<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> POMIGLIANO NON SI TOCCA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

POMIGLIANO NON SI TOCCA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

FedeSiena82 ha scritto:
Visto che c'è lo spettro della disoccupazione, perchè non spostiamo la produzione dalla Polonia e la facciamo tornare in Italia? A patto di una piccola riduzione della busta paga dei lavoratori.... 100 o 200 euro al mese in meno, ma il posto garantito...

Quando a Pomigliano sapranno assemblare le vetture come vengono assemblate in Polonia dai loro colleghi (pagati pure meno) lo spostamento si potrà pure fare (e senza diminuire lo stipendio a nessuno a Pomigliano)....
Ma dopo le due 147 che ho a disposiozione (una prima serie del 2003, e una II serie del 2008) guardando la qualità degli assemblaggi dei lamierati e delle finiture, ce da domandarsi come faccia questo stabilimento a stare aperto....
E chi mi conosce (qui sul forum) sa che sono tutto meno che un anti-Fiat.....
Bye
 
99octane ha scritto:
Piccolo ripasso di geografia, sottotitolato alla pagina 777 per i non-pensanti.
Pomigliano d'Arco e' a Napoli, e Termini Imerese a Palermo.
Ora: se invece di fare fabbriche assurde a casa di Dio per soddisfare le esigenze di lottizzazione e creare serbatoi di voto di scambio per la partitocrazia e garantire potere politico fuori da qualsiasi controllo democratico ai sindacati, si facessero le fabbriche, magari eh, vicino a dove le materie prime sono prodotte (invece che farle viaggiare per tutta l'Italia) e a dove la grande maggioranza del bene prodotto viene consumata, e magari in questi ameni luoghi si spingesse un po' il turismo, si facessero alberghi, si facesse qualcosa contro la mafia...
Sarebbe mica meglio?

Tradotto: ma chiudiamoli ENTRAMBI!
Che "non si tocca" non c'e' niente. E' un'azienda, e produce come e' piu' conveniente ed efficiente produrre. Punto.
O almeno, dovrebbe.

Bravo!L'Alfa DEVE tornare a Milano,primo passo per tornare grande!
 
FedeSiena82 ha scritto:
blackshirt ha scritto:
FedeSiena82 ha scritto:
blackshirt ha scritto:
FedeSiena82 ha scritto:
ma il posto garantito...

no, no e ancora no. :evil:

Guarda che la disoccupazione porta la gente in piazza. Ricordatelo!

State attenti voi destri filo-governativi-berlusconiani, la gente è incazzata, cosa fai quando sarà in piazza a far casino? Gli spari?

meglio la gente in piazza del posto garantito.

meglio le fabbriche polacche dove il livello degli assemblaggi è 100 volte meglio che a pomigliano(=menefreghismo sul posto di lavoro)

meglio dare il lavoro a chi lavora piuttosto a quelli che protestano perchè non possono dormire durante i corsi di aggiornamento. :shock: :shock: :shock:

Si qui si, infatti a Pomgliano dovrebbero imparare qualcosa dai polacchi (come ad esempio a rispettare i capitolati della qualità).
Però se in Italia c'è uno a Napoli che perde il posto, costui non consuma i detersivi prodotti a Voghera, non compra l'armadio di Pordenone e non va in giro con la Vespa di Pontedera.
A meno che non passi dalla parte della Camorra, con enormi danni per l'immagine dell'Italia e la sicurezza pubblica...

blackshirt ha scritto:
Fede, mi dispiace, ma per me Pomigliano può chiudere domani. :evil:

p.s. berlusconi non ha mai preso e mai prenderà un voto dal sottoscritto. :shock:

Meno male.
Mi auguro che neanche Fini abbia mai preso voti da te (o se li ha presi, mi auguro che non li riprenderà più visto le recenti svolte e svoltarelle...) :(

puoi starne certo! ;)
 
FedeSiena82 ha scritto:
99octane ha scritto:
Piccolo ripasso di geografia, sottotitolato alla pagina 777 per i non-pensanti.
Pomigliano d'Arco e' a Napoli, e Termini Imerese a Palermo.
Ora: se invece di fare fabbriche assurde a casa di Dio per soddisfare le esigenze di lottizzazione e creare serbatoi di voto di scambio per la partitocrazia e garantire potere politico fuori da qualsiasi controllo democratico ai sindacati, si facessero le fabbriche, magari eh, vicino a dove le materie prime sono prodotte (invece che farle viaggiare per tutta l'Italia) e a dove la grande maggioranza del bene prodotto viene consumata, e magari in questi ameni luoghi si spingesse un po' il turismo, si facessero alberghi, si facesse qualcosa contro la mafia...
Sarebbe mica meglio?

Tradotto: ma chiudiamoli ENTRAMBI!
Che "non si tocca" non c'e' niente. E' un'azienda, e produce come e' piu' conveniente ed efficiente produrre. Punto.
O almeno, dovrebbe.

Ameni luoghi? Turismo? A Pomgiliano? Ma ci sei mai stato?

Manno', macche' Pomigliano... Evidentemente mi sono espresso male.
Dico in Sicilia o Campania e comunque meridione in generale!
Non mi serve esser stato a Pomigliano per capire come dev'essere adesso. Ho gia' visto Mestre, o Sesto San Giovanni.
Ma di ameni luoghi da sfruttare per turismo il meridione e' pieno. Siamo la California d'Europa. Nei posti meno ameni si sviluppa il terziario e l'informatica, che il trasporto dei dati e' una delle cose che costa meno.
Come han fatto in tutto il resto del mondo.
Solo dei coglioni, o dei gran furboni in totale malafede, andrebbero a mettere l'industria pesante a migliaia di km da risorse, infrastrutture e zone di massima vendita!
 
FedeSiena82 ha scritto:
100 o 200 euro al mese in meno, ma il posto garantito...

Il "posto garantito" NON ESISTE!!!
Non esiste piu' nemmeno in Giappone dove c'era il feudalesimo industriale e una famiglia lavorava per la stessa azienda da generazioni!
E dove esisteva solo perche' il giapponese lavora come un negro in piantagione e l'economia era in tale boom che lo yen si RIVALUTAVA (e s'e' visto a cosa ha portato).
Sai fare? Bene.
Non sai fare (o non ne hai voglia)? Prendiamo qualcuno che sa fare e ne ha voglia!
L'economia traballa e ci sono 1000 persone di troppo? Si dovran trovare un altro lavoro, perche' e' meglio avere 1000 persone con gravi problemi che TUTTE.
 
iCastm ha scritto:
Pomigliano è una fabbrica altamente inefficiente e gli operai sono quelli che hanno colpa minore.
Il primo a sbagliare è stato lo Stato (perdonate il gioco di parole) costruendo una cattedrale in mezzo al deserto (ci sono pure altre fabbriche in zona, ma non sono sufficienti in numero a creare una vera zona industriale) senza nemmeno costruire infrastrutture adeguate. Poi ci si sono messi i politici a decidere chi dovesse essere assunto (e pochi erano quelli veramente adatti). Poi è venuta la Fiat (senza troppo entusiasmo) che non ha mai scommesso veramente su questo impianto (forse aveva capito che non ne valeva la pena? Ma allora perchè l'ha tenuto aperto per 23 anni?). Infine non dimentichiamo dei sindacati che si sono comportati da populisti e non hanno mai pensato veramente al bene comune.
Oggi Pomigliano produce buone auto, magari non eccellenti, ma nemmeno scadenti. Il guaio è che i costi di produzione sono troppo elevati e il margine di guadagno per ogni vettura è insufficiente per poter continuare a far tornare veramente alto il marchio Alfa Romeo. E se i mergini di guadagno sono risicati per le Alfa figuriamoci se lì si dovessero produrre Panda e 500.
Per Termini Imerese si è mossa l'Unione Europea finanziando infrastrutture, tra cui un interporto. Perchè per Termini Imerese sì e Pomigliano no? Per Pomigliano allora non c'è proprio nulla da fare? E i lavoratori? Bel problema visto che essendo un deserto l'area di Pomigliano non è facile nemmeno applicare ammortizzatori sociali. Per loro sta all'intelligenza di Governo e sindacati: il primo deve incentivarli aiutandoli magari ad aprirsi un'attività loro (ipotesi), gli altri non devono fare i presuntuosi ed accettare lo stato di fatto.

La'! Perfetto!
E parliamo anche degli operai di Arese, storica fabbrica da cui sono uscite le Alfa Romeo, mandati a casa con una pedata nel sedere, alla faccia della tutela sindacale, perche' politici e sindacati avevano interesse a spostare la produzione al sud, con maestranze piu' bisognose, abituate all'assistenzialismo e quindi piu' plasmabili e politicamente utili come base di potere.
 
4Ri0 ha scritto:
FedeSiena82 ha scritto:
Visto che c'è lo spettro della disoccupazione, perchè non spostiamo la produzione dalla Polonia e la facciamo tornare in Italia? A patto di una piccola riduzione della busta paga dei lavoratori.... 100 o 200 euro al mese in meno, ma il posto garantito...

Perché, nonostante la FIAT sia sempre quella lo stabilimento polacco è il migliore d'Europa, Pomigliano il peggiore.
Ognuno raccoglie quel che semina.

E dal momento che le aziende sono enti economici e non sociali, sia lo stato ad occuparsi del problema, coi soldi di tasse che ricava e ricaverà da FIAT.

STANDING OVATION!!!!!!
standingovation.jpg


Basta con l'assistenzialismo ai fancazzisti incapaci tiracampa'!
 
99octane ha scritto:
4Ri0 ha scritto:
FedeSiena82 ha scritto:
Visto che c'è lo spettro della disoccupazione, perchè non spostiamo la produzione dalla Polonia e la facciamo tornare in Italia? A patto di una piccola riduzione della busta paga dei lavoratori.... 100 o 200 euro al mese in meno, ma il posto garantito...

Perché, nonostante la FIAT sia sempre quella lo stabilimento polacco è il migliore d'Europa, Pomigliano il peggiore.
Ognuno raccoglie quel che semina.

E dal momento che le aziende sono enti economici e non sociali, sia lo stato ad occuparsi del problema, coi soldi di tasse che ricava e ricaverà da FIAT.

STANDING OVATION!!!!!!
standingovation.jpg


Basta con l'assistenzialismo ai fancazzisti incapaci tiracampa'!

La foto è fatta ad un consesso di TUTTI i policiti italiani vero ?
 
99octane ha scritto:
FedeSiena82 ha scritto:
99octane ha scritto:
Piccolo ripasso di geografia, sottotitolato alla pagina 777 per i non-pensanti.
Pomigliano d'Arco e' a Napoli, e Termini Imerese a Palermo.
Ora: se invece di fare fabbriche assurde a casa di Dio per soddisfare le esigenze di lottizzazione e creare serbatoi di voto di scambio per la partitocrazia e garantire potere politico fuori da qualsiasi controllo democratico ai sindacati, si facessero le fabbriche, magari eh, vicino a dove le materie prime sono prodotte (invece che farle viaggiare per tutta l'Italia) e a dove la grande maggioranza del bene prodotto viene consumata, e magari in questi ameni luoghi si spingesse un po' il turismo, si facessero alberghi, si facesse qualcosa contro la mafia...
Sarebbe mica meglio?

Tradotto: ma chiudiamoli ENTRAMBI!
Che "non si tocca" non c'e' niente. E' un'azienda, e produce come e' piu' conveniente ed efficiente produrre. Punto.
O almeno, dovrebbe.

Ameni luoghi? Turismo? A Pomgiliano? Ma ci sei mai stato?

Manno', macche' Pomigliano... Evidentemente mi sono espresso male.
Dico in Sicilia o Campania e comunque meridione in generale!
Non mi serve esser stato a Pomigliano per capire come dev'essere adesso. Ho gia' visto Mestre, o Sesto San Giovanni.
Ma di ameni luoghi da sfruttare per turismo il meridione e' pieno. Siamo la California d'Europa. Nei posti meno ameni si sviluppa il terziario e l'informatica, che il trasporto dei dati e' una delle cose che costa meno.
Come han fatto in tutto il resto del mondo.
Solo dei coglioni, o dei gran furboni in totale malafede, andrebbero a mettere l'industria pesante a migliaia di km da risorse, infrastrutture e zone di massima vendita!

Vero, vero.....
Implementare il turismo al sud adesso significhererebbe però distruggere tutto ciò che è stato costruito negli ultimi 30 anni e ricostruire....
Oddio, non che la cosa sia sbagliata o non la si possa fare, anzi, ci sarebbe lavoro per tutti... :D :D
 
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