<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> peugeot 208 | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

peugeot 208

desmo1987 ha scritto:
gdd78 ha scritto:
XPerience74 ha scritto:
A me di Peugeot piacevano moltissimo la 205 (soprattutto restyling), 405, 605, 206 e 307, queste ultime due, anche se pochi lo osservano, ma all'iniziò segnarono una nuova era del design automobilistico nella loro categoria, vuoi per estetica (fari ant allungati...), che per impostazione ("monovolumizzazione").

Invece credo che in molti lo osservino e se ne rendano pienamente conto, del resto basterebbe affiancare alla 206 le rivali del tempo per rendersi conto di quanto era stilisticamnete superione, con quelle linee morbide ma compatte e voluminose, i vetri grandi, quelli laterali posteriori che si alzavano sul montante posteriore, il lunotto perfettamente incorniciato tra fiancata, spoiler e cofano, la calandra importante, i fari allungati e felini. Peccato solo per gli interni troppo barocchi... Ancora oggi tante auto di successo prendono spunto qua e là. Basta osservare il frontale della Fiesta o il laterale della Giulietta, tanto per dirne due a caso... E del resto ancora oggi la 206 è un'auto dal design piacevole e moderno quando le concorrenti dell'epoca sembrano uscite da un museo. Per la 307 ne sono un fortunato possessore, è l'auto che per prima ha sfidato le tedesche sul fronte della qualità, anche se con il tempo non è che ha reso troppo, mentre il design oltre a quello che aveva introdotto la 206 esprime anche forza e compattezza. Ancora oggi ad esempio mi fermo ad ammirare la portiera anteriore all'altezza dello specchietto retrovisore... L'unico difetto estetico sono i fari che sembrano appoggiati troppo in basso rispetto alla carrozzeria, anche se sono ben dimensionati. La 308 è anche meglio della 307 ma le somiglia tanto da sembrare un restyling e siccome anche il bello stufa e la concorrenza si è fatta avanti, anche con altre formule, forse si spiegano i peggiori risultati.

Eh già la 206 sembra ancora nuova adesso. Hai perfettamente centrato molti punti chiave del design.

Mi ricordo che la cosa che mi aveva stupito di più era il parabrezza anteriore ampio ed inclinato visto dall'interno. Il confronto con la Punto di allora (che esternamente non era comunque male, almeno prima del restyling del 2003) era evidente. Sulla Punto sembrava di essere seduti su un camioncino, con quel parabrezza quasi verticale e la posizione di guida alta! Non a caso la Grande Punto ha seguito la strada della 206..

Gli interni della 206 non mi sembrano particolarmente barocchi, anzi..

Ho una punto 188 e la quindicina di persone cui l'ho fatta provare trovano la posizione di guida bassa ed affossata, non so che auto tu abbia provato. Comunque anche a me piace tantissimo la 206, ma la punto aveva una abitabilità nettamente superiore, soprattutto dietro per via del padiglione più alto. Concludo dicendo che secondo me in quel segmento la punto 188, la 206 e la vecchia yaris sono auto ancora attualissime.
 
puma84 ha scritto:
Concludo dicendo che secondo me in quel segmento la punto 188, la 206 e la vecchia yaris sono auto ancora attualissime.

Esattamente, ed in altra categoria, aggiungerei anche la twingo mk1, che ai tempi sembrava quasi "marziana" rispetto alla concorrenza... vedasi design, est(carrozzeria monovolumizzata) ed int (strumentazione centrale/digitale), 4 sedili completamente indipendenti ed in più estremamente funzionali, inquanto davano la possibilità anche ai sedili posteriori di poter essere regolati longitudinalmente, inclinazione ivi compresa, e questo addirittura da riuscire a formare un letto matrimoniale... (ed infatti quest'auto i proprietari se la sono proprio "goduta"... :D ).
 
simo1988 ha scritto:
Ma a me sto bandieratricolor qui fa pensare a the frog :D 8) 8) 8) :D

La 207 è stata sempre nelle top ten delle auto piu vendute, nonostante a me non piaccia per niente (sia la 207 gti che la normale,. visto che entrambe le guido ;) )

P.s. la 207 non ha nietne a che vedere con la 206, che per me era veramente una bomba, tanto che mia nonna ancora ce l'ha :D :D :D
Ma il ranocchio è sparito?
 
Maxetto ha scritto:
simo1988 ha scritto:
Ma a me sto bandieratricolor qui fa pensare a the frog :D 8) 8) 8) :D

La 207 è stata sempre nelle top ten delle auto piu vendute, nonostante a me non piaccia per niente (sia la 207 gti che la normale,. visto che entrambe le guido ;) )

P.s. la 207 non ha nietne a che vedere con la 206, che per me era veramente una bomba, tanto che mia nonna ancora ce l'ha :D :D :D
Ma il ranocchio è sparito?

E' stato bannato ncora tempo fa.
 
XPerience74 ha scritto:
puma84 ha scritto:
Concludo dicendo che secondo me in quel segmento la punto 188, la 206 e la vecchia yaris sono auto ancora attualissime.

Esattamente, ed in altra categoria, aggiungerei anche la twingo mk1, che ai tempi sembrava quasi "marziana" rispetto alla concorrenza... vedasi design, est(carrozzeria monovolumizzata) ed int (strumentazione centrale/digitale), 4 sedili completamente indipendenti ed in più estremamente funzionali, inquanto davano la possibilità anche ai sedili posteriori di poter essere regolati longitudinalmente, inclinazione ivi compresa, e questo addirittura da riuscire a formare un letto matrimoniale... (ed infatti quest'auto i proprietari se la sono proprio "goduta"... :D ).

Concordo assolutamente, pensa che lo volevo scrivere anche io nel mio intervento di prima, poi ho rinunciato perché, come giustamente fai notare, trattasi di auto di segmento A anziché B. ;)
 
puma84 ha scritto:
XPerience74 ha scritto:
puma84 ha scritto:
Concludo dicendo che secondo me in quel segmento la punto 188, la 206 e la vecchia yaris sono auto ancora attualissime.

Esattamente, ed in altra categoria, aggiungerei anche la twingo mk1, che ai tempi sembrava quasi "marziana" rispetto alla concorrenza... vedasi design, est(carrozzeria monovolumizzata) ed int (strumentazione centrale/digitale), 4 sedili completamente indipendenti ed in più estremamente funzionali, inquanto davano la possibilità anche ai sedili posteriori di poter essere regolati longitudinalmente, inclinazione ivi compresa, e questo addirittura da riuscire a formare un letto matrimoniale... (ed infatti quest'auto i proprietari se la sono proprio "goduta"... :D ).

Concordo assolutamente, pensa che lo volevo scrivere anche io nel mio intervento di prima, poi ho rinunciato perché, come giustamente fai notare, trattasi di auto di segmento A anziché B. ;)

La Twingo MK1 è nata nel 1993, era lunga 3,43 m, larga 1,63 e montava come unico motore un 1.2 da 54 CV.
Il segmento A sul mercato italiano in quegli anni era rappresentato dalle Fiat Cinquecento e Panda 2a serie, la prima lunga 3,2, la seconda 3,39, entrambe con motori da 0,7 a 1,0 (la Cinquecento 0,7 era a 2 cilindri) e potenze dai 30 ai 45 CV. La Uno, lunga 3,6 m e con motori 1.0-1.1, era il prototipo del segmento B. La Citroen AX, lunga esattamente 3,5 m, all'epoca era anch'essa considerata già una segmento B, ugualmente la Peugeot 106.
A mio parere quindi, nel 1993 la Twingo non era affatto una segmento A ma una segmento B, oltretutto con un motore di cilindrata piuttosto elevata anche per il segmento B (e figuriamoci per l'A) visto che in quegli anni i 1.2 si vedevano sulle versioni base delle auto del segmento C.

Che poi oggigiorno tutto sia stato rivisto e la Twingo sia una segmento A è tutto un altro discorso.

Saluti
 
fabiologgia ha scritto:
puma84 ha scritto:
XPerience74 ha scritto:
puma84 ha scritto:
Concludo dicendo che secondo me in quel segmento la punto 188, la 206 e la vecchia yaris sono auto ancora attualissime.

Esattamente, ed in altra categoria, aggiungerei anche la twingo mk1, che ai tempi sembrava quasi "marziana" rispetto alla concorrenza... vedasi design, est(carrozzeria monovolumizzata) ed int (strumentazione centrale/digitale), 4 sedili completamente indipendenti ed in più estremamente funzionali, inquanto davano la possibilità anche ai sedili posteriori di poter essere regolati longitudinalmente, inclinazione ivi compresa, e questo addirittura da riuscire a formare un letto matrimoniale... (ed infatti quest'auto i proprietari se la sono proprio "goduta"... :D ).

Concordo assolutamente, pensa che lo volevo scrivere anche io nel mio intervento di prima, poi ho rinunciato perché, come giustamente fai notare, trattasi di auto di segmento A anziché B. ;)

La Twingo MK1 è nata nel 1993, era lunga 3,43 m, larga 1,63 e montava come unico motore un 1.2 da 54 CV.
Il segmento A sul mercato italiano in quegli anni era rappresentato dalle Fiat Cinquecento e Panda 2a serie, la prima lunga 3,2, la seconda 3,39, entrambe con motori da 0,7 a 1,0 (la Cinquecento 0,7 era a 2 cilindri) e potenze dai 30 ai 45 CV. La Uno, lunga 3,6 m e con motori 1.0-1.1, era il prototipo del segmento B. La Citroen AX, lunga esattamente 3,5 m, all'epoca era anch'essa considerata già una segmento B, ugualmente la Peugeot 106.
A mio parere quindi, nel 1993 la Twingo non era affatto una segmento A ma una segmento B, oltretutto con un motore di cilindrata piuttosto elevata anche per il segmento B (e figuriamoci per l'A) visto che in quegli anni i 1.2 si vedevano sulle versioni base delle auto del segmento C.

Che poi oggigiorno tutto sia stato rivisto e la Twingo sia una segmento A è tutto un altro discorso.

Saluti

Il fatto che la twingo fosse 10cm più lunga della cinquecento non vuol dire nulla, in quanto ad esempio anche una yaris era 10cm più corta di una punto 188 ma entrambe facenti parte del segmento B. Inoltre la cinquecento aveva anche la versione col 1.1 da 54cv, e la Twingo è stata progettata per sostituire la R4. La segmento B di casa renault era la clio. La peugeot 106 si posizionava a cavallo dei due segmenti e faceva caso a sé.
Un saluto.
 
puma84 ha scritto:
Il fatto che la twingo fosse 10cm più lunga della cinquecento non vuol dire nulla, in quanto ad esempio anche una yaris era 10cm più corta di una punto 188 ma entrambe facenti parte del segmento B. Inoltre la cinquecento aveva anche la versione col 1.1 da 54cv, e la Twingo è stata progettata per sostituire la R4. La segmento B di casa renault era la clio. La peugeot 106 si posizionava a cavallo dei due segmenti e faceva caso a sé.
Un saluto.

A mio parere tu stai valutando le cose di ieri (poco meno di vent'anni fa) col metro di giudizio di oggi. Oggi la divisione tra segmenti è evanescente e dipende più dal prezzo che dalle dimensioni o dal motore. Ieri invece le divisioni erano ferree ed incastonate in criteri rigidi che coinvolgevano dimensioni, motorizzazione e anche numero di porte.
Oggi la Twingo è certamente una segmento A, ieri (nel '93) una 1.2, per il solo fatto di essere 1.2, in Italia non poteva essere una segmento A. Le segmento A in Italia erano auto rigorosamente sotto i 1000 cc (molto sotto perchè 1000 era il baricentro del segmento B) e rigorosamente a 3 porte. Chiaramente parlo di motorizzazione baricentrica ossia la più diffusa, il 1.1 la Cinquecento lo ebbe solo sulla Sporting dal novembre del 1994 e sulla Hobby qualche tempo dopo, ma non era certo la motorizzazione baricentrica. Anche la Panda fu declinata come 1.1 ma restava una segmento A con motorizzazione baricentrica di 750 cc.
La R4 e la Dyane erano delle segmento A molto atipiche, rappresentazioni della classificazione francese che all'epoca era assai diversa dalla nostra. La Dyane aveva il tipico motore da segmento A ma una carrozzeria enorme (per quel segmento), la R4 del segmento A aveva solo la spartanità perchè come motore, dimensioni, e per la presenza delle 5 porte era molto lontana dal concetto italiano di "superutilitaria" (questa è la definizione esatta di segmento A in italia) all'epoca ancora fortemente legata alle superutilitarie Fiat 126 e Panda in primis.
La Peugeot 106 nacque nel '92 per fare da paracadute alla 205, che era nettamente una segmento B, in attesa dell'arrivo della 206 (che avrebbe tardato ancora altri 6 anni), per questo motivo la sua gamma era presa pari pari da quella della 205 ed anche le dimensioni erano molto simili. Solo il posizionamento in gamma era un pelo più basso, ma solo per via di quell'1 col quale cominciava il nome.............

Mi rendo conto di essere stato lunghissimo e di essere andato OT..........

Saluti
 
fabiologgia ha scritto:
puma84 ha scritto:
Il fatto che la twingo fosse 10cm più lunga della cinquecento non vuol dire nulla, in quanto ad esempio anche una yaris era 10cm più corta di una punto 188 ma entrambe facenti parte del segmento B. Inoltre la cinquecento aveva anche la versione col 1.1 da 54cv, e la Twingo è stata progettata per sostituire la R4. La segmento B di casa renault era la clio. La peugeot 106 si posizionava a cavallo dei due segmenti e faceva caso a sé.
Un saluto.

A mio parere tu stai valutando le cose di ieri (poco meno di vent'anni fa) col metro di giudizio di oggi. Oggi la divisione tra segmenti è evanescente e dipende più dal prezzo che dalle dimensioni o dal motore. Ieri invece le divisioni erano ferree ed incastonate in criteri rigidi che coinvolgevano dimensioni, motorizzazione e anche numero di porte.
Oggi la Twingo è certamente una segmento A, ieri (nel '93) una 1.2, per il solo fatto di essere 1.2, in Italia non poteva essere una segmento A. Le segmento A in Italia erano auto rigorosamente sotto i 1000 cc (molto sotto perchè 1000 era il baricentro del segmento B) e rigorosamente a 3 porte. Chiaramente parlo di motorizzazione baricentrica ossia la più diffusa, il 1.1 la Cinquecento lo ebbe solo sulla Sporting dal novembre del 1994 e sulla Hobby qualche tempo dopo, ma non era certo la motorizzazione baricentrica. Anche la Panda fu declinata come 1.1 ma restava una segmento A con motorizzazione baricentrica di 750 cc.
La R4 e la Dyane erano delle segmento A molto atipiche, rappresentazioni della classificazione francese che all'epoca era assai diversa dalla nostra. La Dyane aveva il tipico motore da segmento A ma una carrozzeria enorme (per quel segmento), la R4 del segmento A aveva solo la spartanità perchè come motore, dimensioni, e per la presenza delle 5 porte era molto lontana dal concetto italiano di "superutilitaria" (questa è la definizione esatta di segmento A in italia) all'epoca ancora fortemente legata alle superutilitarie Fiat 126 e Panda in primis.
La Peugeot 106 nacque nel '92 per fare da paracadute alla 205, che era nettamente una segmento B, in attesa dell'arrivo della 206 (che avrebbe tardato ancora altri 6 anni), per questo motivo la sua gamma era presa pari pari da quella della 205 ed anche le dimensioni erano molto simili. Solo il posizionamento in gamma era un pelo più basso, ma solo per via di quell'1 col quale cominciava il nome.............

Mi rendo conto di essere stato lunghissimo e di essere andato OT..........

Saluti

Se la dyane, la 2cv e la R4 erano delle utilitarie atipiche, non vedo perché non lo possa essere un twingo. Comunque le cilindrate lasciano il tempo che trovano, perché sono enormemente aumentate in questi anni, e l'1.2 cleon era semplicemente il motore più piccolo e catalizzabile disponibile allora per la renault. Secondo me sei tu che stai applicando il metodo di 30 anni fa ad utilitarie già moderne come la twingo, classificandola solo in base alla cilindrata, il che peraltro non cambia il fatto che quest'ultima fosse una grandissima utilitaria ancora oggi al passo con i tempi, su cui mi pare tutti concordiamo.
 
puma84 ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
puma84 ha scritto:
Il fatto che la twingo fosse 10cm più lunga della cinquecento non vuol dire nulla, in quanto ad esempio anche una yaris era 10cm più corta di una punto 188 ma entrambe facenti parte del segmento B. Inoltre la cinquecento aveva anche la versione col 1.1 da 54cv, e la Twingo è stata progettata per sostituire la R4. La segmento B di casa renault era la clio. La peugeot 106 si posizionava a cavallo dei due segmenti e faceva caso a sé.
Un saluto.

A mio parere tu stai valutando le cose di ieri (poco meno di vent'anni fa) col metro di giudizio di oggi. Oggi la divisione tra segmenti è evanescente e dipende più dal prezzo che dalle dimensioni o dal motore. Ieri invece le divisioni erano ferree ed incastonate in criteri rigidi che coinvolgevano dimensioni, motorizzazione e anche numero di porte.
Oggi la Twingo è certamente una segmento A, ieri (nel '93) una 1.2, per il solo fatto di essere 1.2, in Italia non poteva essere una segmento A. Le segmento A in Italia erano auto rigorosamente sotto i 1000 cc (molto sotto perchè 1000 era il baricentro del segmento B) e rigorosamente a 3 porte. Chiaramente parlo di motorizzazione baricentrica ossia la più diffusa, il 1.1 la Cinquecento lo ebbe solo sulla Sporting dal novembre del 1994 e sulla Hobby qualche tempo dopo, ma non era certo la motorizzazione baricentrica. Anche la Panda fu declinata come 1.1 ma restava una segmento A con motorizzazione baricentrica di 750 cc.
La R4 e la Dyane erano delle segmento A molto atipiche, rappresentazioni della classificazione francese che all'epoca era assai diversa dalla nostra. La Dyane aveva il tipico motore da segmento A ma una carrozzeria enorme (per quel segmento), la R4 del segmento A aveva solo la spartanità perchè come motore, dimensioni, e per la presenza delle 5 porte era molto lontana dal concetto italiano di "superutilitaria" (questa è la definizione esatta di segmento A in italia) all'epoca ancora fortemente legata alle superutilitarie Fiat 126 e Panda in primis.
La Peugeot 106 nacque nel '92 per fare da paracadute alla 205, che era nettamente una segmento B, in attesa dell'arrivo della 206 (che avrebbe tardato ancora altri 6 anni), per questo motivo la sua gamma era presa pari pari da quella della 205 ed anche le dimensioni erano molto simili. Solo il posizionamento in gamma era un pelo più basso, ma solo per via di quell'1 col quale cominciava il nome.............

Mi rendo conto di essere stato lunghissimo e di essere andato OT..........

Saluti

Se la dyane, la 2cv e la R4 erano delle utilitarie atipiche, non vedo perché non lo possa essere un twingo. Comunque le cilindrate lasciano il tempo che trovano, perché sono enormemente aumentate in questi anni, e l'1.2 cleon era semplicemente il motore più piccolo e catalizzabile disponibile allora per la renault. Secondo me sei tu che stai applicando il metodo di 30 anni fa ad utilitarie già moderne come la twingo, classificandola solo in base alla cilindrata, il che peraltro non cambia il fatto che quest'ultima fosse una grandissima utilitaria ancora oggi al passo con i tempi, su cui mi pare tutti concordiamo.

No, io sto giudicando la Twingo 1 del 1993 con i criteri del 1993 e quella di oggi con i criteri di oggi. Se mi dici che nel '93 la Twingo era un'utilitaria atipica ti dò ragione, se mi dici che era una "superutilitaria" (questa è la definizione di segmento A) invece no perchè non ho mai sentito nessuno in Italia che nel 1993 fosse indeciso tra una Twingo ed una 126 Bis, mentre ne sentivo tantissimi che erano indecisi tra Twingo e Clio, Twingo ed Uno, Twingo e Corsa eccetera. La Twingo nel 1993, in Italia, era percepita come una segmento B piena e completa tant'è che Renault inizialmente pensava di commercializzarla con una dotazione francescana (da segmento A) ma si è dovuta immediatamente correggere aggiungendo il famosissimo Pack elettrico e rendendolo addirittura disponibile gratis per chi aveva già comprato l'auto, alla faccia della discendente della R4 che aveva ancora gli scorrevoli!
Oggi è tutto diverso. Il segmento A di oggi è molto più del B del '93. Oggi si sono diffuse le 5 porte anche nell'A quando nel '93 pure il B vendeva quasi esclusivamente a 3 porte, ieri l'A aveva bicilindrici da 30 CV ed il B aveva motorini da un litro e 40-50 CV, oggi l'A ha i mille da oltre 60 CV ed il B ha 80 CV di media e sotto il 1.4 è considerata sottomotorizzata.

La Twingo era ed è una grandissima utilitaria, senza dubbio, forse lo era più ieri di quanto non lo sia oggi. Ieri, a causa del suo motore, grazie alle sue innovazioni ed al livello delle sue "concorrenti" (ancora molto basso) era considerata molto più macchina di quanto non lo sia oggi, che invece è semplicemente considerata una normale utilitaria del segmento A.

A scanso di equivoci, nel '93 avevo già cambiato almeno 5 auto...............

Saluti
 
fabiologgia ha scritto:
puma84 ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
puma84 ha scritto:
Il fatto che la twingo fosse 10cm più lunga della cinquecento non vuol dire nulla, in quanto ad esempio anche una yaris era 10cm più corta di una punto 188 ma entrambe facenti parte del segmento B. Inoltre la cinquecento aveva anche la versione col 1.1 da 54cv, e la Twingo è stata progettata per sostituire la R4. La segmento B di casa renault era la clio. La peugeot 106 si posizionava a cavallo dei due segmenti e faceva caso a sé.
Un saluto.

A mio parere tu stai valutando le cose di ieri (poco meno di vent'anni fa) col metro di giudizio di oggi. Oggi la divisione tra segmenti è evanescente e dipende più dal prezzo che dalle dimensioni o dal motore. Ieri invece le divisioni erano ferree ed incastonate in criteri rigidi che coinvolgevano dimensioni, motorizzazione e anche numero di porte.
Oggi la Twingo è certamente una segmento A, ieri (nel '93) una 1.2, per il solo fatto di essere 1.2, in Italia non poteva essere una segmento A. Le segmento A in Italia erano auto rigorosamente sotto i 1000 cc (molto sotto perchè 1000 era il baricentro del segmento B) e rigorosamente a 3 porte. Chiaramente parlo di motorizzazione baricentrica ossia la più diffusa, il 1.1 la Cinquecento lo ebbe solo sulla Sporting dal novembre del 1994 e sulla Hobby qualche tempo dopo, ma non era certo la motorizzazione baricentrica. Anche la Panda fu declinata come 1.1 ma restava una segmento A con motorizzazione baricentrica di 750 cc.
La R4 e la Dyane erano delle segmento A molto atipiche, rappresentazioni della classificazione francese che all'epoca era assai diversa dalla nostra. La Dyane aveva il tipico motore da segmento A ma una carrozzeria enorme (per quel segmento), la R4 del segmento A aveva solo la spartanità perchè come motore, dimensioni, e per la presenza delle 5 porte era molto lontana dal concetto italiano di "superutilitaria" (questa è la definizione esatta di segmento A in italia) all'epoca ancora fortemente legata alle superutilitarie Fiat 126 e Panda in primis.
La Peugeot 106 nacque nel '92 per fare da paracadute alla 205, che era nettamente una segmento B, in attesa dell'arrivo della 206 (che avrebbe tardato ancora altri 6 anni), per questo motivo la sua gamma era presa pari pari da quella della 205 ed anche le dimensioni erano molto simili. Solo il posizionamento in gamma era un pelo più basso, ma solo per via di quell'1 col quale cominciava il nome.............

Mi rendo conto di essere stato lunghissimo e di essere andato OT..........

Saluti

Se la dyane, la 2cv e la R4 erano delle utilitarie atipiche, non vedo perché non lo possa essere un twingo. Comunque le cilindrate lasciano il tempo che trovano, perché sono enormemente aumentate in questi anni, e l'1.2 cleon era semplicemente il motore più piccolo e catalizzabile disponibile allora per la renault. Secondo me sei tu che stai applicando il metodo di 30 anni fa ad utilitarie già moderne come la twingo, classificandola solo in base alla cilindrata, il che peraltro non cambia il fatto che quest'ultima fosse una grandissima utilitaria ancora oggi al passo con i tempi, su cui mi pare tutti concordiamo.

No, io sto giudicando la Twingo 1 del 1993 con i criteri del 1993 e quella di oggi con i criteri di oggi. Se mi dici che nel '93 la Twingo era un'utilitaria atipica ti dò ragione, se mi dici che era una "superutilitaria" (questa è la definizione di segmento A) invece no perchè non ho mai sentito nessuno in Italia che nel 1993 fosse indeciso tra una Twingo ed una 126 Bis, mentre ne sentivo tantissimi che erano indecisi tra Twingo e Clio, Twingo ed Uno, Twingo e Corsa eccetera. La Twingo nel 1993, in Italia, era percepita come una segmento B piena e completa tant'è che Renault inizialmente pensava di commercializzarla con una dotazione francescana (da segmento A) ma si è dovuta immediatamente correggere aggiungendo il famosissimo Pack elettrico e rendendolo addirittura disponibile gratis per chi aveva già comprato l'auto, alla faccia della discendente della R4 che aveva ancora gli scorrevoli!
Oggi è tutto diverso. Il segmento A di oggi è molto più del B del '93. Oggi si sono diffuse le 5 porte anche nell'A quando nel '93 pure il B vendeva quasi esclusivamente a 3 porte, ieri l'A aveva bicilindrici da 30 CV ed il B aveva motorini da un litro e 40-50 CV, oggi l'A ha i mille da oltre 60 CV ed il B ha 80 CV di media e sotto il 1.4 è considerata sottomotorizzata.

La Twingo era ed è una grandissima utilitaria, senza dubbio, forse lo era più ieri di quanto non lo sia oggi. Ieri, a causa del suo motore, grazie alle sue innovazioni ed al livello delle sue "concorrenti" (ancora molto basso) era considerata molto più macchina di quanto non lo sia oggi, che invece è semplicemente considerata una normale utilitaria del segmento A.

A scanso di equivoci, nel '93 avevo già cambiato almeno 5 auto...............

Saluti

Sarà, ma resto della mia opinione, secondo me la scarsità degli optional non era tollerata semplicemente perché la tecnologia avanza, e la Twingo era avvertita semplicemente come un'auto moderna, quindi doveva avere dotazioni moderne, questo è il semplice ragionamento che fecero tutti. Comunque la 126 bis era un'auto di una generazione precedente, se non due visto che originava dalla 126 degli anni '70, perciò comunque non paragonabile.
 
Ecco il suo "lato B", eche tra l'altro anche piuttosto simile a quello che io avevo ipotizzato, e con tanto di foto esplicative postate nel corrente thread...

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