<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Pescherecci affondati: nel mare di Okhotsk e nell'Adriatico | Il Forum di Quattroruote

Pescherecci affondati: nel mare di Okhotsk e nell'Adriatico

Peschereccio affondato nel mare di Okhotsk

http://www.corriere.it/esteri/15_aprile_02/affonda-peschereccio-russia-almeno-54-morti-mare-okhotsk-74946c32-d8ee-11e4-938a-fa7ea509cbb1.shtml

Affonda peschereccio in Russia,
almeno 54 morti nel mare di Okhotsk

Secondo prime informazioni, 78 membri dell?equipaggio della nave sono russi e 54 sono stranieri: la collisione con il ghiaccio la probabile causa dell?incidente

Almeno 54 persone sono morte nell?affondamento di un peschereccio russo con equipaggio multinazionale nel mare di Ochotsk, al largo della penisola della Kamcatka. «Sono state tirate fuori dall?acqua 106 persone, 53 delle quali ancora in vita. Sul luogo dell?incidente stanno operando 26 imbarcazioni», riporta l?agenzia d?informazione Ria Novisti citando un rappresentante della divisione della Kamcatka del ministero delle Emergenze russo. A bordo del `Dalniy Vostok´ c?erano circa 130 persone. Il naufragio è avvenuto verso le 22:40 di mercoledì, ora italiana. Il peschereccio non avrebbe inviato alcun sos prima dell?incidente.

Lo scontro con il blocco di ghiaccio
Secondo prime informazioni, 78 membri dell?equipaggio della nave sono russi e 54 sono stranieri: «Cittadini della Birmania, delle Vanuatu, della Lettonia e dell?Ucraina», secondo una fonte dei servizi di soccorso citata dall?agenzia di stampa Sputnik. La sezione locale del ministero delle Emergenze riferisce che il peschereccio è affondato in circa 15 minuti dopo l?allagamento del suo vano motore. La causa dell?incidente sarebbe stata la collisione col ghiaccio.


Caspita, che bestione doveva essere...
130 persone di equipaggio ?
 
Altro "peschereccio" affonda, stavolta "a casa nostra".

https://www.agi.it/cronaca/notizie/onda-travolge-pescherecchio-morti-due-marittimi-a-civitanovabr-

Onda travolge pescherecchio Morti due marittimi a Civitanova

(AGI) - Ascoli Piceno 2 apr. - Due morti e due dispersi in mare: e' il bilancio dell'affondamento di un peschereccio avvenuto questa mattina all'alba al largo di Civitanova Marche (Macerata), in Adriatico. Ancora da chiarire le cause della tragedia. Due sarebbero i sopravvissuti, tra cui il comandante Leonardo Coccia. Le motovedette della Capitaneria di porto di Civitanova sono ancora in mare per cercare di individuare e salvare i due marittimi dispersi. Ma le speranze che siano vivi sono molto ridotte.

Il peschereccio 'Sparviero', con a bordo 6 persone, era al lavoro sugli allevamenti di mitili nello specchio d'acqua antistante Civitanova quando si e' ribaltato per una grossa onda. A dare l'allarme, un altro peschereccio, il Mattia I, alle 6,40. Poco dopo due motovedette della guardia costiera, arrivate sul luogo dell'incidente, hanno preso a bordo 2 dei 4 pescatori salvati dal Mattia I. Erano in stato di ipotermia e sono stati affidati al 118, ma sono morti. Quanto ai dispersi, ora in zona ci sono 2 motovedette di Civitanova Marche, una attrezzata con personale subacqueo, insieme ad una motovedetta di Ancona e a un elicottero dei vigili del fuoco. I marittimi che si sono salvati, sono in buone condizioni di salute.
Tra le ipotesi dell'incidente lo spostamento dei "bancali di carico", conseguenza di "una grossa onda" spiega il comandante Floriana Segreto, del comando generale della Guardia Costiera.
 
Proprio adesso, parlando con la moglie, visto che siamo della zona, non ci capacitavano del motivo per cui, in questi naufragi di pescherecci in Adriatico, cosi spesso ci si lascino le penne, anche sotto costa. Com' e che non fanno in tempo a mettersi un giubbotto di salvataggio?
 
renatom ha scritto:
non ci capacitavano del motivo per cui, in questi naufragi di pescherecci in Adriatico, cosi spesso ci si lascino le penne, anche sotto costa. Com' e che non fanno in tempo a mettersi un giubbotto di salvataggio?
L'annegamento nei naufragi è una cosa che mi ha sempre dato da pensare, proprio perché anche a me sembrerebbe che, visti i tempi abbastanza "lunghi" in cui avvengono le varie fasi di un affondamento, ci sia tutto il tempo di mettersi in salvo.
Evidentemente però nella realtà delle cose non è così semplice.
Da non dimenticare che sono anche le condizioni atmosferiche e del mare a complicare le cose. Poi anche il freddo, una volta caduti in acqua.
 
stefano_68 ha scritto:
renatom ha scritto:
non ci capacitavano del motivo per cui, in questi naufragi di pescherecci in Adriatico, cosi spesso ci si lascino le penne, anche sotto costa. Com' e che non fanno in tempo a mettersi un giubbotto di salvataggio?
L'annegamento nei naufragi è una cosa che mi ha sempre dato da pensare, proprio perché anche a me sembrerebbe che, visti i tempi abbastanza "lunghi" in cui avvengono le varie fasi di un affondamento, ci sia tutto il tempo di mettersi in salvo.
Evidentemente però nella realtà delle cose non è così semplice.
Da non dimenticare che sono anche le condizioni atmosferiche e del mare a complicare le cose. Poi anche il freddo, una volta caduti in acqua.

L'ipotermia é un fenomeno inquietante. La stragrande maggioranza dei casi di decesso dei naufraghi é causata dall'ipotermia. Anche nei mari tropicali, se si verifica una tempesta, é possibile rimanere vittime di ipotermia.
In condizioni limite (non sarà il caso del naufragio in Adriatico,probabilmente, ma nel Mare di Okhotsk direi di si) la sopravvivenza in acqua é questione di minuti, non ore o giorni.

La dico da ignorante, naturalmente... medici e esperti soccorritori potranno darci notizie più serie ed attendibili delle mie chiacchiere ;)
 
renatom ha scritto:
Proprio adesso, parlando con la moglie, visto che siamo della zona, non ci capacitavano del motivo per cui, in questi naufragi di pescherecci in Adriatico, cosi spesso ci si lascino le penne, anche sotto costa. Com' e che non fanno in tempo a mettersi un giubbotto di salvataggio?

Forse un'idea me la sono fatta, sul perché.
A prescindere dal fatto che in queste ultime tragedie - oggetti della discussione - il principale motivo dei decessi pare proprio essere stato l'assideramento. Il giubbotto sostiene a galla, ma contro il freddo non c'é verso di proteggersi, in acqua e col vento che soffia.

In ogni caso, temo che i giubbotti di salvataggio siano raramente disposti dove é necessario che stiano, cioé in un punto perfettamente acessibile e "pronti all'uso" senza bisogno di altro che di allungare un braccio. Se ci sono ma sono conservati in un gavone, magari chiuso a chiave o anche solo bloccato da un chiavistello, e magari per momentanea necessità sul gavone son poggiati degli oggetti estranei, ecco fatto: i giubbotti di salvataggio diventano "irraggiungibili" come se fossero sulla Luna.
In un armadietto sottocoperta ? Peggio che mai! Mentre lo scafo affonda che fai, dal ponte scendi sottocoperta a rischio di finire sotto con tutto lo scafo ?

E' successo ad un cuoco, vi ricordate ? Lo hanno trovato vivo dopo TRE GIORNI che il peschereccio era affondato capovolto, e lui era vivo perché in una "bolla d'aria" nei pressi della cambusa... ma questi sono miracoli, e non ci si può contare.
 

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