http://www.secoloditalia.it/2015/06/ignazio-marino-politicamente-morto-inchiodato-dagli-ispettori-mef/
<... Ha sempre giurato di non sapere nulla e di non essersi mai accorto di quello che stava accadendo sotto i suoi occhi. E questo, per un amministratore pubblico, anzi, per il sindaco di Roma Capitale, è già un motivo più che sufficiente per lasciare la poltrona in un amen e dimettersi con effetto immediato. Se uno avesse un po? di dignità personale e di rispetto per il Paese e per i cittadini romani. Se non altro perché non si può pensare di fare il sindaco della Capitale con il marziano candore di Alice nel Paese delle Meraviglie. Ma Ignazio Marino da questo orecchio non ci sente. O fa finta di non sentirci. Diceva di non conoscere Buzzi e di non aver mai avuto da lui nulla. Poi sono saltate fuori le foto, impietose, che lo ritraggono mentre lui e il suo vicensindaco di Roma, l?esponente di Sel, Luigi Nieri, chiacchierano amabilmente con il re delle coop mafiose proprio nella sede della Coop 29 giugno. Marino che cerca goffamente di mettersi al passo delle nuove, imbarazzanti, rivelazioni. Ma, poco dopo, ecco la sorpresa: si scopre che Buzzi ha finanziato, con le sue coop, sia Ignazio Marino che il suo vicensindaco Luigi Nieri di Sel. Trentamila euro in due tranche il complice di Carminati li ha ha dati a Marino, 5.000 euro, invece, li ha regalati a Luigi Nieri. Direte: poca roba. Sì, certo. Solo che Marino ha raccolto nella sua campagna elettorale 60.500 euro. E la metà glieli ha dati Buzzi. Un po? difficile far finta di non conoscerlo. Una comica se non si trattasse di una tragedia.>
<... Ha sempre giurato di non sapere nulla e di non essersi mai accorto di quello che stava accadendo sotto i suoi occhi. E questo, per un amministratore pubblico, anzi, per il sindaco di Roma Capitale, è già un motivo più che sufficiente per lasciare la poltrona in un amen e dimettersi con effetto immediato. Se uno avesse un po? di dignità personale e di rispetto per il Paese e per i cittadini romani. Se non altro perché non si può pensare di fare il sindaco della Capitale con il marziano candore di Alice nel Paese delle Meraviglie. Ma Ignazio Marino da questo orecchio non ci sente. O fa finta di non sentirci. Diceva di non conoscere Buzzi e di non aver mai avuto da lui nulla. Poi sono saltate fuori le foto, impietose, che lo ritraggono mentre lui e il suo vicensindaco di Roma, l?esponente di Sel, Luigi Nieri, chiacchierano amabilmente con il re delle coop mafiose proprio nella sede della Coop 29 giugno. Marino che cerca goffamente di mettersi al passo delle nuove, imbarazzanti, rivelazioni. Ma, poco dopo, ecco la sorpresa: si scopre che Buzzi ha finanziato, con le sue coop, sia Ignazio Marino che il suo vicensindaco Luigi Nieri di Sel. Trentamila euro in due tranche il complice di Carminati li ha ha dati a Marino, 5.000 euro, invece, li ha regalati a Luigi Nieri. Direte: poca roba. Sì, certo. Solo che Marino ha raccolto nella sua campagna elettorale 60.500 euro. E la metà glieli ha dati Buzzi. Un po? difficile far finta di non conoscerlo. Una comica se non si trattasse di una tragedia.>