belpietro ha scritto:
...per passare da 14 a 20 km/l non basta orientarsi su un modello "concorrente", ma significa cambiare categoria (vettura più piccola, più leggera, con motore di minore cubatura)...
Non ne sarei così sicuro.
Mi sembra infatti che all'interno di ogni categoria ci siano consistenti differenze di consumi, anche a parità (o quasi) di cilindrata.
Inoltre, se prendo in esame i casi come il mio personale, non trovo certo mancanza di conferme. La mia vettura (berlina 1900cc CR 130cv 1600kg 4.7m) si mantiene sui 19km/l, mentre mi risulta esistano non solo vetture di analoga categoria ma anche automobili di gran lunga più piccole (in tutti i sensi) e leggere che appunto non superano i 12-14.
...uno può anche chiedersi perché la gente compri delle auto da 50mila euro quando si circola benissimo e comodamente con auto che costano la metà...
Certo, uno può chiederselo, ma in quel caso il discorso diventa completamente diverso e potrebbe facilmente prendere la via dell'esagerazione.
Se è per quello uno potrebbe chiedersi, più razionalmente ancora, come mai molta gente si riempia la bocca di tanti bei discorsi sull'inquinamento e sugli sprechi di preziose risorse ecc. e nello stesso scelga automobili allegramente e superfluamente inquinanti e sprecanti, magari buttando alle ortiche, come "permuta", altre vetture ancora perfettamente funzionanti che diventano anzitempo rifiuti...
Comunque, anche tra le auto da 50mila euro ci sono le differenze di consumi e ancora di più ce ne sarebbero (domanda/offerta)
SE, appunto, i consumi e i costi di esercizio
fossero davvero
importanti per il
compratore. Il mio stupore (si fa per dire) deriva proprio dal fatto che praticamente nessuno, tra i compratori di automobili piccole o grandi, sembri considerare i consumi e i costi di esercizio come un parametro primario e decisivo, attribuendo invece quel ruolo ad altre caratteristiche molto più eteree.
...gli aumenti del prezzo suscitano tante lamentele, ma entro certi limiti poca diminuzione dei consumi.
Infatti. Tante interminabili lamentele
ipocrite, che in quanto tali, ovviamente, producono a livello concreto il solo e unico risultato di far prendere aria alle gengive. Come l'andamento dei prezzi ha ampiamente dimostrato.