<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ponte sullo stretto di Messina. Iniziano i lavori. | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Ponte sullo stretto di Messina. Iniziano i lavori.

AUDIATRE ha scritto:
Cosa ne pensate ?
Penso che bisognerebbe dare priorità ad altre cose più urgenti ed importanti. Solo restando in campo automobilistico, rimettere le strade in buone condizioni, nonchè usare quei soldi per impiegare agenti e mezzi per una maggior prevenzione delle stragi del sabato sera. Infatti alcuni manifestanti a Messina subito dopo la frana sorregevano uno striscione con la scritta "Non vogliamo opere faraoniche".
 
///Manu ha scritto:
Ah bè serve proprio..... sistemassero come si deve le strade gia esistenti, finissero la salerno reggio calabria e mettessero in sicurezza le statali sarebbe forse piu utile...
Non oso immaginare quanto verrà a costare...
Per non parlare delle strade della Basilicata, in particolare quelle vicino a Potenza. Sono una cosa spaventosa. Non dico che voglio l'illuminazione (tra l'altro deturperebbe il paesaggio ed il bosco che le circonda), ma su strade che avvolgono le montagne ed immerse nei boschi innanzitutto ci metterei dei paletti catarifrangenti, eppoi da quelle parti rifarei pure l'asfalto (era così dissestato che ho percorso quelle strade a 30 all'ora).
 
claudioval.carb ha scritto:
Stamattina riflettevo sul fatto che siamo uno dei paesi più belli del mondo dal punto di vista paesaggistico, e storico, e l'unica cosa che sappiamo fare è costruire, costrire, costruire, buttare cemento su cemento e fare palazzi, strade, ponti...e c'è sempre più traffico e caos....ma non sarà che dobbiamo iniziare a valorizzare ciò che abbiamo e a pensare di "sfruttare" il paese lascinadolo così cos'è? intendo, se continuiamo a distribuire cemento, chi verrà più in vacanza ? se togliamo forester, parchi, spiaggie e tutto il resto, tanto vale che una va a milano in ferie, si compra la piscina gonfiabile ed è come stare in sicila....

ovviamente sto esagerando, però.....

hai ragione.

abbattiamo tutto.

a partire dai ponti.

cominciamo da Rialto, per esempio...
 
il 3ad è civilissimo e, pur portando un grandissimo numero di interventi contrari, è rimasto nella giusta critica civile.

gli interventi di pura polemica politica non sono tollerabili, né tollerati.


(scrivo in blu perché pare sia gradito dai moderati)
 
belpietro ha scritto:
per una volta nella vita, sono del parere di prodi (sto parlando di economia, non di politica): è un'opera importante, assolutamente utile ma non una priorità

che è poi la stessa cosa che ho detto io: se il problema principale della zona fosse la lentezza della traversata reggio-messina allora il ponte sarebbe oltre che utile necessario, ma dato che allo stato attuale delle cose perdere mezz'ora nella traversata dopo ore buttate via per infrastrutture carenti (in treno, TO-PA senza prendere ES e simili sono ben 19h40 min...) mi pare veramente il meno.

cioa!
 
cognizionezerozero ha scritto:
belpietro ha scritto:
per una volta nella vita, sono del parere di prodi (sto parlando di economia, non di politica): è un'opera importante, assolutamente utile ma non una priorità

che è poi la stessa cosa che ho detto io: se il problema principale della zona fosse la lentezza della traversata reggio-messina allora il ponte sarebbe oltre che utile necessario, ma dato che allo stato attuale delle cose perdere mezz'ora nella traversata dopo ore buttate via per infrastrutture carenti (in treno, TO-PA senza prendere ES e simili sono ben 19h40 min...) mi pare veramente il meno.

cioa!

no, è diverso.
intendevo che non è una priorità rispetto alla condizione generale degli investimenti dello Stato in Italia, non rispetto a quelle condizioni di contorno o di attorno che sono di competenza altrui e che, soprattutto, sono fortemente condizionate dal "collo di bottiglia"
 
x claudiov.. Un pò secondo me è un esagerazione quel che dici: certo il ponte è un infrastruttura dall'impatto ambientale eccessivo poi con i costi... Ma le strade servono: il Premier dice che le grandi opere fanno crescere l'Italia e in effetti qui ha ragione; peccato però che non le fa. Le strade vanno fatte ovviamente valutando bene l'aspetto ambientale. In Sicilia come anche in Calabria, Lucania e Sardegna servono strane nuove. Percorro quasi tutti i giorni un tracciato del 1925 e nonostante il forte incremento demografico dell'area poco è cambiato: cosa hanno fatto le nostre politiche (destra e sinistra) in tutti questi anni? Niente! E meno male che dalle mie parti mafie non cè ne non immagino cosa sarebbe se ci fossero state. Davvero assurdo, un governo stanzia dei soldi poi arriva il successivo e se li porta via! E' successo per la Sassari-Olbia. E' successo che avevano promesso il raddoppio di un altra strada, la Olbia-Palau: " Noi faremo a 4 corsie questa importante statale che il governo precedente ha bocciato e proposto con sole due corsie": dopo pochi mesi ecco la verità "I fondi per farla a 4 non ci sono si farà a 2 corsie" ... Ma allora questo è un imbroglio! Fatto stà che la Olbia-Palau è ancora così a due corsie strette e tortuosa e ancora non sono cominciati i lavori nè a due corsie scorrevoli nè a 4... In ogni caso il Sud ha bisogno di opere concrete, che non faranno storia, non di megaponti per far vedere di quanto è capace l'uomo.
 
sì, ok, io ho esagerato un po', ma vivo in provincia di milano, stanno per fare una nuova tangenziale mentre servirebbero nuove linee d metrò e per es. la linea che va a linate sembra che sarà ridotta, e così via....
Completamente daccordo sul fatte che le strade servano, e sul fatto che la politica non fa un lavoro continuativo, però io non sopporto il fatto che per fare 20 km ci debba mettere ogni mattina un'ora, e non ho mezzi pubblici come alternativa pur lavorando a peschera borromeo che si vanta di essere "praticamente milano"...

comunque mi sembra che siamo tutti daccordo sull'utilità di st'opera...

per chi faceva la battuta sul ponte di rialto...ah ah...
 
Noto con stupore che tutti continuano ad esprimere opinioni sull'utilità e sulla necessità dell'opera senza farsi sfiorare dall'idea che non sia realizzabile...

Se riuscissimo nell'impresa, tutti gli ingegneri (del settore) del mondo verrebbero in Italia per scoprire come si fa un ponte del genere...
 
Dovrebbero dare anche la precedenza all'acqua cè una situazione da terzo mondo, 1 rimettere mano alla linea idrica, fare depuratori che funzionano, non si puo' vedere che in un posto come capri ti scaricano i liquami vicino ad un posto che ci invidia il mondo, poi una parola sola Mafia eliminarla, non dare appalti a vanvera, quando ce un'asta pubblica le ditte che concorrono saranno soggette a perquizizzioni e verificare che nessuno abbia ha vuto a che fare con quell'ambiente. Riforestazzione per rendere piu' stabili le colline e montagne, perche' si sa che il collante di questi pendii sono le radici degli alberi. Poi mi verra in mente altro. ciao
 
Paolo_ ha scritto:
Noto con stupore che tutti continuano ad esprimere opinioni sull'utilità e sulla necessità dell'opera senza farsi sfiorare dall'idea che non sia realizzabile...

Se riuscissimo nell'impresa, tutti gli ingegneri (del settore) del mondo verrebbero in Italia per scoprire come si fa un ponte del genere...

ma tu hai preso 30 a scienza delle costruzioni per dire che non si può fare???
è solo questione di dimensionamento, se la fanno dimensionata correttamente la struttura sta sù, se no no, se poi mi parli di terremoti e altre cose, prob è vero che non si possa fare, ma di geologia non me ne intendo...
 
Il ponte (simile) più lungo mai realizzato è meno della metà di questo.

E come voler costruire un grattacielo da 1000 metri (quando il più alto è poco più di 500).

E' come pensare di correre i 100 metri in 5 secondi.

Come voler scalare l'Everest dopo aver 'scalato' solo il Gran Sasso.

Non credo sia necessaria una grossa preparazione per fare queste considerazioni.
 
da Wikipedia (leggetevi l'intera pagina, è davvero chiara ed esaustiva, qui riporto un estratto)

I suoi detrattori si rifanno a valutazioni di impatto ambientale o negano la fattibilità tecnica del ponte. Molti detrattori la considerano inutile dal punto di vista economico, in particolare affermano che non si otterrebbero miglioramenti delle condizioni di trasporto merci e passeggeri da sud a nord in quanto le infrastrutture viarie della zona in atto sono estremamente carenti e recenti studi hanno indicato che il trasporto merci via mare verso i porti della Liguria risulta vantaggioso[senza fonte] sotto molteplici aspetti.

Un altro fattore evidenziato a supporto dell'inutilità di tale opera è l'incompletezza dei lavori di adeguamento della autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria, alle normative di sicurezza, e pertanto limitata in alcuni tratti del suo tracciato ad una corsia per senso di marcia e a un limite di velocità di 60km/h; inoltre, a supporto della tesi delle infiltrazioni criminali all'interno dei progetti di questo tipo, parte dei cantieri è stata sottoposta a sequestro giudiziario. Il completamento di tali lavori è previsto per il 2011 [1], e questi rappresentano attualmente la maggiore fonte di ostacolo per il transito stradale commerciale e turistico verso la Sicilia.

Alcuni ricercatori continuano a nutrire delle perplessità sulla soluzione a campata unica. Il Professor Remo Calzona, l'ingegnere già coordinatore dell'ultimo comitato scientifico che approvò la fattibilità del progetto del ponte, nel suo recente lavoro intitolato "La ricerca non ha fine - Il Ponte sullo Stretto di Messina" (Dei - Tipografia del Genio civile, luglio 2008) ripropone i dubbi di sempre sulla sicurezza che offrirebbe la soluzione a campata unica. Infatti il progetto attuale con 3.300 m di campata, alla luce dei progressi della ricerca specifica, non sembra offrire sufficienti e convincenti garanzie in ordine alla sicurezza dell'opera soprattutto nei riguardi del transito ferroviario concomitante con il vento trasversale (problema del galloping). Egli auspica quindi un nuovo progetto che preveda una soluzione con una luce centrale di 2000 m, di minore impatto ambientale, molto più sicuro (non si avrebbe galloping) e anche molto più economico. Costerebbe infatti molto meno della metà del ponte a luce unica (1.600 Milioni di Euro contro i 3.900 del progetto attuale).

Molte critiche sono invece legate all'enorme costo di quest'opera. Viene fatto rilervare infatti che si potrebbe utilizzare questo denaro per modernizzare e rendere più efficienti le infrastrutture del sud Italia e che sarebbe inutile la realizzazione del ponte dato che non sono presenti strutture all'altezza quali autostrade e ferrovie (a doppio binario) per poterlo raggiungere
 
Back
Alto