Credo che stiamo parlando della solita differenza, che mi sembra sempre più vistosa, tra i pirati della strada veri e coloro che vengono presi di mira dalle sempre più isteriche regole e sanzioni.
Una differenza che non dovrebbe esistere e che invece viene continuamente consolidata.
Da notare anche la "qualità" dell'informazione relativa all'incidente. Il pirata stava "correndo a folle velocità" (definizione totalmente soggettiva e priva di significato concreto, interpretabile a piacere) e l'etilometro ha riscontrato valori "tre volte superiori" al consentito (espressione alquanto ambigua, visto che 2.16 corrisponde a più di quattro volte 0.50 e a... infinite volte zero).
In altre parole, non si sa a quanto stesse camminando il colpevole e quindi non si capisce se il colpevole stesse procedendo alle tipiche velocità che fanno scattare le sonore sanzioni autovelox (15-20 km/h sopra un limite esagerato); si capisce benissimo, ma solo dopo attenta lettura, che il livello di alcool nel sangue era veramente mooolto alto e lontano anni luce dai livelli che fanno scattare le pesanti sanzioni.
Continuiamo a emanare sempre più capillari e roboanti obblighi e divieti e sanzioni (e metodi di rilevamento delle infrazioni) che colpiscono sempre di più la gente che nulla di concretamente pericoloso fa e sempre di meno chi guida in maniera davvero pericolosa e incosciente. Mah.