom invece non è così, per loro sono una risorsa.
Salvo problemi di salute, il problema dei figli è solo come tenerli quando si va a lavorare.
Il mutuo non lo devi fare per andare dalla ginecologa nè è un problema partorire in Italia ma lo si ha con le baby sitter, gli asili nido e i campus estivi.
E' un problema se in famiglia lavorano due persone ma, allo stesso tempo, se lavorano due persone con il reddito di una ci tieni i figli.
Certamente la collettività-Stato dovrebbe fare molto di più proprio per dare una mano a chi non ha aiuti esterni (nonni, zii, vicini affidabili ecc.) ma i politici non sono mai andati oltre le chiacchiere.

Ciao.
 
a_gricolo ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
pi_greco ha scritto:
quindi la crescita zero non c'è, c'è una decrescita, il che è tutto da dimostrare che sia un male...
quoto

Se non è un male l'estinzione degli italiani, vedete voi. Chi ha qualche parente che opera in sanità chieda qual è la percentuale di autoctoni tra i nuovi nati.....
beh, si estinguono le specie, panda o dodo che siano, non le cittadinanze, comunque gli italiani sono una sessantina malcontata di milioni, quindi ci metteremmo (a centomila all'anno, ovvero l' 1.6%) hai voglia... senza contare che la "razza italica" non eiste, essendo un coacervo di mescolanze durate migliaia di anni di migrazioni, occupazioni e dominazioni... per la percentuale dei neonati italiani sono molto oltre il 50%, mediamente...
 
renatom ha scritto:
E' chiaro che è negativo; non capisco cosa possa esserci di positivo.
Probabilmente è una delle cause del fatto che le cose vanno male e non l'effetto. Come fa a crescere l'economia di un paese di vecchi?

Riguardo a chi scrive che dobbiamo fare posto, anche qui sono stati invertiti causa ed effetto. Poiché stiamo facendo posto, i buchi vengono riempiti e non il contrario.
non concordo, l'economia di un paese (quindi uno spazio finito) o del pianeta (finito anche esso) non possono crescere all'infinito, chi lo crede o è uno scriteriato o un economista... occorre capire che i buchi non vengono tappati dai migranti, ma sono a tagliati sulla loro necessità, infatti il futuro dei nostri figli è fuori di qui, forse fuori dall' Europa, e comunque la popolazione mondiale deve decrescere, l'Italia del boom economico era (vado a memoria poco più di quaranta milioni) e si faceva ancora tanto lavoro manuale, ora siamo sessanta milioni e non vogliamo più fare lavori manuali, e vogliamo avere un reddito dignitoso (che consenta una vita da happy hour senza sacrifici) etcetcetc... io vedo gente che si spende ogni cent dello stipendio, che fa debiti per beni voluttuari, che non investe nulla per la propria vecchiaia, salute e per il futuro dei propri figli, ci stiamo estiguendo per inedia e lassismo...
 
pi_greco ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
pi_greco ha scritto:
quindi la crescita zero non c'è, c'è una decrescita, il che è tutto da dimostrare che sia un male...
quoto

Se non è un male l'estinzione degli italiani, vedete voi. Chi ha qualche parente che opera in sanità chieda qual è la percentuale di autoctoni tra i nuovi nati.....
beh, si estinguono le specie, panda o dodo che siano, non le cittadinanze, comunque gli italiani sono una sessantina malcontata di milioni, quindi ci metteremmo (a centomila all'anno, ovvero l' 1.6%) hai voglia... senza contare che la "razza italica" non eiste, essendo un coacervo di mescolanze durate migliaia di anni di migrazioni, occupazioni e dominazioni... per la percentuale dei neonati italiani sono molto oltre il 50%, mediamente...
ottimo punto...oltrettutto noi italiani, popolo di migranti (anche oggi seppur con modalità diversi) abbiamo contribuito alla mescolanza di tanti popoli...fa parte dell'evoluzione di un mondo che appunto in ogni caso non può crescere interminatamente...
 
a_gricolo ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
pi_greco ha scritto:
quindi la crescita zero non c'è, c'è una decrescita, il che è tutto da dimostrare che sia un male...
quoto

Se non è un male l'estinzione degli italiani, vedete voi. Chi ha qualche parente che opera in sanità chieda qual è la percentuale di autoctoni tra i nuovi nati.....

Vero!

Ma basta guardare anche nelle scuole, almeno qui nella provincia emiliana.

[bastard]

Cit...
Chi si lamenta perchè andiamo a prendere i migranti in mare non considera che, in parte, saranno quelli che pagheranno le nostre pensioni in futuro! :D

.... un'altra parte, probabilmente, saranno quelli che ce la rapineranno. 8)

[/bastard]

....sentita alla radio qualche tempo fa.
 
pll66 ha scritto:
Ma basta guardare anche nelle scuole, almeno qui nella provincia emiliana.
davvero? da me va a zone, nelle scuole pubbliche che ha frequentato mia figlia al massimo un 5-10%, magari in altre sono molti di più ma non ho statistiche...
 
Se i ragazzi se ne vanno e per tutt'altro motivo...se ne vanno perchè non sono ne stimolati ne apprezzati e spesso sfruttati senza che gli venga riconosciuta un minimo di dignità, ma se ne vanno anche perchè fortunatamente sono aperti al mondo
 
pi_greco ha scritto:
renatom ha scritto:
E' chiaro che è negativo; non capisco cosa possa esserci di positivo.
Probabilmente è una delle cause del fatto che le cose vanno male e non l'effetto. Come fa a crescere l'economia di un paese di vecchi?

Riguardo a chi scrive che dobbiamo fare posto, anche qui sono stati invertiti causa ed effetto. Poiché stiamo facendo posto, i buchi vengono riempiti e non il contrario.
non concordo, l'economia di un paese (quindi uno spazio finito) o del pianeta (finito anche esso) non possono crescere all'infinito, chi lo crede o è uno scriteriato o un economista... occorre capire che i buchi non vengono tappati dai migranti, ma sono a tagliati sulla loro necessità, infatti il futuro dei nostri figli è fuori di qui, forse fuori dall' Europa, e comunque la popolazione mondiale deve decrescere, l'Italia del boom economico era (vado a memoria poco più di quaranta milioni) e si faceva ancora tanto lavoro manuale, ora siamo sessanta milioni e non vogliamo più fare lavori manuali, e vogliamo avere un reddito dignitoso (che consenta una vita da happy hour senza sacrifici) etcetcetc... io vedo gente che si spende ogni cent dello stipendio, che fa debiti per beni voluttuari, che non investe nulla per la propria vecchiaia, salute e per il futuro dei propri figli, ci stiamo estiguendo per inedia e lassismo...

La mia opinione, magari non suffragata da dati scientifici, è che, il fatto che in un paese ci sia una percentuale molto alta di persone nella "parabola discendente" della loro vita e pochi giovani sia negativo ai fini di un'economia che possa crescere.

Sono anche io dell'idea che l'economia non possa crescere all'infinito, ma, come scrivevi, competiamo in un mondo finito per una quantità di risorse anch'essa finita.
Se la nostra economia stagna e altre crescono è evidente che, in termini relativi, ci impoveriamo dato che dobbiamo contendere le risorse a gente che, via via, continua ad avere sempre più soldi rispetto a noi.
Per come è fatto il sistema economico globale, stare fermi equivale ad un progressivo impoverimento.
Giusto o non giusto, per certi versi lo è, per altri comporta ovvi problemi di sostenibilità a lungo termine, è così.
 
pi_greco ha scritto:
pll66 ha scritto:
Ma basta guardare anche nelle scuole, almeno qui nella provincia emiliana.
davvero? da me va a zone, nelle scuole pubbliche che ha frequentato mia figlia al massimo un 5-10%, magari in altre sono molti di più ma non ho statistiche...

Anche qui va a zone, ma la percentuale mi pare mediamente più alta: almeno 4 o 5 su 20 ci sono molto spesso.

Nella classe delle elementari che frequenta la bimba di un amico, nella "culla del Parmigiano", un paesino di provincia, mi diceva rasenta il 50%.

Alle superiori è più variabile a seconda dell'indirizzo. Qualche mese fa ho incorciato una visita scolastica in un'azienda Cliente, una classe delle professionali, dove anche li la percentuale era molto alta, ad occhio almeno 1/3.
 
renatom ha scritto:
Se la nostra economia stagna e altre crescono è evidente che, in termini relativi, ci impoveriamo dato che dobbiamo contendere le risorse a gente che, via via, continua ad avere sempre più soldi rispetto a noi.
In estrema sintesi, credo che se l'economia in Italia stagna o decresce sia in parte ciclico, in parte inevitabile ed in parte conseguenza delle politiche sbagliate di mezzo secolo di malaffare pubblico e privato. Mi pento e mi dolgo di non essermi trasferito (quando ne avevo la possibilità) in Oceania o in Svizzera (multinazionale che mia vrebbe portato in USA/Canada). Troppo tardi ora, peccato per mia figlia, sono contento solo per poter seguire i miei genitori e far ponte generazionale tra la loro memoria ed esperienza ed il futuro di mia figlia... ma intorno a noi è terra bruciata, buona solo per tirare a campare o per il malaffare... IMHO
 
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