<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Pizza margherita e birra dottò...? | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Pizza margherita e birra dottò...?

fabiologgia ha scritto:
Concordo ovviamente con il generale senso di arrabbiatura ma, avendo vissuto all'estero e continuando ad andarci spessissimo, sia in Paesi che hanno adottato l'Euro sia in quelli che non l'hanno adottato, non posso non notare che molta della colpa è nostra.
Dal 2001 in poi i costi sono aumentati enormemente ovunque, sia con l'Euro che senza, tra i Paesi dell'area Euro certamente l'Italia è quello dove sono aumentati di più. La motivazione è che moltissimi di noi se ne sono approfittati.
Io ricordo perfettamente moltissimi commercianti, ristoratori e via dicendo che nel periodo di doppio regime facevano finta di sbagliare il cambio e, siccome l'Italia è la patria del "se rubi tu allora rubo anche io e rubare diventa legale", la furbata di pochi è diventata la consuetudine di molti.

Saluti

... ma non solo: non hai idea delle "mangiate" che si sono fatti nel campo dell'abbigliamento, confezionatura. minuterie ecc...
 
Mauro 65 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
La realtà è molto complessa, determinati beni hanno avuto aumenti in linea con l'inflazione se non sotto (prego verificare i listini delle automobili a parità di contenuti ed accessori); altri beni sono stati devastati dalla mano rapace del fisco (no occorre che dica quali :cry: ); su altri beni, in particolar modo quelli con listini unitari da "microprezzi" (esempio i chiodini da 10-20 lire cadauno ... ) l'aumento è stato devastante, con cambio non a 1.000 (magari ... ) ma a 500 o addirittura a 100 :evil:
Quindi....
ho appena terminato un lauto pasto....
intendi dire che la conversione 1000 lire = 1 E, e' la solita leggenda
metropolitana di cui ci pasciamo ( spero di avere azzaccato il congiuntivo ).... :?: esclusi taluni..... ;)
Talvolta mi chiedo se ci sei o ci fai :lol:

al momento "c' ero " :
un litrino di rosso
2 caffe Fernettati
svariati grappini
ahahahahahaha :D :D
Ho dei dispiaceri da mandar giu' ;)
 
Mauro 65 ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
Premesso che sono antieuropeista convinto, che anche noi abbiamo le nostre responsabilità, mi chiedo due cose.
Non é troppo semplicistico far cadere le colpe tutte su di noi, certamente non ne siamo esenti, ma c chi doveva controllare i pezzi che ha fatto?
il copntrollo dei prezzi era tipico delle economie d'oltrecortina o di quelle dei tempi di "quota 90" 8)
giusto o sbagliato che sia, il prezzo della capricciosa è liberamente fissato e altretatnto liberamente accettato

Chi ha fissato il tasso di cambio a 1936, 27 lire?
bella domanda questa ... se noti, il rapporto di cambio è stato fissato in misura pari a (circa ) 1 ? = 2.000 LIT = 2 DEM ... e pure in Germania hanno avuto i loro "arrotondamenti" (i furbi non hanno bandiera) tanto che hanno coniato il termine "Teuro" (teuer euro - caro euro). Che siano state usate proprio queste due divise per individuare delle cifre abbastanza "tonde" e "facili" non è difficile da capire, sul perché non abbiamo invece usato un rapporto 1 ? = 1.000 LIT = 1 DEM potremmo scrivere un romanzo :twisted:

Chi ha permesso in fase di contrattazione dei ccnl, che le paure fossero la conversione esatta da lire ad euro?
solitamente le vittime predestinate sono abbastanza stolte nel scegliere i propri fiduciari (e non m i riferisco tanto agli "eletti" quanto piuttosto, ad esempio, alle varie associnsumatori che ci hanno smaronato con gli arrotondamenti al millesimo o decimillesimo contribuendo alla cetriolata del secolo :twisted: )

Seconda domanda, d'altro canto però, in 2 anni, quanti punti di inflazione ogni anno ci ha risparmiato l'euro.
Eh, questa è una bella domanda: non pochi, anche se l'inflaizione non è sempre il male assoluto. C'è da dire che per altro non abbiamo saputo sfrutatre il "dividendo euro" sul nostro debito pubblico, anziché comprimere le spese pubbliche ed usare i bassissimi tassi di interesse sul nostro debito per iniziare a "sgonfiarlo" abbiamo dilapidato questo bonus :evil:

Certamente a naso la sensazione é che su alcuni prodotti si sia raddoppiato, in altri meno, ma qual'è la differenza tra il prezzo reale e quello al netto della inflazione?
puoi solo ragionare in termini di potere d'acquisto, confrontando (obiettivamenet) ciò che potevi fare prima e ciò che puoi fare ora
Grazie
 
Mauro 65 ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
Premesso che sono antieuropeista convinto, che anche noi abbiamo le nostre responsabilità, mi chiedo due cose.
Non é troppo semplicistico far cadere le colpe tutte su di noi, certamente non ne siamo esenti, ma c chi doveva controllare i pezzi che ha fatto?
il copntrollo dei prezzi era tipico delle economie d'oltrecortina o di quelle dei tempi di "quota 90" 8)
giusto o sbagliato che sia, il prezzo della capricciosa è liberamente fissato e altretatnto liberamente accettato

Chi ha fissato il tasso di cambio a 1936, 27 lire?
bella domanda questa ... se noti, il rapporto di cambio è stato fissato in misura pari a (circa ) 1 ? = 2.000 LIT = 2 DEM ... e pure in Germania hanno avuto i loro "arrotondamenti" (i furbi non hanno bandiera) tanto che hanno coniato il termine "Teuro" (teuer euro - caro euro). Che siano state usate proprio queste due divise per individuare delle cifre abbastanza "tonde" e "facili" non è difficile da capire, sul perché non abbiamo invece usato un rapporto 1 ? = 1.000 LIT = 1 DEM potremmo scrivere un romanzo :twisted:

Chi ha permesso in fase di contrattazione dei ccnl, che le paure fossero la conversione esatta da lire ad euro?
solitamente le vittime predestinate sono abbastanza stolte nel scegliere i propri fiduciari (e non m i riferisco tanto agli "eletti" quanto piuttosto, ad esempio, alle varie associnsumatori che ci hanno smaronato con gli arrotondamenti al millesimo o decimillesimo contribuendo alla cetriolata del secolo :twisted: )

Seconda domanda, d'altro canto però, in 2 anni, quanti punti di inflazione ogni anno ci ha risparmiato l'euro.
Eh, questa è una bella domanda: non pochi, anche se l'inflaizione non è sempre il male assoluto. C'è da dire che per altro non abbiamo saputo sfrutatre il "dividendo euro" sul nostro debito pubblico, anziché comprimere le spese pubbliche ed usare i bassissimi tassi di interesse sul nostro debito per iniziare a "sgonfiarlo" abbiamo dilapidato questo bonus :evil:

Certamente a naso la sensazione é che su alcuni prodotti si sia raddoppiato, in altri meno, ma qual'è la differenza tra il prezzo reale e quello al netto della inflazione?
puoi solo ragionare in termini di potere d'acquisto, confrontando (obiettivamenet) ciò che potevi fare prima e ciò che puoi fare ora

premesso che come si vede anche oggi a peggio non c'è limite
si rileva sommessamente che in uno stato di diritto il ministero dell'economia e i relativi corpi di polizia tributaria vigilano affinchè non vi siano aumenti di prezzo speculativi o imprevedibili se non truffaldini e, rapidamente, danno mandato al citato organo di polizia finanziaria per i più ampi e persuasivi controlli.

mandano infine alle agenzie tributarie il sommesso e subliminale messaggio di questo tenore: chi ha raddoppiato i prezzi e non mi ha raddoppiato le imposte versate gli faccio passare la voglia...l'anno prossimo.

naturalmente questo in un paese serio non governato da cialtroni con precedenti penali misti e amanti dell'evasione, dell'elusione , del condono e dello scudo fiscale... :evil:

et de hoc satis ;)
 
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
ci si dimentica anche dei tassi d'interesse per l'acquisto della prima casa vigenti ai tempi della lira.
Vero, ma i tassi noni sono tutto (che pi in era Euro hanno avuto parecchia variabilità superando anche quelli dle periodo 1999-2001)
Penso tu non possa ricorrdare i tempi in cui i Bot rendevano oltre il 20% (con conseguenti riflessi sui tassi di interesse), ma io rammento benissimo i tempi in cui indebitarsi (per la casa, beninteso) al 10 - 12% era assolutamente normale e non creava alcun problema esistenziale ;)

Il problema non è l'Euro in sè, ma la modalità di attiuazione e l'assenza di una vera banca centrale. Ai tempi della lire eravamo padroni tanto del debito quanto della politica momnetaria quanto del tasso di cambio (entro certi limiti, ovvio)
Oggi siamo padroni con certezza solo del debito pregresso, siamo vassalli altrui sulla politica monetaria e subiamo inermi i tassi di cambio decisi altrove. Per di più subiamo passivamente la concorrenza fiscale degli altri paesi nell'eurozona (e con il nostro Minfinanze è come rubare in chiesa da una cassaforte lasciata aperta) I poteri dati durante gli ultimi mesi alla BCE sono una tacita ammissione di fallimentare colpevolezza da parte di Bruxelles sulla costruizione dei fondamentali dell'Euro.

Così proprio non va
 
zero c. ha scritto:
premesso che come si vede anche oggi a peggio non c'è limite
si rileva sommessamente che in uno stato di diritto il ministero dell'economia e i relativi corpi di polizia tributaria vigilano affinchè non vi siano aumenti di prezzo speculativi o imprevedibili se non truffaldini e, rapidamente, danno mandato al citato organo di polizia finanziaria per i più ampi e persuasivi controlli.
In un regime economico di stampo dirigista, senza alcun dubbio. Mi si conceda di aver una certa contezza su quei sistemi, avendoci (con)vissuto per lustri ed avendoci indirettamente (purtroppo, perché ero tropoo giuovane per luycrare direttamente) guadagnato alla grande dal trade off tra dirigismo e liberismo.

mandano infine alle agenzie tributarie il sommesso e subliminale messaggio di questo tenore: chi ha raddoppiato i prezzi e non mi ha raddoppiato le imposte versate gli faccio passare la voglia...l'anno prossimo.
un elementare concetto di utile come differenza tra ricavi e costi dovrebeb considerare l'aumento (spesso bestiale) sulle materie prime (specie i famosi microprezzi: facile a dfire che ladrata la birra a 3 euro quando stava a 3.000 lire ... vogliamo vederle le fatture dei fornnitori di birra nell'evoluzione storica di quegli anni? o non conviene mostrare ciò che è scomodo?) sui beni intermedi e sui servizi. Le serie storiche su gettito tributario e pil sono diffusamente disponibilii
 
Mauro 65 ha scritto:
puoi solo ragionare in termini di potere d'acquisto, confrontando (obiettivamente) ciò che potevi fare prima e ciò che puoi fare ora

L'euro è la ciliegina sulla torta, ma quello che conta è il pan di spagna. Quello che è riuscita a fare la generazione di mio padre con risorse neanche confrontabili con le nostre (del tipo, operaio monoreddito rispetto a famiglia con due stipendi da laureati/diplomati), la MIA generazione non ce la fa neanche in due vite.
E da qualche anno in qua sta andando sempre peggio.
Poi, per carità, il commercialista sei tu e ubi maior minor cessat, ma quello che vedo io è questo.
 
a_gricolo ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
puoi solo ragionare in termini di potere d'acquisto, confrontando (obiettivamente) ciò che potevi fare prima e ciò che puoi fare ora

L'euro è la ciliegina sulla torta, ma quello che conta è il pan di spagna. Quello che è riuscita a fare la generazione di mio padre con risorse neanche confrontabili con le nostre (del tipo, operaio monoreddito rispetto a famiglia con due stipendi da laureati/diplomati), la MIA generazione non ce la fa neanche in due vite.
E da qualche anno in qua sta andando sempre peggio.
Poi, per carità, il commercialista sei tu e ubi maior minor cessat, ma quello che vedo io è questo.

Concordo pienamente... 8)
 
Mauro 65 ha scritto:
zero c. ha scritto:
premesso che come si vede anche oggi a peggio non c'è limite
si rileva sommessamente che in uno stato di diritto il ministero dell'economia e i relativi corpi di polizia tributaria vigilano affinchè non vi siano aumenti di prezzo speculativi o imprevedibili se non truffaldini e, rapidamente, danno mandato al citato organo di polizia finanziaria per i più ampi e persuasivi controlli.
In un regime economico di stampo dirigista, senza alcun dubbio. Mi si conceda di aver una certa contezza su quei sistemi, avendoci (con)vissuto per lustri ed avendoci indirettamente (purtroppo, perché ero tropoo giuovane per luycrare direttamente) guadagnato alla grande dal trade off tra dirigismo e liberismo.

mandano infine alle agenzie tributarie il sommesso e subliminale messaggio di questo tenore: chi ha raddoppiato i prezzi e non mi ha raddoppiato le imposte versate gli faccio passare la voglia...l'anno prossimo.
un elementare concetto di utile come differenza tra ricavi e costi dovrebeb considerare l'aumento (spesso bestiale) sulle materie prime (specie i famosi microprezzi: facile a dfire che ladrata la birra a 3 euro quando stava a 3.000 lire ... vogliamo vederle le fatture dei fornnitori di birra nell'evoluzione storica di quegli anni? o non conviene mostrare ciò che è scomodo?) sui beni intermedi e sui servizi. Le serie storiche su gettito tributario e pil sono diffusamente disponibilii

un piatto di spaghetti al pomodoro a 9 ? e nessuno fiata.

a 18.000 lire mi l'ho mai vist ;)

dopo di che il tuo punto di vista è senz'altro migliore e più affinato del mio ;)
 
a_gricolo ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
puoi solo ragionare in termini di potere d'acquisto, confrontando (obiettivamente) ciò che potevi fare prima e ciò che puoi fare ora

L'euro è la ciliegina sulla torta, ma quello che conta è il pan di spagna. Quello che è riuscita a fare la generazione di mio padre con risorse neanche confrontabili con le nostre (del tipo, operaio monoreddito rispetto a famiglia con due stipendi da laureati/diplomati), la MIA generazione non ce la fa neanche in due vite.
E da qualche anno in qua sta andando sempre peggio.
Poi, per carità, il commercialista sei tu e ubi maior minor cessat, ma quello che vedo io è questo.

senza toglier nulla ai nostri babbi....( e neanche a noi sullo slancio )
ma partire da zero o giu' di li', con un mondo da ricostruire,
con degli ideali temprati dalla Liberazione....
senza concorrenza, e' stato meno difficile rispetto il mondo che si stanno trovando innanzi le ultime generazioni di oggi
 
zero c. ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
zero c. ha scritto:
premesso che come si vede anche oggi a peggio non c'è limite
si rileva sommessamente che in uno stato di diritto il ministero dell'economia e i relativi corpi di polizia tributaria vigilano affinchè non vi siano aumenti di prezzo speculativi o imprevedibili se non truffaldini e, rapidamente, danno mandato al citato organo di polizia finanziaria per i più ampi e persuasivi controlli.
In un regime economico di stampo dirigista, senza alcun dubbio. Mi si conceda di aver una certa contezza su quei sistemi, avendoci (con)vissuto per lustri ed avendoci indirettamente (purtroppo, perché ero tropoo giuovane per luycrare direttamente) guadagnato alla grande dal trade off tra dirigismo e liberismo.

mandano infine alle agenzie tributarie il sommesso e subliminale messaggio di questo tenore: chi ha raddoppiato i prezzi e non mi ha raddoppiato le imposte versate gli faccio passare la voglia...l'anno prossimo.
un elementare concetto di utile come differenza tra ricavi e costi dovrebeb considerare l'aumento (spesso bestiale) sulle materie prime (specie i famosi microprezzi: facile a dfire che ladrata la birra a 3 euro quando stava a 3.000 lire ... vogliamo vederle le fatture dei fornnitori di birra nell'evoluzione storica di quegli anni? o non conviene mostrare ciò che è scomodo?) sui beni intermedi e sui servizi. Le serie storiche su gettito tributario e pil sono diffusamente disponibilii

un piatto di spaghetti al pomodoro a 9 ? e nessuno fiata.

a 18.000 lire mi l'ho mai vist ;)

dopo di che il tuo punto di vista è senz'altro migliore e più affinato del mio ;)

perche' la minerale a 4.000 lire nei postacci piu' infimi.... :?: :evil:
 
zero c. ha scritto:
un piatto di spaghetti al pomodoro a 9 ? e nessuno fiata.
a 18.000 lire mi l'ho mai vist ;) dopo di che il tuo punto di vista è senz'altro migliore e più affinato del mio ;)
nemmeno io li ho mai visti a 9 euro :shock: a 9 euro (e non ne sono sicuro) linguine con la bottarga in un ristorante decisamente serio.
Poi, ripeto, se li mettono a 9 euro significa che c'è qualcuno che glieli dà e peggio per lui.

Probabilmente (anzi sicuramente e non solo per la ristorazione) non c'è omogeneità di listini tra le varie aree geografiche
 
a_gricolo ha scritto:
L'euro è la ciliegina sulla torta, ma quello che conta è il pan di spagna. Quello che è riuscita a fare la generazione di mio padre con risorse neanche confrontabili con le nostre (del tipo, operaio monoreddito rispetto a famiglia con due stipendi da laureati/diplomati), la MIA generazione non ce la fa neanche in due vite.
E da qualche anno in qua sta andando sempre peggio.
Questo è poco ma sicuro. I redditi da lavoro (dipendente o indipendente poco cambia) sono stati massacrati, ed allo stesso modo i redditi derivanti dal risparmio (tipicamente il mattone).
Graziati i soliti redditi da attività finanziarie :?
 
Mauro 65 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
L'euro è la ciliegina sulla torta, ma quello che conta è il pan di spagna. Quello che è riuscita a fare la generazione di mio padre con risorse neanche confrontabili con le nostre (del tipo, operaio monoreddito rispetto a famiglia con due stipendi da laureati/diplomati), la MIA generazione non ce la fa neanche in due vite.
E da qualche anno in qua sta andando sempre peggio.

Graziati i soliti redditi da attività finanziarie :?

be nzmma.....vale solo per quelli che ne han tanti, ma tanti.
Per gli altri, tra costi fissi aumento dal 12,5 al 20 di tassazione,
e' vero fino ad un certo punto.
Se poi sei passsato per il mercato azionario :cry: :cry: :cry:
 
Back
Alto